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Archive for the ‘Governanti’ Category

LA MANOVRA

LA RIPRODUZIONE DELL’ARTICOLO È VIETATA

 

Registrazione del 18 Ottobre 2019

Personaggi:

L’Albero, Alessandro, Panchina Ingenua e Panchina Petulante.

 

 

IL GOVERNO MANOVRA

 

L’Albero : « Buongiorno Alessandro. Come stai ? Hai fatto bene a venire un po’ qui da noi. Io sto per addormentarmi. »

 

Alessandro : « Ciao. Sì, hai ragione. Non mi vuoi sgridare perché non son venuto più a trovarvi… ma sai, fra una cosa e l’altra… e poi, quando posso vado un po’ a spasso. Ciao INGENUA… posso sedrmi su di te ? »

 

Panchina Ingenua : « Appena ti ho visto ho cominciato a piazzare i miei legni nel modo migliore… per poter accogliere le tue chiappe… che mi piace tanto poter sentire su di me. »

 

L’Albero : « Va bene Ingenua. Lo sappiamo che quando vedi Alessandro non capisci più niente. Ora parlo un momento con Alessandro. »

 

Ingenua : « Sto buona… intanto mi coccolo Alessandro. »

 

L’Albero : « Mi fa piacere vederti, anche perché non posso comprendere cosa sta succedendo in Italia. I vostri Govenanti vanno a caccia di soldi e « uccidono » i cittadini quasi accusandoli indirettamente di tutte le possibili malefatte come se la mancanza di soldi fosse colpa loro. Sembra quasi che, secondo i Governanti ogni cittadino sia un delinquente ».

 

Alessandro : « Ma nooo… loro semplicemente hanno bisogno di soldi, per far vedere all’Europa che ci sanno fare ».

 

L’Albero : «A me non sembra proprio che sia come dici tu. Loro, i vostri Governanti, vogliono che si usi la moneta elettronica ; e, in questo tolgono ai cittadini il bene maggiore, e cioè la libertà. In un paese democratico cosa c’è di più bello della libertà ? È quel massimo che non esiste nei regimi totalitari. Questi tuoi « Loro » lo fanno per poter controllare il cittadino e continuare ad impinguare gli Istituti di credito. »

 

Alessandro : « Ma no. Le banche non hanno bisogno. »

 

L’Albero : «Come no. Dopo tutto quello che hanno combinato ! Quello che però salterebbe all’occhio di ogni individuo leggermente oculato è che se i Governanti sono rimasti senza soldi, vuol dire che li hanno sperperati, o non sono stati capaci di amministrarli. Se quindi sono stati dei pessimi amministratori, sono loro che dovrebbero essere controllati, magari da una Magistratura un po’ più… diciamo « capace di lavorare bene ».

 

Alessandro : « Ma cosa mi tiri ora a mezzo la Magistratura ».

 

 

Panchina Petulante : « Sì, ho sentito tutto… e credo proprio che L’Albero abbia ragione. Ciao Alessandro ».

 

Alessandro : « Ciao Petulante. Ce l’avete con me ? »

 

L’Albero : «Ma no, non ce l’abbiamo con te… ma con i tuoi connazionali che si lasciano sopraffare da dei soggetti incapaci di lavorare. Da anni amministrano male le « Cose dello Stato » e, come se niente fosse fanno ancora le vittime e se la prendono coi cittadini onesti… perché in Italia ce ne sono veramente molti… che poi, se molti sono diventati un po’ « furbi » (non dico i « FURBETTI » che sarebbero da buttare fuori dai confini dello Stato o buttare a mare perché hanno collaborato alla rovina della Nazione)  è perché non potevano diversamente di fronte al comportamento di chi avrebbe dovuto « lavorare » per loro ».

 

Alessandro : « Cosa vorresti buttare a mare mezza Italia ?

 

L’Albero : «I « FURBETTI » non sono così tanti e s’annidano sicuramente anche molto vicino alle stanze dei bottoni. I « furbi », quelli che evadono un poco il fisco perché è questo per loro l’unico modo per poter arrivare decentemente alla fine del mese. Quelli, secondo i Governanti, dovrebbero essere considerati dei delinquenti. Ma insomma, caro Alessandro, non ti sembra che il vero delinquente sia chi ha governato così male e ha portato l’Italia in ginocchio ? »

 

Ingenua : « Scusate se m’intrometto, ma, a cosa servono le tasse, le imposte, i balzelli e le terribili tasse indirette che i poveri italiani devono pagare ? »

 

Alessandro : « Ad avere dei Servizi ».

