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La Guardia di Finanza esiste in Italia da più di 200 anni… quasi 250. Le Poste Italiane hanno dedicato loro più di un francobollo.

Nel 1974 una serie di ben 4 francobolli per commemorare i 200 anni dell’esistenza… 4 francobolli molto grandi che vorrei presentarvi uno alla volta.

 

1° Francobollo

2° francobollo

3° francobollo

4° e ultimo francobollo della serie

Considerando come sono stati concepiti con le uniformi cambiate negli anni e circondati dal tricolore credo di poterli considerare belli e simpatici… i francobolli.

 Non basta, perché nel 2006 le Poste Italiane hanno sfornato un’altra serie, questa volta di 2 francobolli sempre per commemorare la Guardia di Finanza.

La “stazza” dei francobolli è piuttosto normale nonché banale.

Il 1° francobollo del 2006

Il 2° francobollo del 2006

Perché mi diletto nel mostrarvi questi francobolli ?

Perché, stando le loro presenza fra noi si dovrebbe pensare di avere a disposizione una componente molto valida per lo Stato e per tutelare la popolazione.

Ma è proprio così ?

 Nel capitolo 23 del mio libro scrissi testualmente che « sono addestrati in modo tale per cui devono vedere nel loro prossimo, sempre e, assolutamente sempre un delinquente.”

 Recentissimamente, esattamente il 13 aprile 2020, Lunedì dell’Angelo o Pasquetta, mi son trovato a leggere un articolo di GenovaQuotidiana che mi ha fatto veramente arrabbiare… non solo, ma mi ha obbligato a ricordare il male subito a causa loro e i mesi di vita che mi sono stati rubati.

Per poter comprendere è necessario leggere :

 

https://genovaquotidiana.com/2020/04/13/pizzaiolo-da-asporto-va-a-prendere-lo-stracchino-dal-grossista-multato-per-373-euro/

 

Ho commentato  « Non sempre i finanzieri si riforniscono cerebralmente nel posto giusto”.

Non mi è possibile verificare l’autenticità di quanto ho potuto leggere. Però, se è vero, il fatto mi disturba assai, ma mi conferma l’addestramento di certa gente.

Qui però, non è più una questione di « rifornimento » per la materia grigia ; qui è un’offesa al buon senso e un furto vero e proprio perpetrato in favore dello Stato. Quando si dice che la Burocrazia non aiuta chi vuol lavorare non si sbaglia ; ma se si dice che lo Stato tramite loro « funzionari » incapaci di buon senso ruba… si sbaglia ?

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LA MANOVRA

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Registrazione del 18 Ottobre 2019

Personaggi:

L’Albero, Alessandro, Panchina Ingenua e Panchina Petulante.

 

 

IL GOVERNO MANOVRA

 

L’Albero : « Buongiorno Alessandro. Come stai ? Hai fatto bene a venire un po’ qui da noi. Io sto per addormentarmi. »

 

Alessandro : « Ciao. Sì, hai ragione. Non mi vuoi sgridare perché non son venuto più a trovarvi… ma sai, fra una cosa e l’altra… e poi, quando posso vado un po’ a spasso. Ciao INGENUA… posso sedrmi su di te ? »

 

Panchina Ingenua : « Appena ti ho visto ho cominciato a piazzare i miei legni nel modo migliore… per poter accogliere le tue chiappe… che mi piace tanto poter sentire su di me. »

 

L’Albero : « Va bene Ingenua. Lo sappiamo che quando vedi Alessandro non capisci più niente. Ora parlo un momento con Alessandro. »

 

Ingenua : « Sto buona… intanto mi coccolo Alessandro. »

 

L’Albero : « Mi fa piacere vederti, anche perché non posso comprendere cosa sta succedendo in Italia. I vostri Govenanti vanno a caccia di soldi e « uccidono » i cittadini quasi accusandoli indirettamente di tutte le possibili malefatte come se la mancanza di soldi fosse colpa loro. Sembra quasi che, secondo i Governanti ogni cittadino sia un delinquente ».

 

Alessandro : « Ma nooo… loro semplicemente hanno bisogno di soldi, per far vedere all’Europa che ci sanno fare ».

