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L’altra mattina mentre mi facevo la barba ascoltavo, come al solito, la radio.

Parlavano di Cristoforo Colombo e di Amerigo Vespucci.

Noi italiani siamo fieri di loro.

Cristoforo Colombo sbarca in America

Siamo fieri di poter dire che erano italiani… e come tali sono diventati famosi?

Ma, in che modo sono diventati famosi? Grazie al fatto che qualcuno ha creduto in loro; ma non in Patria, bensì all’estero.

Cristoforo Colombo sarebbe nato a Genova nel 1451 si trasferì poi col padre a Savona, ma nel 1574 abbandonò la Madrepatria e raggiunse a Lisbona il fratello Bartolomeo.

Dal Portogallo non fu difficile passare in Spagna da dove salpò alla ricerca delle Indie… ma scoprì l’America.

…e l’America si chiama così grazie a un altro italiano, appunto, Amerigo Vespucci.

Anche Amerigo Vespucci ci rende italianamente orgogliosi. La nostra Nave Scuola più bella, se non vado errando, si chiama proprio Amerigo Vespucci.

L'AMERIGO VESPUCCI in un francobollo del 1931

Anche lui, quasi coetaneo di Cristoforo Colombo, nato a Firenze nel 1454, navigò e esplorò gran parte delle coste orientali dell’America del Sud grazie alla fiducia del re Ferdinando II di Aragona.

Ma se vogliamo, per il momento, rimanere nel campo dei grandi navigatori, non possiamo dimenticare Giovanni Caboto. Non è chiaro dove effettivamente nacque; nella Repubblica di Genova o a Gaeta. Era praticamente coetaneo di Cristoforo Colombo e, al servizio di Enrico VII d’Inghilterra scoprì le coste del Nord America.

Anche CABOTO ebbe nel 1997 il suo francobollo

Quindi noi inneggiamo alla capacità degli italiani ma ci dimentichiamo che sono riusciti col loro genio grazie all’aiuto straniero. Due nella Penisola Iberica e uno in Inghilterra. Nessuna nazione italiana, neppure la Repubblica di Venezia, ebbe la lungimiranza di aiutare il genio di questi uomini.

Dal 1492, anno della scoperta dell’America ad oggi, moltissimi “cervelli” italiani sono riusciti a diventare Qualcuno espatriando.

Basta un solo nome: ENRICO FERMI. Nato a Roma nel 1901, fu già Qualcuno in patria. Dovette fuggire negli Stati Uniti. Un po’ a causa del Regime Fascista e un po’ a causa di mancanza di fondi.

Oggi molti cervelli fuggono a causa di “mancanza di cervello” dei Governanti.

Manca la capacità di amare la Patria o c’è troppo amore per la tasca del portafoglio?

Scartabellando ho trovato una cartolina di Madrid. In bianco e nero. Del 1963.

Non è niente di speciale. Mi fu spedita in Svizzera dove lavoravo da 5 mesi. A spedirmela fu un compagno di studi.

MADRID - PIAZZA DI SPAGNA

Non sono mai stato a Madrid e non so neppure se questa piazza è ancora così o ha subito dei cambiamenti.

Da allora sono passati quasi 50 anni e molte cose sono cambiate in Spagna; sicuramente in meglio.

Di questa cartolina mi ha colpito e interessato il francobollo.

Il francobollo di questa cartolina è un comunissimo francobollo di quei tempi. Penso che l’affrancatura per una cartolina per la Svizzera fosse 1 peseta.

Francobollo timbrato a MADRID il 17 settembre 1963

Fui in Spagna un paio di volte e scrissi qualche cartolina. Sul francobollo con cui affrancai le cartoline c’era l’effige del Re di Spagna. Sul francobollo di questa cartolina c’è l’effige di FRANCISCO FRANCO Dittatore di Spagna.

Questo francobollo ha attirato la mia attenzione perché mi ha fatto pensare a quanto accadde nella Penisola Iberica. La Spagna era Governata da un Dittatore fascista e ora ha un governo democraticamente eletto.

Il mio interesse, dal punto di vista storico, va allo stupendo particolare che vide la Dittatura trasformarsi in Monarchia e la Monarchia in vera democrazia senza particolari rivoluzioni o lotte intestine.

