Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘sofferenza gratuita’ Category

Leggo questo che v’invito caldamente a leggere:

Venerdì 24 febbraio sciopero di 4 ore del trasporto pubblico. Previsti forti disagi

Non capisco:

1°) Perché arrivare allo sciopero senza poter arrivare a mettersi civilmente d’accordo prima.

2°) Perché gustare il piacere di produrre disagi alla popolazione che, forse, fra l’altro, desidera lavorare e fa fatica ad arrivare alla fine del mese.

3°) Se il mezzo pubblico non viaggia, come si fa a garantire il servizio all’handicappato? Vuol dire che se vedranno un handicappato in una stazione della Ferrovia Genova Casella, faranno partire subito un treno?

Mi farebbe piacere capire… o è la solita bufala per rompere le balle agli onesti cittadini?

MA LO SI VUOL CAPIRE CHE QUESTE SONO SOFFERENZE GRATUITE CHE FANNO VERAMENTE MALE?

Read Full Post »

venerdì 13 gennaio 2017

 

L’Ulivo: “Stanotte ho dormito poco mentre nevicava… mi son sentito schiacciare sempre di più. E poi, noi ulivi non amiamo il freddo intenso. Ho sentito quello che dicevate l’altro giorno. Non ho voluto interrompere perché l'”Albero” era un po’ assonnato. Quello che mi ha colpito di più di tutto quello che sta succedendo è che quella città che oggi si chiama Istanbul, fu fondata e inaugurata nel 33o dal grande Imperatore Costantino e si chiamò Costantinopoli. ”

L'Ulivo innevato!

L’Ulivo innevato!

Petulante: “Anch’io stanotte ho sofferto… più che altro per voi alberi. Riguardo a Costantino è vero! E fu proprio Costantino quello che diede la libertà ai cristiani.”

La "Petulante" fresca di neve.

La “Petulante” fresca di neve.

L’Ulivo: “E lui stesso si convertì al cristianesimo.”

Petulante: “Quindi Costantinopoli potrebbe essere considerata anche la culla della cristianità; proprio là dove l’Islam vorrebbe crescere ulteriormente e rischia di radicalizzarsi.”

Passante: “Buon giorno. Oggi fa freddo e non posso neppure sedermi un po’ su di te. Sei piena di neve.”

Petulante: “Mi dispiace. Anche mia sorella ha neve. Oggi pomeriggio dovrebbe venire vento forte; sicuramente porterà via la neve dagli alberi… anche dal mio albero.”

Passante: “Ma voi avete sentito che anche a Izmir (Smirne) c’è stato un attentato con dei morti? M’è dispiaciuto molto, non solo perché è diventato insopportabile questo “sport” di ammazzare i propri simili come se fosse un videogioco, ma anche perché io ci sono stato a Smirne.”

Albero: “Buon giorno a tutti.”

L'albero... la neve gli fa il solletico.

L’albero… la neve gli fa il solletico.

Petulante: “Sei sveglio? Ti abbiamo svegliato noi?”

Albero: “No no. È la neve che è caduta stanotte. Mi faceva il solletico… ogni fiocco che si posava…”

Passante: “Come dicevo, a Smirne c’ero stato e, mi era piaciuto molto vedere per la strada che c’era la bancarella che vendeva spremute di melograno.”

Bancarella a Smirne

Bancarella a Smirne

Albero: “Chissà che gusto ha. Noi beviamo solo con le radici. Dicevi di Smirne e dell’attentato. Ho pensato una cosa e cioè che l’attentato fa notizia anche se i morti sono “solo” 3 o 4. Qui c’è molta malvagità… sicuramente al limite della pazzia; ma i morti per freddo di quelle persone che hanno perso tutto a causa del “Malgoverno”, non sembra che siano ufficialmente defunte per mano di qualcuno malvagio al limite della pazzia, ma, semplicemente perché non erano riuscite a sopportare il freddo o perché chi avrebbe dovuto proteggerli (o aiutarli) ha preferito sentirsi importante andando magari in giro per il Mondo coll’aereo pagato dai contribuenti predicando “amore” verso il popolo? Ma questi “Governanti” non possono essere considerati al limite della pazzia, però un poco malvagi sì.”