 

Ingenua : « Gli italiani ricevono i Servizi di cui hanno diritto ? »

 

Alessandro : « In modo deficitario ».

 

Ingenua : « Qualche giorno fa s’è seduto su di me un signore e s’è messo a leggere il giornale… non so che giornale fosse. Ho letto che un cittadino italiano ha chiesto un appuntamento mi sembra per un esame o clinico o di laboratorio. Gli hanno dato l’appuntamento… udite, udite… per un giorno x del 2021 ».

 

L’Albero : «Mi sembra che da quello che dice Ingenua, chi Governa e permette certe assurdità è un delinquente di quelli buoni. Ma come si fa solo a ipotizzare certe cattiverie ? Ci vuole la fantasia dell’italica gente mischiata a cinismo ».

 

Petulante : « Dai giornali della gente che si siede qui e dalle chiacchiere che fa la gente, quello che dice Ingenua è poca cosa. È risaputo, e lo sento spesso da persone che parlano telefonicamente coi parenti in Italia, da anni l’italiano medio… e anche gli altri ceti, per curarsi devono sovente andare « dal medico a pagamento ». Dato che il Servizio Sanitario Nazionale funziona male e a singhiozzo, si deve andare privatamente dal « medico a pagamento » per farsi poi operare nelle strutture statali… da quello stesso medico ».

 

Alessandro : « È vero. Ormai gli italiani, che avrebbero diritto di essere curati gratuitamente o con poca spesa dalle strutture dello Stato, si sono abituati a spendere più o meno profumatamente negli studi privati dei vari specialisti ».

 

L’Albero : « Che poi sono gli Specialisti che operano anche nelle strutture statali ? »

 

Alessandro : « Proprio così… non tutti però ».

 

Petulante : « A parte la Sanità, ho visto, proprio ieri 17 ottobre 2019 un tipo col Computer portatile che leggera su GenovaQuotidiana che nel centro della città c’erano delle donne che cercavano cibo nell’immondizia. Guardate, sono riuscita a registrare il titolo :

 

Anziane cercano nella spazzatura il cibo per mangiare in pieno centro

 

Com’è possibile che in una Nazione moderna come l’Italia che potrebbe avere tutto, ci possano essere dei Governanti così sprovveduti che permettono questo degrado ? Degli Umani anziani ridotti in tale povertà ! Alessandro, non ti viene nausea ? »

 

Alessandro : « Sì, mi viene quasi la nausea ».

 

L’Albero : « Quello che non riesco proprio a comprendere come i vostri Governanti, pur di conservare la poltrona, abbiano preteso di far la guerra agli evasori, come se fosse la cosa più importante, e non siano riusciti a farsi un piccolissimo esame di coscienza su quello che una parte di loro avevano fatto nell’anno precedente.

Un piccolo esempio dell’Estate scorsa che tu mi hai raccontato, e cioè che in pieno periodo turistico, in Liguria furono soppressi un certo numero di treni… per mancanza di personale. Ma fu una barzelletta ? Con tutta la disoccupazione che c’è si sopprimono i treni per mancanza di Personale ? Un Governo come si deve, di fronte a certe facezie, o si dimette o spedisce i Dirigenti delle ferrovie per incapacità programmatica… non ti pare ? »

 

Alessandro : «Credo di dover essere d’accordo con voi… d’altra parte, anch’io ho sempre considerato che le imposte non dovrebbero essere altro che un qualche cosa che si dà allo Stato per ricevere dei Servizi ».

 

L’Albero : « Quindi, i tuoi Governanti, prima di cercare gli evasori dovrebbero dimostrare di essere all’altezza di dare ai cittadini quello di cui i cittadini hanno bisogno. La mia corteccia ride al pensiero di quel ragazzotto che un po’ di tempo fa « vinse la povertà » ed ora fa il Ministro degli Esteri ».