Abbiamo sempre considerato la Spagna quasi come un paese sottosviluppato. Ma se consideriamo appunto come ha saputo passare dalla dittatura alla democrazia, possiamo promuoverli a pienissimi voti, tanto più…

…tanto più che proprio noi, per arrivare alla democrazia, abbiamo martoriato e ucciso il nostro fratello; e l’abbiamo fatto con vero odio.

Dall’8 settembre 1943 al 25 aprile 1945 (molto abbondante) molti italiani hanno potuto soffrire “gratuitamente” grazie all’operato del connazionale.

PROTAGONISTI DEL XX° SECOLO - GINO BARTALI

Nel luglio del 1948, dopo 21 morti, fu il veramente grande Gino Bartali a salvare l’Italia dalla rivoluzione.

Fu nel 1982, dopo che l’Italia vinse i mondiali di calcio, che gli italiani si accorsero che si poteva veramente avere un po’ di amor patrio.

Ma oggi cosa vuol dire amare la Patria? Forse lo capiremo se “QUELLI CHE ABBIAMO MANDATO A ROMA A GOVERNARCI” la smetteranno di litigare e considereranno prioritario evitare al cittadino una parte di “sofferenze gratuite”.

CREDO CHE VALGA LA PENA ESSERE OTTIMISTI

L’amica Marisa mi ha fatto conoscere GIOVANNI PALATUCCI.

Dopo aver letto il mio articolo su PERLASCA mi ha stimolato ad approfondire questo personaggio altrettanto meraviglioso.

http://quarchedundepegi.wordpress.com/2011/12/03/il-francobollo-insegna-11-giorgio-perlasca/

Ho trovato anche che le Poste Italiane gli hanno dedicato, nel 2009 un francobollo.

Francobollo del 2009 dedicato a GIOVANNI PALATUCCI

Quest’uomo del sud emigrato nell’estremo Nord-Est dell’Italia, fu a Fiume come Questore nel 1937.

Pare che nel 1941 scrivesse:“Ho la possibilità di fare un po’ di bene, e i beneficiati da me sono assai riconoscenti. Nel complesso riscontro molte simpatie. Di me non ho altro di speciale da comunicare”.

Salvò, a proprio rischi e pericolo, dalla deportazione circa 5000 ebrei.

Rischiò talmente tanto che, dopo aver letteralmente beffato il comando delle SS, il 13 settembre 1944 venne arrestato dalla GESTAPO e tradotto nel carcere di Trieste; il 22 ottobre poi fu trasferito nel campo di sterminio di Dachau dove trovò la morte a pochi giorni dalla Liberazione e a soli 36 anni.

Solo il 19 maggio 1995, in occasione della festa della Polizia, il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro ha conferito la Medaglia d’Oro al merito civile alla memoria di Giovanni Palatucci.

Se faccio un lavoro, e lo faccio bene è giusto ch’io venga retribuito? Credo di sì!

Se non spendo tutti i soldi che guadagno, è giusto risparmiarli? Credo proprio di sì!

Se ho risparmiato, è giusto che i miei soldi non perdano il loro potere d’acquisto? Credo sempre di sì!

Ipotizziamo che lo Stato dove ho “depositato” i miei risparmi sia mal governato e i miei soldi perdano il loro potere d’acquisto. È giusto ch’io li porti in un altro Stato? Se lo Stato fosse l’Italia la risposta sarebbe no!

Da "LA SETTIMANA ENIGMISTICA"

Qualcuno ricorderà sicuramente questa bellissima e chiarissima vignetta.

Se porto i soldi in un altro Stato ben governato faccio qualcosa MORALMENTE GIUSTO ma LEGALMENTE SBAGLIATO; se lascio i soldi nello Stato malgovernato e, grazie all’inefficienza permetto che il mio capitale venga depauperato faccio qualcosa LEGALMENTE GIUSTO ma MORALMENTE SBAGLIATO.

Perché moralmente sbagliato? Perché se io posseggo un bene, ho il dovere di salvaguardarlo per me e per la mia Famiglia. Non è giusto che io permetta a Governanti corrotti e imbelli di sperperare le mie fatiche.