 

L’Albero : «A me non sembra proprio che sia come dici tu. Loro, i vostri Governanti, vogliono che si usi la moneta elettronica ; e, in questo tolgono ai cittadini il bene maggiore, e cioè la libertà. In un paese democratico cosa c’è di più bello della libertà ? È quel massimo che non esiste nei regimi totalitari. Questi tuoi « Loro » lo fanno per poter controllare il cittadino e continuare ad impinguare gli Istituti di credito. »

 

Alessandro : « Ma no. Le banche non hanno bisogno. »

 

L’Albero : «Come no. Dopo tutto quello che hanno combinato ! Quello che però salterebbe all’occhio di ogni individuo leggermente oculato è che se i Governanti sono rimasti senza soldi, vuol dire che li hanno sperperati, o non sono stati capaci di amministrarli. Se quindi sono stati dei pessimi amministratori, sono loro che dovrebbero essere controllati, magari da una Magistratura un po’ più… diciamo « capace di lavorare bene ».

 

Alessandro : « Ma cosa mi tiri ora a mezzo la Magistratura ».

 

 

Panchina Petulante : « Sì, ho sentito tutto… e credo proprio che L’Albero abbia ragione. Ciao Alessandro ».

 

Alessandro : « Ciao Petulante. Ce l’avete con me ? »

 

L’Albero : «Ma no, non ce l’abbiamo con te… ma con i tuoi connazionali che si lasciano sopraffare da dei soggetti incapaci di lavorare. Da anni amministrano male le « Cose dello Stato » e, come se niente fosse fanno ancora le vittime e se la prendono coi cittadini onesti… perché in Italia ce ne sono veramente molti… che poi, se molti sono diventati un po’ « furbi » (non dico i « FURBETTI » che sarebbero da buttare fuori dai confini dello Stato o buttare a mare perché hanno collaborato alla rovina della Nazione)  è perché non potevano diversamente di fronte al comportamento di chi avrebbe dovuto « lavorare » per loro ».

 

Alessandro : « Cosa vorresti buttare a mare mezza Italia ?

 

L’Albero : «I « FURBETTI » non sono così tanti e s’annidano sicuramente anche molto vicino alle stanze dei bottoni. I « furbi », quelli che evadono un poco il fisco perché è questo per loro l’unico modo per poter arrivare decentemente alla fine del mese. Quelli, secondo i Governanti, dovrebbero essere considerati dei delinquenti. Ma insomma, caro Alessandro, non ti sembra che il vero delinquente sia chi ha governato così male e ha portato l’Italia in ginocchio ? »

 

Ingenua : « Scusate se m’intrometto, ma, a cosa servono le tasse, le imposte, i balzelli e le terribili tasse indirette che i poveri italiani devono pagare ? »

 

Alessandro : « Ad avere dei Servizi ».

 

Ingenua : « Gli italiani ricevono i Servizi di cui hanno diritto ? »

 

Alessandro : « In modo deficitario ».

 

Ingenua : « Qualche giorno fa s’è seduto su di me un signore e s’è messo a leggere il giornale… non so che giornale fosse. Ho letto che un cittadino italiano ha chiesto un appuntamento mi sembra per un esame o clinico o di laboratorio. Gli hanno dato l’appuntamento… udite, udite… per un giorno x del 2021 ».

 

L’Albero : «Mi sembra che da quello che dice Ingenua, chi Governa e permette certe assurdità è un delinquente di quelli buoni. Ma come si fa solo a ipotizzare certe cattiverie ? Ci vuole la fantasia dell’italica gente mischiata a cinismo ».

 

Petulante : « Dai giornali della gente che si siede qui e dalle chiacchiere che fa la gente, quello che dice Ingenua è poca cosa. È risaputo, e lo sento spesso da persone che parlano telefonicamente coi parenti in Italia, da anni l’italiano medio… e anche gli altri ceti, per curarsi devono sovente andare « dal medico a pagamento ». Dato che il Servizio Sanitario Nazionale funziona male e a singhiozzo, si deve andare privatamente dal « medico a pagamento » per farsi poi operare nelle strutture statali… da quello stesso medico ».

 

Alessandro : « È vero. Ormai gli italiani, che avrebbero diritto di essere curati gratuitamente o con poca spesa dalle strutture dello Stato, si sono abituati a spendere più o meno profumatamente negli studi privati dei vari specialisti ».

 

L’Albero : « Che poi sono gli Specialisti che operano anche nelle strutture statali ? »

 

Alessandro : « Proprio così… non tutti però ».

 

Petulante : « A parte la Sanità, ho visto, proprio ieri 17 ottobre 2019 un tipo col Computer portatile che leggera su GenovaQuotidiana che nel centro della città c’erano delle donne che cercavano cibo nell’immondizia. Guardate, sono riuscita a registrare il titolo :

 

Anziane cercano nella spazzatura il cibo per mangiare in pieno centro

 

Com’è possibile che in una Nazione moderna come l’Italia che potrebbe avere tutto, ci possano essere dei Governanti così sprovveduti che permettono questo degrado ? Degli Umani anziani ridotti in tale povertà ! Alessandro, non ti viene nausea ? »

 

Alessandro : « Sì, mi viene quasi la nausea ».

