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Archive for the ‘dignità’ Category

LE POSTE ITALIANE… CHE SQUALLORE !

 

 

Se vado in un Supermercato e m’impossesso di un etto di caffè e non dimostro l’intenzione di pagarlo e cerco di andarmene in questo modo sono considerato un ladro e… se mi beccano, dovrò essere giudicato in modo conseguente… in poche parole come ladro.

Da un Quotidiano di Torino del 2 agosto 2019

Le Poste Italiane possono invece permettersi il lusso di trattenere corrispondenza per circa, stando a quanto scritto su « LA STAMPA » di Torino, due tonnellate ?

Ma due tonnellate sono 2000 chili, ed è una quantità enorme. Tutta corrispondenza probabilmente affrancata ; ma, se una corrispondenza è stata affrancata, le POSTE hanno incassato dei soldi… e li hanno incassati per recapitare in tempi ragionevoli.

Ma, questo, non è un furto… o tanti piccoli furti ?

Ma non vi sembra sufficiente per mettere le manette a un qualche Funzionario che… se ne strafotte ?

2 tonnellate !

Ma in queste due tonnellate potrebbe esserci qualcosa di molto importante.

Non importa… le Poste sono credo una SA… non è più lo Stato… lo Stato deve occuparsi di altre cose. Ma allora ? È permesso rubare ?

Ma non è furto non recapitare una lettera in tempi ragionevoli ?

È comprensibile dover pensare che le POSTE ITALIANE oltre a permettersi di non recapitare tonnellate di corrispondenza, non hanno nessun interesse ad essere un poco decorose.

 

Che poi è chiaro che il decoro che di POSTE ITALIANE è molto relativo… se dobbiamo prendere in considerazione le condizioni delle Buche alle quali noi affidiamo le nostre corrispondenze.

Mi permetto di presentarvi un semplice caso… che può far testo… e che dimostra il disinteresse di POSTE ITALIANE verso se stessa e verso l’immagine sua nei riguardi della popolazione e degli eventuali turisti che desiderano inviare un ricordo a parenti ed amici lontani.

 

In una città dell’Italia del nord fotografai 3 anni fa, nel 2016 questa buca :

BUCA di POSTE ITALIANE fotografata nel 2016

Come si può notare, la buca è abbastanza oltraggiata da adesivi vari… nonché uno vecchio e uno nuovo di POSTE ITALIANE.

La stessa buca di POSTE ITALIANE fotografata nel 2018

Non sembra siano passati 2 anni. Eppure la situazione è identica e dimostra il disinteresse di POSTE ITALIANE verso un minimo di decoro.

Ora manca la scritta PER LA CITTÀ sotto la feritoia di sinistra… laddove si potrebbe, senza rimanere schifati, introdurre l’oggetto di corrispondenza.

 

Non si può però dire che, col passare del tempo, POSTE ITALIANE abbia pensato di dare una pulita alla buca e di ripristinare il mancante PER LA CITTÀ… ammesso che abbia un significato.

La stessa buca di POSTE ITALIANE fotografata nel 2019.

Forse su questa buca c’è un qualche adesivo in più… la situazione è però sempre la stessa… indecorosa o squallida.

 

Questa buca nell’Italia del nord non deve farci meravigliare… non deve farci pensare che se la posta non viene recapitata è perché Trapani è nel sud.

Può dimostrarci che lo « squallore » è insito nel « midollo » di chi dirige POSTE ITALIANE e non ha alcun rispetto per chi deve « utilizzare » un servizio così importante.

 

007 ha la « LICENZA DI UCCIDERE »…

POSTE ITALIANE hanno la « LICENZA DI RUBARE » ?

 

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Ho visto questa vignetta… e, quasi quasi ho sorriso… ma pochissimo… quasi niente.

« Perché ? » mi chiederete voi.

Da « LA SETTIMANA ENIGMISTICA »

Perché non è altro che la fotografia di una buona parte del Genere Umano. In un certo senso mi ha fatto venire la pelle d’oca. Fotografare tutto, farsi fotografare anche nel momento in cui si compie la peggiore delle nefandezze.

Filmare, Fotografare e farsi fotografare e mettere in onda (oggi si dice online)… ma non è terribile ?

