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Archive for luglio 2014

Un mio amico, una di quelle persone con la quale ogni tanto mi trovo a chiacchierare, magari con le gambe sotto il tavolo e una pizza davanti, mi ha spedito questo:

UTOPIA

UTOPIA

L’ho trovato molto interessante.

Sulle prime mi ha stupito; poi l’ho letto attentamente e, dopo un po’ ho cominciato a pensare che l’utopia di tutti i giorni poteva essere proprio qualcosa di più… e da prendere in considerazione.

Ma cosa può essere l’utopia di tutti i giorni?

Qualcosa di impossibile o una speranza verso un futuro migliore?

Mi fermo, per ora, in Italia.

Qual’è l’UTOPIA più utopia di tutte le utopie che fa soffrire tanti italiani?

Come, non lo sapete? Pensateci un attimo; solo un attimo. Noo? Ve lo dico io.

Pensate solo un momentino a tutte quelle volte che vi siete sentiti “violentati” dal burocrate di turno.

Pensate un attimo a quanto avrebbe potuto essere semplice quell’iter burocratico, ma quel torpido burocrate vi ha candidamente bloccato e vi ha fatto sentire sopraffatti dall’ennesimo sopruso.

Pensate un poco alla lunga coda che avete fatto per poter finalmente arrivare all’agognato sportello per veder finalmente risolta l’annosa pratica e vi siete sentiti dire che avete sbagliato sportello e che lo sportello giusto, ammesso che sia giusto, quel giorno non è aperto.

 

Se parliamo di utopia, parliamo di qualcosa di impossibile, ma se l’impossibile qui è possibile altrove, vuol dire che l’utopia non è più utopia perché sarebbe possibile.

 

Pensate un po’, tanto per cominciare, come sarebbe bello se il Burocrate (quello con la b maiuscola e quello con la b minuscola) si trovasse ad essere veramente al servizio del cittadino. È vero che sarebbe bello?

Ma sarebbe anche giusto?

Forse sì dato che vien pagato proprio per quello.

 

MA È UN’UTOPIA!… che produce sofferenze gratuite.

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