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Archive for the ‘PIL’ Category

da “IL MESSAGGERO”

Ecco, finalmente una bella notizia… che arriva proprio da Roma.

Chi se ne frega se in Italia le cose vanno male;

Chissenefrega se gli Industriali che lavorano per lo Stato non vengono pagati;

Chissenefrega se il numero dei poveri in Italia aumenta;

Chissenefrega se abbiamo avuto dei Governi illegittimi… che però hanno fatto crescere il PIL;

Chissenefrega se è passato più di un mese dalle elezioni e ancora non si capisce se avremo un Governo;

Chissenefrega……

Chissenefrega…

PERÒ LA ROMA HA VINTO. CHE BELLO!

E UNA PARTE DI ITALIANI GODE. È QUESTA LA COSA IMPORTANTE?

Ma quanti sono gli italiani che piangono?… e soffrono gratuitamente?

 

PIANGO ANCH’IO

 

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 PER FAVORE NON SCRIVERE MI PIACE SE NON L’HAI LETTO TUTTO.

LA RIPRODUZIONE DELL’ARTICOLO È VIETATA

 

 Registrazione del 15 gennaio 2018

 

Personaggi:
L’Albero, , Alessandro, Panchina Ingenua e Panchina Petulante.

 

L’Albero: “Caro Alessandro, nel mio leggero dormiveglia di oggi ti ho intravisto. Mi fa piacere la tua presenza. Cosa c’è di nuovo?”

Alessandro: “Veramente nulla di particolare. Dall’ultima volta che ci siamo visti non posso dire che sia successo molto. Il mondo degli Umani continua fra alti e bassi, però, sarei portato a dire che i bassi sono piuttosto preponderanti.”

Panchina Ingenua: “Siediti un po’ su di me. Ti sto aspettando da tanto. Vieni, sentirai i miei legni belli caldi, anche se fa freddo. Lo faccio solo per te.”

Alessandro: “Come sei gentile cara Ingenua. Io sto sempre bene qui da te… mi sento quasi a casa… ma solo quasi.”

L’Albero: “Ti ricordi come l’ultima volta che abbiamo fatto quattro chiacchiere che io, utilizzai la parola “razziare” nel riguardo di quegli Umani che “uccidono razziando?”

Alessandro: “Sì, me lo ricordo… talmente bene per cui te lo ripeto parola per parola:

Ma ti rendi conto che depredare un Umano di ogni suo avere appellandosi alla congiuntura economica diventa l’equivalente di un omicidio? Come si fa a razziare in questo modo e rimanere, apparentemente però, con le mani pulite? Ma le mani di quegli Umani grondano sangue… e continuano a comparire in pubblico… e a dettar legge.

Ma perché mi dici questo?”

L’Albero: “Perché l’altro giorno, mentre dormivo, Petulante mi ha svegliato perché voleva che fotografassi quello che stava guardando un tipo seduto sui suoi legni.”

Panchina Petulante: “Ho fatto bene no? Mi sembrava direttamente collegato al discorso dell’altra volta.”

Alessandro: “Insomma, volete spiegarvi? Non ho sempre tempo da perdere. Siete il massimo della simpatia, ma adesso ditemi cosa avete visto.”

Petulante e Ingenua: “Abbiamo visto la personificazione delle banche disegnato da un umorista.”

Alessandro: “Ma dove l’avete trovato?”

Petulante: “Su un giornale di Zurigo… il TAGES ANZEIGER. Un Umano lo stava leggendo stando sui miei legni.”

Alessandro: “Me la fate vedere?”

Petulante: “Come sei impaziente… Eccoti la vignetta… cosa ne dici?“

Da “TAGES ANZEIGER”

Alessandro: “Da una parte mi viene da ridere, ma, se bisogna proprio essere sinceri, non credo di aver visto recentemente qualcosa di più crudo… dal punto di vista bancario.”

