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Archive for ottobre 2016

NATURA MORTA

Cosa ha di positivo questa foto?

LA FOTO

LA FOTO

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Quello che ho trovato in questo blog… per puro caso, mi ha costretto a portarlo a voi… anche se non arriverà mai ai Palazzi dei NOSTRI GRANDI:

https://phehinothatemiyeyelo.wordpress.com/2016/10/19/italiani-sempre-piu-poveri/comment-page-1/#comment-7341

Non so se questa è un’eccezione… ma non credo.
Non sono d’accordo al 100% con quello che scrive l’autrice dell’articolo, ma ho pensato che le fotografie sono più che eloquenti e dimostrano un non so che di delinquenziale da parte di chi si dovrebbe occupare del benessere del cittadino.

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Si va sempre, troppo di fretta.
Mi sono soffermato a letteralmente godere questo filmato:

https://ilricordoperduto.wordpress.com/2016/10/24/lamore-delle-montagne-e-una-cosa-seria/#comment-3024

Non sono un intenditore di poesie, ma i miei occhi sono rimasti bloccati di fronte a tante meraviglie bianche della natura.
Amo la montagna fin da piccolo, e l’ho conosciuta camminando sul ghiacciaio fino a 4559 metri.
Godetevi il filmato… ne vale la pena.

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FANTASTICO ARTICOLO!

Ma come si fa a rimanere indifferenti di fronte a un articolo come questo che è necessario leggere… altrimenti girare pagina:

https://pensierisottolaneve.wordpress.com/2016/10/15/la-lezione-di-don-chisciotte/comment-page-1/#comment-1889

Mentre lo leggevo vedevo la situazione della nostra beneamata Patria così maltrattata.

Nell’articolo si parla, fra l’altro, di percorrere “la strada della virtù”.
Ma noi non pretendiamo che siano tutti virtuosi, sarebbe utopico, ma almeno un pizzico di onestà e di rispetto. Non si pretende un Governo da santificare, ma almeno un Governo che assicuri al popolo il funzionamento snello dei Servizi… perché il popolo possa vivere.

LA GIUSTIZIA?

LA GIUSTIZIA?

Fra i Servizi, ci metterei la Giustizia.
Perché un Giudice che sbaglia non viene mai giudicato? L’operato di un Giudice può essere molto più importante dell’operato di un medico. Perché ci sono solo medici indagati e nessun Giudice?

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Ho letto questo articolo, e l’ho trovato molto interessante:

https://comelapolvere.wordpress.com/2016/10/14/nei-panni-degli-altri/

Nel leggere questo articolo, non ho potuto fare a meno di ricordare quanto mi trovai a scrivere anni fa. È un pezzo di un capitolo di un libro che non ho mai pubblicato. È, in ogni caso collegato strettamente all’olfatto:

Siete per la strada; camminate tranquillamente pensando ai fatti vostri. Sembra che nulla possa disturbare i vostri pensieri. Conoscete la strada a memoria, incrociate distrattamente gli altri passanti; potete guardare, sempre distrattamente, le vetrine e andate tranquillamente verso la vostra meta. Nel vostro camminare tranquillo vi trovate, apparentemente per caso a incrociare una persona che ha un profumo a voi “familiare”. La persona incrociata è già distante; il profumo è però ancora in voi e, proprio nel momento in cui vi sembrava che nulla potesse distogliervi dai vostri pensieri, ecco che quel profumo vi rammenta una persona o una situazione o, più semplicemente, vi spinge a ricercare il perché di questa “distrazione”.
Quella persona che ha stimolato il vostro olfatto, anche se cercaste di rincorrerla, sarebbe per voi sconosciuta; usa lo stesso profumo che usava quel familiare, quel collega di lavoro o qualsivoglia individuo che, in passato, ha lasciato in voi una più o meno grande impronta emotiva. Per quanto riguarda il coinvolgimento dell’olfatto, ogni odore, naturale o meno, può stimolare in voi la ricerca di un riscontro. Un momento, bello o brutto, che in passato è stato per voi importante.

Si potrebbe continuare con gli odori di un ambiente che ci possono far ricordare avvenimenti molto lontani.

Gli odori sono talmente importanti per cui fu geniale quanto fecero a Bellinzona nel Canton Ticino: FICCANASO:

La Mostra del 2012

La Mostra del 2012

Era possibile sentire anche gli odori più repellenti.

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Già.
Ma non è fantastico?

