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Archive for luglio 2016

Sul lago di Como c’è un paesello diventato famoso grazie a Mussolini… l’alleato di Hitler.

Uno scorcio del lago dalla piazza.

Uno scorcio del lago dalla piazza.


Era sicuramente anche prima “molto turistico”; dopo il 27 aprile 1945, quando vi transitò Benito Mussolini “mescolato” alla truppa nazista e fu riconosciuto, prelevato e “sommariamente” giustiziato, diventò un paese importante. Penso così importante perché, proprio lì, cambiò qualcosa.
Pochi giorni fa, sulla strada del ritorno a casa, passai di lì e mi fermai sulla piazza per bere un semplicissimo caffè. Su questa piazza:
Piazza di Dongo

Piazza di Dongo


C’è il Bar dove mi fu possibile assaporare un buon caffè. Non era la prima volta, ma questa volta chiesi alla giovane fanciulla del bar se era proprio questa la piazza dove IL DUCE fu cuccato. “SÌ” mi disse.
Per la prima volta mi trovai a pensare, sicuramente non l’unico, “cosa sarebbe successo se non l’avessero trovato, o se, dopo averlo trovato l’avessero “educatamente” consegnato agli Alleati?”
Sicuramente la storia sarebbe stata diversa… e anche la situazione dei poveri istriani, fiumani e dalmati.

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CHI SI RICONOSCE? 3

Un’altra foto della stessa gita a Portovenere con la scuola.

Portovenere 2

È la mia scolaresca e questi sono una parte dei miei compagni di scuola.
Non ricordo il nome di tutti.
Di questi: uno è diventato medico, un’altro chimico e un’altro ancora musicista. Degli altri non lo so.
Chissà se qualcuno si farà vivo.

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CHI SI RICONOSCE? 2

Questa foto ritrae tre fanciulle… d’altri tempi… a Portovenere.

Portovenere 1

La località è sempre Portovenere.

Feci io la foto… ero veramente giovane.

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Ero in vacanza; in Italia.
Ero in Italia quando ho visto sul teleschermo lo scontro dei due treni in Puglia… Ero sempre in Italia quando ho visto il Presidente della Repubblica, La Presidente della Camera e il Ministro dei Trasporti partecipare mestamente ai funerali delle vittime.

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Ho pensato: “CHE CORAGGIO!!!”

Sono loro i maggiori colpevoli di questa tragedia. Loro non hanno fatto il loro dovere. Loro non hanno messo in sicurezza i loro cittadini.

Forse è vero se dicono che l’assassino torna sempre sul luogo del delitto?

Ho sentito dire che bisognava raddoppiare la linea e, per questa ragione ci sono stati tanti morti. Certo con un binario d’andata e uno di ritorno è più difficile scontrarsi. Però, esiste da molti anni un’elettronica che può evitare che due treni si scontrino. Non è pensabile che in Europa si debba “morire gratuitamente” perché non s’è fatto ciò che la tecnica ci ha messo a disposizione da molto tempo.

Dare la colpa al capostazione è il massimo dell’ipocrisia. Son passati i tempi in cui si facevano partire i treni con una telefonata. È demenziale! E, almeno secondo me, oggi che non si portano avanti certi progetti d’ammodernamento semplicemente per ragioni burocratiche o per potersi riempire la tasche, rende “colpevoli” i nostri Governanti che si preoccupano di certi inutili e dispendiosi referendum ma non guardano all’integrità e alla dignità (Sanità… per esempio) dei cittadini.

QUEI TRE GRANDI CHE SI SONO RECATI ALLE ESEQUIE HANNO AVUTO MOLTO CORAGGIO!… PROPRIO MOLTO!!!
Strano che non li abbiano fischiati.

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Parto

Non ho potuto mettere questo online. Avrei dovuto farlo l’11 luglio scorso.
Mi scuso per il ritardo.

Torno presto.
Partenza per le vacanze A casa restano quadri e tappeti

PARTO, MA NON PROPRIO COSÌ!

SONO TORNATO MA NON DEL TUTTO.