Naturalmente il boia fa il suo lavoro come ognuno di noi dovrebbe farlo… e si fotografa sul lavoro.

Oggi i giovani e i giovanissimi ne fotografano e ne filmano di tutti i colori…

La dignità?

A me dà fastidio pensare che potrà essere sempre peggio…

 

Certamente nei secoli passati ne facevano anche di tutti i colori, e con la massima « serenità »… perché così doveva essere?… ma, per fortuna, non avevano la macchina fotografica !

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È VERO?

Non so se è vero.

Da Corriere

Mi sembra impossibile che una donna “intubata”, e quindi in rianimazione dove ogni paziente dovrebbe essere dignitosamente controllato “a vista” possa essere preda di formiche… o qualsivoglia altro essere vivente più o meno mono o pluricellulare. L’asepsi in certi reparti dovrebbe essere veramente molto importante.

Spero che sia una bufala, ma, se non lo è, penso che la Signora Grillo, anziché occuparsi troppo assieme al suo gruppo di TAV o di Virginia Raggi, dovrebbe mettere in moto in modo onesto e intelligente quella Sanità… che sia veramente Sanità… perché molta gente, indirettamente o direttamente… PAGA… e paga anche lo stipendo dei Ministri.

CHE SOFFERENZA!

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SE È VERA… È DA MAGONE

Proprio così.

Dal Corriere

Da magone per i normali cittadini, da psichiatra per certi personaggi che credono di esserci per far rispettare le leggi.

 

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LA RIPRODUZIONE È VIETATA

 

AQUARIUS

 

 Registrazione del 12 giugno 2018

Appare oggi 13 giugno 2018

 

Personaggi:
L’Albero, Alessandro e Panchina Ingenua.

 

L’Albero : «Alessandrooooo. »

Alessandro : « Ciao carissimo, sono piuttosto di fretta. »

L’Albero : « Vieni un momento… vatti a sedere un attimo su Ingenua. »

Alessandro : « Ok. Ciao Ingenua. »

Panchina Ingenua : « Ciao Alessandro. Volevamo parlarti un momento. »

Alessandro : « Cosa c’è di così urgente ? »

L’Albero : « Non c’è nulla di urgente, semplicemente siamo contenti di poter parlare con te dopo che abbiamo sentito che voi Umani state sempre giocando con altri Umani. »

Alessandro : « Non vi capisco. »

L’Albero : « Abbiamo sentito dire che da un paio di giorni, forse tre, c’è nel Mediterraneo una nave con a bordo qualche centinaio di « migranti » provenienti dall’Africa e che… nessuno li vuole. »

Alessandro : « Avete ragione. Nessuno li vuole. »

L’Albero : « Ma se l’Italia è piena di « migranti » africani e non, perché proprio quelli di questa nave devono vagare senza meta o con mete troppo lontane ? »

Alessandro : « Dai su, non fare l’indiano come se non sapessi nulla. Voi avete delle antenne formidabili e hai ovunque nel mondo dei colleghi coi quali puoi sintonizzarti. Sai perfettamente che in Italia è cambiato qualcosa e che questo cambiamento è stato per volere degli Umani italiani che hanno votato il 4 marzo 2018. »

L’Albero : « Hai ragione ; volevamo conoscere il tuo punto di vista. Sì, perché non riusciamo a comprendere se voi Umani state giocando o se fate sul serio. Credevo che dopo le elezioni italiane del 4 marzo 2018 gli Umani d’Italia avessero chiesto qualcosa di diverso da quello che i Governanti avevano fatto negli ultimi anni. Credevamo di aver capito che gli Umani d’Italia chiedevano un po’ di ordine e meno precarietà, nel senso che avrebbero gradito un po’ di sicurezza e meno vagabondi senza meta capaci di rubare o semplicemente molestare chiedendo la carità. »

Alessandro : « Perché, è sabagliato aiutare chi è in difficoltà? »

L’Albero : « Non volevo dire questo. Cercavo solo di interpretare il desiderio degli Umani d’Italia che, votando in quel modo, sembrava chiedessero di veder meno « migranti » irregolari e, se si fossero trovati a doverli vedere in giro, che fossero Umani trattati nel modo migliore ; che potessero avere un lavoro e una casa… ovvero la giusta dignità. »

Alessandro : « È vero, si vedono in giro troppe persone che si capisce non possono avere un futuro… anche se lo desiderebbero. »

L’Albero : « Quindi adesso c’è nel Mediterraneo uno scafo leggero, cioè una piccola nave strapiena di esseri Umani più o meno disperati che, chissà grazie a quale miseranda propaganda, avrebbero voluto essere sbarcati in Italia… ma l’Italia, seguendo un pochino la propaganda elettorale di prima del 4 marzo, ha deciso che dovranno andare altrove.

