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Archive for the ‘PROFITTO’ Category

da “IL MESSAGGERO”

Ecco, finalmente una bella notizia… che arriva proprio da Roma.

Chi se ne frega se in Italia le cose vanno male;

Chissenefrega se gli Industriali che lavorano per lo Stato non vengono pagati;

Chissenefrega se il numero dei poveri in Italia aumenta;

Chissenefrega se abbiamo avuto dei Governi illegittimi… che però hanno fatto crescere il PIL;

Chissenefrega se è passato più di un mese dalle elezioni e ancora non si capisce se avremo un Governo;

Chissenefrega……

Chissenefrega…

PERÒ LA ROMA HA VINTO. CHE BELLO!

E UNA PARTE DI ITALIANI GODE. È QUESTA LA COSA IMPORTANTE?

Ma quanti sono gli italiani che piangono?… e soffrono gratuitamente?

 

PIANGO ANCH’IO

 

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Registrazione del 27 novembre 2017

Personaggi:
Alessandro, L’Albero, Panchina Petulante, Ulivo il saggio e Panchina Ingenua.

 

Alessandro: “Siamo agli sgoccioli caro Albero; il vento di ieri t’ha portato via quasi tutte le foglie.”

LE ULTIME FOGLIE RIMASTE

L’Albero: “Sì purtroppo; qualcuna è ancora al suo posto. A me piace molto quando le mie foglie cadono piano piano una alla volta. Mi piace che cadano senza dover subire la forza del vento… mi piace quando vanno a ricoprire Petulante e Ingenua e si forma un bel prato giallo… sì, perché il colore del mio “manto” autunnale è particolare.”

Panchina Petulante: “È vero; anche a noi piace essere ricoperte dalle sue foglie. Quest’anno purtroppo non è andata così. Abbiamo il prato del colore delle sue foglie, ma il vento ha spazzato via tutto da noi. Anche Ingenua è triste.”

IL TAPPETO GIALLO

L’Albero: “Guarda un po’ come la violenza può cambiare tutto. Qui da noi non è grave, tanto più che il vento ha potuto ripulire l’aria… e poi, diciamocelo, certe violenze della natura bisogna accettarle; la tragedia comincia quando voi Umani pretendete di soggiogarla… la natura. Non potreste farci un pensierino tutte le volte che volete agire in quella direzione?”

Alessandro: “Hai ragione… poi la natura si prende la sua rivincita e noi diciamo che è accaduto l’imprevedibile.

L’Albero: “Ma sì, lo dite perché pensate così di sistemare la vostra coscienza… specie quando ci sono dei morti. Che poi, il comportamento di voi Umani “produce” tanti di quei morti…”

Alessandro: “Come sarebbe a dire?”

L’Albero: “Sarebbe a dire che, indipendentemente dai morti che “producete” con la vostra noncuranza verso la natura, ogni tanto vi ammazzate, vi dichiarate guerra, oppure usate le “bombe intelligenti” credendo di non far del male a nessuno.”

Alessandro: “Alludi alla guerra contro l’Iraq?”

L’Albero: “Sì sì… proprio a quella. Quell’Americano ne ha fatto tanto di male… ma lui continua a vivere bene. Invece l’Umano Ratko Mladić che ne ha fatto anche tanto di male è stato condannato all’ergastolo da un Tribunale Internazionale. Ti chiedo: “Perché questo tribunale giudica solo chi è ormai “in disuso” e non “altri” altrettanto criminali?”

Petulante: “Ma caro amico Albero, ma non ti sembra di fare una domanda un po’ stupida? Non hai ancora imparato da tutti i tuoi amici alberi che fra gli Umani la legge non è uguale per tutti per cui ci sono gli Intoccabili che possono fare tutte le porcate che vogliono e verranno sempre osannati? Perché fai certe domande al nostro amico Alessandro? Lui fa parte di quei comuni mortali che, dopo aver lavorato onestamente una vita, e aver mantenuto moglie e figli, desidera consumarsi la vecchiaia con un po’ di serenità.”