L’Albero: “Hai ragione caro Alessandro. La traduzione di questa vignetta dimostra che voi Umani avete perso completamente il punto di vista… chiamiamolo bancario. Un tempo voi Umani avevate l’assistenza delle banche se vi era necessario un aiuto pecuniario per andare avanti; se potevate risparmiare portavate una parte dei vostri soldi in banca che vi ringraziava versandovi, alla fine dell’anno degli interessi; se volevate fare degli acquisti importanti, la banca vi aiutava facendovi pagare degli equi interessi e, se volevate acquistare un appartamento, vi aiutava facendovi ipotecare, con piccola burocrazia, l’appartamento di vostro interesse. Infine, succedeva anche che, se volevate risparmiare per la vostra vecchiaia, con obbligazioni o altri oculati consigli vi aiutava affinché al momento buono poteste trovarvi una piccola rendita sufficiente a poter continuare a vivere decorosamente. E poi, non dimentichiamolo, la banca era al vostro servizio.”

Ingenua: “Perché, oggi com’è la situazione?”

L’Albero: “Per prima cosa, la banca non è più al servizio degli Umani; in secondo luogo, se proprio vuoi sapere come sono le banche oggi, devi solo guardare la vignetta: puoi dare i tuoi risparmi alla banca… che li accetterà di buon grado, però, quando l’anno starà per finire e tu ti aspetterai gli interessi, ti accorgerai che, non solo non riceverai interessi, ma, sarà sparita una parte di quello che le avrai dato.”

Ingenua: “Ma allora è un furto. Dici che le banche rubano?”

L’Albero: “Guai. Non mi permetterei mai di dire che un’istituzione come quella delle banche si comporti come un comune delinquente. Se i tuoi soldi spariscono è colpa della congiuntura, del mercato, dei cambi e… di tutto quello che preferisci… ma spariscono, e chi ha risparmiato si rattrista e s’impoverisce.”

Petulante: “Sei un bel tipo tu caro Albero… che hai paura di offendere gli Umani. Io so che qualcuno disse; “Nulla si crea e nulla si distrugge”. Allora, tutti quei bigliettoni che sono stati messi nel porcellone, dove sono andati a finire se non vengono restituiti, almeno restituiti al risparmiatore?”

L’Albero: “Gli Umani dicono che è la “congiuntura”. Cosa sia esattamente la congiuntura non lo so. So per certo che ci sono dei grossi nomi di Umani che si chiamano economisti che sanno tutto… però alla fine gli Umani poveri sono sempre di più.”

Ingenua: “Potete dire tutto quello che volete; secondo me c’è qualcuno che ruba… e ruba molto… anzi moltissimo e se n’infischia di tutto. A cosa servono le banche?”

Alessandro: “Non può essere così. Sono le leggi del mercato… o no? Forse cara Ingenua hai proprio ragione tu. Vi saluto, devo andare.”

L’Albero e Petulante: “Ciao Alessandro.”

Ingenua: “Torna presto, ho bisogno di sentire le tue chiappe sui miei legni.”

 

 

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PER FAVORE NON SCRIVERE MI PIACE SE NON L’HAI LETTO TUTTO.

LA RIPRODUZIONE DELL’ARTICOLO È VIETATA

 

Registrazione del 15 novembre 2017

Personaggi:
L’Albero, Alessandro, Panchina Petulante, Panchina Ingenua.

 

L’Albero: “Caro Alessandro, che bello vederti! Ti piace il mio vestito autunnale?”

Alessandro: “Sì, sei bellissimo. Molti tuoi colleghi hanno già perso tutte le foglie e stanno già dormendo… tu no… fai le cose per bene. Ti ho fotografato con immenso piacere. Ti ho fatto un primo piano con pochi rami assieme a Petulante.”

PETULANTE E L’ALBERO

Panchina Petulante: “Grazie Alessandro. Questa volta starai un po’ seduto su di me. È tanto che non sento il calore delle tue chiappe.”

Alessandro: “Va bene carissima.”

Panchina Ingenua: “Capperi come sono gelosa; cara sorella, questa non me la dovevi fare. Sono proprio triste.”

Alessandro: “Non prendertela… poi vengo da te.”