 

Ingenua : « E quell’altro Umano che fa il Ministro della Salute ! Chissà se ora hanno acquistato un po’ di barelle per far posteggiare i « sofferenti » più a lungo ».

 

Alessandro : « Non dire cattiverie. Ora sicuramente avranno risolto il problema dei pazienti in barella ; in compenso c’è, a Roma, un po’ di spazzatura un po’ qua e un po’ là ».

Da Web: Spazzatura a Roma.

L’Albero : « Vedo Alessandro che sei un po’ impaziente… nel senso che devi andare. Potremo parlare ancora di questa tua povera Italia ».

 

Alessandro : « Certamente. Sì, m’è venuto tardi… vi saluto… a presto »

 

Ingenua e Petulante : « Torna presto a trovarci ».

 

 

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Siamo all’inizio di una estinzione di massa, e tutto ciò di cui potete discutere sono i soldi, e le favole di una eterna crescita economica. 

Se è vero che Greta Thunberg s’è espressa in questo modo all’ONU davanti ai “GRANDI” della Terra, devo dire che è stata grande… molto grande.

Io l’avevo sempre sottovalutata, ma oggi devo rendermi conto che ha detto a “Quella gente” qualcosa di sacrosantamente vero.

È alla parola crescita che bisognerebbe mettere l’accento.

Non ho mai sopportato la parola “crescita” dei nostri Governanti… e neppure degli altri. Sembra che si debba crescere in eterno a discapito della popolazione e del benessere.

Non credo che abbia servito molto… quel discorso. Penso che sia riuscito a dare un po’ di leggero prurito alle orecchie dei “GRANDI” della Terra… ammesso che siano “GRANDI”… ma con una materia grigia piuttosto scadente?

Credo, penso utopisticamente e ipotizzo che di fronte a certi discorsi, i GRANDi e le GRANDI ORGANIZZAZIONI potrebbero cercare di “crescere” un po’ meno e pensare un pochino anche al benessere della popolazione. Credo che sia chiaro a tutti che “crescita” non va di pari passo con “serenità”. E poi, a soffrire di più sembra che sia il Pianeta.

 

UN GHIACCIAIO IN GROENLANDIA

Ho detto “sembra” dato che c’è chi asserisce che i ghiacci si scioglierebbero lo stesso anche senza la CO2 in più.

 

Se è vero che nel Matrimonio (oggi in disuso o quasi obsoleto) e nelle Convivenze (oggi in auge) è grazie alle Piccole Cose che il rapporto funziona… se è ugualmente vero che le Piccole Cose sommate diventano Grandi Cose, penso che i GRANDI e le GRANDI ORGANIZZAZIONI potrebbero cominciare dalle Piccole Cose.

Questo Supermercato è una GRANDE ORGANIZZAZIONE svizzera con filiali in tutta la Confederazione.

Non faccio nomi perché non voglio parlar male di qualcuno, ma vorrei, anche poco poco, aiutare a trovare una strada per evitare il soffocamento della nostra beneamata Terra.

Si osservi attentamente questa pubblicità divulgata attraverso un giornaletto che arriva regolarmente nelle case di moltissime famiglie:

MIRTILLI DAL PERÙ

Oggi si vendono molto i mirtilli… e li si trovano abbastanza facilmente… o sono diventati “di moda” o, credo, hanno imparato a coltivarli.

Ai miei tempi, cioè quando ero giovane…  cioè qualcosa come 65 anni fa, quando d’Estate mi trovavo in Val d’Aosta, s’andava nel bosco, con dei “pettini” particolari, a raccoglierli. Noi sapevamo dov’erano, e, in un pomeriggio ne raccoglievamo un po’, ma non delle quantità industriali. Non solo non erano dietro l’angolo, e, in più, bisognava fare attenzione alle vipere.

Probabilmente hanno imparato a coltivarli anche in Perù, ma, dico io, è proprio necessario trasportarli in Europa? Probabilmente in aereo.

Ma l’aereo inquina o no?

Ma certo che inquina… e consuma un mucchio di energia.

Ho mangiato mirtilli polacchi, svizzeri e piemontesi… ma la Polonia è vicina rispetto al Perù… il Piemonte vicinissimo… e poi, un po’ di mirtilli possono essere trasportati col treno.

