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Archive for giugno 2011

Questo dipinto conservato nel Museo del Risorgimento a Genova, ritrae la partenza dei Mille da Genova Quarto oggi QUARTO DEI MILLE.

Peter Tetar van Elven

Questo quadro, oggi più che mai attuale è a Genova nel Museo del Risorgimento.

Troviamo questo quadro in questo francobollo del 1960:

Dal dipinto di "Tetar van Elven"

Mi piace riesumare questo francobollo. Mi rammenta che “Quei Mille”, dopo una sosta a Talamone, andarono direttamente a Marsala, in Sicilia che visitai gioiosamente nel 2006 e che per un certo periodo abitai proprio a Quarto dei Mille.

Il giro in Sicilia è accennato in questo articolo:

https://quarchedundepegi.wordpress.com/2011/06/16/il-francobollo-insegna-4/

Fummo anche a Marsala dove sarebbero sbarcati i garibaldini. C’è un piccolo monumento, poco più di un cippo col quale mi feci fotografare.

Nel periodo della mia vita in cui, in un certo senso, mi trovai a decidere la direzione della mia attività professionale, abitavo proprio a Quarto dei Mille. Da lì, ogni giorno, mi recavo nella Clinica dell’Università a svolgere la mia attività di “addormentatore”. Era un lavoro che poteva essere considerato prestigioso. Avevo la responsabilità anestesiologica di una clinica universitaria ma ero burocraticamente un semplice assistente. L’assistenza “logistica” (es: trasfusioni urgenti di sangue) e gli “ambienti” (Sale Operatorie e uffici) nei quali si “operava” non erano assolutamente all’altezza della parola altisonante UNIVERSITÀ.

L’Istituto universitario era in un padiglione costruito fra il 1911 e il 1923. Non era rinnovato; era adeguato. La sala operatoria dove venivano eseguiti gli interventi chirurgici si trovava a qualche centinaio di metri di distanza, per cui l’operando, ma soprattutto l’operato veniva trasportato al letto di degenza con l’autoambulanza. Fu in quel periodo che, dopo aver conosciuto uno strano marchingegno sovietico, ELECTROSON, che poteva produrre un positivo rilassamento, conobbi l’esistenza reale della medicina complementare.

Vi ho mostrato il francobollo del 1960 raffigurante l’imbarco dei garibaldini a Quarto. Le poste non sono state a dormire e hanno fatto uscire altri francobolli.

Nel 2010 hanno emesso un foglietto coi vari momenti della Spedizione dei Mille.

Foglietto del 2010

Il francobollo in alto a destra mostra lo sbarco a Marsala da un dipinto di Anonimo conservato nel Museo Storico di Bergamo.

SBARCO A MARSALA - Museo Storico di Bergamo

Marsala è un nome altisonante che ci ricorda quel vino particolare e unico che porta lo stesso nome. Vicino a Marsala si può vivere lo spettacolo unico delle saline.

Non so se i mulini a vento che si possono vedere sono ancora funzionanti. È indubbio che le saline, passando in automobile, sono un bellissimo “panorama”.

Il francobollo dello sbarco a Marsala

Si può vedere che il francobollo è stato preso pari pari dal dipinto, ma ne è stato tagliato un pezzo; probabilmente per esigenze di formato.

Voglio però mostrarvi una vecchia cartolina col monumento dello scoglio di Quarto.

È una vecchia cartolina che dimostra come la strada principale passasse molto vicino al monumento. Bellissimo quel vecchissimo tram.

Quarto - Monumento ai Mille - Cartolina del 1933

Purtroppo i tram, a Genova, sono scomparsi e le nostre Poste fanno usare sempre meno i francobolli.      

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PICCOLA RIFLESSIONE 10

Dopo aver pubblicato:

https://quarchedundepegi.wordpress.com/2011/06/23/il-francobollo-insegna-5/

Ho letto che molte donne si sarebbero scandalizzate per questa fotografia:

da "MARCO PICCOLO"

Ma se non è altro che una brutta scopiazzatura di questa famosissima!

da "PROGRESS on line"

Ma non sarebbe meglio scandalizzarsi per il fatto che nel mondo almeno 60 milioni di donne sono state private della loro fanciullezza e della loro femminilità?

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Questo francobollo passato, penso, del tutto inosservato dovrebbe dirci moltissimo.