Non sto mica parlando dell’Italia… e neppure della Svizzera.

Parlo in generale. Vi farebbe piacere se qualcuno entrasse in casa vostra, raggiungesse i cassetti nei quali custodite i soldi e si prendesse una percentuale di quello che trova dicendo che gli servono… A cosa gli servono? Gli servono per andare a cena con gli amici; poi, a notte inoltrata, vi porterà gli avanzi.

Leggete quanto ho trovato:

Da “IL TEMPO” del 4.11.2011.”È alto tradimento portare denari all’estero!», ha sentenziato mercoledì nel salotto di Vespa a Porta a Porta, il presidente dell’Abi Giuseppe Mussari. «È un reato!», gli ha fatto eco Matteo Colaninno del Pd.

In fondo hanno ragione. Ma è più reato sperperare i soldi del contribuente, e quindi degli italiani onesti, o difendere il frutto di un lavoro? Portare i propri soldi all’estero è o no l’equivalente del sottrarre il malloppo a un delinquente?

Ripeto; non sto parlando dell’Italia… e neppure della Svizzera.

Ho però fatto un veloce e semplice calcolo di quanto è accaduto in Italia.

Ricordo perfettamente che quando emigrai la prima volta in Svizzera, correva l’anno 1963, per acquistare un franco svizzero erano necessarie 145 lire.

Quando riemigrai definitivamente nel 1979 le lire necessarie per acquistare un franco svizzero erano circa 500. Ciò significa che, in meno di venti anni, il potere d’acquisto della lira era circa quattro volte meno; questo per il fatto che, in questi anni anche il potere d’acquisto del franco svizzero era leggermente diminuito.

Dal 1980 al momento in cui l’Italia arrivò a far parte dell’Eurolandia, ci fu un’ulteriore perdita del potere d’acquisto.

Ma, se la moneta di una Nazione perde potere d’acquisto, non potrebbe essere colpa dei Governanti?

Sottrarre il malloppo al delinquente! Guardate un po’ che fine fanno i malloppi dei contribuenti:

http://www.raffaelecozzolino.it/2012/02/02/e-unitalia-di-ladri/#comments

Siamo di fronte a qualcosa di recente.

Lo conoscete?

Sbraitare contro chi porta i soldi all’estero e divertirsi alla “Tremonti” con gli scudi fiscali è sicuramente utilissimo. Ma non sarebbe meglio mettersi a Governare per rendere l’Italia appetibile ai capitali stranieri?

Chi porta i soldi all’estero finisce in prigione. Chi, governando male agevola i “furti” fa carriera… o no?

Con questo articolo non sto dicendo che è giusto far espatriare i propri soldi; vorrei far calmare, rilassare e pensare quelle tante persone che si rovinano il fegato pensando che l’Italia starebbe meglio se nessuno portasse i soldi all’estero.

L’ITALIA STAREBBE MEGLIO SE I GOVERNANTI, SECONDO IL MANDATO RICEVUTO DAGLI ELETTORI, LAVORASSERO PER IL BENE DELLA PATRIA. I SOLDI RIMARREBBERO IN ITALIA E NE ARRIVEREBBERO ALTRI DA INVESTITORI STRANIERI.

Non so se riusciremo ad arrivarci. Non so se la maggioranza degli italiani arriveranno a capirlo. Temo che la mia speranza sia proprio fantascientifica.

Da "LA SETTIMANA ENIGMISTICA"

Forse potremo arrivarci se una buona parte di coloro che si candideranno alle prossime elezioni troveranno il tempo di leggere questo BEST SELLER.

Quando cominciai a leggere questo articolo mi sembrò di essere veramente troppo ignorante. Sapevo di essere ignorante. Mi chiesi di quale malattia o di quale sindrome si potesse parlare. Capii, poco alla volta, non essere una questione di ignoranza. Capii di essere stato un po’ tardo. Potrebbe essere l’età? Perché no!

http://larabafenice.wordpress.com/2011/11/18/il-mio-difetto-genetico/#comments

Questo articolo è scritto molto bene e fa credere di avere di fronte una persona molto sofferente a causa di una grave malattia.