L’Albero: “Ho sentito dire che il vostro Umano Gentiloni è arrabbiato perché da Bruxelles gli hanno detto che non deve contar balle agli italiani. Avrebbe detto che l’Italia non è il fanalino di coda dell’Europa.”

Alessandro: “Ci sarebbe da ridere perché, anche se l’Italia non è l’ultima, poco ci manca… e poi, la gente non è contenta e non si sente sicura… e poi, ce l’hanno sempre col PIL, come se il PIL fosse l’indice della serenità. Basta che si creino un po’ di code in autostrada, viene consumata un po’ più di benzina, si “intossica” l’aria che respiriamo… e il PIL sale… e allora sono tutti intossicati e contenti.”

L’Albero: “Hai ragione; sbandierano sempre il PIL come se fosse il massimo del benessere e della felicità. Ma voi Umani siete proprio tutti un po’ ritardati o semplicemente avete dei capi piuttosto… mi viene da dire ipocriti?”

Alessandro: “E anche arrabbiati… anche se sorridono sempre. Mi viene da pensare al gabbiano che ho visto sul lungolago… te lo faccio vedere.

GABBIANO ARRABBIATO

Mi sembrava arrabbiato… forse con un suo simile. Ho cercato di fargli capire che non era il caso, che la giornata era bella anche se eravamo all’imbrunire o quasi, ho cercato di consigliargli un buon rilassamento e di pensare a un bel pesce. Dato che sicuramente anche loro vanno a letto presto come le galline, ho pensato di augurargli una buona notte. Gli anche ho detto che era bello… ma non come i gabbiani di mare; e forse ho sbagliato.

L’Albero: “E lui come ha reagito?”

Alessandro: “S’è offeso e se n’è andato.”

IL GABBIANO SE NE VA

Ingenua: “È andata bene che non è venuto a beccarti. Anch’io sono offesa… dato che fa freddo, volevo farti dei massaggi alle chiappe.”

 Alessandro: “Vengo da te, ma, non esagerare mentre parlo con l’Albero.”

L’Albero: “Stavo dicendo che gli Umani vostri Governanti mi sembrano un po’ ipocriti, o falsi o… piccoli delinquenti? Ricordo che un po’ di anni fa avevate un Umano che si chiamava Tremonti… o forse c’è ancora con lo stesso nome. Mi sembra che dicesse che in Italia va tutto bene e che le banche sono solide. Forse si sbagliò o non fu informato bene; è un fatto che ho sentito dire che molti clienti di un certo numero di banche piangono e hanno perso tutto… e ho anche sentito dire, forse mi sbaglio, che i Governanti hanno salvato le banche per evitare disoccupazione ma se ne sono fregati dei cittadini turlupinati. Non mi sembra molto bello. Già ebbi occasione di chiederti perché voi Umani dovete sempre combattervi e ammazzarvi, ora ti chiedo perché potete lasciare in libertà, cioè senza punizione, quei manigoldi che hanno permesso certi furti?

Alessandro: “Mi fai quasi vergognare di far parte della categoria degli Umani. Alla tua domanda non c’è risposta, ovvero se proprio un Umano fosse obbligato a rispondere, non potrebbe fare altro che dire: “E se ci fosse connivenza?”

L’Albero: “Ma ti rendi conto che depredare un Umano di ogni suo avere appellandosi alla congiuntura economica diventa l’equivalente di un omicidio? Come si fa a razziare in questo modo e rimanere, apparentemente però, con le mani pulite? Ma le mani di quegli Umani grondano sangue… e continuano a comparire in pubblico… e a dettar legge. Comunque fra non molto mi addormenterò fino a Primavera. Come puoi notare le mie foglie sono in parte ancora un po’ verdi, ma presto saranno di un giallo meraviglioso.”

L’ALBERO QUASI PRONTO PER ADDORMENTARSI.

Alessandro: “Sei molto bello… ma diventerai ancora più bello… lo so. E voi, care sorelle cosa ne pensate del vostro vicino?”

Petulante e Ingenua: “Gli vogliamo molto bene e avremo piacere di raccogliere su di noi buona parte delle sue foglie… però, ogni tanto lo sveglieremo perché parlare con lui è molto piacevole.”

