Sto parlando ancora una volta delle ferrovie svizzere… anche per consolare i miei lettori italiani che credono ancora nella precisione e nell’educazione delle FFS (Ferrovie Federali Svizzere).
Il tutto è scaturito dal fatto che, essendo sempre più convinto che bisognerebbe, nel limite del possibile, spostarsi usando i mezzi pubblici, esattamente il giorno 8 maggio, dovendo andare a Locarno, dopo essere riuscito a “fare violenza” a mia moglie che consigliava l’automobile, decisi di andare in treno.

Orologio delle Ferrovie Federali Svizzere
Prendo per tempo il bus per andare alla Stazione di Lugano. Purtroppo il Bus, anche, e soprattutto, a causa del sistema semaforico della città di Lugano, se la prende comoda e arrivo giusto in tempo per prendere il treno, in ritardo di dieci minuti, per Bellinzona.
Secondo l’orario, il treno avrebbe dovuto arrivare a Bellinzona alle 15.49 con coincidenza per Locarno alle 15.54 per arrivare appunto a Locarno alle 16.13. Tutto sommato, ho pensato: “Più che accettabile… se il treno a Bellinzona aspetta. Se infatti fossi andato in macchina sarei arrivato venti minuti prima, un po’ prima delle 16.”
Chiedo per l’appunto al Capotreno che mi risponde con sicurezza: “Di solito i Regionali non aspettano”.

Rete ferroviaria svizzera
“Pazienza” penso io “prenderò il treno dopo”.
COLPO DI SCENA! Mentre il treno sta rallentando, il Capotreno che stava consultando il computerino portatile mi dice: “Sul binario vicino a quello del nostro arrivo partirà con quattro minuti di ritardo il TILO per Locarno. Può prendere quello.”
“Ma è proprio sicuro?” chiedo io.
“C’è scritto qui” e, per tutta risposta mi mostra il computerino.

Composizione TILO
Mentre il treno si ferma a Bellinzona, vedo sul binario vicino il treno per Locarno. Il Capotreno che mi aveva appena detto che sarebbe partito con quattro minuti di ritardo, mi conferma essere quello.
Scendo precipitosamente dal vagone per raggiungere il sottopassaggio ma, dopo circa dieci passi. prima di raggiungere il sottopassaggio vedo la mia speranza di arrivare a un’ora decente… partire tranquillamente… in orario… senza nessun rispetto per chi voleva raggiungere Locarno.
Per essere più precisi, il treno che secondo l’”aggeggio” aggiornatissimo del capotreno pelato (infatti era piuttosto glabro) avrebbe dovuto partire alle 16.04 invece partì, con mio grande dispiacere, alle 16.00 secondo orario. Sarei arrivato a Locarno alle 16.27.
Ri-Pazienza. Confronto l’orario e mi rendo conto che dovrò aspettare fino alle 16.30 per arrivare a Locarno alle 16.57. Se avessi ascoltato mia moglie sarei arrivato più di un’ora prima!
Questa storia vera ha dei risvolti interessanti.
Il primo risvolto è che il treno in ritardo da Lugano, era un EuroCity, un treno internazionale proveniente da Milano che, si potrebbe pensare, avrebbe dovuto avere la precedenza sui Regionali e sui Locali. Malgrado questo fu fermato a Giubiasco (prima di Bellinzona) per dare la precedenza a un Regionale.

Un treno svizzero a due piani
Il secondo risvolto è che in quel treno proveniente da Milano avrebbero potuto esserci dei viaggiatori che, desiderosi di raggiungere Locarno, si sono trovati ad arrivare 50 minuti dopo.
Il terzo, e quasi sarcastico risvolto è che gli svizzeri sono molto orgogliosi delle loro ferrovie e dei loro trasporti e, in particolare, il Cantone Ticino, da anni, propaganda i mezzi pubblici e il “metodo Arcobaleno”.
Quindi, come morale dell’avvenuto, dopo aver accettato i consigli di usare i mezzi pubblici, per un tragitto in auto di massimo 40 minuti, ho impiegato coi mezzi pubblici non meno di una ora e cinquanta minuti!
A questo punto devo chiedervi:
Le Ferrovie Federali Svizzere sono:
MALEDUCATE?
POCO RISPETTOSE DEL PROSSIMO?
DISONESTE?
MENEFREGHISTE?
SUPERFICIALI?
C’è un particolare che avevo dimenticato, e cioè che ero in possesso di un biglietto pagato regolarmente con soldi veri.