Ma dov’è la malattia?

Nell’articolo non ho lasciato commenti dato che mi ero ripromesso che avrei scritto un articolo; non ho neppure letto i commenti.

Questa non è una malattia. Questa è una gran fortuna! Ci sono però molte persone fortunate che non si rendono conto di essere state più volte baciate dalla fortuna e quando accade qualcosa di sgradevole ma ordinaria amministrazione pensano di essere sfortunatissime.

Scrissi più volte in favore delle donne e mi sono rammaricato più volte di fronte alle “violenze” fatte a donne e bambine.

http://quarchedundepegi.wordpress.com/2011/09/04/donne/

e questo

http://quarchedundepegi.wordpress.com/2010/10/01/appendice-n°-1-allarticoletto-19/

sono un piccolo esempio.

La donna ha dei poteri unici e inimitabili e, se lo decide, può reagire.

Proprio ieri nel CORRIERE DEL TICINO ho trovato questa fotografia:

Da "IL CORRIERE DEL TICINO" - LE "FEMEN" dimostrano a Zurigo

Ho approfondito l’argomento e ho trovato (da Wikipedia) che FEMEN è un movimento di protesta ucraino fondato a Kiev nel 2008. Il movimento divenne famoso su scala internazionale per la pratica di manifestare in topless contro il turismo sessuale, il sessismo e altre discriminazioni sociali. Alcuni degli obiettivi dell’organizzazione sono “di incrementare le capacità intellettuali e morali delle giovani donne in Ucraina” e ” di ricostruire l’immagine dell’Ucraina, un paese dalle ricche opportunità per le donne”.

Sempre da Wikipedia: Studentesse universitarie tra 18 e 20 anni formano la colonna portante del movimento. A Kiev, ci sono circa 300 attive manifestanti che fanno capo al movimento. Non mancano gli uomini altresì interessati alla causa e attivamente coinvolti. Alle manifestazioni del gruppo partecipano circa 20 volontarie in topless insieme agli oltre 300 membri completamente vestiti.

L’obiettivo del movimento è di “smuovere le donne in Ucraina, rendendole socialmente attive.

Queste donne, anziché considerarsi delle “disgraziate” o delle “menomate” hanno deciso di muoversi e di portare avanti un progetto con coraggio.

Il coraggio, infatti, non è solo quello di muoversi contro tutti, ma anche quello di affrontare il gelo pur di trovare ascolto.

Queste “donne” determinate e coraggiose hanno anche dimostrato a temperature veramente rigide:

DAVOS

http://frz40.wordpress.com/2012/01/29/w-le-femen/

Davos, luogo della dimostrazione di queste fanciulle si trova a 1560 metri sul livello del mare.

Le donne hanno fatto enormi progressi.

CONTINUATE! GLI UOMINI VI AMANO E VI AIUTERANNO!

IMPARATE A RICONOSCERE QUELLI ONESTI!

SORRIDERE FA BENE

Con l’ultimo articolo non son riuscito a far arrabbiare nessuno… almeno “ufficialmente”.
Con questo scritto sono arrivato a 200. Forse avrò scritto 200 stupidaggini o forse qualcosina di giusto. Non importa.
Devo ancora prendere in considerazione gli italiani che portano i soldi all’estero. Lo farò perché ho le mie idee e, alla mia età, mi piace tenerle in considerazione.
Prima però ho pensato che val la pena di sorridere.

Questa l’ho trovata e… ve la passo.

Da "LA SETTIMANA ENIGMISTICA"

Spero vi faccia almeno sorridere un poco!

BUONA DOMENICA

Volevo fare arrabbiare quelle persone che sono convinte che in Italia le cose vadano male particolarmente per colpa di chi non paga le tasse e di chi porta i soldi all’estero.
 Mi rifaccio alla notizia per cui sono stati “stanati” tanti evasori totali.

Ma come mai esistono questi evasori totali?

Come mai non sono stati capaci di trovarli prima?
Forse perché non c’era la volontà o la determinazione? O perché i classici “Servizi” che dovrebbero (o avrebbero dovuto) conoscere l’esistenza di chi abita nei vari comuni era “in altre faccende affaccendato“?