Passante: “Caro Albero, credo proprio che tu abbia ragione. In Italia c’è tanta gente che muore di fame e deve ricorrere alla carità di molte organizzazioni.”

Ingenua che è sempre stata zitta: “Ma se certi Governanti hanno “lavorato” male e hanno permesso certe sofferenze gratuite, perché non vengono giudicati e, se considerati colpevoli, messi in galera?”

Petulante: “Cara sorella, sei proprio ingenua. Certa gente è intoccabile, e non bisogna mai pensar male di loro. Sai, per quanto lavorino male, c’è tanta gente che li osanna. Parlando male bisognerebbe dire che gli lecca quella parte che viene appoggiata su di noi panchine.”

Ingenua: “Ho detto qualcosa di sbagliato?”

Petulante: “Abbastanza. Loro non sbagliano mai, e, se sbagliano fanno carriera.”

Albero: “Lo capto sovente dai miei colleghi. Loro non sbagliano mai.

Ulivo: “Però, da quello che sento, gli umani o s’ammazzano fra di loro o viene loro permesso di morire dal Malgoverno. E poi ci sono quelli che s’abbuffano come maiali, diventano schifosamente grassi, e poi, per non morire, vanno dal dietologo.”

Albero: “Ma perché parli così male degli umani?”

Ulivo: “Ma io non ne parlo male. Semplicemente mi fanno ridere.”

Passante: “Caro Ulivo, quelle che hai menzionato, e che ti fanno ridere, sono una piccola parte delle “sofferenze gratuite”; sapessi, per esempio cosa succede negli ospedali! Ora vado a casa al caldo, perché stare qui in piedi a chiacchierare con voi è bellissimo, però mi vengono i piedi freddi; e poi, c’è mia moglie che mi aspetta.”

Tutti insieme: “Ciao, e tanti saluti a tua moglie.”

 

 

 

 

Read Full Post »

Questa nazione asiatica, prima si chiamava Birmania. Non ci sono mai stato e penso che non ci andrò mai. Fino a qualche anno fa era impossibile andarci.

da Wikipedia

da Wikipedia

La capitale è dal novembre 2005 Naypyidaw. Non so quanti di voi l’hanno sentita nominare.
Myanmar era prima, per noi Birmania, per tutti BURMA ed era una specie di Colonia Britannica.
Unknown
Esistono infatti francobolli come questo con l’effige di Giorgio V.
Come si può vedere è un francobollo indiano sovrastampato Burma, che è l’equivalente di Birmania.
images-2
Ci sono anche francobolli coll’effigie di Giorgio VI… non sovrastampati.
La Birmania ebbe una vita molto travagliata, perché oltre ad aver subito la dominazione britannica, ebbe, durante l’ultimo Conflitto Mondiale l’occupazione delle truppe giapponesi. Non si dimentichi infatti che il Giappone faceva parte dell’Asse Roma-Berlino-Tokio.

Negli ultimi anni la Birmania (o Myanmar) ebbe importanza nelle cronache giornalistiche mondiali per la Aung San Suu Kyi che, dopo aver ricevuto il premio Nobel per la pace, fu liberata e, dopo libere elezioni si trovò al governo della Nazione.

Per me Birmania significa moltissimo dal punto di vista professionale. Sì, perché quando, appena laureato cominciai a lavorare nell’ospedale universitario di Zurigo, ad insegnarmi e darmi fiducia, fu una dottoressa birmana. Era bravissima e sapeva insegnare come si deve: Teoria e tanta pratica. Ogni volta che penso alla Birmania, non posso non ricordare quella dottoressa Rada… di Birmania, esile ma decisa e determinata. Mi seppe insegnare i rudimenti tecnici dell’anestesiologia, ma anche, di fronte alle giuste perplessità di chi inizia un difficile percorso, seppe darmi fiducia… importantissimo quando ti trovi solo di fronte alle difficoltà!