Serena tranquillità

Serena tranquillità


Un buon gelato dolce e gustoso, dopo la fatica della spesa, lascia per qualche minuto da parte ogni problema e ogni sofferenza.
È questa una giusta pratica che dimostra l’amore per se stessi e per la vita.

Dietro la panchina si vede la mela dell'”Apple”, sintomo di tutto ciò che è correre, affannarsi, godere con avidità, con egoismo, con ingordigia per la ricchezza a tutti i costi.

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Per chi non avesse chiara la situazione, rimando all’articolo precedente:

https://quarchedundepegi.wordpress.com/2016/06/29/e-sempre-bello-ritornare-5/

Malgrado il vento… che alle Orcadi è di casa, partiamo con la massima tranquillità. A detta degli isolani abbiamo avuto un’eccezionale giornata di sole. Ci aspetta una giornata di navigazione. Sarà abbastanza tranquilla, anche se c’è stata un po’ di nebbia.

La prua della nave.

La prua della nave.


La nebbia è sempre una cosa strana che t’impressiona. Andando in auto, non ho mai paura se non quando c’è la nebbia fitta; quando viaggi ai 30 all’ora con la testa incollata al parabrezza… e non riesci a vedere nulla davanti a te se non le righe bianche… e se poi, di colpo ne manca una, ti viene quel tuffo al cuore per cui ti sembra di sprofondare.
Una volta, un po’ prima di Barcellona, a causa della nebbia, la nave azionava la sirena ogni minuto… esattamente ogni minuto.
Questa volta no; non durò molto.
Arrivammo bene a Greenock da dove col Bus andammo a Glasgow.
Greenock dalla nave... piove.

Greenock dalla nave… piove.


Purtroppo la temperatura era piuttosto fredda, c’era un bel vento e ogni tanto pioveva. Non era l’ideale per andare a spasso in una città.
Il Municipio di Glasgow

Il Municipio di Glasgow


Si possono notare, dalla foto, i nuvoloni neri che, senza preavviso scaricavano acqua decisamente fredda… misto vento.
Ci avviciniamo all’ora del mezzogiorno, per cui, alla ricerca di un ambiente capace di rifocillarci, e ripararci dal freddo, troviamo un meraviglioso centro… riparato e caldo.
Niente male...

Niente male…


...al riparo dalle intemperie.

…al riparo dalle intemperie.


Dopo aver messo un po’ di cibo scozzese nello stomaco, siamo nuovamente pronti a bighellonare in città. Nel frattempo le nuvole si sono un po’ spostate, ci permettono di vedere qualche buco azzurro e troviamo questa bella costruzione.
M'è piaciuto e l'ho fotografato.

M’è piaciuto e l’ho fotografato.


Mentre si continuiamo a bighellonare, sentiamo dei forti rumori musicali che attirano la nostra attenzione. Il cielo è migliorato, la temperatura sempre “spiacevolmente” fredda. Raggiungiamo i “rumori musicali” e troviamo quattro scatenati, sicuramente scozzesi non più giovanissimi che ci deliziano coi loro strumenti.
I 4 scatenati.

I 4 scatenati.


Non mi fu possibile “fotografare” la musica e farvela vedere, ma posso garantire che era piacevolissima. I 4 personaggi sono col kilt, simpaticissimi, e non sempre nello stesso punto, ma in continuo movimento. Noi avevamo freddo… loro no.

Il tempo stringe e bisogna tornare alla nave a Greenock. Dobbiamo cercare il capolinea del bus di linea. Lo troviamo con un po’ di fatica, e ci accorgiamo che non è il bus diretto che avevamo preso all’andata, ma un bus che ferma un po’ dappertutto. Non importa, anzi, è ancora meglio. Sediamo davanti e possiamo vedere il viavai dei passeggeri; addirittura il cambio di turno dell’autista. Abbiamo potuto constatare che l’autista dà i biglietti a chi ne è sprovvisto o non ha l’abbonamento.

La scatoletta con gli spiccioli.

La scatoletta con gli spiccioli.

L’ultimo autista è salito con la scatoletta piena di monete per i resti, e l’ha posata per terra alla sinistra del sedile (a destra in basso nella foto).

Arriviamo comodamente sulla nave che ripartirà alla volta dell’Irlanda.
Sulla nave potrò fotografare ancora due statue femminili… non male, o, per lo meno interessanti.
dsc06692
dsc06693

(continua)

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