Lo stesso discorso vale per questo pollo dal Brasile:

POLLO DAL BRASILE

Ma anche il Brasile non è girato l’angolo, e, anche in Europa ci sono moltissimi allevamenti di polli, e anche di ottima qualità.

Questo, almeno secondo me, è un esempio recentissimo e chiarissimo di osceno consumo di energia con disinteresse nei riguardi dell’ecologia. Chi vende in questo modo non ha rispetto per tutti noi, e, chi compra questi prodotti, o non pensa o non legge o… se ne straffffotte di tutto quello che ci raccontano.

Il discorso non è valido se l’acquisto di prodotti che vengono da lontano, è per prodotti unici… come ad esempio il Parmigiano Reggiano.

Un altro osceno consumo di energia è quello di far viaggiare inutilmente oggetti di corrispondenza o pacchi.

In questo caso, siamo sempre in Svizzera, è la POSTA che, con la scusa della razionalizzazione, fa viaggiare chilometri e chilometri la corrispondenza… anche quando potrebbe non essere necessario.

Lettera da Lugano a Lugano

Questa lettera fu imbucata a poche centinaia di metri dal luogo di recapito. Essendo stato, il francobollo, obliterato a CADENAZZO, che dovrebbe essere un Centro Logistico, questo oggetto di corrispondenza ha compiuto più di 60 chilometri.

A me non sembra ecologicamente valido…

Certamente più oggetti consumano maggiore energia… inutilmente… inquinando.

Non so cosa accada in altre Nazioni. Penso però che la “zuppa” sia la stessa… a discapito della nostra salute? O per un maggior profitto?

Non so esattamente cosa accada con Poste Italiane. Penso che potrebbe essere peggio.

 

È giusto il profitto di una GRANDE ORGANIZZAZIONE (POSTA SVIZZERA)… che lede, anche se molto indirettamente, la salute della popolazione?

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GABBIANI

 

Si guardi con circospezione questa foto :

GABBIANI CHE S’AZZUFFANO… per un pezzo di pane.

Loro sono gabbiani… d’Inverno… e d’Inverno fa freddo e… hanno diritto ad aver fame.

 

Se un qualche Umano, in questo caso il sottoscritto con la mia nipotina, porge loro un pezzo di pane, o anche tre o quattro alla volta, loro affamati si « buttano a pesce »… in questo caso si « buttano a gabbiano »… i pesci sono sotto e si cuccano con comodo quello che rimane.

 

Ho guardato più volte questa foto… e mi sono reso conto che noi Umani siamo peggio… anche se non abbiamo fame.

Ho pensato a quello che è accaduto recentemente a Roma… e mi sono chiesto : « Ma, i nostri Parlamentari, Deputati e Senatori non assomigliano un po’, o un po’ tanto a quei gabbiani affamati ? »

La differenza ?

Gli Umani appena menzionati… AFFAMATI… DI UNA POLTRONA !!!

 

MA ALLORA È VERO CHE IL GENERE UMANO È GUASTO ?

 

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Questo stupendo film del 1960 con Alberto Sordi ci ricorda un momento terribile della storia italiana… quando terribileè troppo poco.

LA LOCANDINA DEL FILM

Per un po’ non volevo più scrivere sul blog… anche perché il farlo è piuttosto inutile ; è bello scrivere per se stessi… sì, perché gli articoli seri non piacciono… o non vengono letti ma subiscono ugualmente il « Mi piace ».

Oggi però 8 settembre 2019 alla vigilia della presentazione alle Camere di un Governo che non riesco a comprendere con un Ministro degli Esteri che comprendo ancora meno, non ho potuto evitare di rammaricarmi pensando anche a quanto accadde 76 anni fa.

Già 76 anni fa i governanti dimostrarono di essere degli incapaci a gestire la « Cosa Pubblica »… Quanti morti e quante sofferenze dopo quell’Armistizio !

LA PRIMA PAGINA DI UN GIORNALE DI 76 ANNI FA.

Scrivo queste poche righe sperando che qualche giovane consideri la necessità di conoscere quei terribili momenti della nostra storia. Io avevo 7 anni e ricordo benissimo come sembrò che la guerra fosse finita. Non solo cominciarono dei guai ancora peggiori, ma, al confine orientale dell’Italia, non finirono neppure dopo il 1945.

