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Archive for dicembre 2016

BUON 2017

 

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Dal momento che non mi sembrava bello, cliccando CERVINO, trovare la montagna dal versante svizzero, ho scritto alla “Valle d’Aosta”.
Mi hanno dato ragione, e proprio questa mattina mi hanno scritto testualmente:

Ho inviato un feedback a google chiedendo di sostituire l’immagine con quella ritratta dal versante italiano. Grazie per la segnalazione.”

Non è questa la mia ragione di vita, ma, se andrà a buon fine, non avrò consumato invano le mie calorie.

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Vi ricordate questo articolo?

https://quarchedundepegi.wordpress.com/2016/12/02/il-francobollo-insegna-29-t-trinca-potrebbe-aver-sbagliato/

Ho mandato l’articolo del blog a I.P.Z.S. (Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

Il 5 dicembre 2016 mi ha risposto una certa Silvia Barocci che sarebbe “Direzione Sistemi Informativi e Soluzioni Integrate -Responsabile Media Relations e Comunicazione”.

.Gentile signor  Alessandro,

dopo aver chiesto informazioni all’ufficio competente, Le comunico che un analogo quesito fu sollevato nel 2009 da un altro collezionista, sempre in riferimento al medesimo francobollo. Ebbene, già allora la direzione Officina Carte Valori dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato precisò all’interessato che “l’immagine rappresentata è una libera elaborazione del bozzettista, che per pura casualità somiglia al versante svizzero” In altre parole, non si tratta della riproduzione di una fotografia ma della reinterpretazione pittorica di uno dei nostri artisti del Centro Filatelico, che pertanto sfugge ad ogni definizione oggettiva.

Mi auguro che la risposta degli uffici competenti possa esaudire la  Sua richiesta.

 

Colgo l’occasione per porgerLe  i più cordiali saluti

 

Silvia Barocci

 

Questa gentilissima risposta non mi è piaciuta. È impossibile interpretare una montagna e farla diventare “per puro caso” come quella montagna che si vede da Zermatt, ovvero dalla parte svizzera. Ho fatto un paio di piccole e veloci ricerche e il 6 dicembre  ho risposto in questo modo:

Gentile Signora Barocci,

 
La ringrazio della sua gentile risposta… che però mi fa sorridere.
La “pura casualità”, secondo la vostra Direzione dipende dal fatto che l'”artista” (uomo o donna?) s’è ispirato al Cervino che si trova cliccando su internet “cervino”: viene fuori quanto mi permetto di allegarle… che non è il Cervino dalla parte italiana. Hanno sbagliato anche quelli di internet. Siamo quindi di fronte a una “reinterpretazione pittorica” del Matterhorn.
Coi migliori saluti.
Alessandro
Ho allegato ciò che chiunque può vedere su internet cliccando “Cervino”.
Da Web

Da Web

…e ancora il francobollo:

Francobollo del 2008 per la Valle d'Aosta.

Francobollo del 2008 per la Valle d’Aosta.

A me sembra che il “puro caso” sia alla stessa stregua di chi cade da cavallo e dice “che voleva scendere”.

Tra parentesi, la Signora Silvia Barocci che ha un posto importante nell’I.P.Z.S., non mi ha risposto. Certo sono stato troppo noioso.

Io faccio questo perché mi farebbe piacere sapere se l’artista del Poligrafico può ammettere di aver sbagliato, ma non ci guadagno niente; la Signora Barocci, stando a quello che ho trovato su internet, guadagnerebbe € 100.000 all’anno (lordi?).

COSA NE PENSATE?

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venerdì 23 dicembre 2016

Ulivo: “Avete sentito cos’è accaduto di terribile? in Germania? a Berlino?”

Petulante: “No.”

Ulivo: “La sera del 20 dicembre.”

Petulante: “No.”

Ulivo: “Un TIR è piombato sulla folla del mercatino di Natale, e ha ammazzato 12 persone. Ha ammazzato anche l’autista polacco del camion. Sembra sia un tunisino che è riuscito a scappare.”

Petulante: “È terribile! Ma come fanno gli umani ad essere così malvagi? Quando mettono le chiappe sui miei legni, parlano tranquillamente del più e del meno… o si baciano in silenzio. Gli umani sanno anche cos’è l’amore. Perché così tanto odio? Mi dice però che il cattivo è riuscito a scappare? I tedeschi che sono così perfetti se lo sono lasciato scappare?”