Prima, mezzo mondo con qualunque navetta e la sigla ONG andava a prelevare chiunque si tufasse nel mare antistante il nord dell’Africa e lo portava in Italia, ora… non più.

C’è veramente da mettersi la punta dei rami sui tronchi o, con tecnica umana, le mani nei capelli, a cercare di tradurre in termini comprensibili quanto sta accadendo. Pensa un po’ caro Alessandro che una parte dei 600 migranti che sono sulla nave di Gibilterra, e cioè del Regno Unito, passeranno su una nave italiana… o più di una, e saranno trasportati in Spagna… che, dopo aver respinto in malo modo tutti quelli che a Ceuta e Melilla volevano arrivare in Europa, ora è diventata umana e dice all’Italia che dovrà essere sanzionata.

CEUTA

CEUTA… da Web

MELILLA

MELILLA… da Web

Non voglio entrare in merito al fatto se sia giusto o sbagliato, dato che in democrazia si segue il volere del popolo, ma mi viene da sorridere considerando il comportamento di voi Umani… perché una parte di voi deve odiare l’altra ? Perché dovete sempre picchiarvi ? Non sarebbe utile se, prima di fare cercaste di mettervi d’accordo ? L’odio fa male… molto male. »

Alessandro : « Voi del mondo vegetale avete proprio ragione… e pensare che senza di voi noi Umani non avremmo ossigeno da respirare. »

Ingenua : « Non offenderti Alessandro se l’Albero dice che siete un po’ cretini… non lo dice a te… a te vuol bene. »

Alessandro : « Lo so… e vi ringrazio… perché anch’io voglio bene a voi. Ora però devo andare… mia moglie mi aspetta. »

L’Albero : « Vai, vai… lo sappiamo che vuoi molto bene a tua moglie. »

Alessandro : « Ciao… a presto. »

 

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Registrazione del 14 maggio 2017

Personaggi:
Panchina Ingenua. Passante Alessandro, Panchina Petulante, L’Albero,

Panchina Ingenua: “Ciao caro Alessandro. Ti fermi un po’?”

Alessandro: “Non ho molto tempo.”

Panchina Ingenua: “Mi piace tanto sentire il tuo calore sui miei legni. Ti coccolo un po’.”

Alessandro: “OK. Sapete, oggi è la festa della Mamma. Tutte le mamme vengono coccolate da figli e mariti.”

Panchina Petulante: “Ma tu dove vivi? Ancora ancora i figli! Ma quanti mariti? Per non parlare di quegli indefinibili Umani che, parlando di amore, offendono questo bellissimo sentimento, piantando un coltello nelle carni di una donna.”

Alessandro: “Ma sono eccezioni…”

L’Albero: “Prima di tutto Buon Giorno, e poi, possono essere eccezioni quelle di uccidere la donna, ma, quante volte una donna viene maltrattata dal marito… anche davanti ad altri… per non parlare delle botte che rimangono “segregate” nel segreto delle pareti domestiche!”

Alessandro: “Penso che tu abbia ragione. Ora sì che hai un bel vestito. Le tue foglie sono proprio belle.

L’Albero: “È vero, ora sto bene e mi sento perfettamente a mio agio. Tornando al discorso di prima, non mi piace per niente l’Umano che dice alla propria donna, per esempio: “Sta zitta che non capisci niente.” Secondo me, già questa frase è una violenza che non s’addice a un essere superiore che dovrebbe aver acquisito l’intelletto.”

Petulante: “È vero, l’ho sentito più volte anch’io. E posso dirti che, quasi sempre, la donna diceva delle cose intelligenti, ma scomode per il marito… che non arrivava a comprenderle.”

L’Albero. “E la donna come reagiva?”