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA

È stato emesso nel 2011. Quindi quest’anno. Non so quanti l’hanno visto.

Si direbbe fatto in favore delle donne. In più è la tariffa per una lettera per l’estero. Mi chiedo se arriva a essere utile a qualche donna oppure no.

Ho letto questo articolo dell’amica Loretta:

http://lorettadalola.wordpress.com/2011/06/13/una-speranza-per-le-donne/

e ho pensato che, per le donne, in certe zone del globo, dev’essere veramente terribile.

Sono poi arrivato, per caso, a leggere questo articolo:

Da "AZIONE" del 6 giugno 2011

È allucinante dover prendere atto come in alcune parti del mondo, anche da parte di truppe USA, si abusi della vita di donne e donne bambine o adolescenti. È sconsolante dover considerare che i “Grandi” della Terra, del nostro pianeta, siano solo interessati al PIL e a farlo crescere. È ancor più allucinante dover sentire “di tutto” perché un pezzo grosso del FMI viene arrestato e imprigionato grazie a leggi “rigidissime” e in altro punto del globo, cittadini USA abusano e stuprano impunemente. Leggo nell’articolo:

Particolare dell'articolo menzionato

Il Presidente del Fondo Monetario Internazionale, perché gli piaceva la cameriera, è stato trattato come il peggiore degli assassini; quegli americani e quei britannici probabilmente, al loro ritorno a casa hanno ricevuto una medaglia.

Cosa c’è di giusto in tutto questo? Non voglio assolutamente difendere nessuno. Semplicemente inorridisco di fronte alle sofferenze di certe donne.

Ma non basta perché lo stupro, da parte dei cittadini USA non è uno “sfogo” recente. Leggo sempre sullo stesso articolo, che ipotizzo scritto in buona fede e, soprattutto veritiero:

Ancora dall'articolo menzionato

Ripeto, sia chiaro, non voglio difendere l’ex Presidente del Fondo monetario Internazionale; chiedo però:”Quanti di quei militari di Napoli sono stati condannati per lesioni personali? e quanti di quelli dell’Afghanistan hanno subito regolare processo?”

Forse l’ex Presidente dell’FMI pagherà per tutti?

Intanto gli stupri continuano e nessuno fa nulla di concreto.

È bello e meritevole decretare l’ANNO INTERNAZIONALE DELLA DONNA. Ma a vantaggio di chi? A vantaggio della donna nel mondo?

Da "AZIONE"

Questo è il titolo “a tutta pagina” di un articolo piuttosto sconcertante e, oserei dire, avvilente. Possono le “consuetudini” rendere l’uomo “maschio” così malvagio? L’articolo parla di 60 milioni nel mondo di spose bambine!.. non di qualche migliaio.

E poi ci sono le poverette che dopo la “necessità” della gravidanza non possono neppure vedere un medico e vengono lasciate morire.

da "AB WEB" Foto di Stephanie Sinclair - Premio UNICEF 2007 - Lui 40; Lei11

Questa foto è del 2007 o anteriore a quell’anno. Questo significa che il problema, per noi “spettatori”, non è di ieri. Esiste da molto tempo ma non riusciamo, o non vogliamo, proprio fare nulla.

Quelle donne e quelle bambine hanno urgente bisogno di aiuto!

Questa bimba fu mutilata? Dopo questo matrimonio quanto avrà dovuto soffrire?

Non mi è dato sapere e conoscere. Posso solo chiedermi:”Cosa significa per quella coppia la parola Amore?”.

Scrissi:https://quarchedundepegi.wordpress.com/2010/09/27/articoletto-19-2/

Mi sovviene che più di dieci anni fa una mia paziente, oggi anziana, che da bambina fu violentata mi chiese:”Cos’è l’amore? Cosa significa voler bene?”.                                     Per 60 milioni di donne è più facile amare o odiare?

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Francobollo emesso per i Mosaici di Piazza Armerina

Mi piace ritornare a parlare di francobolli. Potrebbe essere uno stimolo a scrivere come in passato.

Cosa si faceva quando si voleva comunicare? Si prendeva un foglio di carta e si scriveva. Si prendeva poi il fogli, lo si metteva in una busta, si chiudeva la busta, si scriveva l’indirizzo e, dopo aver appiccicato il francobollo si andava ad imbucare. Se la lettera aveva una certa importanza, eventualmente affettiva, dopo qualche giorno si sperava di ricevere una lettera; si sperava di trovarla nella buca o addirittura si attendeva con una certa ansia il passaggio del portalettere.