 

L’Albero : « Quello che non riesco proprio a comprendere come i vostri Governanti, pur di conservare la poltrona, abbiano preteso di far la guerra agli evasori, come se fosse la cosa più importante, e non siano riusciti a farsi un piccolissimo esame di coscienza su quello che una parte di loro avevano fatto nell’anno precedente.

Un piccolo esempio dell’Estate scorsa che tu mi hai raccontato, e cioè che in pieno periodo turistico, in Liguria furono soppressi un certo numero di treni… per mancanza di personale. Ma fu una barzelletta ? Con tutta la disoccupazione che c’è si sopprimono i treni per mancanza di Personale ? Un Governo come si deve, di fronte a certe facezie, o si dimette o spedisce i Dirigenti delle ferrovie per incapacità programmatica… non ti pare ? »

 

Alessandro : «Credo di dover essere d’accordo con voi… d’altra parte, anch’io ho sempre considerato che le imposte non dovrebbero essere altro che un qualche cosa che si dà allo Stato per ricevere dei Servizi ».

 

L’Albero : « Quindi, i tuoi Governanti, prima di cercare gli evasori dovrebbero dimostrare di essere all’altezza di dare ai cittadini quello di cui i cittadini hanno bisogno. La mia corteccia ride al pensiero di quel ragazzotto che un po’ di tempo fa « vinse la povertà » ed ora fa il Ministro degli Esteri ».

 

Ingenua : « E quell’altro Umano che fa il Ministro della Salute ! Chissà se ora hanno acquistato un po’ di barelle per far posteggiare i « sofferenti » più a lungo ».

 

Alessandro : « Non dire cattiverie. Ora sicuramente avranno risolto il problema dei pazienti in barella ; in compenso c’è, a Roma, un po’ di spazzatura un po’ qua e un po’ là ».

Da Web: Spazzatura a Roma.

L’Albero : « Vedo Alessandro che sei un po’ impaziente… nel senso che devi andare. Potremo parlare ancora di questa tua povera Italia ».

 

Alessandro : « Certamente. Sì, m’è venuto tardi… vi saluto… a presto »

 

Ingenua e Petulante : « Torna presto a trovarci ».

 

 

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Ogni tanto prendo il trenino e… faccio un salto in Italia.

IL TRENINO… sullo sfondo LUGANO

Poco più di venti minuti nel trenino… s’arriva a pochi passi dalla frontiera. Un ponte sul fiume Tresa e, sembra di respirare un’aria diversa.

Di qua la Svizzera, di là l’Italia.

A DESTRA LA SVIZZERA; A SINISTRA L’ITALIA

Faccio una piccola spesa e altre necessità… mi bevo naturalmente un caffè e, dopo aver riattraversato la frontiera mi aspetta nuovamente il trenino. È simpatico e, nei giorni feriali c’è ogni 15 minuti… puntuale… come puntuale è quasi sempre la Svizzera.

Normalmente mi porto un libro e la macchina fotografica. Ormai conosco a memoria il tragitto, e, se leggo, i venti minuti passano in un lampo.

Pochi giorni fa, come ogni volta, ad ogni fermata sale qualcuno. Questa volta però, ho visto una scena, almeno secondo me, stupenda. Una signora col cagnetto… l’ha preso in braccio… lui s’è messo a guardar fuori dal finestrino apparentemente molto interessato al panorama che passava davanti ai suoi occhi.

Ho chiesto alla padrona se potevo fotografarlo… mi ha detto di sì.

IL CANE

 

Non credo che quel cane abbia un pedigree. Penso sia il classico bastardino che si fa voler bene… fedele e affettuoso.

 

Ebbi a suo tempo un cane al quale ero ben affezionato… un pastore scozzese.

Poi non più; troppo impegnativo.

 

Ho un grande rispetto per i cani… meno per certe categorie di padroni… ancora meno per certe categorie di padroni che mantengono e ostentano cani pericolosi… senza museruola e, qualche volta, senza guinzaglio.

Non sopporto il proprietario di cane di un certo tipo che dice: “Non fa nulla” e non rispetta chi ha paura dei cani.

Chi ha paura dei cani, già si spaventa se sente un cane abbaiare; se poi sente due cani che litigano, o ancor peggio ringhiano…

Quelli che dicono: “NON FA…o… NON FANNO NULLA”, dovrebbero imparare che con qualunque animale tutto è possibile.