Petulante: “La donna stava zitta. Se avesse reagito avrebbe rischiato delle violenze fisiche… o subito o a casa.”

L’Albero: “Non ti sembra caro amico Alessandro che gli Umani siano un po’ ipocriti? Hanno inventato il giorno della donna in marzo e la festa della mamma in maggio. Mi verrebbe da pensare che la festa di marzo sia utile per alleggerire le nostre colleghe “Mimose” e permettere ai floricoltori di guadagnare qualche soldo. Forse sono malvagio, ma, come si fa a ridurre a 2 giorni su 365 il rispetto verso le vostre donne? L’Umano donna dovrebbe essere rispettato… SEMPRE.

Alessandro: “Credo proprio che tu abbia ragione.”

DA “CORRIERE DELLA SERA”

Ingenua: “Scusate se v’interrompo, ma, proprio stamattina son passati da queste parti due Umani, si sono seduti qualche minuto e si sono raccontati una specie di barzelletta; hanno detto che il 26 e il 27 maggio si riuniranno a Taormina gli Umani Grandi del G7 e, questa è la barzelletta, in quei giorni nessun migrante potrà sbarcare.”

L’Albero: “Non è possibile! Ci saranno gli orari come per i treni?”

Alessandro: “Verrebbe da pensare che hanno ragione quelli che ipotizzano l’esistenza di una programmazione… proprio come se fosse una tratta come quella per l’America di qualche centinaio d’anni fa.”

Petulante: “Ma questa non è una barzelletta… perché è da piangere.”

L’Albero: “Non so più cosa dire. Voi Umani siete proprio strani! Vi saluto.”

Alessandro: “Anch’io che devo andare. Ciao a tutti.”

Ingenua: “Ciao Alessandro.”

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Registrazione del 27 febbraio 2017

Personaggi:

 Panchina Petulante, Panchina Ingenua, Ulivo e Passante Alessandro.

Petulante: “Hai visto sorella che i nostri alberi stanno per svegliarsi?”
Ingenua: “Che bello. Stanno cominciando a vestirsi?”
Petulante: “Ma non sono ancora svegli. Vedi che nei rami spunta qualcosa che diventerà un gemma?”

Rami dell'albero... pronto al risveglio.

Rami dell’albero… pronto al risveglio.

Ingenua: “Sì lo vedo; sono contenta; quando verranno le foglie verrà anche un po’ di caldo, o meno freddo, e qualcuno arriverà ad appoggiare le sue chiappe sui miei legni.”

Petulante: “Hai ragione. Chissà se l’Ulivo ha qualcosa di nuovo da raccontarci.”

Ulivo: “Ma sì mie care; sono successe molte cose… specialmente in Italia.”

Petulante: “Cos’è successo di interessante?”

Ulivo: “Più che interessante, potrei dire triste.”

Ingenua: “Non farmi piangere. Lo sai che sono sensibile.”

Ulivo: “Effettivamente è da piangere. Ho sentito che in Italia c’era un Umano molto sofferente che non poteva muoversi ed era pure cieco. Tutto questo dopo un incidente.”

Ingenua: “Sto già cominciando a commuovermi.”

Ulivo: “Questo poveretto, malgrado ogni cura, non poteva far nulla e non vedeva se non “nero”. Prima dell’incidente era una persona allegra e molto vitale. La sua sofferenza era grandissima, al limite della sopportazione, per cui, il suo desiderio maggiore era quello di poter morire.”

Petulante: “Ma che terribile situazione! Dimmi Ulivo, lui capiva tutto? Parlava?”

Ulivo: “Sì, capiva tutto. Parlava anche, ma male. Orbene, ha finalmente potuto morire, però venendo da noi in Svizzera, nella Svizzera tedesca. Ha potuto usufruire del “suicidio assistito”… proprio oggi.”

Ingenua: “Mi hai fatto piangere. Ma c’era bisogno che soffrisse anche per un lungo viaggio? Non poteva rimanere in Italia? Che sofferenza un viaggio così lungo oltre Gottardo!”

Ulivo: “No, non poteva rimanere in Italia, perché la legislazione italiana non permette il suicidio assistito.”

Petulante: “Ma come, uno non può disporre di se stesso?”

Ulivo: “In Italia no. Il suicidio è proibito.”