Un po’ di anni fa, qualcuno lo ricorderà, il portalettere passava due volte al giorno. Sarebbe bello ritornare a scriversi “a mano”.

Questo francobollo ci porta in Sicilia. In provincia di Enna.

Piazza Armerina è famosa per i mosaici.

Localizzazione di PIAZZA ARMERINA

Si trovano nella villa del Casale che è una villa tardo-romana i cui resti sono situati nell’immediata periferia della città.

Questi mosaici ci mostrano scene di vita quotidiana; scene domestiche e di caccia.

In questi mosaici siciliani si vedono, credo per la prima volta, donne in bikini. Non è, in realtà, un vero costume da bagno, ma un abbigliamento che potremmo definire “sportivo”. Permette infatti a queste ragazze maggiore facilità di movimento.

I PRIMI BIKINI DELLA STORIA?

Questo francobollo non solo ci obbliga a ricordare una parte dei tesori artistici esistenti sul nostro territorio, ma ci permette di dare un’occhiata furtiva a questa meravigliosa isola.

Ebbi la possibilità e la fortuna di girare l’isola coll’ATTE (Associazione Ticinese Terza Età) nel 2006.

Fu un giro indimenticabile.

L’ETNA DALL’AEREO

Ad accoglierci, mentre l’aereo scendeva puntualissimo su Catania fu l’Etna ancora innevato.

Il giro della Sicilia ci portò nei luoghi più belli e più rinomati dell’isola. Ci portò anche ad assaggiare e gustare una varietà stupenda della gastronomia isolana nonché dei manicaretti unici.

Basta ricordare il cannolo. L’avevo già mangiato nel nord Italia in un ristorante siciliano e mi aveva lasciato indifferente. Qui in terra di Sicilia ne mangiai ad Aci Reale: non ci sono parole per definirne la bontà.

CATANIA

Se volete conoscere la Sicilia, dovete andarci; oppure andate a spasso con Internet e potete vedere migliaia di bellissime fotografie.

Io ve ne presento qualcuna che non ha assolutamente la capacità di competere con quelle dei veri fotografi. Semplicemente vi offre una minima o infinitesima parte di quello che hanno goduto i miei occhi.

UN BALCONE A NOTO

Una passeggiata a Noto ci ha permesso di godere il barocco siciliano. Mi ha colpito questo balcone. Quanto lavoro!

Oltre a gustare la gastronomia e l’arte, è bellissimo potersi muovere liberamente nella natura circondati dai reperti della Magna Grecia.

Speriamo che certe testimonianze del passato possano rimanere restaurate ed intatte per i nostri nipoti e pronipoti.

LE SALINE DEL TRAPANESE

Naturalmente c’è anche bellissima la Sicilia d’oggi; la Sicilia che lavora e che arriva su tutte le nostre tavole. Dopo aver sostato a Marsala, nel punto in cui il nostro Garibaldi sbarcò per “dare” a Vittorio Emanuele II il Regno delle Due Sicilie, è veramente fascinoso percorrere la strada che costeggia le saline. Quel sale, il miglior sale (Sale marino integrale) arriva sulle tavole della penisola.

FARMACIA A CEFALÙ

Ho parlato dei cannoli. Ma come si fa ad andare in Sicilia senza rimanere affascinati o “ipnotizzati” dal marzapane? Ne ho visto di fantastico a Palermo e ad Erice.

Il mondo è pieno di farmacie moderne e modernissime. Osservate la bellezza di questa farmacia che ho potuto fotografare a Cefalù.

Peccato quella modernissima pubblicità che rovina un poco.

IL MARE DI SICILIA VICINO A SCIACCA

Non bisogna assolutamente dimenticare che la Sicilia è un’isola, e pertanto circondata dal mare. Come si fa a parlare della Sicilia senza parlare del mare?

Eccovi una foto piuttosto invitante. Si direbbe che l’acqua sia pulita e trasparente.

I francobolli insegnano, aiutano a ricordare e aiutano ad amare; in questo caso la Sicilia.

Se avete occasione di scrivere una lettera, usate i francobolli. Soffermatevi un attimo a guardarli. Se ricevete una lettera affrancata con un francobollo, guardatelo un momento; forse ha qualcosa da raccontarvi. 