 

Ai tempi, il Re Vittorio Emanuele III con Badoglio e il « massimo » che poteva essere imbarcato, scapparono da Ortona su una nave militare… addirittura scortati da un incrociatore. La nave che, nottetempo, li portò tutti a Brindisi era una Corvetta Antisommergibile BAIONETTA.

 

Oggi non c’è nessun BAIONETTA che può salvare chi non vuol « morire »… oggi ci sono le poltrone che garantiscono, almeno per un po’ di tempo, tranquillità economica e notorietà.

Corvetta Antisommergibile Baionetta (da Wikipedia)

Allora, molti italiani morirono come conseguenza di quell’armistizio mal programmato e pessimamente gestito ; oggi, da un po’ di anni, molti italiani soffrono come conseguenza di Governi incapaci di gestire la « cosa pubblica ». Ma la componente peggiore è che oggi, e forse proprio domani 9 settembre 2019, un certo numero di personaggi verranno osannati perché possano continuare a « distruggere » l’Italia e gli italiani e, a rendere addirittura ridicolo il nome dell’Italia.

 

QUESTE SÌ CHE SARANNO SOFFERENZE GRATUITE !!!

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IL DITTATORE

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Dopo aver letto quanto scritto da Almerighi, che non conosco, riportato da Poetella, che ben conosco, ho dovuto pensarci due volte prima di mettere in onda questo articolo. Non mi piace essere frainteso. Volevo metterlo come commento… ma troppo lungo

 

https://poetella.wordpress.com/2019/08/11/signor-ministro/

 

 

Ho sempre cercato, nella mia vita, di essere oggettivo… e cerco di esserlo anche in questo caso. Si fa presto a parlare di Piazzale Loreto, nello stesso modo come si fa troppo presto a osannare qualcuno che si pensa possa salvare l’Italia.

 

Che l’Italia sia messa male è un fatto. Che i Servizi non funzionino o funzionino male è lapalissiano.

Per risollevare una Nazione ci vuole onestà e che i Servizi funzionino… ma che funzionino davvero…, non per modo di dire.

Se un treno arriva con dieci minuti di ritardo, non si deve dire : « Sono solo dieci minuti »… per esempio.

 

Dopo decenni di promesse e disservizi, una parte degli italiani ha cominciato a sperare che « Qualcuno » potesse fare qualcosa… e, dopo due fantasmi, ha sperato, o spera che Quello lì sia quello buono. Forse non lo è, però, non credo proprio che si debba essere così catastrofici.

 

Io, dopo aver vissuto il fascismo e aver potuto guardare in faccia le Brigate Nere ; dopo aver visto di persona, anche se marginalmente, il Paradiso Comunista,  non credo che « Quello lì » possa essere considerato così male… So che, nella mia oggettività, potrei sbagliarmi. Sono però convinto che, se l’italiano, tutti gli italiani… ma tutti… proprio tutti non si danno una regolata e non la smettono di essere furbi o furbetti, prima o dopo potranno cominciare a piangere davvero perché un castigamatti potrà arrivare quando meno se l’aspettano.

 

Io non lo vedrò perché sono abbastanza vecchio… mi dispiacerà per quei nipoti che se lo dovranno sorbire.

 

Comunque :

Non tutti i Dittatori finiscono appesi a testa in giù.

Non è accaduto a Franco così gradito dal nostro Benito.

Non è accaduto a Tito… così gradito dal nostro Palmiro.

 

È un fatto però, che ogni dittatura, in un modo o nell’altro… finisce.

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BELLO… BELLO… o no?

 

 Ogni tanto bisogna poter sorridere… o piangere.

Nel Mercato Coperto di una ligure cittadina non ho potuto fare a meno di prendere la macchina fotografica e fotografare una scritta abbastanza significativa.

Perché significativa ?

Perché dimostra per l’ennesima volta l’incapacità di essere coerenti nel proprio ruolo… quello di proprietari di cani.

Dimostra inoltre l’incapacità dei « gestori » che dovrebbero impedire l’ingresso ai cani… dove si vendono alimentari.

Volete vedere la scritta che ho fotografato ?