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Le Poste Italiane possono stampare francobolli e venderli. Dopo che hanno venduto il francobollo, il francobollo diventa proprietà di chi l’ha comprato. Fin qui, credo siamo tutti d’accordo.

Domanda: “Qual’è la funzione del francobollo?”
Risposta: “Se applicato su un oggetto di corrispondenza (lettera o cartolina), dimostrare di aver pagato la tassa per il trasporto e il recapito dell’oggetto in questione.”

Domanda: “Dopo che un francobollo è stato appiccicato su un oggetto di corrispondenza e imbucato per la spedizione in un’apposita buca delle lettere, diventa di nuovo di proprietà delle Poste Italiane?”
Risposta: “No. Le Poste Italiane dovranno obliterarlo o timbrarlo, ma non torneranno ad essere proprietarie di quel francobollo.”

Domanda: “Perché dovranno timbrarlo?”
Risposta: “Per evitare che quel francobollo venga di nuovo utilizzato per altra corrispondenza.”

Domanda: “Chi è il proprietario del francobollo… una volta imbucata la lettera o la cartolina?”
Risposta: “Dopo il recapito, salvo accordi particolari, il francobollo diventa proprietà del destinatario.”

Domanda: “Dal momento in cui l’oggetto di corrispondenza arriva alle Poste, è dovere dei “funzionari” portare rispetto verso l’oggetto di altrui proprietà?”
Risposta: “Nello stesso modo come non si deve danneggiare una carrozza ferroviaria, le Poste non devono danneggiare o deturpare ciò che ricevono in consegna. Il francobollo dimostra che le Poste sono state pagate “in anticipo” per un lavoro. È un tacito accordo fra Poste e Utente.

Francobollo su cartolina

Francobollo su cartolina

Questo francobollo che ho ricevuto recentemente su cartolina da Bari è stato deturpato dall’integrazione di affrancatura pari a € 0.05 stampata sul francobollo di € 0.95.
Il francobollo da 95 centesimi è insufficiente per spedire una cartolina in Svizzera. La tariffa per la Svizzera è € 1.00. Quindi mancavano 5 centesimi. L’utente ha chiesto allo sportello un francobollo da 5 centesimi; l’ufficio postale, come la maggioranza degli uffici postali, era sprovvisto di francobolli da 5 centesimi e ha stampigliato sul francobollo l’oscenità che potete vedere… senza firma, perché, in questo caso questo atto di maleducazione potrebbe essere stato fatto tanto a Venezia come a Viareggio. Forse gli addetti ai lavori possono analizzando la stampigliatura capire chi è stato quell’impiegato maleducato. Ma, a questo punto viene da chiedersi: “È stato solo maleducato, o mi ha “rubato” il valore affettivo (e non solo) del francobollo che io potrei anche voler collezionare?”

Questo caso che ho riportato è solo un piccolo esempio di maleducazione verso l’utente. E poi, si sa, c’è sempre tempo: LA CARTOLINA È ARRIVATA DOPO 20 GIORNI.

In questo caso si tratta di un brutto francobollo di uso corrente, ma in altri casi, vengono deturpati e oscenizzati anche francobolli belli che s’intende collezionare.
Si sa, oggi le Poste Italiane, oltre ad essere diventate una banca, vogliono fare anche gli assicuratori. Ma non sarebbe meglio se facessero il lavoro a cui sono deputate, e cioè servire “postalmente” la popolazione?… senza essere arroganti e senza rubare?

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PER FAVORE NON SCRIVERE MI PIACE SE NON L’HAI LETTO TUTTO.