L’Albero: “Faccio a lui queste domande perché ho capito che non è cretino come la maggior parte di quelli che chiamiamo Umani… ma poco Umani sono.”

Alessandro: “Ti ringrazio. Ma cosa dovrebbe fare il Genere Umano per uscire da questi momenti?”

ULIVO IL SAGGIO

L’Albero: “Non credo che esista una ricetta che possa aiutarvi veramente… non foss’altro che per il fatto che da sempre il vostro sport preferito è quello di ammazzarvi. Cominciò Caino e continua il dittatore della Corea del Nord… che pare usi i cani per togliere di mezzo chi non gli va bene. Però, se si volesse fare qualcosina di bene, bisogna cominciare dai giovani… ma anche da “Chi detta legge” che potrebbe dare il buon esempio. Mi piacerebbe sentire cosa ne pensa il mio collega Ulivo.”

Ulivo il Saggio: “Caro collega ti ho ben sentito e sarei intervenuto anche se tu non m’avessi interpellato. Il grosso del problema è la disillusione dei giovani verso chi Governa facendolo in modo scorretto. Se “Quelli che stanno in alto” imparassero ad essere un po’ più onesti e dimostrassero di lavorare, non solo parlare, per costruire, sarebbe un’altra musica.”

L’Albero: “Lo sai che m’è venuta in mente una componente importantissima del Malgoverno degli Umani?”

Ulivo: “Cosa aspetti a dirmela?”

L’Albero: “Da un po’ di tempo a questa parte, fra gli Umani, la componente più importante sono diventati i soldi. Rispetto a un po’ di anni fa gli Umani erano dei “clienti” della Banca per cui c’era una specie di tacito accordo; la banca faceva un certo servizio e il cliente pagava volentieri… se il cliente lasciava alla banca un certo capitale, la banca versava volentieri alla fine dell’anno certe cifre di danaro… che si chiamano interessi.

Ulivo: “Oggi invece il cittadino è diventato la “serva” della banca, nel senso che ha finito coll’asservirsi agli Istituti di Credito, non può più fare a meno della banca, non solo non riceve più interessi, ma, alla fine dell’anno si trova col capitale sempre più decurtato. Fa tutto la banca… lui non ha più nulla da dire… viene facilmente abbindolato e vede sparire i soldi come se la colpa fosse sempre degli Altri o della Congiuntura o del Mercato o addirittura degli Americani.”

L’Albero: “E poi ci sono gli Umani che devono pagare l’ipoteca e sperano di non perdere il lavoro.

Quello che non riesco a capire, caro amico Ulivo è come facciano gli Umani ad essere così pecore; possibile che non siano ancora riusciti a ribellarsi? Penso che lo sappiano che i Capi delle banche guadagnano milioni… e che tutti i soldi che un tempo si chiamavano “interessi al cliente” vanno ai capi.”

Petulante: “Voi parlate dei soprusi delle banche… e fate bene, ma, la sapete l’ultima?

L’Albero: “Sarebbe?”

Petulante: “Sarebbe che vogliono fare in modo che si usi sempre meno il contante. Pare che in Svezia siano pochissimi gli Umani che usano il contante… pagano pure il caffè con la carta di credito! Forse in Svezia c’è una politica più giusta, credo però che qui da noi, tanto in Svizzera quanto in Italia, l’uso per quasi tutto della “plastica” finirebbe col permettere alle Autorità di controllare ogni movimento degli Umani e far guadagnare ancore di più agli Istituti Bancari… ed essere questi poveri Umani sempre più asserviti alle banche.”

Alessandro: “Mi sembrate tutti piuttosto saggi… avete centrato il problema dell’impoverimento delle popolazioni? Sicuramente in parte. È indubbio però che noi Umani dovremmo essere un po’ meno egoisti e un po’ meno indifferenti di fronte alle popolazioni che soffrono.”

