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Archive for the ‘sofferenza’ Category

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Mi son trovato a rileggere quanto scrissi alla fine del mio articolo che parlava di Campione d’Italia… in provincia di Como, dove, tra l’altro, oggi c’è “il deserto”… a causa del Casinò che è fallito… uno dei 4 italiani.

CAMPIONE D’ITALIA DAL LAGO

 

https://quarchedundepegi.wordpress.com/2017/06/06/telefoni-lettere-francobolli-e-buche-13-campione-ditalia/

 

Lascio il fazzoletto d’Italia (1) e imbocco la strada di casa (2)… di quella che è diventata la mia casa. Ogni volta che un italiano lascia l’Italia si rattrista… non tanto perché lascia l’Italia, ma perché sa di lasciare un territorio bellissimo dove un crescente malgoverno sta distruggendo un Paese Meraviglioso.

 

1 – “Fazzoletto” perché il comune di Campione d’Italia è completamente circondato da territorio elvetico… ed è piccolo.

2 – Oggi, la mia “casa” è in Svizzera.

L’IMBARCADERO DI CAMPIONE D’ITALIA… dove sventola il tricolore.

 

Qualcuno è convinto che quello attuale sia un BUONGOVERNO. Se devo essere sincero… non mi dispiacerebbe. Io spero con tutto il cuore di poter un giorno vedere l’Italia rialzarsi e gioire per gioia e serenità… con tutti gli italiani.

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LA RIPRODUZIONE DELL’ARTICOLO È VIETATA

 

Questo stupendo film del 1960 con Alberto Sordi ci ricorda un momento terribile della storia italiana… quando terribileè troppo poco.

LA LOCANDINA DEL FILM

Per un po’ non volevo più scrivere sul blog… anche perché il farlo è piuttosto inutile ; è bello scrivere per se stessi… sì, perché gli articoli seri non piacciono… o non vengono letti ma subiscono ugualmente il « Mi piace ».

Oggi però 8 settembre 2019 alla vigilia della presentazione alle Camere di un Governo che non riesco a comprendere con un Ministro degli Esteri che comprendo ancora meno, non ho potuto evitare di rammaricarmi pensando anche a quanto accadde 76 anni fa.

Già 76 anni fa i governanti dimostrarono di essere degli incapaci a gestire la « Cosa Pubblica »… Quanti morti e quante sofferenze dopo quell’Armistizio !

LA PRIMA PAGINA DI UN GIORNALE DI 76 ANNI FA.

Scrivo queste poche righe sperando che qualche giovane consideri la necessità di conoscere quei terribili momenti della nostra storia. Io avevo 7 anni e ricordo benissimo come sembrò che la guerra fosse finita. Non solo cominciarono dei guai ancora peggiori, ma, al confine orientale dell’Italia, non finirono neppure dopo il 1945.

 

Ai tempi, il Re Vittorio Emanuele III con Badoglio e il « massimo » che poteva essere imbarcato, scapparono da Ortona su una nave militare… addirittura scortati da un incrociatore. La nave che, nottetempo, li portò tutti a Brindisi era una Corvetta Antisommergibile BAIONETTA.

 

Oggi non c’è nessun BAIONETTA che può salvare chi non vuol « morire »… oggi ci sono le poltrone che garantiscono, almeno per un po’ di tempo, tranquillità economica e notorietà.

Corvetta Antisommergibile Baionetta (da Wikipedia)

Allora, molti italiani morirono come conseguenza di quell’armistizio mal programmato e pessimamente gestito ; oggi, da un po’ di anni, molti italiani soffrono come conseguenza di Governi incapaci di gestire la « cosa pubblica ». Ma la componente peggiore è che oggi, e forse proprio domani 9 settembre 2019, un certo numero di personaggi verranno osannati perché possano continuare a « distruggere » l’Italia e gli italiani e, a rendere addirittura ridicolo il nome dell’Italia.

 

QUESTE SÌ CHE SARANNO SOFFERENZE GRATUITE !!!

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Fu così che un paio di giorni fa andai, come altre volte, col solito trenino in quel di Lavena Ponte Tresa in provincia di Varese.

 

IL TRENINO

Ci vanno molti dalla Svizzera… anche per fare la spesa. Io dovevo, fra l’altro, spedire un mio libro a un’amica. Dall’Italia, anche se raccomandata, costa sensibilmente meno.

