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Archive for giugno 2016

La nostra nave riparte tranquillamente per le Isole Orcadi.
L’anno scorso, quando la nave ci portò a New York, avrebbe dovuto fare scalo alle Orcadi, ma saltò lo scalo a causa del vento troppo forte.

La nave, piuttosto troppo grande, non più a misura d’uomo, obbliga a lunghi spostamenti… possibili solo dopo aver capito dov’è la prua e la poppa e compreso quali sono i ponti che permettono l’attraversamento della nave.
Qua e là, durante gli spostamenti, si possono vedere molte statue. Sono “sicuramente” tutte delle opere d’arte. Le ho fotografate quasi tutte. Questa mi sembra valida… per lo meno m’è piaciuta.

Statua N° 1

Statua N° 1


La navigazione è tranquilla e raggiungiamo l’attracco di Kirkwall.

2016 - Isole Orcadi

Queste isole, più di 70 sono a nord della Scozia, fanno parte della Scozia, ma, dato che in passato hanno subito l’influsso dei Vikinghi, hanno una bandiera che ricorda un po’ quelle dei Paesi scandinavi.

Bandiera delle Isole Orcadi

Bandiera delle Isole Orcadi


Non tutte le isole sono abitate; solo una ventina. Un’isola aveva solo un abitante che curava i propri animali. Alla sua morte, le figlie vanno regolarmente sull’isola ad accudire agli animali.
Sulle isole c’è sempre vento… e fa freddino (siamo infatti alla stessa altezza del sud della Groenlandia). Grazie al vento, dal punto di vista energetico le isole sono autosufficienti con energie rinnovabili. Si vedono un po’ dappertutto le eliche che piacciono tanto al nostro Sgarbi. Meglio sicuro di un po’ di radioattività scappata dai reattori.
Prima dell'attracco

Prima dell’attracco


La nave attracca un po’ lontano da Kirkwall, la capitale delle Orcadi. Dovremmo raggiungerla con un bus messo a disposizione dalla città. C’è troppa gente e, decidiamo di andare a piedi… anche se la temperatura è freddina e il vento non dà pace. Arriviamo do po un po’ più di mezz’ora, però possiamo vedere molte pecore e due agnellini appena partoriti. Uno non riesce ancora a stare in piedi.
L'agnellino "implume".

L’agnellino “implume”.


Ma come fa a resistere con quel freddo. La natura è veramente grande!
Il nostro cammino prosegue tranquillo finché vediamo la capitale delle Orcadi… un po’ controluce. Il Duomo o Cattedrale è il monumento più importante della città.
Kirkwall... controluce.

Kirkwall… controluce.


Arriviamo in centro e, prima di arrivare alla Cattedrale troviamo due giovani che suonano musiche scozzesi.
Giovani suonatori

Giovani suonatori


La Cattedrale è proprio a due passi.
La Cattedrale di Saint Magnus

La Cattedrale


Quell’apparente rampicante rosso e formato di tante foglie di plastica in ricordo dei numerosi caduti in guerra. Non si dimentichi che da quelle parti c’è la famosa Baia “Scapa Flow” che ebbe risalto dopo la Prima Guerra Mondiale. Il 21 giugno 1919 la flotta tedesca, che era nella baia, si autoaffondò. Fu importante anche nella Seconda Guerra Mondiale. Già nel 1939 il 13 ottobre il sommergibile tedesco U-47 penetra nella base e affonda la corazzata HMS Royal Oak; quattro giorni dopo la Luftwaffe compie il suo primo attacco ai danni della base danneggiando la corazzata HMS Iron Duke. Naturalmente dopo queste offensive, i britannici aumentarono le difese della baia.
Una simpatica escursione in pullman ci permise di vedere un po’ di oceano con la bassa marea.
Bassa marea e onde oceaniche. S'incontrano l'Oceano Atlantico e il Mare del Nord.

Bassa marea e onde oceaniche. S’incontrano l’Oceano Atlantico e il Mare del Nord.


Secondo la guida ci sono un paio di foche in relax. Io non le ho viste.

Secondo la guida ci sono un paio di foche in relax. Io non le ho viste.


Alcune mucche nere Aberdeen Angus. Sono senza corna.

Alcune mucche nere Aberdeen Angus. Sono senza corna.


Tornando vediamo dal bus un cerchio di “pietre piantate nel terreno da chissachi.
Questo è il RING OF BRODGAR

Questo è il RING OF BRODGAR


Stone of Stenness

Stone of Stenness


Queste pietruzze infilate nel terreno sono impressionanti. Sembra che il sito possa essere datato al 3000 a. C.
Ho acquisito una cosa bellissima. Nelle isole Orcadi non c’è criminalità. Anticamente, se qualcuno si comportava male, veniva portato su un’isola piccola e disabitata e colà abbandonato. Se qualcuno gli portava del cibo poteva sopravvivere, altrimenti… BUON RIPOSO.
Se da noi dovessimo fare così, le Isole Orcadi (circa 70) non basterebbero.

La nave riparte a sera alla volta di Greenock.

(continua)

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Ho molte cose da fare, ma non sono riuscito a non divulgare questa magnifica notizia:

da: "Corriere.it

da: “Corriere.it


Vi viene da ridere o da piangere?
C’È GENTE CHE MUORE DI FAME, GENTE DERUBATA DALLE BANCHE, GENTE CHE DORME IN MACCHINA, GENTE CHE PONE FINE VIOLENTEMENTE ALLA PROPRIA VITA, ECC.
QUANTA SOFFERENZA C’È IN ITALIA!
e i capoccioni, quelli che la sanno lunga, si occupano delle lettere al posto dei numeri… a scuola.