Per questa ragione avrei sempre voluto visitare quel lontano Paese… anche un po’ misterioso. Purtroppo la storia della Birmania è stata colma di tragedie, morti e… strano a dirsi… spiritualità. La Birmania è considerata “IL PAESE DAI MILLE TEMPLI”… ce ne sono infatti moltissimi e molto belli. La maggior parte della popolazione è buddista.

Un francobollo moderno

Un francobollo moderno

Purtroppo pare che proprio in Birmania, terra appunto piuttosto culla del buddismo “amore e non violenza”, viva una parte di una “strana” popolazione mussulmana… che nessuno vuole. Si tratta dei Rohingya. Ebbene, tanto i mussulmani quanto i cristiani hanno subìto varie persecuzioni. In particolare i Rohingya sono stati privati della cittadinanza e, perseguitati, cercano scampo, quando ci riescono, nel vicino Bangladesh. Penso che non andrò mai nel Myanmar.

Buche a Yangoon.

Buche a Yangoon (già Rangoon).

Un mio parente, molto più giovane di me, ci andò con un viaggio organizzato… e si ricordò di me.

Questo mio caro parente fece anche un’escursione su un “Pallone” nonché sull’acqua, uno dei tanti canali su cui vivono i birmani.

Ufficio sull'acqua a

Ufficio sull’acqua INLESEE, Si può vedere la scritta in rosso Post Office e la buca delle lettere.

È molto strano dover prendere in considerazione questo Paese che, apparentemente religiosissimo, perseguita chi non la pensa in quel determinato modo. E la cosa peggiore è che questo accade sotto gli occhi indifferenti dei “Migliori” Governanti del Mondo. Analogamente accade nel Mediterraneo, nel Medio Oriente e in buona parte dell’Africa del Nord, dal Corno d’Africa al Senegal. I “Migliori” Governanti se la raccontano… ed è indifferente se qualche migliaio di “Esseri Umani” muore. Queste sì che sono “sofferenze gratuite”.

Chissà se non è addirittura meglio? Siamo già in tanti sulla terra! È terribile l’avidità e l’ingordigia che governano il nostro povero Mondo!

Read Full Post »

L’anno scorso avevo letto TEMPESTA di Lilli Gruber… e mi era piaciuto.
Mi ripromisi di leggere EREDITÀ, sempre della stessa autrice.

eredita

L’ho finalmente letto e l’ho trovato meraviglioso, non foss’altro che per il fatto che è riuscito a farci capire molte cose… spesso sconosciute.
In ogni caso non ho potuto fare a meno di ricordare il mio articolo:

https://quarchedundepegi.wordpress.com/2012/07/30/litalia-che-non-parla-italiano/

e il seguente:

https://quarchedundepegi.wordpress.com/2012/08/21/appendice-n-1-a-litalia-che-non-parla-italiano/

Leggendo il libro, e ricordando quanto scrissi, non avrei assolutamente potuto immaginare quanto fu terribile, per i sudtirolesi, perdere la cittadinanza dell’Impero Austro-ungarico, e quanto fu crudele il comportamento del Regno d’Italia (leggi fascismo) che tentò con tutti i mezzi di “estirpare” a quella popolazione le antiche radici.
Mussolini non ci riuscì, ma ancora oggi, dopo aver superato la crisi del dopoguerra, molti italiani… o quasi tutti… o molti… o troppi…, sono incapaci di un pizzico di empatia e pretendono che il “cittadino italiano” parli la lingua italiana… anche se è nato “in tedesco”.
Non bisogna dimenticare che 100 anni non sono ancora passati da quando il popolo sudtirolese ha dovuto lasciare l’Impero; e molto meno anni da quando il fascismo autoritario disprezzava chi non si comportava da italiano. Alcuni anziani, più o meno come me, ricordano sicuramente bene le sevizie subite.