Ingenua: “Come stai Alessandro? Stai ancora un attimo qui col mio calore. Volevo chiedere all’Albero se non gli sembra esagerata la parola “razziare”…  poi ti lascio andare a casa.”

L’Albero: “No cara Ingenua; la parola razziare non è esagerata perché Quei Figuri che hanno portato la povertà nelle case di chi aveva risparmiato per una vita sono l’equivalente di chi porta morte in un villaggio e vi appicca il fuoco… anzi peggio perché, subdolamente avevano promesso e garantito benessere.”

Ingenua: “Sì, ti ho capito… che Umani! Ciao Alessandro, ti lascio andare da tua moglie, ma ti aspetto presto.”

Petulante: “Ciao Alessandro.”

L’Albero: “A presto… saluti cari ai tuoi lettori.”

Alessandro: “Arrivederci.”

 

 

 

 

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Ma insomma!
L’Italia non ha bisogno di eliminare quello che chiamano il “Bicameralismo perfetto” (che poi se è perfetto che bisogno c’è di eliminarlo…), ha bisogno di dare un po’ di benessere e un po’ di tranquillità alla popolazione.
Che palle!… ma proprio “che palle!”.
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Che male ci sarebbe ad abbattere la deleteria burocrazia che non permette al cittadino di muoversi agevolmente?
Che male ci sarebbe a snellire la Giustizia e giudicare una buona volta il giudice che sbaglia?
Che male ci sarebbe a prendere seriamente in considerazione il “dissesto idrogeologico? Bastano 4 gocce di pioggia in più perché ci scappi il morto.
Che male ci sarebbe a far viaggiare bene il popolo italico anche al di fuori dell’Asse Torino-Milano-Firenze-Roma-Napoli?
Che male ci sarebbe a dare a certi pensionati una pensione equa?
Che male ci sarebbe se il cittadino sofferente non dovesse attendere mesi e mesi per poter accedere ad esami diagnostici importanti?
E così via… senza parlare dei problemi collegati ai flussi migratori, gli esodati, i creditori dallo Stato, ecc.
Con tutto il tempo consumato nei vari dibattiti che siamo costretti ad ascoltare, l’Italia avrebbe potuto muoversi nella direzione giusta.
E poi, smettiamola di tirare in ballo l’Europa e il PIL… che non sempre, o raramente, danno benessere.
Il benessere, la serenità e la gioia di vivere possono arrivare se prendiamo in considerazione il “DISCORSO SULLA DECRESCITA” secondo Maurizio Pallante.
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In questo caso è un francobollo svizzero del 2015 che può dirci molte cose.

Francobollo del

Francobollo svizzero del 2015

Il francobollo ci mostra un aereo un po’ particolare che ha fatto qualcosa di veramente particolare. L’ha ideato il nipote di August Piccard famoso per essere salito con un’aerostato ad un’altezza superiore ai 16.000 metri, e aver ideato il famoso BATISCAFO TRIESTE che, con a bordo il figlio Jacques scese nel 1960 nella Fossa delle Marianne (quasi 11.000 metri), massima profondità marina del nostro globo terraqueo. Appunto il nipote di August, Bertrand Piccard compie il giro del mondo su un aereo monoposto alimentato esclusivamente da energia solare. Non può far tutto da solo dato che il “viaggio” iniziò il 9 marzo 2015 ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi e terminò, sempre ad Abu Dhabi il 23 luglio 2016, e cioè l’anno dopo. Il percorso fu compiuto con 17 tappe, e a guidare l’aereo si alternarono Bertrand Piccard e André Borschberg.
L’aereo aveva 4 motori elettrici che di notte erano alimentati dalle batterie caricate durante la giornata.

Quello che può insegnare a tutti noi è che potrebbe essere utile cercare di dare un impulso all’utilizzazione dell’energia solare… anziché continuare a rimanere caparbiamente abbrancati al petrolio.
Purtroppo a frenare queste possibilità e queste ricerche è, o mi sembra che siano i Governanti che non potrebbero più “succhiare” soldi dai fiumi di carburanti che vengono usati tutti i giorni, o potrebbero “succhiarne” sempre meno.
E credo che anche le pratiche della nostra “terribile” burocrazia frenino i benpensanti… e il PIL non crescerebbe!