Deliziatevi…

Ma non ridete troppo… no, tutti noi non dovremmo ridere troppo, perché se l’Italia è arrivata a un punto così « assurdo » per cui qualcuno s’è sentito in dovere di redigere un cartello di questo genere, vuol dire che tutti noi, o almeno una maggioranza di noi ha eletto male i propri amministratori… e, fra gli amministratori ci metterei anche quei Governanti che, a Roma, più o meno diplomaticamente, litigano o fanno finta di litigare.

Che lo facciano diplomaticamente o no, fanno molto male e dimenticano che il loro « lavoro » è quello di governare per il bene del cittadino.

Io, quei Governanti, li assimilerei a quei padroni di quadrupedi abbaianti che permettono ai loro animali di fare pipì (sul cartello manca l’accento) nell’interno di un mercato coperto.

Lo so, è colpa di tutti noi, che non siamo stati capaci di votare in modo oculato e, naturalmente, di tutti quelli che non hanno voluto esprimersi.

Se è vero che siamo « ancora un poco » in democrazia, sarà bene sfruttare il bene del potersi esprimere… anche se poi… « Loro fanno quello che vogliono ».

 

Credo proprio che, dopo aver analizzato l’orina di un cane e quello che succede a Roma, quel cartello potrà farci piangere.

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Registrazione del 1° Luglio 2019

Personaggi:

Ulivo il Saggio, Alessandro, Panchina Ulivetta, Panchina Ingenua, Panchina Ulivina e L’Albero, .

 

IL PIATTO PIANGE… calde lacrime.

 

Che il « piatto pianga » l’ha sentito dire più volte il giocatore di poker… e, il giocatore di poker, quello bravo, sa anche come si fa a bluffare.

In Italia ci sono alcuni politici, abbondantemente votati da molti strati di italica popolazione, che sembra si trovino davanti al piatto del poker.

Mancano i soldi, non si può più batter moneta…

 

Ho trovato Ulivo il saggio che mi ha chiesto :« Ma perché mancano i soldi ? » così potrebbe chiedersi un qualunque privato cittadino che ha sempre vissuto onestamente e ha sempre pagato le tasse fino all’ultimo centesimo ».

Alessandro : « Caro Ulivo, non è che manchino i soldi , è che vengono sperperati o finiscono nelle tasche sbagliate ».

ULIVETTA

Panchina Ulivetta : « Ciao Alessandro, non vieni più da noi. Vai sempre dalla tua amica Ingenua… che ti coccola ».

Alessandro : « Ma cosa dici… guarda che, come tu ben sai, Ingenua non è lontana e ti sente ».

Ulivetta : « Non m’importa. Siediti e continuiamo il discorso. Dici che in Italia i soldi ci sono… è così ? »

Alessandro : « Certamente… e si potrebbero anche far arrivare dall’estero grazie al lavoro degli italiani… sì, perché « l’italiano » sa lavorare bene, ma non lo lasciano lavorare ».

Ulivo il saggio : « Come sarebbe a dire ? »

Alessandro : « Che se un imprenditore italiano che lavora e dà lavoro deve versare allo Stato, sotto forma di contributi, una cifra superiore a quella che mette nella busta paga del suo dipendente… ».

Panchina Ingenua : « Vi ho sentito sapete ? State dicendo qualcosa di assurdo… impossibile… stento a credere quello che dici caro Alessandro ».

Alessandro : « Eppure è così. D’altra parte lo Stato ha bisogno di « consumare » un mucchio di soldi in un modo veramente assurdo ».

Ulivo il Saggio : « Per esempio ? »

Da Corriere o Stampa

Alessandro : « Per l’Alitalia. Guarda un po’ cosa ho trovato un po’ di giorni fa su un quotidiano italiano :

Sembra impossibile… eppure sembra vero. Io non so se è colpa della Burocrazia o dei Sindacati o della incapacità di affrontare i problemi, ma, alla fine i soldi se ne vanno… nel senso che vanno dalla parte sbagliata ».

Ulivo il saggio : « Beh, io però credo che riescano a buttare i soldi anche in molti altri modi ».

Alessandro : « Ma certo. Per esempio, guardate un po’ questa notizia… sempre da giornali :

Da Corriere o Stampa

Penso che sia giusto remunerare bene chi fa bene il suo lavoro, specialmente se è eccezionale, ma, non mi sembra che sia il caso di questo personaggio. ».