Potrebbe essere semplicissimo. Ogni comune ha un’anagrafe e conosce l’esistenza dei residenti!

Uno dei francobolli dedicati nel 2006 alla Guardia di Finanza

È strano però. Ora, di colpo, si trovano gli evasori totali!  Li ha trovati la Guardia di Finanza? Ma cosa faceva prima la Guardia di Finanza?

Le Guardie di Finanza esistono in Italia da più di cento anni. Lo dimostrano questi due francobolli emessi in loro onore nel 2006. E questi non furono gli unici francobolli in loro onore. Questo dimostra che sono molto importanti; e dovrebbero essere al nostro servizio; sono pagati dalle imposte o tasse o balzelli dei cittadini? Dovrebbero, o no, far parte di quei servizi che la Repubblica Italiana dovrebbe dare ai cittadini?

Ma perché solo ora hanno scoperto così tanti evasori totali? Chissà quanti ce ne sono “parziali”!

Altro francobollo emesso nel 2006

Probabilmente ho torto; mi trovo però a pensare, quanto sono malvagio, che negli anni passati o non si voleva o non si “poteva” cercarli.

Far funzionare i servizi e dare agli italiani una migliore qualità di vita è decisamente troppo scomodo, più che difficile e allora?…

E allora la Guardia di Finanza diventa l’eroe del giorno o della settimana come quel capitano che ha stimolato la produzione delle magliette.

Sia chiaro, non voglio assolutamente infierire contro le Fiamme Gialle, non ci penso neanche un po’; sono però consapevole che il loro operato fa parte di quei Servizi che dovrebbero tutelare il cittadino.

E quelli che hanno portato i soldi all’estero?

Quelli che hanno portato, e probabilmente portano i soldi all’estero dovranno anche essere presi in considerazione. Per il momento ho preso in considerazione gli evasori, i cattivoni che distruggono la Patria!

QUANTE SOFFERENZE “GRATUITE” IN MENO SE I SERVIZI FUNZIONASSERO UN PO’ DI PIÙ!

Ieri mattina, come molte altre volte ho attraversato il confine per fare una capatina in Italia.
In queste occasioni la prima cosa che faccio è quella di prendermi un buon caffè.
Mentre bevo e mi gusto la tazzina di caffè vedo su un tavolino del Bar il CORRIERE DELLA SERA.

Nel breve tempo che uno può avere quando beve una tazzina di buon caffè all’italiana, vengo attirato da tre notizie.

Da "MARIELLA"

La prima notizia che mi ha colpito è stata la foto degli autotreni fermi. Mi ha colpito il fatto che i camionisti si permettono di bloccare una nazione perché non sono d’accordo su certi argomenti.

La seconda notizia che viene presa in considerazione, eventualmente, la colpevolezza della direzione di Costa Crociere per la tragedia dell’Isola del Giglio.

La terza notizia, di cui ho letto solo il titolo è che avrebbero scoperto un certo numero di evasori fiscali totali.

Dopo qualche ora, dopo essere rincasato, ho cominciato a pensare:”Che cosa spinge un cittadino a evadere il fisco? O ha una morale particolare o è un delinquente.”

Salute!

Quale potrebbe essere la morale particolare?

Questi “evasori” potrebbero aver considerato l’esistenza della “legittima difesa”. Potrebbero aver considerato, in una Nazione moderna, il significato intrinseco di imposta; e cioè dare allo Stato una parte del guadagno per ricevere dei Servizi.

La Repubblica Italiana dà ai cittadini i giusti Servizi?

Fa parte dei Servizi l’essere curati dignitosamente in Ospedale?… o come quanto vidi ieri sera di un ospedale di Napoli?

Fa parte dei Servizi, dopo aver pagato la tassa richiesta, ricevere una lettera il giorno dopo?… o dopo 20 giorni?… o Raccomandata dall’Italia alla Svizzera dopo 1 mese?

Fa parte dei Servizi essere tutelati dalla”giustizia” e, se necessario, avere processi senza infiniti rinvii?

Fa parte dei Servizi salire su un treno “normale” e trovare pulizia, correttezza e puntualità?… o come normalmente accade?… salvo la linea Torino-Napoli!