“Perché raccomandata?” mi si potrebbe chiedere?

“Perché” risponderei “l’onestà dei dipendenti delle Poste Italiane è irreprensibile, e dispiace quando ci si rende conto che un libro arriva a risultare “smarrito”. Rimane la speranza che il ritrovatore del plico col libro abbia potuto apprezzarne la lettura”.

Tornando al “paio di giorni fa”, avvicinandomi al ponte che segna la “differenza” fra la Svizzera e l’Italia, essendo quel giorno piuttosto ventoso mi fece piacere vedere sventolare le bandiere… dato che ogni Nazione ne ha almeno una, perché non esibirla almeno in quel punto dove finisce il territorio?… o comincia se la direzione di marcia è opposta?

Il pensiero ha fatto presto a svanire. Ha preso il sopravvento la ragione per cui stavo attraversando il confine e andare in quella che è la mia Patria… la prima o la seconda? La risposta dice che si equivalgono… anche perché il sangue che scorre nelle mie vene è al 50 % svizzero… l’altro 50%, è ovvio, italiano.

 

Non rimasi molto in territorio italiano e, mentre m’incamminai verso la Confederazione, la vista delle bandiere che garrivano al vento, meglio dello sventolare, mi fece sentire patriottico… quasi dimenticando lo sfacelo nel quale sta scivolando lo Stivale… presi in mano la macchina fotografica, e…

LE BANDIERE DELL’ITALIA

Pochi metri ancora e…

LA BANDIERA SVIZZERA

Trovo interessante poter condividere il mio patriottismo… o amor patrio che di si voglia.

Ogni volta che attraverso il confine e torno in Svizzera, lascio con rammarico l’atmosfera italiana, ma, non posso fare a meno di non rattristarmi al pensiero di come, in Italia, vien portato avanti l’impegno di Governo. È sofferenza!

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La morte di un capodoglio a causa di un malloppo di plastica mi sembra terribilmnte importante.

Da un qualche giornale

La plastica assassina ? No noi Umani.

 

E noi continuiamo a produrre e a usare la plastica come niente fosse.

 

È sempre più importante il PIL.

Il benessere del pianeta e dei suoi abitanti passano in secondo ordine.

 

Oltre al PIL, a mettere in movimento la sostanza cerebrale degli Umani è l’amianto.

Trovi da qualche parte un po’ di amianto… FERMI TUTTI !

Non sto dicendo che sia necessario sottovalutare i danni dell’amianto… no… proprio no.

 

Ma vi rendete conto che la PLASTICA ci sta uccidendo tutti ?

 

Abbiamo al Governo due personaggi favolosi… uno si chiama DI MAIO e l’altro SALVINI…

Litigano sempre ; sembra che da un momento all’altro debbano sfidarsi a duello sulla pubblica piazza… ma poi ricominciano ad amarsi.

 

Loro lavorano per il bene del popolo… lo dicono sempre.

PERCHÉ NON SI DANNO DA FARE PER IL BENE DEL PIANETA ?

Credo che se mangiamo un pesce, ingurgitiamo anche delle frazioni infinitesimali di plastica. D’accordo… calorie 0… ma, se andiamo avanti così facciamo la fine del capodoglio.

 

Mi sovviene che, ai tempi dei tempi, quando ero ancora veramente giovane, e mi piaceva remare, mi trovai a remare su una barca in compagnia di una fanciulla… la padrona della barca.

Era a Genova… a QUINTO AL MARE.

Mentre serenamente remavo e chiacchieravo con la fanciulla tranquillamente seduta a poppa, vidi una piccola barca staccarsi dalla riva, dirigersi col suo rematore a pochi metri da riva… non più di cento… fermarsi.

Quell’uomo, prese un secchio pieno d’immondizia, lo scaricò in mare e ritornò tranquillamente a riva.

Oggi non si fa più così… ma allora non esisteva ancora la plastica, però, oggi, sembrerebbe che di plastica ne venga buttata molta in mare, altrimenti non esisterebbero le enormi isole di plastica.

ISOLA DI PLASTICA NEL TIRRENO… da SCIENZE NOTIZIE

Come si può constatare di isole di plastica non ce n’è solo nell’Oceano Pacifico, ma anche qui da noi.

 

Eppure, se andate a comprare qualcosa continuano a offrirvi il sacchetto di plastica ; d’accordo, ora un po’ meno, però, non sarebbe il caso di essere drastici ?