Ulivo: “È vero, però mi dice la tua collega, che chiameremo “Amica 1” che proprio oggi l’hanno “cuccato”, il tunisino cattivo, a Sesto San Giovanni vicino a Milano.  L’hanno ammazzato perché ha sparato a uno dei due poliziotti; l’altro è riuscito a freddarlo.”

Petulante a Amica 1: “Come hai fatto a saperlo?”

Amica 1: “Poco fa si son seduti su di me due umani, e armeggiavano coi telefonini, e uno, a un certo punto ha detto forte all’altro: “Che bello, hanno beccato quello stronzo di tunisino e l’hanno fatto fuori.”

Petulante: “Hanno anche detto come ha fatto ad arrivare in Italia?”

Amica 1: “Sì, è passato dalla Francia.”

Petulante: “Quindi, tanto i tedeschi, quanto i francesi se lo sono lasciato scappare. Per queste cose ci vogliono gli italiani. Ne parlano sempre male, ma quando vogliono, le cose le sanno fare.”

Ulivo: “Sì, quando vogliono.”

Petulante: “È proprio così.”

Ulivo: “La prossima volta ti racconto di quello che è successo a Roma.”

Petulante: “Lasciamo passare il Natale. Ciao… anche a te Amica 1. Saluta anche Amica 2. “

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Lunedì 19 dicembre 2016

 

Petulante: “Sorella, hai mai sentito parlare del Monte dei Paschi?”

Sorella Ingenua: “Volevi dire pascoli? Dove vanno le pecore?”

Petulante: “Ma cosa dici. Monte dei Paschi è una banca antichissima di Siena.”

Ingenua: “Ora che ci penso, ne ho sentito parlare… ma tanto tempo fa da due umani distinti che avevano appoggiato le loro chiappe sui miei legni. Sembravano preoccupati perché c’erano dei problemi.”

Petulante: “Il fatto è che ultimamente pare che i problemi siano aumentati. Ne sento parlare ogni tanto da gente che passa qui vicino. Chiedo all’Ulivo se sa qualcosa di più.  Magari le nostre colleghe vicino a lui… I nostri alberi dormono profondamente.”

Petulante: “Ulivo… mi senti?”

Ulivo: “Ma sì che ti sento. Non sono altissimo, ma sono abbastanza vicino a te. Cosa desideri? Vuoi sapere di Roma?”

Petulante: “Anche. Ora però volevo sapere qualcosa del Monte dei Paschi; quell’antichissima banca di Siena che fa impazzire tutti. Ho sentito che hanno fatto le cose così bene per cui hanno bisogno di 5, dico cinque miliardi di Euro.”

Ulivo: “Hai perfettamente ragione. Ho chiesto anche ai miei colleghi qui vicini a me, e mi hanno confermato quello che tu dici. Vedi, da quello che ho sentito, attualmente in Italia giocano a mettere le banche a rischio, poi lo Stato le salva e i clienti rimangono con un pugno di mosche in mano. Sapessi quanti italiani fiduciosi nella loro banca si sono ritrovati sul lastrico.”

Petulante: “Siamo a quei punti?”

Ulivo: “La cosa più bella è che se tu fossi stata, anche qui in Svizzera, cliente di una banca, diventando vecchia, avresti potuto vivere di rendita. Oggi non più; se metti i soldi in banca, se ne hai tanti, devi ancora tu pagare alla banca; e poi… loro, i capi, si pigliano tanti di quei soldi…”

Ulivo 2: “Scusate se m’intrometto, ma, la cosa terribile è che le banche di soldi ne guadagnano molti, altrimenti non potrebbero pagare multe milionarie a quei Paesi, tipo Stati Uniti, dove sono andate a “lavorare” e a fare le loro furbizie.”

L'Ulivo 2 e 3.

L’Ulivo 2 e 3.

Petulante: “Dite davvero?”

Ingenua: “Non avrei mai immaginato cose simili. Qui vicinissimo a noi c’è una banca piuttosto importante. Dite che anche questi non danno praticamente nessun interesse ai loro clienti?”

Ulivo: “Certamente. È l’effetto della globalizzazione e dell’avidità dei nostri tempi. Gli umani, quelli altolocati, hanno dimenticato la parola “amore”. A parole sono bravissimi… poi…”

Ingenua: “Che tristezza!”

