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Archive for settembre 2012

MAIS, OGM E SCIENZA

Io non ho capito bene per quale ragione accada tutto questo. Anni fa, esattamente il 14 marzo 2005 Umberto Veronesi avrebbe detto che la polenta coltivata in modo tradizionale è (o era) peggio dello smog:

Da “LA REPUBBLICA”

Sembrava fosse molto meglio mangiare la polenta OGM modificata.

Oggi 21 settembre 2012 si può leggere:

Da “corriere.it”

C’è di mezzo la famosa MONSANTO che, se non vado errando, commercializza anche l’Aspartame.

MAIS

Ripeto: “Non ho capito e non capisco.”

Si parlò del grande Prof. Umberto Veronesi nell’articolo di frz40:

http://frz40.wordpress.com/2010/07/30/umberto-veronesi-un-uomo-onesto/

e ne parlai io quando non mi piacque il fatto che facesse pubblicità a una banca:

https://quarchedundepegi.wordpress.com/2011/06/10/appendice-n°-4-a-“diavolo-disoccupato”/

…sembra, fra l’altro, che siano proprio le banche quella componente che ha prodotto bancarotta nell’economia di tante persone.

Sono l’ingordigia e l’avidità i motori di certe onestà?

E poi tirano in ballo la scienza!

In medicina la pretesa di scientificità è piuttosto errata o, per lo meno, non sempre funziona. Gli “addetti ai lavori” dovrebbero avere imparato che siamo tutti diversi. Neppure due gemelli identici sono uguali dato che non la pensano in modo identico.

NON CREDO SIA IL CASO DI COMMENTARE PIÙ DI QUEL TANTO. LA SALUTE È LA NOSTRA… CERCHIAMO DI PRESERVARCELA!

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MONDO TECNOLOGICO

Chissà dove arriveranno i nipotini dei miei nipotini!

Da “LA SETTIMANA ENIGMISTICA”

Già oggi negli uffici si comunica col computer e a distanza con SMS.
Se per la strada, incrociando qualcuno che magari avete già visto solo qualche volta, salutate con un bel “Buon giorno”, garantito vi si risponderà… ma con stupore.

CHE STRANO GUARDARSI NEGLI OCCHI… E SALUTARSI.

Siamo negli anni 2000. Noi comunichiamo in modo tecnologico… altrimenti cosa ci starebbe a fare il NASDAQ?… e il PIL?

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Ho letto questo libro. Ci sono arrivato perché consigliato da più parti. Inoltre non ho neppure dovuto fare la fatica di andarlo a cercare; mia moglie l’aveva già letto ed era semplicemente in casa. Aspettava solo di essere “consultato.”

LA COPERTINA

Sotto certi punti di vista è bellissimo; scritto molto bene e tale da sollecitare la lettura. Sotto altri punti di vista ho dovuto chiedermi quale poteva essere lo scopo di un romanzo come questo.

Sta scritto che è un romanzo; quindi fantasia e basta. Ma che fantasia!

Sconvolgente se lo consideriamo con occhio femminile, assurdo se lo guardiamo con occhio maschile. Oppure in quell’Afganistan che occupa frequentemente le prime pagine dei giornali la vita è proprio abbastanza così? Ma se è proprio così, possibile che a nessuno di quei maschi che si considerano erroneamente uomini sia mai venuto in mente di fare qualcosa per cambiare?

Non credo che Allah nel creare la donna abbia voluto che venisse trattata alla stessa stregua di un animale maltrattato! E allora?

Purtroppo io non posso fare assolutamente nulla. Ho già scritto in favore della donna ma non credo abbia servito a qualcosa.

Non credo che consiglierei la lettura di questo libro. È troppo violento e non aiuta. È deprimente; è doppiamente deprimente perché non credo che abbia consigliato a un qualche rarissimo benpensante di eliminare il burqa dall’abbigliamento della  propria moglie.

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L’ATOMO

Sicuramente nessuno si ricorda di questo mio articolo se non per la miss che non sfigura assolutamente o per la stupenda vignetta trovata su “La Settimana Enigmistica”.

https://quarchedundepegi.wordpress.com/2011/05/04/appendice-n°-2-a-“diavolo-disoccupato”/

MISS NUCLEAR

Me lo sono ricordato perché, qualche giorno fa ho letto su corriere.it che:

Nel mondo sono in attività 433 centrali nucleari, 69 sono in costruzione, 160 pianificate e 329 proposte per la realizzazione. Il dato, aggiornato al mese di giugno, è stato fornito, ai Seminari internazionali di Erice (Trapani) sulle emergenze planetarie, da Lady Barbara Thomas Judge, presidente emerito dell’Atomic energy autority del Regno Unito. A farla da padrone sono gli Usa (104 impianti), seguono Francia (58), Giappone (50), Russia (33), Corea del Sud (23) e India (20). Ed è la Cina a puntare sulla costruzione di impianti.

ALTRA MISS NUCLEARE?

Perché hanno scritto questo? Perché nella più vecchia centrale francese c’è stato un incidente, pare, banale; ma sempre incidente.

Dopo tutto quello che accadde a Cernobyl e in Giappone si continua imperterriti a programmare nuovi impianti.

L’uomo è indiavolato o mentecatto?… o il diavolo è veramente disoccupato?… o qualcuno ha già prenotato un appezzamento di terreno su Marte per quando la Terra salterà in aria?

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LA RIPRODUZIONE DI QUESTE FOTOGRAFIE È VIETATA

Questa è una finestra, una delle tante che si possono apprezzare in una zona della Svizzera dove parlano romancio.

