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Archive for gennaio 2013

Quando ascolto il telegiornale mi accorgo che la metà è dedicata alla propaganda elettorale. Un’ultima parte consistente al calcio. Poi vengono le notizie… il più delle volte di morti ammazzati o di mogli maltrattate o uccise.bandiera_italiana-300x239

Raramente seguo qualche dibattito.

Ultimamente ho visto Ballarò; le ultime due puntate; e c’erano personaggi importanti che sicuramente ritorneranno in “poltrona” e potranno legiferare. Mi sono chiesto: “Quella gente lì ha diritto di governare? Quella gente che sa solo gettare improperi in faccia alla concorrenza? Quella gente dovrà risollevare le sorti dell’Italia dopo gli ultimi governi (compreso quello di Monti)? Lo fanno per il bene della Patria?

MA AMARE LA PATRIA NON È UN’ALTRA COSA?

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Ho preso più volte in considerazione l’operato dei miei nipotini. Il nipotino più grande, che poi è quello che ha ispirato il mio lontano Articoletto 1, ha cominciato, chissà perché (ma non per colpa mia!) a interessarsi ai francobolli.
Questo avvenimento mi ha fatto enorme piacere. Anch’io, già da bambino, mi ero trovato ad avere un debole per i francobolli. Viene da sé che il nonno vada a scartabellare nei propri abbandonati francobolli per aiutare il nipotino.
Ed ecco cosa ho trovato. Questo francobollo del 1971:

RisparmioGuardando bene questo francobollo si capisce bene che siamo di fronte a un francobollo italiano. Infatti c’è scritto ITALIA.

È interessante leggere quanto sta scritto in alto:

“La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme”

Forse nel 1971 era vero. Spedire una lettera costava 50 lire. Oggi spedire una lettera costa € 0.70. Se consideriamo che 50 lire equivalgono a € 0.0258228. Questo significa che il prezzo della spedizione di una lettera è aumentato 27 volte tanto. Anche rispettando l’inflazione globalizzata del nostro pianeta non possiamo dire che la Repubblica abbia tutelato il risparmio degli italiani. Per fortuna che c’è stato l’incoraggiamento al risparmio altrimenti oggi tanti italiani non avrebbero nulla da vendere per poter mangiare e arrivare alla fine del mese.

Normalissimo francobollo

Normalissimo francobollo svizzero

I soliti benpensanti direbbero: “Ma anche in Svizzera i prezzi sono aumentati!” È vero. Se nel 1971, in Svizzera volevo spedire una lettera spendevo 30 centesimi; oggi ne dovrei pagare 100 di centesimi. C’è stato un incremento di 3.3 ben lontano dal 27 della Repubblica Italiana.

Mi sembra abbastanza chiaro. I nostri Governanti hanno usato i nostri soldi molto male; e poi si lamentano se i soldi finiscono oltre confine!

Siamo di fronte a un importante appuntamento elettorale. Tutti predicano molto bene. Quanti possono dire di veramente “amare la patria”?

Dipenderà dal nostro voto se quei quattro soldi che abbiamo ancora in tasca o potremo onestamente guadagnare, continueranno ad avere ancora un po’ di valore.

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Vi ricordate le ragnatele dell’Autogrill?

https://quarchedundepegi.wordpress.com/2012/10/14/appunti-di-viaggio-23-lautogrill/

Era il 25 agosto 2012.

Mandai l’articolo del Blog a due indirizzi della Multinazionale AUTOGRILL che non si degnò assolutamente di considerarmi.

Dimenticai l’argomento fino al giorno di Natale, giorno in cui feci tappa verso la mia Liguria.

Decisi che avrei potuto dare un’occhiata alle ragnatele e contemporaneamente fare pipì.

Ho trovato questa situazione:

DSC03060

Le ragnatele sono diminuite. Forse qualche acquazzone ha fatto il suo dovere di ripulitura.

Se qualcuno fosse particolarmente interessato a tener d’occhio l’evoluzione delle ragnatele, questo è l’ingresso dell’Autogrill:

DSC03061Sono sicuro che l’igiene dell’Autogrill è sicuramente impeccabile.

Non ho preso il caffè; mi sono limitato a fare pipì!

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Questo è un modo di dire e, se è rosso non vuol dire sinistra o comunismo.

Non credo che la natura si interessi di politica.

Questa foto è stata da me scattata all’inizio dell’anno dove c’è il mio mare.

Questa foto può aiutare a sperare.

DSC03067

Siamo nel bel mezzo di quella campagna elettorale cominciata qualche mese fa. Quando ancora il Governo avrebbe dovuto governare, strapagato appunto per questo; già c’era un grande andirivieni da Montecitorio e da Palazzo Madama verso un “atelier” di tappezziere. Ognuno con la propria “poltrona” consunta e consumata dopo anni di duro lavoro al servizio della comunità; ognuno portava la propria poltrona a rattoppare; portava quella poltrona che aveva deciso di non abbandonare appena qualche Capopopolo si fosse trovato, volontariamente o violentemente, a dover interrompere il contratto della Legislatura…  prima dello sfratto definitivo.

NON SI DEVE ABBANDONARE LA POLTRONA! È questo un imperativo che non si discute. Per poter ritrovare la comoda poltrona bisogna convincere il popolo che quella poltrona era riscaldata bene.

Noi siamo il popolo. Italiani dentro i confini o italiani come me che vivono fuori dai confini e tremano al pensiero che la maggior parte degli italiani credano ancora alle promesse di chi le racconta meglio.

ASCOLTATE SOLO QUELLI CHE DICONO LA VERITÀ! ASCOLTATE QUELLI CHE DICONO DI AMARE VERAMENTE LA PATRIA! NON ASCOLTATE QUELLI CHE HANNO DIMOSTRATO EGOISMO E AVIDITÀ! EVITATE DI ASCOLTARE QUELLI CHE INSULTANO ANZICHÉ LAVORARE PER COSTRUIRE! DATE FIDUCIA A CHI VUOLE “VERAMENTE” LAVORARE!

QUELLO DEL GOVERNANTE DOVREBBE ESSERE UN LAVORO DURO E FRUTTO DI AMORE E ALTRUISMO.

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