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Sarebbe Bello!

Quando mi trovo davanti una poesia, il più delle volte non la leggo e vado avanti. Non so perché. O perché non la capisco, o perché quando andavo a scuola me ne fecero imparare tante a memoria… per cui s’è creato in me un certo ostile sbarramento. Aggiungo che ho un tale ricordo negativo della scuola e dei docenti, per cui, spero tanto che oggi le cose vadano meglio.

Si parla tanto di violenza nei riguardi delle donne e dei bambini; si scrivono libri contro la pedofilia e contro gli stupri “gratuiti”, ma ci si dimentica che il “pessimo” docente rovina l’esistenza dell’adulto di domani… per non parlare di certi Dirigenti Scolastici.

Tornando alla poesia che mi ha ispirato questo articolo…

https://lemieemozioniinimmaginieparole.wordpress.com/2015/12/03/pulviscolo/

mi sono fissato su “sorseggi la vita“.

Mi sono detto: “FANTASTICO!”

Tutto l’opposto di quello che si vorrebbe al giorno d’oggi. Sì, perché oggi bisogna correre, correre, e ancora correre… e poi?… guadagnare tanti soldi, non guardare in faccia nessuno e… controllare il PIL.

Proprio così! Il PIL è importantissimo. Se sale va tutto bene. Ma lo sapete che se tante macchine stanno in coda col motore in moto il PIL sale? Certo perché sono in tanti a consumare benzina e a contribuire all’inquinamento del pianeta.

In coda... tutti in macchina!

In coda… tutti in macchina!

E sapete che se posso coltivarmi l’orticello e vado meno al supermercato il PIL scende e Pier Carlo Padoan piange?

Ma insomma… cerchiamo un po’ di vivere e smetterla di tentare continuamente la sopraffazione!

Per che cosa? Per diventare più ricchi?

MA NON SAPETE CHE TUTTO QUELLO CHE ABBIAMO… È IN PRESTITO?

E ALLORA?

SORSEGGIAMO LA VITA… MA CON AMORE.

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UnknownQuella che fu addirittura un Ministro della nostra Repubblica, Kashetu Kyenge, ebbe a dire che i “Migranti” muovono l’Economia.

Se me l’avessero raccontato non ci avrei creduto. L’ho sentito con le mie orecchie.

Va bene, cresce il Pil e tutti i ministri in carica possono gioire e credere di essere lì lì per uscire dalla recessione.

Ricomincia un “miracolo Economico”?

No, no. Proprio no. Cresce a dismisura la sofferenza “gratuita” di un certo numero di Esseri Umani.

 

Da "Corriere.it"

Da “Corriere.it”

Oltre all’Economia, i “Migranti” muovono anche i treni.

Vi sembra possibile che nel 2015 si debba assistere, in Europa, a certi spettacoli?

Certo, non solo i treni si muovono, ma anche le “Onoranze Funebri” vedono migliorare il loro PIL… e va tutto bene.

E poi, è sufficiente dare lavoro alle fabbriche di rete metallica e filo spinato… perché l’Economia non  rimanga stagnante.

Sempre da "Corriere.it": Costruzione Muro anti-migranti.

Sempre da “Corriere.it”: Costruzione Muro anti-migranti.

Ma capperi, i Politicanti, non solo i nostri europei, ma anche quelli residenti Oltreoceano, dove hanno un pizzico di sensibilità?

Non lo sanno che per risolvere questo terribile problema bisogna andare alla radice? Se questo, di andare alla radice, lo fanno raramente in medicina, come si può pretendere che lo facciano loro, i politicanti, che hanno ben altri interessi?

SONO PERFETTAMENTE CONSAPEVOLE CHE QUESTO MIO SCRITTO NON SERVE A NULLA.

SCUSATEMI.

È UNO SFOGO.

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