Fa parte dei Servizi avere una burocrazia leggermente più snella?… e al servizio del cittadino?

È il burocrate al servizio del cittadino o il cittadino al servizio del burocrate?

Forse l’EVASORE TOTALE si è fatto qualcuna di queste domande, si è dato qualche risposta, ha guardato in faccia la realtà, si è reso conto che in Italia si ottengono facilmente gli arresti domiciliari… e ha agito di conseguenza?

Il cittadino onesto paga le tasse… per continuare ad essere preso in giro? 

Chi ha meno ragione: il cittadino che cerca di difendersi non pagando le giuste imposte o lo Stato che non corrisponde al cittadino i giusti Servizi?

O è come la storiella del Manzoni dove hanno ragione tutti?

Alessandro Manzoni in un francobollo del 1973

C’era una volta un certo Alessandro Manzoni che serenamente stava leggendo nel suo studio mentre la nipotina stava tranquillamente , per terra, giocando. Entra il giardiniere, che chiameremo Giovanni, il quale si lamenta perché la cuoca, che chiameremo Sofia, è stata sgarbata con lui, ecc. ecc. Il Manzoni lo ascolta attentamente e, alla fine dice:”Hai ragione”. Giovanni se ne va tranquillamente e poco dopo arriva Sofia che, a sua volta si lamenta perché Giovanni si sarebbe comportato male con lei. Il Manzoni la ascolta attentamente e, alla fine dice:”Hai ragione”. Sofia se ne va soddisfatta e, per qualche minuto nessuno fiata.

 Poi, la nipotina che sembrava disinteressata, dice:”Ma nonno; prima è venuto Giovanni e gli hai detto che ha ragione, poi è arrivata Sofia e le hai detto che ha ragione. Com’è possibile che abbiano ragione tutt’e due?”

E il Manzoni:”Hai ragione anche tu”.

MONDO LIBERO!

Su quest’isola delle Antille ha trovato gioioso approdo una giovane fanciulla olandese di nome Laura Dekker.

ISOLA SINT MAARTEN

Questa fanciulla veramente e quasi incoscientemente libera ha fatto il giro del mondo in solitaria. Ha fatto qualche scalo ma è riuscita a battere ogni record precedente.
La fotografia la mostra sorridente e gioiosamente libera.

Ha appena 16 anni. Per la legge non è ancora maggiorenne. Mi ha lasciato perplesso ma ha tutta la mia stima. È sicuramente una persona determinata.

Da "MNews.it" - Laura Dekker

Quest’altra foto che arriva dalla parte opposta del globo ci mostra molti visi molto seri e sicuri di sé che in parata inneggiano al loro giovane Capo.
Siamo nella Corea del Nord e se sono lì con la bandiera in mano, e non ai lavori forzati, vuol dire che hanno saputo “liberamente” piangere bene la morte del padre del giovane Capo.

Da "Tages Anzeiger"

Queste due fotografie scattate quasi simultaneamente mostrano le terribili differenze esistenti sulla faccia della Terra.

La libertà non è un’opinione!.. e non è “esportabile”.

LIBERTÀ È FARE TUTTO CIÒ CHE FA PIACERE A PATTO DI NON FARE DEL MALE A SE STESSI O AD ALTRI

Da quando la Costa Concordia si è adagiata sugli scogli dell’Isola del Giglio sono stati scritti fiumi di parole, sono state fatte vedere tantissime immagini. Ora tutto il mondo sa che esiste l’isola del Giglio e molti, nei prossimi mesi, saliranno sul traghetto a Porto Santo Stefano per visitare l’isola e andare a vedere il gigante “addormentato”.

La mia speranza è che una buona cura riesca a risvegliare il gigante e a rimetterlo in movimento. Chissà!

Comunque sia passerà sicuramente moltissimo tempo e le polemiche si spegneranno forse fra qualche decennio.

Da parte mia, continuerò a ricordarla, oltre che come fonte di temporanee soddisfazioni personali, ferita ma ancora piena di luci come in questa foto che fece il giro del mondo.

Da "Tages Anzeiger"

Nell’attesa degli eventi ci si rassegna ma rimane lo sconcerto.

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