Ulivetta : « Ho sentito… che a qualcuno è antipatico ».

Alessandro : « È vero… però sa fare bene il suo lavoro e riesce a intervistare dei personaggi molto importanti ».

Ulivetta : « Sì, però se a molta gente è antipatico, anche se sa far bene il lavoro e molti non lo ascoltano… ».

Ulivo il Saggio : «Non importa se l’ascoltano o no. Chissà con chi è ammanigliato quell’uomo ! Comunque, ho sentito dire che lo Stato italiano, per poter finalmente pagare i tanti soldi che deve ai creditori, ha ideato la « furbata » di stampare dei pezzi di carta di valore scalare dando loro il nome di Minibot ».

Ingenua : «Vi sento… cosa sarebbero questi minibot ? »

Ulivo il Saggio : «Sarebbero piccoli BOT… una specie di piccoli Buoni del tesoro… in poche parole una specie di obbligazione ma di piccolo taglio ».

Ingenua : « Perché di piccolo taglio ? »

Ulivo il Saggio : «Perché così finirebbero coll’essere utilizzati come se fossero soldi veri… questo almeno ipotizzo sia il pensiero degli ideatori di questa “furbata” ».

Panchina Ulivina : « Perché dici furbata ? A me sembra intelligente e giusto trovare il modo di pagare i creditori ».

ULIVETTA e ULIVINA.

 Ulivo il Saggio : «Perché, in ultima analisi, sarebbe come battere moneta. Gli Stati aderenti all’Euro non possono battere moneta quanto e come vogliono ».

Ulivina : « Capisco. Ma allora i creditori dovranno continuare a piangere ? »

Ulivo il Saggio : «Non credo proprio. Penso infatti che questa furbata finiranno col farla nello stesso modo come negli anni settanta riempirono lo stivale di miniassegni ».

Ingenua : « Cosa cavolo dici Ulivo ? Dov’è la tua saggezza ? Che stivale riempirono ? »

Ulivo il Saggio : «Cara Amica, per stivale s’intende l’Italia… che ha la forma di uno stivale. I miniassegni sono assegni circolari di piccolo taglio « sfornati » dalle banche italiane quando in Italia sembrava che non ci fossero più monete. Sicuramente Alessandro potrà farcene vedere qualcuno».

Alessandro : « Certamente. Guardate questo del Banco Ambrosiano.

MINIASSEGNO DEL BANCO AMBROSIANO

Vi piace ? Valeva Cento lire. Se io, a suo tempo non me lo fossi tenuto e fossi andato in banca ad incassarlo, mi avrebbero dato 100 lire ».

Ulivetta : « Quanti Euro sarebbero ? »

Alessandro : « Poco più di 5 centesimi di Euro ».

Ulivetta : «E franchi svizzeri ? »

Alessandro : Un pochino di più dei 5 centesimi di Euro ».

Ingenua : « Tu ti sei tenuto questo miniassegno. Vuol dire che la banca ha guadagnato, con quel pezzo di carta 100 lire. Ne ha stampato sicuramente tanti… immagino ».

Alessandro : « Ma certo. Io ne ho collezionato qualcuno di questi miniassegni. Devi pensare che, a quei tempi, erano in tanti a collezionarli, al punto che stamparono addirittura dei cataloghi, e che certi miniassegni acquistarono, essendo rari, molto valore ».

Ulivo il Saggio : «Penso che ci furono anche quelli che andarono perduti ».

Alessandro : « E quelli un po’ consumati… come questo del Banco di Sicilia :

MINIASSEGNO DEL BANCO DI SICILIA

Si vede in basso a sinistra una macchia marrone che potrebbe anche essere la bruciatura di un mozzicone di sigaretta ; in più c’è una piegatura. Certamente molti miniassegni andarono perduti o distrutti dall’usura… a tutto vantaggio delle banche ».

Ulivo il Saggio : «Ma, questa dei miniassegni, fu, indirettamente, un battere moneta… o no ? ».

Alessandro : « Certamente. Come la storia dei gettoni telefonici o delle schede telefoniche ».