Quand’ero ancora veramente giovane fui spettatore della classica padrona di cani che, con tre cani NON al guinzaglio era convinta che non facessero NULLA. Incontra l’amica col bimbo; quei tre cani che NON FANNO NULLA, forse per gelosia, ma, sicuramente per maleducazione e ignoranza della padrona, azzannarono l’amica e il bimbo e, non fu facile farli desistere.

Caso unico?

NO.

Infatti la cronaca ci racconta spesso di avvenimenti di cani che NON FANNO NULLA, ma azzannano come niente fosse.

 

Anche in questo caso possiamo dire che certo Genere Umano è guasto?

Ho voluto prendere in considerazione l’interesse di Poste Italiane per quanto riguarda i cani. Stampano francobolli proprio per tutto, ma cani… pochissimi.

Questo ho trovato:

FRANCOBOLLO DEL 1994 di Poste Italiane

Nella serie ci sono altri tre francobolli con cani. Questo ho scelto perché mi piace molto il cane dalmata… e se ne vedono pochi.

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Ieri, proprio ieri, ma, avrebbe potuto essere anche avant’ieri… o forse no, comunque sia era un momento di un giorno e mi son trovato, proprio quando andavo, assolutamente nongiulivo dal dentista, a mettere i miei occhi su questo cartello :

TENERE I CANI AL GUINZAGLIO.

Naturalmente l’ho fotografato, altrimenti non potrei farvelo vedere. Non è male, è chiaro e, col guinzaglio ben in evidenza, fa capire come si deve fare. Come si dovrebbe per rispetto verso gli altri, sarebbe già chiaro, però, coi tempi che corrono quando il vocabolo « rispetto » sembra troppo spesso dimenticato, il cartello lo ricorda.

Quindi, bisogna tenere i cani al guinzaglio affinché non facciano danni o non spaventino. Sembra giusto, specialmente per i soggetti giovani che ancora non hanno ricevuto l’addestramento sufficiente e non sono ancora sufficientemente istruiti.

Appunto l’istruzione è importante… a tutti i livelli… naturalmente anche se si deve fare un lavoro ; sì, perché anche i cani vengono alle volte istruiti per dei lavori importanti… basta prendere in considerazione due categorie di cani che necessitano di addestramento intensivo ed istruzione.

I cani per ciechi… cani che, dopo istruzione ed addestramento finiscono per dedicare tutta la vita al servizio di una persona. Ho visto qualche volta per caso uno di questi cani ; sembra essersi annullato per servire il padrone cieco al quale è stato affidato… quasi commovente.

Ci sono poi i cani che trovano la droga. Questi cani non commuovono per la loro dedizione, ma sorprendono quando li si vede « lavorare ». Hanno messo il loro naso alle dipendenze dell’uomo che li ha condizionati a « fiutare » solo la droga. Chissà se, quando li fanno lavorare, hanno il diritto di fiutare anche ciò che piace a loro. Forse sì, ma senza poterlo inseguire.

Fa parte delle UMANE COSE poter sperare di riuscire a inseguire ciò che piace.

Fu proprio in occasione di quella volta che mi son trovato a seguire ciò che mi piaceva… a Oslo… che vidi questa simpatica scultura… un cane… che si consiglia di tenere al guinzaglio.

OSLO – SCULTURA DEL CANE CHE DEVE ESSERE TENUTO AL GUINZAGLIO.

OSLO – SCULTURA DEL CANE CHE DEVE ESSERE TENUTO AL GUINZAGLIO.

 

È interessante il fatto che gli Umani addestrano e istruiscono gli animali… anche e in particolare quelli deputati a far qualcosa di importante.

I CANI SONO DEPUTATI… E I NOSTRI DEPUTATI ?

 

Sembra un gioco di parole… ma non lo è.

I nostri Deputati ?

Beh loro vengono eletti da chi s’è trovato a credere a certe promesse. Se la promessa sembra eccezionale… allora arrivano i voti eccezionali e si finisce col trovarsi a guidare un Paese.

Ma per « guidare » ci vuole la patente… forse anche per esercitare il diritto di voto ?

No… per votare non ci vuole la patente, e neppure per governare.

Penso però che, a certi livelli, quando qualcuno abbaia arrogantemente un po’ troppo o dimostra che all’esame di quella patente sarebbe stato bocciato…

…UN BEL GUINZAGLIO.

MENO SOFFERENZE GRATUITE?

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Chissà come si muoverebbe.

Magari, per andare a far visita al Principe di Monaco, anziché prendere la strada di Ventimiglia andrebbe verso il Brennero per raggiungere la Baviera.

Corrierone.

Ma vi rendete conto? In che mani stiamo per finire? O ci siamo già?

CHE SOFFERENZA!!! Ho paura… tanta paura.