Panchina Ingenua: “Bravo Alessandro. Fino a questo momento sono stata zitta e ho solo ascoltato. Fra tutti avete dimenticato di ribadire che nel vostro agire, per prima cosa, oltre a rispettarla la natura, dovreste amarla… perché vi dà anche da mangiare.”

Alessandro (guarda l’orologio): “Hai proprio ragione. Di stare ad ascoltare voi non mi sono accorto che mi è venuto tardi. Vi saluto e vi rigrazio dell’affetto che sempre mi dimostrate. A presto.”

L’Albero e Panchine: “A presto.”

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Registrazione dell’8 marzo 2017

Personaggi:

 Panchina Rotonda,  Albero Tasso, Passante Alessandro.

Passante Alessandro: “Ciao Tasso. Da questa panchina circolare che gentilmente mi permette di star seduto, volevo dirti, relativamente al discorso dell’altro giorno,  una cosa molto triste. Dicevi che l’Europa sta morendo, ovvero che è molto malata dico io… lo dimostra quello che ho letto su LA STAMPA.”

La Panchina Rotonda.

Albero Tasso: “Cosa hai letto?”

Alessandro: “Dell’Ungheria.”

Panchina Rotonda: “Buon Giorno Alessandro. Mi fa piacere sentire il tuo calore sui miei legni. Vieni raramente qui. Per fortuna che oggi devi prendere il bus e devi aspettare qualche minuto. Sì ho sentito parlare anch’io dell’Ungheria.”

Tasso: “Sì, in Ungheria sono molto “severi” e per nulla “accoglienti.”

Alessandro: “Da quello che ho letto oggi, non solo sono poco accoglienti, ma addirittura si comportano con violenza nei riguardi di quei migranti che riescono ad entrare nel loro territorio. Li picchiano e li spaventano coi cani… e, alla fine, li mettono in prigione.”

Da “LA STAMPA”

Tasso: “Sono così crudeli?”

Alessandro: “E adesso stanno costruendo un secondo “muro”.”

Tasso: “Che tristezza! E pensare che qui in Ticino ne abbiamo accolti molti di ungheresi!”

Alessandro: “Dici dopo l’insurrezione del 1956?”

Tasso: “Sì sto rammentando proprio quegli anni. Sai, io sono longevo e ho anche buona memoria. Proprio qui in Svizzera abbiamo accolto molti ungheresi che scappavano dalla violenza dei carri armati sovietici… che erano arrivati a “riportare ordine”. Momenti terribili per quella popolazione che s’era illusa di poter avere un po’ di democrazia. La Svizzera aprì loro le porte… e molti sono poi tornati in Ungheria.”

Alessandro: “Hai ragione. Ho conosciuto un chirurgo che era stato accolto e trattato nel modo migliore. È tornato in patria… e forse è uno di quelli che pensa che Orban faccia bene.”

Viktor Orban.

Tasso: “Chi è Orban? È un umano?”

Alessandro: “È il capo del Governo ungherese. Non è giovanissimo, ma è cresciuto nel periodo in cui a comandare era ancora l’Unione Sovietica… ha sicuramente assorbito una qualche componente poco democratica.”

Tasso: “Ho infatti sentito che qualcuno avrebbe ipotizzato che in Ungheria si sta instaurando un regime dittatoriale.”

Alessandro: “Orban avrebbe detto: “Noi non ci lasceremo sovietizzare da Bruxelles e dalla Ue, noi resteremo nazione sovrana, lo vogliamo oggi come lo volemmo nel ‘56″. Mi chiedo cosa ci stanno a fare nell’UE? Per succhiare tutto quello che si può senza il desiderio di integrarsi e sentirsi europei?”

Tasso: “Dissi che i britannici hanno avviato la morte dell’Europa. La Gran Bretagna se n’è andata, l’Ungheria dovrebbe essere buttata fuori dato che la democrazia ungherese lascia a desiderare, la Francia… lo sappiamo, per non parlare delle 2 velocità. Sai cosa ti dico caro amico umano Alessandro, non ti sembra che i tuoi simili siano un po’, come si dice a Firenze bacati al teschio?”