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Abbiamo fatto una carrellata nel passato del telefono.
Abbiamo constatato che le cabine telefoniche finiranno con lo scomparire.
Guardate un po’ cosa succederà fra “qualche” anno.

DA "LA SETTIMANA ENIGMISTICA"

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Quest’oggi è, per gli italiani, un giorno molto importante.

Possono esercitare in prima persona un diritto non indifferente. Quello che considero il più importante è quello che permette loro di offrire ai posteri un terreno “decente” almeno sotto un profilo determinante per la vita. Quello della contaminazione atomica.

Ieri, i miei due nipotini, sono venuti a pranzo da noi. Come ho già avuto occasione di dire, oltre ad essere affettuosi, stravedono per la loro nonna.

Ve li presento:

28 maggio 2011

Questa recentissima foto scattata sul lago di Lugano lascia intravvedere sullo sfondo la città.

A me viene la pelle d’oca solo al pensiero che loro due, domani dovessero trovarsi ad essere contaminati da nostri errori.

Loro abitano come me in Svizzera. La Svizzera ha già rinunciato all’atomo; e l’ha fatto con cognizione di causa.

Gli svizzeri avranno molti difetti; hanno sicuramente il loro modo di essere corrotti, hanno però anche un pochino, volenti o nolenti, maggior rispetto per il prossimo. Mi manca la mia Patria e, in particolare la mia Liguria e, qui in Svizzera, sento di essere rispettato. Perché la massa dei miei connazionali non deve poter imparare ad usare la parola “rispetto”? Perché non gliel’hanno insegnato?

La soluzione al problema “energia” arriverà sicuramente. È solo una questione di volontà.

Rispettare chi verrà dopo di noi è importantissimo!

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I REFERENDUM

I prossimi REFERENDUM sono una specie di battaglia nazionale fra ciò che è morale e ciò che è legale.

Prima di andare a votare devo ascoltare il cuore o devo pensare cos'è legale?

Inserii questa vignetta in quest’articolo:

https://quarchedundepegi.wordpress.com/2010/11/11/piccola-riflessione-5/

In Giappone non era ancora successo nulla e non sapevo neppure che ci sarebbe stato un referendum sul nucleare.

Ho poi letto l’articolo di frz40. Conosco l’amico come persona molto preparata, intelligente ed equilibrata, ma allineata fra coloro che preferiranno non andare a votare con la speranza che non venga raggiunto il quorum.

http://frz40.wordpress.com/2011/06/07/eh-no-caro-presidente/#comment-6677

Gli ho lasciato questo commento:

Non voglio discutere quello che dice il mio collega. Se si vuol sentenziare bisogna, prima di tutto, essere onesti.

In ogni caso bisognerà studiare la storia. Cernobyl potrebbe già essere storia; quanto accaduto in Giappone è ancora cronaca.

Se i nostri figli e nipoti avranno meno energia, cercheranno di risparmiarla o si daranno da fare per averne di più. In ogni caso ci ringrazieranno per non averli fatti nascere deformi, per non aver lasciato loro scorie pericolose e per aver permesso loro di coltivare l’insalata nell’orticello. Purtroppo l’insalata coltivata in proprio, anche se più buona, non farà crescere il PIL! Pazienza.

Ancora una piccola riflessione:”Gli esperti di oggi e di domani sono o saranno insensibili ai giochi di partito e all’ingordigia?

Meglio prevenire o curare?

FUKUSHIMA

Leggo, da una fonte che considero seria:

L’acqua che fuoriesce dal reattore 1 al complesso nucleare di Fukushima ha lasciato completamente esposte le barre di combustibile, probabilmente innescando un parziale meltdown, due mesi fa… e dalla stessa fonte: 

Per l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA), entro due anni l’acqua radioattiva sversata dalla centrale di Fukushima potrebbe raggiungere la costa occidentale degli Stati Uniti d’America. E l’aria? Dove sta cadendo la radioattività?

Mi rammento poi di un articolo scritto il 30 aprile 2010

https://quarchedundepegi.wordpress.com/2010/04/30/appendice-n°-1-allarticoletto-6/

È tutt’ora importante studiare la storia!

PRIMA DI NON ANDARE A VOTARE PENSATECI BENE! SE ANDRETE A VOTARE SARÀ MORALMENTE GIUSTO!

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