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Questo è quanto ho potuto leggere sul corriere… con questa fotografia.

Corriere

Effettivamente è molto interessante e incomprensibile come un iceberg possa presentarsi squadrato in quel modo. Non so e non mi è dato sapere dove è sta fatta la foto… e, sinceramente non m’interessa perché viene fatto del sensazionalismo per qualcosa che forse non lo è e che vuol farci essere ossequienti verso chi detiene il potere… in questo caso la NASA.

Ma perché tutto questo discorso?

Semplicissimo, perché, proprio nel 2015, quindi esattamente 3 anni fa, mi son trovato a fotografare qualcosa del genere, ma, non solo un pezzettino come la foto del Corriere, ma, in un certo senso, completo.

Sono diventato vecchio e, mi diverto sempre di più, nel senso che mi trovo a sorridere, nel dovermi rendere conto che chi ci governa insiste nel tentativo di inculcarci l’esistenza, da parte di “loro”, di un comportamento piuttosto unico destinato a proteggerci dalle calamità naturali e dai vicini (o lontani) molesti e portatori di disgrazie. Contemporaneamente, potremmo dire sottobanco, continuano a permettere, per esempio, la produzione di oggetti pericolosi, detti volgarmente armi, che saranno venduti per l’impinguamento di chi già è grasso. Sempre contemporaneamente, non si muovono in modo sistematico per il territorio dove “vive” il popolo e lasciano il cosiddetto “dissesto idrogeologico” alla mercé delle bombe d’acqua… sempre più frequenti e catastrofiche.

Loro, sempre loro, direbbero che il dissesto e i “Servizi” malfunzionanti, non potranno essere messi “in ordine” perché mancano i “soldoni”.

Ma perché, almeno per noi italiani, mancano?

Perché la malvagia Europa non ce li dà… o non ci permette di spendere quelli che ci sono… o per altri motivi sempre collegati all’Europa che vuole o non vuole.

Francobollo del 1981

Si sa che i francobolli possono anche raccontarci qualcosa. Ebbene, per quanto riguarda i “dissesti”, ne parlò già un francobollo da 80 lire nel 1981, poi, nel 1995, un altro francobollo con sovrapprezzo ci disse che esistono le alluvioni … dopo quello dell’alessandrino. È chiaro e garantito che non si può prevedere e prevenire tutto, ma, se si spendessero sistematicamente un po’ di pecunia per il terreno della Patria, forse, quando la pioggia arriva torrenziale, i danni sarebbero limitati… o non ci sarebbero per niente.

PRO ALLUVIONATI del 1995

 

I Servizi… ma cosa sono questi benedetti servizi?

Tutto ciò di cui la popolazione ha diritto dopo aver pagato le tasse… dalla scuola ai treni passando attraverso le aule dei tribunali.

Se i servizi non funzionano è la conseguenza dell’evasione fiscale e magari pure dei capitali trasportati all’estero?

Sembrerebbe proprio così… almeno ce lo vogliono far credere.

Quindi, mancano i soldi perché non tutti i cittadini pagano le tasse o portano i soldi alle Isole Cayman e allora…

cadono i soffitti delle aule scolastiche,

le case per i terremotati non arrivano… e se arrivano fanno acqua,

la corrispondenza viene recapitata quando capita,

i tribunali lavorano a singhiozzo e le cause hanno tempi lunghi,

i gabinetti dei treni sono difettosi o sporchi e…

muore tanta gente… proprio quella che in quel momento si trovava su quel ponte autostradale “difettoso”.

O è il Genere Umano difettoso?

Dicevo che son diventato vecchio…

ho visto la guerra,

i bombardamenti anglo-americani,

la Repubblica di Salò,

il referendum per il regno o la repubblica,

tanti manifesti inneggianti al Partito Comunista Italiano e altrettanti inneggianti alla Democrazia Italiana,

VERDEAZZURRONOTIZIE

Gino Bartali che salva l’Italia da una rivoluzione,

le camionette della Polizia incendiate in quel di Genova perché il congresso di un legittimo partito dava fastidio ai portuali… e non solo,

tanti Governi sempre pronti a fare riforme,

la Lega Nord che sputa su Roma ladrona,

Governanti non eletti dal popolo… e molto altro… fra cui ciò che è accaduto negli ultimi anni.

Ho studiato in Italia, ma l’ho lasciata il giorno dopo la laurea perché, come scrissi sul mio libro:

Una Nazione che non paga, o permette che non venga pagato chi lavora, non dovrebbe essere degna di rimanere al cospetto della civiltà.

Ritornai, ma fui “costretto” a ripartire a causa di certe istituzioni nazionali violente, grette e irrispettose.