Panchina Rotonda: “Caro Tasso, posso applaudirti? Se i miei legni fossero un po’ sconnessi li picchierei insieme per applaudirti. Di umani ne sento molti e, posso proprio dirti che loro sono solo contenti se possono smanettare coi telefonini, guadagnare o rubare molti soldi e guardare le partite di calcio come se fosse vero sport… intanto, pochi umani con la coscienza difettosa, fregano la massa gaudente (quella con telefonini ecc.)… che non s’accorge di nulla e quando è troppo tardi cerca di protestare.”

Alessandro: “Hai sintetizzato bene. Brava.”

Rotonda: “Grazie.”

Alessandro: “Vedo arrivare il mio bus. Vi saluto.”

Tasso: “Ciao amico.”

Rotonda: “Ciao. Torna presto.”

 

 

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In questo caso è un francobollo svizzero del 2015 che può dirci molte cose.

Francobollo del

Francobollo svizzero del 2015

Il francobollo ci mostra un aereo un po’ particolare che ha fatto qualcosa di veramente particolare. L’ha ideato il nipote di August Piccard famoso per essere salito con un’aerostato ad un’altezza superiore ai 16.000 metri, e aver ideato il famoso BATISCAFO TRIESTE che, con a bordo il figlio Jacques scese nel 1960 nella Fossa delle Marianne (quasi 11.000 metri), massima profondità marina del nostro globo terraqueo. Appunto il nipote di August, Bertrand Piccard compie il giro del mondo su un aereo monoposto alimentato esclusivamente da energia solare. Non può far tutto da solo dato che il “viaggio” iniziò il 9 marzo 2015 ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi e terminò, sempre ad Abu Dhabi il 23 luglio 2016, e cioè l’anno dopo. Il percorso fu compiuto con 17 tappe, e a guidare l’aereo si alternarono Bertrand Piccard e André Borschberg.
L’aereo aveva 4 motori elettrici che di notte erano alimentati dalle batterie caricate durante la giornata.

Quello che può insegnare a tutti noi è che potrebbe essere utile cercare di dare un impulso all’utilizzazione dell’energia solare… anziché continuare a rimanere caparbiamente abbrancati al petrolio.
Purtroppo a frenare queste possibilità e queste ricerche è, o mi sembra che siano i Governanti che non potrebbero più “succhiare” soldi dai fiumi di carburanti che vengono usati tutti i giorni, o potrebbero “succhiarne” sempre meno.
E credo che anche le pratiche della nostra “terribile” burocrazia frenino i benpensanti… e il PIL non crescerebbe!

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Questa proprio non me la sarei aspettata.
Le cose alla Costa Crociere vanno proprio male. Ma come è possibile che una nave di quel tipo con così tante persone a bordo debba andare alla deriva a causa di un incendio?

Questo in prima pagina nel CORRIERE DEL TICINO:

Corriere del Ticino del 28 febbraio 2012

Dopo quello che è successo alla Costa Concordia un’altra crociera si potrebbe proprio dire “andata in fumo”.

MOLTO FUMO E NIENTE ARROSTO!

Infatti i crocieristi ricevono gli alimenti dagli elicotteri.

Sucede questo a causa della pretesa del profitto per cui è necessario il risparmio esagerato?

Come è possibile che un incendio apparentemente prontamente domato, immobilizzi una grande nave in mezzo all’oceano? Ma se è stato prontamente domato, avrebbe dovuto essere possibile riparare i danni e rimettere la nave nelle condizioni di rimettersi in moto.

Mi verrebbe voglia, da profano, di fare alcune maliziose ipotesi.

Mi limito a considerare che la fragilità di certe navi è troppo alta o l’errore umano…  

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Guardate un po’ questa vignetta.