Ulivo: “Per farla breve, il Monte dei Paschi, così ho sentito, se non trova 5 miliardi di Euro fallisce. Ma non vogliono lasciarla fallire; pare anche che accettino soldi anche da molto lontano, come Cina, Qatar, ecc.”

Petulante: “Qatar? Ma non dicono che sovvenzionano anche l’Isis?”

Ulivo: “Chi lo sa! Ma poi, oggi è indifferente da dove arrivano i soldi. L’importante che siano veri.”

Ulivo 3: “Già, già, ora che è “proibito” riciclare il denaro sporco.”

Ingenua: “Esistono anche le macchine che lavano i soldi? Così non ci sono più i microbi.”

Petulante: “Sorellina bella, è il solito modo di dire. Lavare il denaro sporco significa rimettere in circolazione i soldi che “arrivano” da traffici illeciti… e quindi sporchi.”

Ingenua: “Grazie della spiegazione.”

Petulante si rivolge agli Ulivi: “Ma secondo voi, questa storia del Monte dei Paschi, prima o dopo finirà? È da molto tempo che ne parlano.”

Ulivo: “Ma certo che finirà. Tutto finisce. E penso che stia per finire anche l’Umana Raggi come sindaco di Roma.”

Ulivo 1: “Che poi, non può fare come vuole. Chi la comanda è un genovese, un certo Beppe Grillo.”

Petulante: “Raccontate su… son proprio curiosa.”

Ulivi all’unisono: “Se ce la facciamo… domani. Ora andiamo a dormire.”

Petulante: “Buon riposo.”

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FORSE È MEGLIO PIANGERE

Venerdì 16 dicembre 2016

 

L’ulivo chiama “la petulante”…

L'ULIVO

L’ULIVO

Petulante: “Ulivo carissimo, mi hai chiamata?”

L’Ulivo: “Sì cara. Ti avevo promesso che se avessi avuto delle novità ti avrei chiamata.”

Petulante: “Dimmi, son curiosa. Senti anche tu Sorella?”

Sorella: “Sì, ogni mio legno è in ascolto.”

L’Ulivo: “Una notizia viene da Milano. Il Sindaco Sala avrebbe ricevuto un Avviso di Garanzia.”

Sorella: “Vuol dire che è stato bravissimo? Vuol dire che è una garanzia per tutti?”

Petulante: “Ma no sorella INGENUA, così ti battezzo, l’Avviso di Garanzia viene spedito alla persona che è sottoposta alle, si dice, indagini preliminari; in poche parole a una persona indagata perché ha fatto qualcosa che non doveva.”

Sorella Ingenua: “Proprio lui?”

L’Ulivo: “Sì cara Ingenua, proprio lui che sembrava quello che avrebbe dovuto controllare che facessero le cose per bene.”

Petulante: “E cosa avrebbe fatto?”

L’Ulivo: “Non ho capito bene. Sai parlano sempre tutti con paroloni da sapientoni. Pare che quando doveva controllare gli appalti dell’EXPO sia scivolato su una qualche buccia di banana.”

Ingenua: “O poverino. S’è fatto male?”

L’Ulivo: “Ma no, si dice che qualcuno è scivolato su una buccia di banana, quando ha fatto qualche errore piuttosto grosso. In questo caso potrebbe aver infranto la legge. Per ora, però, è solo indagato. Potrebbe essere perfettamente pulito.”

Ingenua: “Ha fatto la doccia?”

Petulante: “Senti Ingenua, sta un po’ buona. Pulito è chi non ha fatto nulla di male.”

L’Ulivo: “Se arriverò a saperne di più te lo dico.”

Petulante: “Lo so, ti ho fatto stancare.”

L’Ulivo: “Inoltre soffro molto il freddo. Devo però dirti che qui vicino a me ci sono due vostre colleghe che accolgono volentieri le chiappe degli umani… e raccolgono molte informazioni. Mi hanno raccontato qualcosa di esplosivo accaduto a Roma.”

Le colleghe della "Petulante".

Le colleghe della “Petulante”.

Petulante: “Ma Roma è sempre in crisi.”

L’Ulivo: “Sì, ma questa volta è molto interessante. Ve lo racconterò la prossima volta. Ora sono stanco.”

Petulante: “Quindi… è meglio piangere?”

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CHE BELLO!

L’ho trovato… e ve lo passo:

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