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Archive for agosto 2014

Da medico conosco l’esistenza dell'”accanimento terapeutico”.

Chiunque può approfondire l’argomento dato che oggi internet ci permette di acquisire informazioni a 360°.

Secondo me è accanimento terapeutico anche un eccessivo zelo nel cercare di essere utili… a tutti i costi. Alle volte una buona parola, un sorriso, un ascolto empatico e una semplice strategia contro il dolore possono molto di più di infiniti protocolli ricavati dall’indagine tecnologica.

Ma non esiste solo la medicina. Il sottoscritto non è solo medico, è anche un umano con tanti difetti e qualche pregio.

Fra i difetti, se difetto è, c’è quello che gli sono sempre piaciuti i francobolli, e ha sempre considerato interessante tutto ciò che ha a che fare con la posta.

La posta, che dovrebbe essere un “servizio pubblico” a tutti gli effetti… e solo questo, ha dimenticato il proprio ruolo più importante.

Vi presento un accanimento “timbratorio” non terapeutico animato da rabbiosa maleducazione o semplice mancanza di rispetto:

Accanimento o maleducazione?

Accanimento o maleducazione?

Questi sono francobolli validi e dimostrarono (il 25 ottobre 2002) l’avvenuto pagamento della tassa per il trasporto e il recapito di un oggetto di corrispondenza.

Anche in questo caso, la povera Paola Ruffo di Calabria regina dei Belgi viene maltrattata da un’obliterazione selvaggia… come si può ben vedere:

I - Accanimento obliteratore 2

Dovrebbe essere risaputo che se io compro un francobollo per affrancare una qualsivoglia corrispondenza, se ho pagato il francobollo, da quel momento sono io il proprietario del francobollo.

Se con quel francobollo affranco una lettera, metto l’indirizzo e l’imbuco, con quel francobollo dimostro all’amministrazione postale di aver pagato la tassa per l’inoltro e il recapito della lettera. Il proprietario del francobollo continuo a esserlo io, o potrà diventarlo il destinatario.

L’amministrazione postale dovrà obliterare (timbrare) il francobollo per evitare che venga nuovamente utilizzato per l’invio di un altro oggetto di corrispondenza; lo dovrà obliterare sì, ma sarà giusto che lo obliteri tenendo conto che si tratta di un oggetto di altrui proprietà; dovrà quindi timbrarlo rispettando la proprietà… con educazione.

Il problema però è che sembra tutto sbagliato. Non sono le poste al servizio del cittadino, sono i cittadini al servizio dell’Amministrazione Postale.

Ma che ne sa l’Amministrazione  Postale Italiana del significato della parola educazione?

È una questione di principio. Di fronte a quello che succede nel mondo dove si ammazza la gente come se fossero ravanelli, questo problema sembra irrilevante. Ma se l’educazione e il rispetto arrivassero al cittadino dall’alto delle Istituzioni, probabilmente qualcosa cambierebbe e sicuramente migliorerebbe.

Osservate questo:

Giornata della Filatelia

Giornata della Filatelia

Fu emesso per inneggiare alla filatelia; per coloro che collezionano francobolli nella speranza che nuovi collezionisti si fermino davanti agli sportelli che vendono francobolli e ne acquistino e… diventino collezionisti.

Ma se un collezionista vuol fare un piacere a un altro collezionista e fargli arrivare un plico con un bel francobollo che potrebbe gratificare il mettere da parte e ordinare francobolli, pensate voi che questo “accanito” deturpamento stimoli il collezionismo?

E questo?

Accanimento 3

Questo è per i collezionisti di questi carissimi pezzetti di carta, ma anche per inneggiare agli sportivi in generale, ma in particolare ai cultori del Baseball.

Potrei continuare contro questo “accanimento” di certi impiegati delle poste italiane.