Ulivetta : « Sì, conosciamo bene le schede telefoniche… forse esistono ancora. Com’è la storia dei gettoni telefonici ? »

Alessandro : «In Italia, per telefonare si usavano dei « gettoni » che avevano delle scanalature particolari e andavano bene solo per i telefoni pubblici. Quando s’andava in viaggio ci si premuniva di avere un numero sufficiente di gettoni per poter avvertire di essere ben arrivati. I telefonini non c’erano ancora ».

Ulivetta : « Quindi, i tanti gettoni in circolazione erano come tante monete coniate da chi non era lo Stato ».

Alessandro : « Proprio così. Quella delle banche italiane fu però una « furbata » veramente colossale che permise agli istituti di credito di arricchirsi senza violare alcuna legge. L’importante fu… far sparire dalla circolazione le monete. Bisogna dire che, di miniassegni, ne facevano anche di quelli carini. Guardate un po’ questo :

MINIASSEGNO DA 200 lire delle PROVINCE LOMBARDE

Si osservi la donna che sembra l’Italia Turrita dei francobolli e tutti i disegnini».

Ulivo il Saggio : «Credo di poter dire che gli italiani sono geniali. Sicuramente riusciranno a far funzionare anche i Minibot e lo Stato ci guadagnerà un mucchio di soldi… come fecero le banche negli anni settanta ».

L’Albero : « Ho sentito tutti i vostri discorsi e m’intrometto. Credo di poter dire che gli Umani italiani, quando vogliono, riescono a far le cose più che bene ; lo dimostra le recente perfezione dimostrata nel far « brillare » quello che rimaneva del Ponte Morandi di Genova ».

Ulivo il Saggio : «Carissimo e bellissimo collega… hai ragione da vendere. L’Italia può essere eccezionale a molti livelli. Non si capisce però come sia possibile che si sia ridotta ad essere uno degli ultimi Paesi dell’Europa Unita ».

L’Albero : « Io non riesco proprio a capirlo. L’Italia che aveva e ha capacità motoristiche all’avanguardia e produce quelle che potrebbero essere considerate le auto più belle e più potenti come le Ferrari, finisce col non essere capace di costruire un po’ di autobus « come si deve ».

Alessandro : « Cosa ti spinge a dire questo ? »

L’Albero : « Non mi dire che tu genovese… non lo sai ».

Alessandro : « So a cosa alludi ».

L’Albero : « Appunto. Dimmi tu se i genovesi per avere dei Bus « come si deve » devono rivolgersi alla Germania. È inaudito che un’Italia che costruiva motori per camion e bus e che possiede i migliori stilisti e carrozzieri, debba rivolgersi a un altro Stato ».

Ulivo il Saggio : «Stento a crederlo ».

 

L’Albero : « Con le onde speciali che ci collegano, anche a grande distanza, ti mando questa foto. Guarda un po’ :

NUOVI BUS MERCEDES PER LA CITTÀ DI GENOVA

Ulivo il Saggio : «Perbacco ! È così bello vedere dei Bus nuovi… nello stesso modo come rattrista moltissimo dover prendere atto che ogni tanto un Bus di Roma prende fuoco. So per certo che gli italiani, quando vogliono, ma soprattutto quando lo decidono, riescono a lavorare in modo fantastico. Perché non si fanno i Bus cittadini « in casa » ? Mi hanno raccontato, non più di due anni fa che a Lucerna, qui in Svizzera, circolano, o circolavano degli IRISBUSche, se non sbaglio, erano costruiti in Italia. Fa veramente dispiacere dover prendere atto che una Nazione così bella debba essere così maltrattata dai suoi Governanti. Cosa ne pensi Alessandro ? ».

Alessandro : « Penso che gli italiani hanno i Governanti che si meritano… da loro votati… e con questo triste pensiero vi saluto e… arrivederci alla fine del mese ».

Ingenua : « Vai via Alessandro ? E non vieni neppure a salutarmi ?»

Alessandro : « Passerò e verrò a sedermi un momento su di te ».

Ulivo il Saggio, L’Albero, Ulivetta e Ulivina : «Buona Fortuna Alessandro… torna a trovarci ».

Ingenua : «Preparo i miei legni… per accogliere le tue chiappe ».

 

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