Ma vi rendete conto? Con chi abbiamo a che fare!!!
A me sembra delinquenza pura.

MA PERCHÈ NON SI DIMETTONO E NON VANNO LORO A SCUOLA A IMPARARE QUALCOSA DI BUONO?

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Sono stato in Liguria dal mio mare, e, quando ci vado utilizzo 3. Una chiavetta e ogni volta almeno 20 Euro… il prezzo per la ricaricabile che mi permette anche di telefonare.
Benissimo. Anche questa volta ho pagato € 30 e ho dovuto aspettare la mezzanotte… ossia il giorno dopo.
Riesco a veder funzionare la chiavetta per un tempo brevissimo, meno di un minuto e… salta tutto; la chiavetta si scalda e mi fermo.
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Raggiungo il negozio 3; sì, c’è il negozio 3 che apre alle 10.15; trovo il titolare (educatissimo; si fa per dire): “Quella chiavetta può buttarla e comperarne una nuova; ma io non ne ho. Vada a ******* e se la comperi là”.
Non ci sono andato; ho preso atto di essermi trovato di fronte a un personaggio piuttosto indefinibile; ho pensato che si può vivere qualche giorno senza internet, ma, ho compreso che è dalle piccole cose che si capisce come funziona una ditta e una Nazione. Avrebbe potuto comunicarmi che si sarebbe dato da fare per procurarmi ciò di cui avevo bisogno dato che avevo già versato 20 Euro.
Non importa. Sto bene lo stesso. Spero solo che questo mio scritto vi consigli di stare alla larga da una ditta che non conosce l’educazione.

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CONSIDERAZIONI 16

Piccola consolazione:

L'ultimo accompagnatore

L’ultimo accompagnatore

C’è sempre qualcuno che ci accompagna nell’ultimo viaggio.

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CONSIDERAZIONI 15

Ho letto questa stupenda frase, che non ha diritto di passare inosservata:

https://imieialtiebassi.wordpress.com/2016/06/02/meta/

Simona, l’amica autrice del blog, non ha lasciato spazio ai commenti; e allora lo faccio qui… di commentare.
Ripeto la frase per chi non avesse voglia di consultare il blog originale:

E FORSE NON FINIAMO ALL’INFERNO PER QUELLO CHE FACCIAMO. FORSE FINIAMO ALL’INFERNO PER QUELLO CHE NON FACCIAMO. PER LE COSE CHE LASCIAMO A METÀ…❤ Chuck Palahniuk

Non conosco l’autore e non so cosa esattamente intendesse, ma sono convinto che ci siano in quelle poche parole delle grandi verità.

Quando arriviamo sulla faccia della Terra, ci arriviamo con un programma ben preciso, tant’è vero che, ad aiutare il nostro programma, è la scelta dei genitori; sembra infatti che, secondo la fattibilità del programma ci scegliamo i genitori. Naturalmente, dopo la nascita, siamo perfettamente liberi di cambiare programma e di prendere altre strade, dato che esisterà sempre anche il libero arbitrio.

È quindi giusto e sacrosanto cercare di portare avanti il programma. Forse in quello che facciamo, possiamo fare degli errori, non importa, però dobbiamo portare avanti il programma, e, se non lo vogliamo fare, allora sì che ci sarà la punizione.

La figura che accompagna il detto, forse vuole un risultato diverso.

Da: "I miei alti e bassi"

Da: “I miei alti e bassi”


Probabilmente prende in considerazione il rapporto fra uomo e donna. Forse non bisogna lasciar perdere e andare fino in fondo.
In ultima analisi, qualunque sia l’interpretazione, il protagonista sarà sempre l’Amore.

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MA COME SI FA?

Dopo aver letto questo articolo:

https://giulianacampisi.wordpress.com/2016/06/04/da-non-crederci/

mi sono chiesto: “Ma come si fa ad essere così criminali?” Sì, proprio criminali; peggio di un serial Killer.

SE NON AVETE LETTO L’ARTICOLO DI GIULIANA CAMPISI NON SERVE CONTINUARE A LEGGERE.

La visione di questo video, produce rabbia e tristezza perché non è giusto trattare così gli animali.
C’è però un risvolto molto importante che riguarda noi umani che consumiamo quella carne.
Sì, perché quella carne è intrisa di antibiotici, e sicuramente tranquillanti nonché qualche volta ormoni.
Se prendiamo in considerazione le tonnellate di antibiotici che il genere umano ingerisce annualmente a causa di certi allevamenti, si può capire l’esistenza di sempre maggiori resistenze agli antibiotici.
Ma lo sanno certi allevatori che la resistenza all’antibiotico può portare a morte. Ma non è solo una teoria; infatti recentemente qualcuno è morto… proprio a causa della resistenza.
Credo quindi che, indirettamente, certi allevatori, oltre che poco rispettosi degli animali, possono essere considerati alla stessa stregua di chi uccide… anche se involontariamente.

Ma chi ci protegge? Chi fa i controlli? I Magistrati che mettono in galera chi si difende dopo violente irruzioni in casa?

BUON APPETITO. FATE ATTENZIONE A CIÒ CHE MANGIATE!

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L’Italia repubblicana ha esattamente 10 anni meno di me.

nascita-Repubblica-italiana
Quando nacque… la Repubblica Italiana avevo 10 anni.
Non ero ancora saggio.
Ora sono un poco saggio… per lo meno lo fui quando mi dissero di andarmene.
Amo la Repubblica Italiana.
La Repubblica Italiana, crescendo, è diventata saggia?

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