Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for novembre 2015

Ricapitolando, quando fini quella terribile guerra definita SECONDA GUERRA MONDIALE, la Germania si ritrovò amministrata dalle quattro potenze vincitrici che ebbero ognuna una “fetta” dell’ex GROSS DEUTSCHES REICH. Ogni fetta era amministrata da una delle quattro Nazioni. Berlino subì la stessa sorte, come se fosse una torta; in un primo tempo si poteva passare da una zona all’altra senza nessun problema… fino alla costruzione del famoso MURO.
Abbiamo visto i francobolli della zona amministrata dai francesi.

Zona Angloamericana

Zona Angloamericana

Vediamo ora alcuni francobolli della zona amministrata dagli Angloamericani.

Come francobolli non sono assolutamente belli. Erano serie abbastanza lunghe.

Dopo queste serie, che anche dal punto di vista cartaceo non poema assolutamente far pensare al risveglio di una Germania Unita.

Nello stesso periodo, nella zona amministrata dai sovietici c’erano dei francobolli simili ma graficamente tali per cui credo che si potrebbe definirli più “duri”, nel senso che non lasciavano spazio a, almeno dal mio punto di vista a speranza di rinascita o serenità. Questa durezza permette di presagire il carattere che avrà la REPUBBLICA DEMOCRATICA TEDESCA o Germania Orientale o DDR, dove Berlino Orientale ne sarà la capitale.

Zona Sovietica

Zona Sovietica

Questi sono due francobolli da 6 e 15 pfennig.

Vennero usati nella zona sovietica, sempre con dicitura DEUTSCHE POST, come nella zona Angloamericana

Furono utilizzati dopo i bruttissimi francobolli stampati per ogni “Land” sempre sotto i sovietici, che potremo vedere dopo.

Prima questi, semplici e potabili Deutsche Post serie ordinaria coi vari monumenti stilizzati:

Prima di Deutsche Bundespost

Prima di Deutsche Bundespost

In questi francobolli sono stilizzati alcuni dei monumenti più importanti della Germania.

15 – Municipio di Francoforte.

10 – Duomo di Colonia.

8 e 50 – Frauenkirche di Monaco di Baviera.

20 e 30 – Porta di Brandeburgo a Berlino.

Alto valore

Alto valore

Poi ci sono i valori alti in Marchi. E qui è raffigurato l’Holstentor di Lubecca che, grazie a un viaggio organizzato appositamente l’ho potuto vedere… e ammirare. L’ho trovato d’una bellezza e d’una imponenza inspiegabile.

Lubecca fu una delle più importanti città della Lega

Moneta da 2 Euro

Moneta da 2 Euro

Anseatica assieme, fra le altre, ad Amburgo e Brema. Questa è la porta d’entrata della città costruita coi mattoni rossi in stile “gotico baltico”. Potrebbe capitarci d’incontrarla dato che nel 2006 è stata messa su una moneta da € 2 della Germania.

Ricordo che, pur avendo visto più volte l’edificio in fotografia, quando, arrivato a Lubecca nel tardo pomeriggio mi trovai davanti quelle due torri, rimasi quasi commosso. Bisogna sottolineare il fatto che già dal 1965 avrei voluto vedere quel monumento.

Ne scrissi, con fotografia:

https://quarchedundepegi.wordpress.com/2011/01/09/appunti-di-viaggio-13/

Per Lubecca, e non solo, bisognerebbe ricordare una terribile sofferenza che quei cittadini

Campane fuse della Marienkirche

Campane della Marienkirche fuse dal calore degli incendi.

dovettero subire. Il bombardamento a tappeto sulla città del 28 marzo 1942 da parte delle forze aeree britanniche (RAF). Quello che fa pensare è che il bombardamento con bombe incendiarie fu diretto proprio al centro storico… così bello per cui oggi è stato decretato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Pare che il bombardamento a tappeto di Lubecca fosse esclusivamente per fiaccare psicologicamente lo spirito dei nazisti.

Ancora non avevo il tarlo delle buche delle lettere. Nella recente breve sosta ad Amburgo, ho però potuto “eternare” queste due buche:

Hamburg Hbf

Hamburg Hbf

Tornando ai francobolli durante l’occupazione dei paesi vincitori, della Zona sovietica ho trovato questi francobolli, uno per ogni Land (Provincia o Regione):

Turingia

Turingia

Provincia Sassonia

 

 

 

 

 

 

 

Questi francobolli, ad eccezione di quello Sassonia Ovest quello Berlino e Brandeburgo sembrano “fatti in casa”, e su una carta decisamente scadente. Chissà se sul retro avevano la colla.

Meclemburgo-Pomerania Anteriore

Meclemburgo-Pomerania Anteriore

Sassonia Ovest

Sassonia Ovest

Sassonia

Sassonia

Berlino e Brandenburgo

Berlino e Brandenburgo

Interessante il foglietto con sovrapprezzo per la beneficenza.