Ho avuto la fortuna di diventare vecchio e di poterla raccontare. Oggi sono obbligato a sorridere, o piangere?, di fronte al mentecattismo di Governanti che “lavorano” per il popolo (!) dimenticandosi delle vere esigenze della popolazione.

Mi son permesso di enunciare per sommi capi alcune delle vere esigenze… e “quelle farebbero la tanto decantata “crescita” perché permetterebbero di “lavorare”. Permetterebbero di “fare” a chi veramente vuol “fare” senza la necessità di essere “furbi o furbetti”.

Lo so, sembra ch’io abbia inventato l’acqua calda, ma perché non si trova la forza di mettere da parte gli innumerevoli “travet” della burocrazia che sfoderando “la legge” non permettono di “fare” a chi vorrebbe fare?

Tutto è partito da un pezzo di ghiaccio ben squadrato e misterioso… che solo la NASA sarebbe riuscita a trovare e ora ce lo fa vedere. Perché “loro”, solo loro ci sanno fare e noi dobbiamo essere ossequienti.

Forse oggi c’è qui da noi “Qualcuno” che vuol produrre dei cambiamenti… e forse è vero. Perbacco, lasciamoglielo fare… Perché quelli che si sono installati a Bruxelles e a Strasburgo dietro a una scrivania e un microfono per paura di perdere la scrivania e il microfono mettono i bastoni nelle ruote paventando la povertà di tutti?

Non voglio e non potrei sostituirmi a chi ci governa, ma, anche se è spesso amaro, continuo a sorridere. Penso che non ci vorrebbe molto a collegare il cervello… non proprio del tutto, ma un pochino… poco poco… e il Genere Umano si troverebbe ad essere un po’ meno difettoso.

Eccola la mia foto:

ICEBERG

È bello… o no? questo pezzo di ghiaccio che Madre Natura mi ha permesso di fotografare?

Ma non è più bello di quello della NASA?

Forse qualcuno si chiederà dove sono andato a trovarlo. Forse un giorno ve lo dirò, ma non oggi.

 

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Avete mai sentito parlare del “BIGLIETTO POSTALE”.
È un pochino come l’AEROGRAMMA… solo che dovrebbe essere ad uso interno. Fanno parte tutt’e due dei cosiddetti Interi Postali assieme alle Cartoline Postali che tutti conoscono.

UN AEROGRAMMA DELLE POSTE SVEDESI

Sono tutti oggetti preaffrancati. Salvo eccezioni, la maggior parte dei Biglietti Postali, almeno in Italia, sono affrancati per l’interno.

Ero in Liguria e ne ho trovato uno abbastanza mal messo, ma non viaggiato. Ho deciso di spedirmelo in Svizzera, tanto per fargli fare il suo lavoro… viaggiare.

L’affrancatura non era però sufficiente per l’estero. Infatti 700 delle vecchie lire andavano bene nel 1992 ma solo per l’Italia. Oggi, per la Svizzera ci vuole 1 Euro, e, se 700 lire sono pari a € 0.36, avrei dovuto aggiungere francobolli per € 0.64.

Le poste però non vendono più francobolli, e, se li vendono, non vi daranno mai francobolli per un tale importo… perché non li hanno più di tutti i tagli.

Decido quindi di imbucarlo così com’è. Dove l’imbuco?

L’imbuco a Sanremo. Sì, perché mi trovo per caso a Sanremo, proprio il giorno di San Valentino, ma non per incontrare un qualche amore, e neppure per “incontrare” il Festival… sì, perché grazie al Festival tutti sanno che esiste Sanremo… qualche settimana all’anno… ma non sanno che è quasi alla fine della Liguria e che per arrivarci, o si pagano molti soldi sull’Autostrada dei Fiori, o si prende il treno… che sicuramente negli anni trenta era più puntuale e confortevole… ma anche negli anni settanta.

Andiamo con ordine.

Questo è l’oggetto che ho spedito… mal fotografato, ma senza timbro a cui ho tolto l’indirizzo altrimenti chi lo legge viene preso dal desiderio di scrivermi:

BIGLIETTO POSTALE DELLE POSTE ITALIANE

L’OGGETTO POSTALE È STATO INTRODOTTO IN QUESTA BUCA.

Questo oggetto che vorrebbe commemorare Galileo Galilei è stato imbucato in questa oscena buca. Oscena perché, quasi quasi, nell’andare a introdurre l’oggetto nell’apposita feritoia dove sta scritto PER TUTTE LE ALTRE DESTINAZIONI, s’ha paura di sporcarsi e si viene assaliti dal dubbio se qualcuno lo raccoglierà. Infatti, se la guardiamo proprio bene, anche se è nella media delle buche della Repubblica, ci accorgiamo che è sporca e che sembra diventato il ricettacolo di tutto ciò che di piccole dimensioni può essere appiccicato.