Da "LA SETTIMANA ENIGMISTICA"

Forse ha ragione; ma fino a che punto?

È avanti parecchi millenni sicuramente dal punto di vista tecnologico. Oggi infatti con un portatile e una batteria carica, quasi quasi si riesce a “muovere” il mondo; ma che mondo! Quello degli affari e quello della delinquenza. Forse si riesce anche a uccidere o a stimolare gli assassinii… anche su larga scala.

A QUEI TEMPI FORSE AMMAZZAVANO SOLO PER SOPRAVVIVERE; OGGI…   Oggi si ammazza per qualche manciata di banconote.

È giusto chiedersi:”Ma siamo proprio molto avanti?”

La vignetta vuol farci sorridere; l’umorismo ha sempre un sottofondo di verità o, per lo meno, può stimolarci a riflettere.

“Mezzo mondo” si muove con giacca e cravatta e con la valigetta sotto braccio. Il Computer!

Aiuta i “profitti” ad aumentare, stimola il famoso “PIL” a salire sempre di più e si accanisce a rendere efficace il proverbio dei nostri antenati:

da HOBBES

HOMO HOMINI LUPUS

Gli uomini continuano a “sbranarsi” per un piatto di “lenticchie”. Il potere cos’è di più di un piatto di lenticchie? Avere tutti al nostro servizio? Indubbiamente i funerali saranno sfarzosi… e poi? E poi indubbiamente ci sarà un altro giro:

MORS TUA VITA MEA

Ora sono sicuramente tutti soddisfatti. Grazie alla Libia hanno potuto sperimentare nuove armi sicuramente molto più “intelligenti” di quelle utilizzate in Iraq… e sicuramente anche il PIL ha gioito immensamente.

MA QUANTI MORTI E QUANTE INUTILI SOFFERENZE GRATUITE ! 

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Il 26 aprile2011  la televisione svizzera ha trasmesso un documentario su Cernobyl. L’ho visto per caso anche se il caso però non esiste.

da forumtime.it

ALLUCINANTE!
Quanto più allucinante è la facilità con la quale hanno mandato molte persone “a morire” per combattere l’energia invisibile dell’atomo.

Sempre allucinante è l’esser riusciti a minimizzare il numero delle persone morte in seguito a quella catastrofe.

Anche allucinante il fatto che il “problema” non è risolto ma potrebbe riemergere terribile in qualunque momento.

Il giorno dopo 27 aprile 2011, ho sentito alla radio che l’India ha deciso di continuare la costruzione di una o più centrali atomiche.

Ma è proprio vero che il diavolo è disoccupato? Ma come possono esseri mortali soprannominati “uomini” essere così stolti o così malvagi?

Osservate questa vignetta:

Da "LA SETTIMANA ENIGMISTICA"

A certa gente, al GRANDE VERONESI, nonchè a tutti coloro che auspicano l’atomo di quarta generazione e non sanno cosa farne delle scorie, fate vedere questa vignetta.

Dovrebbe essere da ridere. Dovrebbe produrre in noi ilarità e gioia. Produce paura e tristezza.

QUANTI MARIETTI CI SONO NELLE CENTRALI ESISTENTI? NE BASTA UNO?

mappa delle centrali nucleari nel mondo

Si osservi quante centrali ci sono nel mondo e si consideri che ogni centrale potrebbe avere fra i propri dipendenti uno o più MARIETTI. Anche se tutti i dipendenti delle Centrali Nucleari fossero come questa dipendente

MISS NUCLEAR 2009

di un centrale russa, penso che il problema sussisterebbe ugualmente.

FORSE SAREBBE POSSIBILE CONSUMARE UN PO’ MENO ENERGIA, USARE DI PIÙ I MEZZI PUBBLICI E NON PRETENDERE A TUTTI I COSTI PROFITTI SUPERLATIVI!

IL DIAVOLO DOVREBBE RICOMINCIARE A LAVORARE.

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