Per il momento mi fermo perché il momento internazionale fa molto ponderare circa la tristezza che produce il dover sentire certe efferatezze “in nome di dio”. Rimane però il fatto che se si cresce nella maleducazione e nella mancanza di rispetto si lascia da parte ogni altro valore.

QUANTE SOFFERENZE GRATUITE!

PERCHÉ?

 

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È meglio rimanere indifferenti?

Quando seppi del naufragio della Costa Concordia contro lo scoglio dell’Isola del Giglio, mi ritrovai ad essere molto triste… e lo scrissi:

https://quarchedundepegi.wordpress.com/2012/01/14/quella-di-oggi-e-una-giornata-molto-triste/

Da allora, quella nave che sembrava solo un disturbo al turismo dell’isola, sicuramente, o probabilmente lo incrementò. Ora, dopo che finalmente hanno trovato la strada giusta per risolvere quel problema, quella povera nave ha incrementato il “turismo televisivo” e quello locale dell’estremo ponente genovese.

Ho trovato questo annuncio:

Vista Concordia

e questo:vedi concordia

Uno più significativo dell’altro. Da una catastrofe ci si può arricchire. D’altra parte i nostri progenitori l’avevano sentenziato:

MORS TUA VITA MEA.

Ciò che mi ha fatto scrivere questo articolo è il fatto che nella mia infanzia, fino all’adolescenza, sono cresciuto con questo mare. Lo vedevo tutti i giorni. Non c’era ancora quella lunghissima diga e tutte quelle gru. In quel mare ora inquinato, ci facevo il bagno. C’era lo scoglio che si può vedere nella seconda figura vicino al molo di sinistra. Su quello scoglio il sole di tutta una mattina mi scottò per benino. Che sofferenza!

Bene. Ora Genova è contenta e i pegliesi di ponente possono affittare i loro balconi “vista Concordia”.

Perché non fare un monumento a Schettino?

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PROPRIO NON CAPISCO

Io non ci capisco proprio più niente. Ho trovato questa mattina sul sito De “Il Giornale” quello che potete vedere di seguito:

 

Mi sono chiesto se il detto che “non tutti i matti sono al manicomio” probabilmente è giusto o giustissimo.

Il capo del nostro governo per poter legiferare dovrà parlare con una persona che più o meno un anno fa fu condannata in via definitiva a quattro anni di reclusione che poi diventarono tre che poi diventò mezza giornata alla settimana a chiacchierare con qualche vecchietto come me. Cosa significa tutto questo?

Significa che se in futuro noi andremo a votare per eleggere chi dovrà governarci, andremo a votare con una legge che è stata preparata da un ex sindaco di una città importante e il capo di un partito all’opposizione. Ma cosa più interessante è che il capo di questo partito non è in carcere solo per il fatto che non è più giovanissimo.

E allora… allora cosa dobbiamo pensare noi italiani che abbiamo sempre cercato di essere onesti, che abbiamo sempre pagato le tasse, che abbiamo sempre pagato il biglietto sul treno, che abbiamo cercato di non sputare per terra, che abbiamo cercato di non fumare dove era scritto vietato fumare, che non siamo mai passati col rosso, che abbiamo sempre cercato di rispettare le leggi?

Bene!

Cosa dobbiamo pensare di fronte al fatto che domani saremo governati da una persona che dovrebbe essere in carcere? Vedete, il punto importante di tutta questa faccenda è che il futuro positivo che noi speriamo per gli italiani sembra piuttosto offuscato da una situazione che potrebbe diventare tragica.

Sono in Italia, amo l’Italia e fra pochi giorni tornerò a casa mia in Svizzera dove sono emigrato un po’ di anni fa.

C’è qualcuno che riesce a spiegarmi come sia possibile che gli italiani debbano accettare di essere governati da un ex sindaco non eletto in Parlamento e da un condannato in via definitiva?

Ci sarebbe un’altra domanda da farsi: forse dovremmo condannare i giudici che hanno condannato? per incapacità di intendere e di volere?

Mah!

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