Petulante: “Io credevo che l’Italia, con i suoi difetti, fosse una Nazione all’avanguardia… e bellissima. Ma sono cretini gli italiani? Vedo il Passante. Provo a chiamarlo… Mi ha sentito. Ora viene a scaldarmi un po’ con le sue chiappe e vediamo cosa ha da dirci.”

Passante: “Buongiorno carissime. Come state?”

Petulante e Ingenua: “Bene grazie… ci sei mancato.”

Passante: “Non esageriamo. Cos’è successo?”

Petulante: “Abbiamo sentito di quel povero Umano molto sofferente che, per morire ha dovuto varcare la frontiera e andare nel Canton Zurigo.”

Passante: “È vero; è terribile.”

Petulante: “Ma tu che sei medico, cosa puoi dirci? E poi, come ti chiami? Passante non mi piace.”

Passante: “Chiamatemi Alessandro.”

Ingenua: “Che bel nome… Alessandro. Mi piace. Anche tu sei bello.”

Passante Alessandro: “Smettiamola di dire stupidaggini. Circa la tragedia di quel poveretto, non posso dirvi molto. Prima, come medico, posso dirvi qual’è il compito di un medico.”

Ingenua: “Siamo tutt’orecchi. Mi piace quando ci parli.”

Alessandro: “Il primo compito del medico è quello di curare; quello cioè di cercare di ottenere la guarigione se una persona è malata; inoltre è molto importante aiutare a non soffrire. Molte persone soffrono a causa di malattie cosiddette “inguaribili”; in questi casi il medico deve far in modo che quelle persone non soffrano o soffrano il meno possibile. Alcune volte, molti medici si pongono un problema particolare, e cioè hanno paura di nuocere a quella persona se, per non farla soffrire, danno dei medicamenti un po’ fortini.”

Petulante: “Ma se il compito è quello di evitare la sofferenza?”

Alessandro: “Appunto. Se per evitare la sofferenza, sempre di fronte a “situazioni cosiddette terminali” si deve calcare la mano e chi sta soffrendo molto si addormenta per sempre, c’è sempre il pericolo che arrivi il solito “sapientone” o ancor meglio “moralista” che si permetterebbe di ipotizzare un omicidio.”

Petulante: “Ma se è, come hai detto tu “terminale”, cosa avresti fatto di male come medico?”

Alessandro: “Lo so, lo so. Ma vedi, ci sono sempre tanti Umani che tutte le volte che aprono bocca si dimenticano di collegare il cervello.”

Petulante: “È vero che in Italia se un Umano soffre molto e non potrà più avere una vita con un pizzico di vivibilità, non può neppure chiedere di essere aiutato a morire?”

Alessandro: “Sì, è proprio così. Il “Legislatore” si è dimenticato di sistemare questo piccolo particolare. Purtroppo negli ultimi tempi, in Italia s’è dimostrato più importante litigare che legiferare in modo intelligente. Il singolo cittadino, in tante situazioni, è abbandonato a se stesso. Oltre alla parola onestà che sembra proprio obsoleta, le parola dignità e rispetto stanno vagando in un nebbioso limbo.

Petulante: “Allora è grave.”

Alessandro: “Il problema più grosso, almeno dal mio punto di vista, è che oggi, e non solo in Italia, si vuole guadagnare tanti soldi, ma non ci si vuol prendere la responsabilità relativamente a decisioni importanti e non procrastinabili.”

Ingenua: “Ma allora quegli Umani che si chiamano Deputati e Senatori della Repubblica non sono capaci di fare il loro lavoro. Dovrebbero essere licenziati o denunciati.”

Da Web - L'aula di chi legifera.

Da Web – L’aula di chi legifera.

Petulante: “Non dire sciocchezze. Quelli sono quasi intoccabili… e poi non vanno quasi mai a lavorare. Tante volte l’aula di Montecitorio è quasi vuota…”

Ingenua: “Ho sentito parlare di vitalizio… cos’è?”

Petulante: “È la bella pensione che prendono quelli che non hanno fatto quasi niente e, per poco tempo.”

Alessandro: “Carissime, vi saluto… salutatemi l’Ulivo.”

Petulante e Ingenua: “Vai già via? Ciao. Vieni presto a trovarci.”

 

 

 

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