Oggi il sudtirolese, poi altoatesino e di nuovo tutt’e due è forse contento di essere entro i confini dell’Italia, almeno in buona parte. Perché non permettergli tranquillamente la sua lingua e considerarlo qualcosa di speciale a vantaggio della Repubblica?

dsc05081

Certo che, negli anni 30, nessuno avrebbe mai immaginato che le auto italiane della polizia potessero aver scritto POLIZEI assieme a POLIZIA, per cui credo che non ci sarebbe niente di male ad essere ancor più “carini” verso i nostri connazionali descritti da Mussolini come “allogeni”.
Consiglio a “QUEGLI” italiani di leggere il libro della LILLI GRUBER; ne vale la pena… anche perché certe sofferenze “gratuite” sono presenti tutti i giorni.

Read Full Post »

Vicino a Locarno c’è un amante dell’arte che, in una Fondazione, ha messo insieme molte opere d’arte. È la FONDAZIONE MATASCI.
dsc07421
Ho potuto visitarla e vedere molti quadri di autori sconosciuti che mi sono stati spiegati da chi se n’intende. Io non capisco nulla, ma so se un dipinto mi piace o mi colpisce, se guardandolo mi dice qualcosa o lo appenderei alla parete di casa mia.
Mi hanno molto colpito due dipinti di questo autore:

L'autore e il titolo dei quadri.

L’autore e il titolo dei quadri.


Pittore sloveno che visse anche in Slovenia e in Italia. Morì a Venezia. Fu nel campo di concentramento di Dachau.Questa è la didascalia dei quadri concepita dall’autore:

Didascalia

Didascalia


E questi i due quadri da me fotografati che mi hanno tristemente colpito:

dsc07415
dsc07417
I quadri dicono tutto… o molto di più, ma non direbbero nulla a chi permette o stimola certe tragedie che accadono ancora, o sempre di più, sulla terra.

Nella didascalia c’è giustamente la parola “omissioni”.
Quanti Governi permettono impensabili scelleratezze… anche oggi.
Sono tutte “sofferenze gratuite”.

Read Full Post »

I Nostalgici hanno dimenticato le terribili “sofferenze gratuite” che milioni di persone hanno dovuto sopportare.

Ho potuto fotografare… a Berlino.

L'ultima bandiera del Cremlino

L’ultima bandiera del Cremlino


vicino al famoso Charlie Ceckpoint
Charlie

Charlie

Read Full Post »

Ero in vacanza; in Italia.
Ero in Italia quando ho visto sul teleschermo lo scontro dei due treni in Puglia… Ero sempre in Italia quando ho visto il Presidente della Repubblica, La Presidente della Camera e il Ministro dei Trasporti partecipare mestamente ai funerali delle vittime.

scontro-treni-puglia-740x555

Ho pensato: “CHE CORAGGIO!!!”

Sono loro i maggiori colpevoli di questa tragedia. Loro non hanno fatto il loro dovere. Loro non hanno messo in sicurezza i loro cittadini.

Forse è vero se dicono che l’assassino torna sempre sul luogo del delitto?

Ho sentito dire che bisognava raddoppiare la linea e, per questa ragione ci sono stati tanti morti. Certo con un binario d’andata e uno di ritorno è più difficile scontrarsi. Però, esiste da molti anni un’elettronica che può evitare che due treni si scontrino. Non è pensabile che in Europa si debba “morire gratuitamente” perché non s’è fatto ciò che la tecnica ci ha messo a disposizione da molto tempo.

Dare la colpa al capostazione è il massimo dell’ipocrisia. Son passati i tempi in cui si facevano partire i treni con una telefonata. È demenziale! E, almeno secondo me, oggi che non si portano avanti certi progetti d’ammodernamento semplicemente per ragioni burocratiche o per potersi riempire la tasche, rende “colpevoli” i nostri Governanti che si preoccupano di certi inutili e dispendiosi referendum ma non guardano all’integrità e alla dignità (Sanità… per esempio) dei cittadini.

QUEI TRE GRANDI CHE SI SONO RECATI ALLE ESEQUIE HANNO AVUTO MOLTO CORAGGIO!… PROPRIO MOLTO!!!
Strano che non li abbiano fischiati.

Read Full Post »

Older Posts »