In questo caso indirizzata alla pace natalizia del 1945 e al benessere della Turingia. Quello del 1945 era il primo Natale dopo la fine delle ostilità. Chissà se negli anni seguenti, quando prese il sopravvento il regime comunista della DETSCHE DEMOKRATISCHE REPUBLIK, era ancora permesso festeggiare il Natale come festa religiosa!

All’inizio, ovvero prima della costruzione del famoso muro, era abbastanza facile passare da una zona all’altra della Germania.

Dopo ci furono 2 stati separati, la BUNDESREPUBLIK DEUTSCHLAND con capitale a Bonn e la DDR, appena menzionata che aveva capitale a Pankow (Berlino).

 

 

 

 

 

Foglietto TURINGIA per beneficenza

Foglietto TURINGIA per beneficenza

E per finire, un francobollo della Zona Angloamericana con sovrastampa: Zona d’occupazione 100px-SBZ_1948_197_Maurer,_Bäuerinsovietica.

Tutti questi francobolli venivano usati nella zona sovietica, un poco come accadeva nella zona francese, e cioè francobolli diversi per le varie regioni o provincie, solo in due casi con la scritta Germania. Cosa che poteva sembrare una punizione per aver scatenato la terribile guerra.

Anche l’Italia fu nella lista dei Paesi perdenti. Dopo il 1945 ci furono delle divisioni, ma non così tante

Rimangono ancora da considerare i francobolli di Berlino… EST (zona russa) ed OVEST (zone: francese, americana e britannica… per non parlare delle… finalmente due Germanie.

FINE QUINTA PARTE

 

Read Full Post »

Segue questo articolo, che menziono per agevolare chi ha voglia di leggerlo:

https://quarchedundepegi.wordpress.com/2015/08/25/telefoni-lettere-francobolli-e-buche-7-germania-terza-parte/

Il periodo post bellico ha visto la Germania veramente spezzettata. Forse, i Grandi della Terra pensavano che, dividendoli,  ai tedeschi sarebbe scappata la voglia di primeggiare. Penso si siano sbagliati di grosso. Non si può cambiare il carattere di un popolo.

Tornando ai francobolli, s’è dimenticato che il Terzo Reich fu per un certo periodo anche Grosso, per cui, anche la dicitura sui francobolli fu tale.

Con Hitler.

Con Hitler.

In questo primo francobollo da me trovato (non di mia proprietà), è possibile vedere la dicitura GROSSDEUTSCHES REICH e la data del 20 aprile 1944, giorno del compleanno di Hitler, un anno prima della disfatta definitiva. È un fatto che credo pochi sappiano, il Grade Reich, verso la fine, non solo comprendeva oltre la Germania allargata, l’Austria e porzioni di Cecoslovacchia e Polonia, ma anche porzioni d’Italia “rubate” alla Repubblica Sociale Italiana. Si sa che Mussolini fu liberato e messo a capo dell’Italia del nord con capitale a Salò, ma non era veramente lui quello che comandava.

Anche se per poco tempo, il Grossdeutsches Reich comprese due Länder italiani e cioè, come dalla cartina dello stesso anno: l’ALPENVORLAND (con Trento e Bolzano) e l’ADRIATISCHES KÜSTENLAND (con Trieste, Udine, Gorizia e Pola). Questi Länder erano anche considerati Zone d’operazioni (di guerra naturalmente!).

Anno 1944

Anno 1944

La guerra è in corso.

La guerra è in corso.

Ho trovato quest’altro francobollo che mostra uno dei momenti in cui l’esercito tedesco si trovava impegnato durante la notte: Il riflettore che cerca gli aerei che venivano a bombardare. Questo francobollo è proprio dei miei tempi e non può lasciarmi indifferente.

Perché?

Perché, quando mio padre ci portò alla periferia di Genova dove era impensabile che potessero bombardare, proprio lì vicino alla casa dove abitavamo, le truppe tedesche piazzarono dei “bellissimi” riflettori. Li ricordo perfettamente; erano affascinanti con la loro scia luminosa che si perdeva nel cielo! Erano però pericolosissimi. Da distruggere perché mettevano in pericolo l’incolumità degli aerei. Una specie di “specchietto per le allodole”. Cambiammo casa.

L'amore per i bimbi! Che tenerezza!

L’amore per i bimbi!
Che tenerezza!

Il terzo francobollo che ho trovato, sempre del 1944, è veramente tenero. Sta scritto: “10 ANNI ASSISTENZA A MADRE E BAMBINO 1934 1944”. Quel medico che amorevolmente si occupa di quel bimbo che 10 anni dopo potrà far parte della Hitlerjugend, assistito da una solerte infermiera e dalla mamma sorridente… Questi tre personaggi, così amorevoli verso il genere umano, sanno che in altre parti del loro Reich vengono sistematicamente eliminate dalla faccia della terra un’innumerevole quantità di vite umane ree solo di appartenere a un’altra etnia?