Prima d’imbucarlo l’ho fotografato… perché poco convinto del recapito.

Ma dov’era la Buca che vi ho mostrato? All’esterno della vecchia stazione ferroviaria di Sanremo.

LA VECCHIA STAZIONE FERROVIARIA DI SANREMO IN UNA FOTO DEL 2013.

Vecchia perché dal 2001 la stazione ferroviaria di Sanremo è in galleria. Due semplici binari, uno, quello che va verso Genova e che sbuca dalla galleria a Taggia, e l’altro che va verso Ventimiglia e che sbuca a Ospedaletti. Prima la ferrovia attraversava il centro cittadino ed era a binario unico e passava vicino al mare. Il raddoppio giunse dapprima fino ad Imperia Porto Maurizio, recentemente c’è stato un prolungamento verso Genova oltre Diano Marina.

La vecchia stazione è rimasta, e, al posto dei binari hanno trovato posto le automobili posteggiate e una pista ciclabile.

È interessante come sull’altro lato, diciamo sul lato dove prima c’erano i binari e passavano i treni, è rimasto tutto abbastanza come prima. Naturalmente non ci sono più i binari, ma c’è l’asfalto con la segnaletica orizzontale per le auto; c’è ancora, almeno nel 2013, dopo dodici anni senza treni, il cartello delle ferrovie SANREMO.

Sembra quasi che debba arrivare un treno da un momento all’altro.

LA STAZIONE DI SANREMO LATO BINARI IN UNA FOTO DEL 2013.

Torniamo al Biglietto postale imbucato il 14 febbraio. È arrivato, tranquillamente come l’attuale posta ordinaria delle Poste Italiane; è giunto in casa mia il 26 febbraio 2018; ha impiegato solo 12 giorni.

COSÌ È ARRIVATO IL BIGLIETTO POSTALE

Diciamo che avrebbe potuto arrivare un po’ prima… ma l’ho avuto in mie mani dopo averlo spedito con un’affrancatura insufficiente, per cui, secondo le regole internazionali, le poste italiane avrebbero dovuto segnalarlo ed io avrei dovuto pagare al postino, il doppio di quello che mancava. Inoltre, il timbro è piuttosto brutto e, a mala pena si legge la data e, stranamente, è stato obliterato a Genova e non a Torino… come fanno ultimamente le poste.

PARTICOLARE DEL FRANCOBOLLO E DEL TIMBRO

Si riesce a vedere che è stato timbrato il giorno dopo… e dispiace il fatto che le poste non abbiano alcuna considerazione per chi colleziona francobolli… che fra l’altro vengono pagati (i francobolli)… e rimangono sempre di proprietà del mittente e, in un secondo tempo, del destinatario.

Contemporaneamente al biglietto postale, imbucai una lettera affrancata con un foglietto… chiaramente filatelico, e quindi degno di rispetto:

FOGLIETTO DEL 2017 – 70° ANNIVERSARIO DELLA COSTITUZIONE

Me l’inviai FERMO POSTA a Lugano perché il timbro d’arrivo sul retro della busta avrebbe potuto documentare i tempi del “viaggio”. Arrivò il 23 febbraio.

TIMBRO D’ARRIVO DELLA LETTERA.

TIMBRO D’ARRIVO DELLA LETTERA.

Contrariamente a quanto accaduto al BIGLIETTO POSTALE, la lettera fu timbrata a TORINO… anche se in modo, oserei dire pedestre, o meglio con somma maleducazione essendo il francobollo chiaramente filatelico. Non si riesce neppure a leggere la data dell’obliterazione. Ho ingrandito il timbro per provare a leggere la data… impossibile:

 

IL TIMBRO INGRANDITO

 

 Le Poste sono un servizio pubblico che, come tale, dovrebbe essere al servizio del cittadino. La prima cosa che si potrebbe pretendere dovrebbe essere il rispetto. Se pocanzi ho utilizzato il termine maleducazione, mi sembra che possa andare bene nei riguardi del singolo individuo che tratta più o meno pedestremente un oggetto di corrispondenza, ma se trovo il termine mancanza di rispetto, posso intenderlo nei riguardi di chi organizza il servizio e permette che un oggetto privato e riservato come una lettera possa impiegare un tempo così lungo per essere consegnato al destinatario. E poi bisogna anche considerare che il costo del francobollo è una tassa che sottintende la consegna dell’oggetto in tempi ragionevoli… cosa che, da un po’ di tempo, non accade più con le Poste Italiane. Nove giorni sono un po’ tanti e dimostrano un pessimo servizio. Ma non è un caso isolato, perché, negli ultimi mesi ho raccolto alcune lettere partite dall’Italia e arrivate più o meno rispettando gli stessi “miserabili” tempi.