Esistono moltissimi abissi. Ci sono quelli che fanno paura e quelli che fanno arrabbiare.
Prenderò prima in considerazione quelli che fanno arrabbiare; quelli dei politici, e particolarmente quelli dei “nostri” politici, quelli che tutti i giorni si presentano a noi per fare delle dichiarazioni o delle asserzioni. E dove sono gli abissi? Semplicissimo, fra quello che dicono e quello che fanno.
Ne considero solo due; uno piuttosto recente del nostro osannato Matteo Renzi che, da sindaco di un’importante città italiana è riuscito, senza essere mai stato eletto dagli italiani, capo del governo della Repubblica Italiana. È arrivato in un momento in cui la cittadinanza aveva bisogno che qualcuno portasse aria fresca e un pizzico di benessere.
Nel momento in cui sembrava che andasse tutto bene e i ristoranti italiani, secondo il Berlusconi, erano tutti con molti clienti, arrivò un certo Monti, buon parlatore, sempre calmo ed efficiente. Già in quel momento, fra il Berlusconi e il Monti c’era “un abisso” e l’Italia tutta cominciò a sperare. Chi governava sapeva il fatto suo. L’ammucchiata che si presentò all’italica stirpe non era fatta di politici di professione; era fatta bene, era fatta di tecnici che la sapevano lunga, che avevano studiato e insegnavano ai giovani. Erano degli intellettuali che, per salvare la Patria s’abbassavano a rango di “governanti”. Non sapevano cos’era la diplomazia, e ancor meno cos’era l’ipocrisia. Sembravano dei puri e gli italiani pendevano dalle loro labbra e, un certo numero si ritrovò sul lastrico… senza arte né parte.
Ecco che arriva Matteo Renzi; arriva a gomitate, d’altra parte credo che in politica sia un poco come il gioco del rugby, e riesce ad imbonire tutta l’Italia, o quasi tutta. Si capisce subito che farà molte cose belle… per far risparmiare gli italiani e snellire la vita di chi vuol lavorare. Per prima cosa, e in quattro e quattro otto, risolverà il problema della legge elettorale e farà scomparire le Province; e poi diminuirà le tasse e la disoccupazione. Insomma farà di tutto. Non dirà che migliorerà i Servizi, perché farà sicuramente parte di quel suo fantastico programma.
da web
Ecco l’abisso, fra quello che ci ha promesso e la situazione in cui ci troviamo oggi… che vede tanti poveri in più… veri poveri.
Ma, si sa, a metterlo sul podio della repubblica italiana fu un Presidente che qualcuno considera “salvatore della Patria”. Quel presidente non potrà mai considerarsi salvatore della nostra vera democrazia finché non avrà sconfessato quanto da buon comunista disse nel 1956, e cioè che in Ungheria i carri armati sovietici sparando sulla folla e uccidendo i rivoltosi “avrebbero rafforzato la pace nel mondo”.
C’è un abisso fra chi inneggia alla “carneficina” e pretende di salvare la democrazia di un popolo.
Comunque sia, si sa, i nostri Governanti furono sempre efficienti e pronti quando si trattò di salvare l’Italia dalle catastrofi. Grande fu Badoglio che, col suo Armistizio, non si capisce come poté essere così ingenuo, lasciò la metà dell’Italia allo sbaraglio in mano ai nazisti e l’Italia del Nord Est in mano alla ferocia dei titini.

Una foiba carsica.

Una foiba carsica.

Ed è qui che a partire dal 1943 i naturali abissi carsici poterono inghiottire migliaia di italiani, morti o vivi non importa; l’importante fu farli sparire perché non avessero più nulla da dire.
Certo, in quei momenti l’Italia non c’era e non poteva far molto, ma dopo, quando ricominciò ad esistere, dimostrò tutta la sua incapacità verso i compatrioti eliminati o profughi.
Le foibe o inghiottitoi avevano nascosto migliaia di persone e la politica di Tito aveva confiscato e statalizzato tutto. Chi aveva vissuto da sempre a Pola, fu obbligato ad abbandonare tutto da un giorno all’altro. Cosa fece il nostro Governo quando firmò il Trattato di Osimo per tutelare i connazionali profughi che avevano perso tutto?
Analogamente, cosa fece nel momento in cui la Slovenia e successivamente la Croazia chiesero di entrare a far parte dell’Unione Europea? Non tutti sanno che, nell’Istria oggi croata, dopo l’indipendenza della Croazia, inglesi, tedeschi e austriaci potevano liberamente acquistare immobili; agli italiani era vietato.
Mi sto documentando, ma credo che fra le malvagità degli italiani in Slovenia e nella ex Iugoslavia e le atrocità degli slavi verso gli italiani, non solo non fascisti, ma addirittura comunisti, ci sia veramente l’ennesimo “abisso”.

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