Anche a Bolzano e a Trieste furono allestiti campi di concentramento nazisti, solo nel periodo in cui facevano parte di Länder del Reich.

Un anno dopo l’uscita di questi francobolli, la terribile Seconda Guerra Mondiale finì quasi dappertutto e iniziò il dramma degli Istriani, Fiumani e Dalmati. La Germania fu spezzettata e saltarono fuori molti francobolli… con diciture diverse.

S’è già visto una parte dei francobolli del BADEN e del WÜRTTEMBERG relativi alla zona d’occupazione francese. Manca quella riferita alla RENANIA-PALATINATO (Rheinland-Pfalz).

Un francobollo della serie ordinaria Rheinland-Pfalz.

Un francobollo della serie ordinaria Rheinland-Pfalz.

Questo, come tutti gli altri francobolli della serie riproduce paesaggi tipici della zona.

Prima ancora di questi francobolli regionali della zona d’occupazione francese, furono stampati dei francobolli con gli stemmi delle varie zone con valuta nella moneta ancora del Reich.

Zona francese. Stemmi.

Zona francese. Stemmi.

Questo un esemplare della lunga serie.

 

Stando alle mie conoscenze, la zona amministrata dagli Americani e dai Britannici, aveva francobolli un po’ più “tedeschi”. Infatti la didascalia sul francobollo era “DEUTSCHE POST”… quindi si riconosceva con facilità lo stato di provenienza… anche se appositamente smembrato.

Zona Alleati (USA e Gran Bretagna)

Zona Alleati (USA e Gran Bretagna)

I primi erano di una straordinaria semplicità ed erano ancora nella valuta anteguerra, e cioè i “Reichsmark… che lasceranno poi il posto ai DM. Qui è scritto semplicemente “DEUTSCHLAND”, e, non si dimentichi, la giurisdizione delle poste era nelle mani degli Angloamericani.

Vedremo come i prossimi valori postali, tanto della zona Alleata quanto della zona sovietica avrà un’altra dicitura.

Per quanto riguarda la Zona Sovietica, subito dopo la resa dei tedeschi, vedremo una grande quantità di brutti francobolli; un tipo per ogni regione occupata… o invasa.

FINE QUARTA PARTE

Read Full Post »

Ho esercitato per molti anni la professione medica. Mi sono alzato di giorno, di notte, alla mattina prestissimo, ho abbandonato il pasto nel mio ristorante preferito, ho interrotto la visione del film quando finalmente avevo trovato il film bello, ecc. ecc. In poche parole ero quasi sempre a disposizione dell’ospedale. Perché? Perché qualcuno stava male e bisognava fare di tutto per farlo star meglio o per evitare che intervenissero la Pompe Funebri.

L’ho fatto molto volentieri e mi struggevo nel profondo quando qualcuno preferiva, magari dopo giorni e giorni di fatiche, passare a miglior vita. Ma tutto questo è naturale! molto naturale.

Ma cos’ha a che fare con la natura dover vedere qualcosa come questo?

unnamed-1

Mi chiedo come si fa a distruggere una vita… anche una sola… con le proprie mani!

Ma perbacco! Quanti medici alle volte impegnati per una sola vita, e poi… e poi qualcuno che ha ricevuto il soffio vitale nello stesso modo come l’ho ricevuto io… si sostituisce al protagonista di un videogioco. Ma non è un videogioco! No. Sono vite umane palpitanti! Non so proprio di fronte a che cosa siamo. Mi chiedo solo perché bisogna faticare tanto per aiutare qualcuno a continuare a vivere e poi… quante famiglie devono “gratuitamente” soffrire!

La medicina, di fronte a una malattia, dovrebbe sempre chiedersi il “perché“. Non lo fa quasi mai o… raramente.

Di fronte a queste situazioni drammatiche, i “Grandi della Terra“, già un po’ di tempo fa avrebbero dovuto chiedersi: “PERCHÉ?”; ma non l’hanno fatto!

Ora siamo messi così e, sempre gli stessi Grandi della Terra fanno finta di difenderci.

MA LO FANNO CON AMORE PER NOI INERMI CITTADINI?

P.S: Sto leggendo un romanzo storico nel quale, un personaggio definisce i Grandi della Terra: Clowns impegnati in un eterno spettacolo da circo. Il riferimento è a Yalta.

Read Full Post »

SON TORNATO… volando 2

Mi piacerebbe, almeno fotograficamente, rendervi partecipi delle bellezze che ho potuto godere nel profondo nord.