Siamo a Sanremo, la città del Festival, del Casinò (uno dei 4 italiani) e… dei fiori. Sì proprio i fiori; quei fiori che permisero di nominare quella zona costiera d’Italia Riviera dei Fiori… così bene per cui il famoso treno BASILEA – NIZZA si chiamava “RIVIERA DEI FIORI”. Si potrebbe continuare all’infinito a parlare di Sanremo e dei fiori. Sanremo e dintorni rifornivano di fiori mezza Europa; le serre fiorite dell’estrema Riviera di Ponente rifornivano di colori, fra l’altro, la sala del Concerto di Capodanno di Vienna…

Oggi, se venite un po’ in Ticino, quella parte di Svizzera dove sono in molti a parlare il vero dialetto lombardo, potrete vedere frequentemente il Camion olandese che rifornisce di fiori tutti i rivenditori. I fiori di Sanremo dove sono andati a finire? Sanremo rimane però forse, un tempo lo era, la città italiana con la maggior densità di veicoli a due ruote… sembra essere l’unico mezzo utile per spostarsi celermente.

UNA STRADA DI SANREMO CON VEICOLI A DUE RUOTE

Una missiva ricevuta recentemente, sempre dalla Liguria di Ponente, impiegò 9 giorni per essere consegnata.

OBLITERATA A TORINO… ha impiegato 9 giorni ad arrivare!

Questa lettera era commerciale e conteneva delle notizie di una certa importanza. Ora, mi sembra logico poter arrivare a chiedersi: “Perché le Poste Italiane accantonano la corrispondenza e la distribuiscono così lentamente e così in ritardo?” La risposta potrebbe essere semplice: “Perché non utilizzi la Posta Prioritaria?

Giusto; usiamo la posta prioritaria… ma a prezzi ragionevoli.

Infatti, mi sembra che, spendere € 2.80 per spedire una lettera non urgente sia sbagliato… ma la lettera non urgente non arriva più in tempi ragionevoli.

Nel 1939 la mia Famiglia ricevette una cartolina, combinazione da Lugano. Dato che a quei tempi le poste avevano il desiderio di essere oneste (almeno nel loro lavoro), e mettevano il timbro d’arrivo, mi è stato possibile verificare che da Lugano a Pegli la cartolina impiegò un giorno.

1939 CARTOLINA DA LUGANO A PEGLI (GENOVA) (1 giorno)

Peccato che il francobollo dell’ESPOSIZIONE NAZIONALE SVIZZERA sia sta appiccicato alla rovescia e quello da 10 centesimi un po’ storto, però i timbri sono ben leggibili e chiaramente dimostrano la durata del viaggio della cartolina.

Ma perché oggi che hanno inventato di tutto non è possibile collegare le invenzioni all’onestà? Non credo che NOVE GIORNI dalla Riviera di Ponente a Lugano sia onesto… specialmente quando è una norma. “Loro”… quelli che non sono riusciti a collegare le invenzioni all’onestà, potrebbero dirmi che, dato che oggi c’è poca corrispondenza, viaggiamo più lentamente e per noi è più difficile essere ragionevoli.

2018 LETTERA DA MONTE CARLO A LUGANO (2 giorni)

Ma, allora perché, sempre rimanendo nell’oggi, una lettera dal Principato di Monaco arriva in DUE giorni? Perché la corrispondenza da Monaco a Lugano è più numerosa?

“No, perché passa dalla Francia e, probabilmente i francesi sono riusciti a fare quel famoso collegamento… almeno in parte.”

Credo che, a questo punto, si possa dedurre che se manca quell’importante collegamento manca quell’onestà che dovrebbe farci pensare a un lavoro serio al servizio della collettività. Non so se si può dire che se le Poste Italiane non fanno bene il loro lavoro rubano… è però a noi consentito pensarlo?

 

POTRÒ IN FUTURO CONTINUARE… E LO FARÒ… SPERO.

Nel frattempo, nell’attesa della Pasqua, dobbiamo continuare a lottare con la presunzione che l’onestà possa avere il sopravvento sull’arroganza di certe autorità. In ogni caso, se pensiamo che valga la pena di essere un poco ottimisti, possiamo andare a Lugano-Viganello… dove?

Che domande!

IN VIA SPERANZA.

 

BUONA PASQUA A TUTTI

 

 

 

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