Da quelle parti passa anche questo bel treno:

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IL TUNNEL

Recentemente ho sentito dire, mi sembra, da Mario Monti che si comincia a vedere la luce d’uscita del tunnel nel quale sarebbe finita l’Italia.
Speriamo che non sia un tunnel come questo:

da “LA SETTIMANA ENIGMISTICA”

Penso che si debba continuare a tenere alta la speranza… anche se dopo tanti mesi in mano ai tecnici supportati dai politici puri l’unico risultato ottenuto è che gli italiani sono diventati più poveri e sicuramente qualcuno più ricco… o molto più ricco.

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LA RIPRODUZIONE DI QUESTO ARTICOLO È VIETATA

Ho letto questo articolo e una buona parte di commenti:

http://marisamoles.wordpress.com/2012/08/24/romeno-necessita-di-un-trapianto-di-cuore-padova-lo-respinge-udine-lo-salva/

Penso che, giornalisticamente parlando, l’argomento abbia potuto essere molto interessante e abbia potuto far consumare molta carta.

Ho lasciato un piccolo commento. Ho letto di chi piangeva, di chi è stato considerato razzista e di accenti poco positivi verso certi addetti dell'”arte sanitaria”.

Il medico non dovrebbe essere considerato un mestierante. Il vero medico è un artista. Ci vuole scienza, coscienza e amore se si vuole fare il medico; se si mettono insieme queste tre cose il medico diventa un artista.

Alle volte bisogna fare del male per evitare la sofferenza. Chi ci riesce è o non è un artista?

A parte questa piccola digressione, pochi sanno che esiste il cosiddetto

GIURAMENTO DI IPPOCRATE

che, fra l’altro suona così:  Appunto il medico giura o giurerebbe “di curare ogni paziente con eguale scrupolo e impegno, prescindendo da etnia, religione, nazionalità, condizione sociale e ideologia politica e promuovendo l’eliminazione di ogni forma di discriminazione in campo sanitario;”.

Se un qualche medico ha rifiutato, nel modo descritto sui vari “giornali”, di prestare quel soccorso, ci sono due possibilità; o non era un vero medico o era schiavo del sistema che, purtroppo, dipende dalla politica e dai partiti.

Chi fa le leggi e i regolamenti? Gli affiliati ai partiti e alla politica che si occupano più di poltrone che dei bisogni reali dei cittadini. E allora?

E allora sta a voi tirare le somme.

Quello che però ha stimolato di più il mio comprendonio è il significato, o se preferite l’etica dei trapianti.

Per avere un organo nuovo, salvo rari casi che si possono trovare in letteratura (rene soprattutto) è necessario che qualcuno muoia. Quindi il proverbio dei nostri antenati calza a pennello.

MORS TUA VITA MEA

BRUEGEL IL VECCHIO – IL TRIONFO DELLA MORTE

Io ipotetico sofferente, io che vivo male, io che mi trascino a fatica da una stanza all’altra e ho bisogno continuo di ossigeno aspetto ansiosamente che un mio simile finisca magari in macchina contro un palo e defunga affinché io possa continuare forse a vivere.

E fin qui potrei dire: “Cavoli suoi. Se non sa guidare non è colpa mia.” E così via. Ci possono essere migliaia di possibilità che potrebbero permettermi di avere un altro cuore; non un cuore nuovo… perché quello è un cuore usato e magari anche male.

Sono però costretto, per associazioni di idee, a ripensare un attimo alla mia vita professionale… quando ancora come seconda casa avevo una sala operatoria.

Accadde che, per necessità appunto operatorie o pseudo tali, dovetti per un tempo abbastanza lungo tenere in vita la circolazione sanguigna e polmonare di un individuo cerebralmente morto, affinché il chirurgo lo potesse ammazzare del tutto estraendone gli organi allo scopo di far vivere qualcun altro.

Il tragico fu per me il fatto che questo individuo era un medico che avevo, anche se solo superficialmente, conosciuto.

E questa fu una delle ultime “anestesie” che feci. Questo operare mi toccò nel profondo non solo perché avevo conosciuto quell’uomo che stavo maltrattando e non lasciavo morire in pace, quando la nascita e la morte sono due momenti importantissimi della nostra vita, ma anche perché noi uomini carichi di scienza presuntuosa non dovremmo poter sentenziare la morte di qualcuno semplicemente perché decerebrato, neppure per far vivere qualcuno… forse.

Quel giorno lasciai nauseato la sala operatoria e mi trovai, ancora una volta, a considerare certe violenze della Medicina Accademica.

La Ragion di stato uccide; la ragion di vita, in questo caso, o uccide, o dà il colpo di grazia o non lascia morire.

E fin qui tutto bene. Abbandonai definitivamente le sale operatorie per dedicarmi a una medicina solo costruttiva… finché… finché qualche mese fa incontrai un amico (con la a minuscola) medico che subì recentemente un trapianto cardiaco e oggi esercita serenamente la professione.

Da un giorno all’altro, in piena notte, una telefonata lo invitò a partire subito: “Abbiamo un cuore per lei”.

Gli chiesi: “Qual’è il tuo stato d’animo?  Come ci si sente col cuore di chi è morto?”

Nessuna particolare reazione! Lui è contento di essere vivo e di poter fare una vita quasi normale.

Non ho cambiato il mio punto di vista relativamente a come funziona la “vita” dei trapianti. Mi sono trovato a pensare che il non lasciar morire in pace è una “sofferenza gratuita”.  Mi sono trovato però a lucubrare… senza sapere come e cosa pensare.

In poche parole: in crisi.

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