Già conoscevo l’Islanda essendoci stato un po’ di anni fa. In ogni caso ci accolse con un tempo piuttosto incerto e, oltre che ventoso, piuttosto nuvolo. Dove rimasi particolarmente impressionato fu in Groenlandia; dapprima nello stretto PRINS CHRISTIAN SUND nel sud del paese. Si tratta di uno stretto lungo circa 100 chilometri che mette in contatto l’Oceano Atlantico col Mare di Labrador.

Un paio di giorni prima ci dissero che il passaggio nello stretto poteva essere impossibile a causa di un iceberg che ne ostruiva l’ingresso. Per fortuna, il giorno stesso l’iceberg se n’era andato e potemmo godere, per tutta la giornata, l’incantevole, e silenziosa natura sulla quale aveva nevicato la notte precedente. Il tempo girò su uno stupendo azzurro intenso.

Vorrei farvi vedere queste undici fotografie che ho semplicemente numerato. Sono una piccola parte di quelle che “affannosamente” son riuscito a fare.

Sì, c’era l’affanno perché lo spettacolo, che cambiava continuamente, era tale per cui bisognava perderne il meno possibile. E poi, per me fu sicuramente unico nonché irripetibile.

stretto PRINS CHRISTIAN SUND 1

stretto PRINS CHRISTIAN SUND 1

stretto PRINS CHRISTIAN SUND 2

stretto PRINS CHRISTIAN SUND 2

stretto PRINS CHRISTIAN SUND 3

stretto PRINS CHRISTIAN SUND 3

stretto PRINS CHRISTIAN SUND 4

stretto PRINS CHRISTIAN SUND 4

stretto PRINS CHRISTIAN SUND 5

stretto PRINS CHRISTIAN SUND 5

stretto PRINS CHRISTIAN SUND 6

stretto PRINS CHRISTIAN SUND 6

stretto PRINS CHRISTIAN SUND 7

stretto PRINS CHRISTIAN SUND 7

stretto PRINS CHRISTIAN SUND 8

stretto PRINS CHRISTIAN SUND 8

stretto PRINS CHRISTIAN SUND 9

stretto PRINS CHRISTIAN SUND 9

stretto PRINS CHRISTIAN SUND 10

stretto PRINS CHRISTIAN SUND 10

stretto PRINS CHRISTIAN SUND 11

stretto PRINS CHRISTIAN SUND 11

Pue essendo su una nave che trasportava qualche migliaio di persone, s’è potuto in alcuni momenti “godere” una terribile solitudine.

Spero sia tutto di vostro gusto.

Read Full Post »

Ma son partito in treno.
Non sono andato in treno fino a New York, ma per mare.
Non sono andato diretto, ma passando, fra l’altro, da Norvegia, Islanda e Groenlandia.

Ho avuto la possibilità di vedere luoghi incontaminati dove fa freddo tutto l’anno e il ghiaccio è a portata di mano (e di barca) tutto l’anno.

Mi piacerebbe farvi vedere le tante fotografie che ho potuto fare. Intanto questa:

OSLO di notte

OSLO di notte

La nave ha attraccato in piena notte e ho potuto, dalla nostra cabina, fotografare questo castello. Dopo un sonno tranquillo, il risveglio è stato piacevole e l’albeggiare ci ha mostrato un cielo terso e promettente… con una temperatura non troppo fredda.

Albeggia a Oslo... dalla nave.

Albeggia a Oslo… dalla nave.

Chiunque può andare a trovare su internet le fotografie di Oslo. Ho trovato particolarmente originale la facciata della nuova stazione ferroviaria con quei fogli di carta svolazzanti.

La Stazione Centrale di Oslo

La Stazione Centrale di Oslo

È possibile vedere come la giornata fosse bella. Il cielo di un bellissimo azzurro… che faceva ben sperare per i prossimi giorni. Ma non fu così perché a Bergen pioveva che l’era un piacere e la navigazione verso l’Islanda non fu all’insegna del bel tempo. Considerata la stagione, non si poteva pretendere molto.

In ogni caso, così si presenta la costa islandese:

La costa dell'Islanda.

La costa dell’Islanda.

Il bello deve ancora venire, perché l’Islanda è veramente particolare e la Groenlandia con degli scenari unici e difficilmente definibili ha lasciato in noi un’impronta indelebile.

Anche la lunga traversata dalla Groenlandia al Canadà… ha lasciato in noi un’impronta significativa. Quattro giorni continui di mare grosso con onde fino a 10 metri… a detta del capitano… e dai movimenti difficoltati di noi passeggeri.

Son riuscito a captare, fra le altre, questa bellissima onda:

Un'onda nell'Oceano Atlantico

Un’onda nell’Oceano Atlantico

L’Islanda e la Groenlandia meritano uno spazio particolare, come meritano uno spazio particolare gli abitanti di Qaqortoq.

Ringrazio gli “amici” che hanno atteso il mio ritorno.

 

 

Read Full Post »