 

Mi sembra che se il PIL che cresce fa bene ai Governanti  e l’amianto fa male a chi lo respira, la plastica ci ucciderà tutti… indirettamente.

 

CHE GODURIA !

 

Penso che potrebbe essere buona cosa se, in modo capillare si cominciasse TUTTI a rifiutare quella plastica che verrebbe inesorabilmente gettata… anche l’acqua minerale.

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È di Francesco Marchetti, che ringrazio, questa splendida fotografia.:

Da “Francesco Marchetti”

È la fotografia di una statua che mi piacerebbe andare a godere di persona… ma, almeno per il momento, non posso.

È a Rimini… è “LA SPOSA DEL MARINAIO”.

È bellissima, e, per associazione d’idee, non ho potuto non ricordare il gruppo scultoreo che vidi anni fa ad Halifax in Canada.

Prima però, per rimanere in tema, mi son ricordato di un Grande pittore “MASSIMO CAMPIGLI” che le Pose Italiane hanno voluto ricordare con un francobollo del 1995.

FRANCOBOLLO CON TIMBRO GENTILE

Ho voluto mettere in evidenza il timbro dell’ufficio postale di PENNABILLI in provincia di Pesaro e Urbino). Qui, dato che si usavano ancora i francobolli, è chiara la gentilezza dell’operatore che ha voluto l’ottima leggibilità del timbro.

Oltre che gentilezza, qui c’è anche una vera educazione e il rispetto verso l’apparente pedanteria del collezionista… che può avere desideri particolari.

Ricordo infatti che un tempo ormai abbastanza lontano fui in un ufficio postale nella città di Como e, in occasione della spedizione allo sportello di una Raccomandata, chiesi gentilmente all’”operatore” se gli era possibile obliterare i francobolli in un determinato modo; gli chiesi cioè dove mi avrebbe fatto piacere veder timbrare i francobolli e la busta.

Mi guardò piuttosto storto e mi disse: “So io dove devo mettere i timbri”, e li mise dove voleva lui senza seguire i miei desideri di “stupido” collezionista. Feci finta di niente; mi resi conto che quell’uomo, sì perché era un uomo che probabilmente pensava di possedere una mascolinità particolare, non si rendeva conto che lui era un operatore al servizio del cliente, e non viceversa, e che il francobollo, o i francobolli appiccicati sulla busta erano di mia proprietà e, dopo il recapito di proprietà del destinatario. Lui era semplicemente un tramite che doveva verificare la validità dell’importo pagato (francobollo) e, se l’importo risultava sufficiente, avviare la spedizione obliterando il francobollo onde non venisse utilizzato per un’altra spedizione.

Credo che quell’uomo, ci tengo a dire che era un uomo, perché le donne hanno quasi sempre modi più gentili, si sentisse particolarmente importante nella sua funzione di timbratore e annullatore di francobolli… in barba ai noiosissimi collezionisti di pezzetti di carta.

SOLO IL FRANCOBOLLO

Chissà come si sentì dopo avermi “licenziato!”

La statua di Rimini ci mostra una donna con la figlioletta… che salutano.

Quando fui ad Halifax in Canada, fui attratto da un gruppo scultoreo opera dello scultore Armando Barbon nato a Spresiano in provincia di Treviso. L’autore della statua vive in Canada.

Vidi questa statua in occasione di una crociera che ci portò a New York; lo scalo ad Halifax mi permise di comprendere che quella cittadina diede il benvenuto a molti emigranti dall’Europa al Canada. Da qui, col treno proseguivano in quell’immensa nazione. Lasciavano a casa moglie e figli… che non sapevano quando avrebbero rivisto il loro congiunto.

Ho trovato stupendo l’abbigliamento di quell’uomo che partiva nella peranza di un futuro migliore per sé e per la famiglia che l’avrebbe aspettato o seguito. È con la giacca e pantaloni normali (oggi avrebbe i jeans) e con quella valigia che mostra addirittura alcuni angoli coi rinforzi.

HALIFAX – L’EMIGRANTE

Quell’uomo parte con decisione… sì, perché nella vita non basta volere, bisogna riuscire a decidere.

LA TARGA ESPLICATIVA IN TRE LINGUE

Questa la targa esplicativa del gruppo bronzeo. Può interessare poter prendere atto che la targa è scritta in tre lingue: l’inglese e il francese che sono le due lingue ufficiali del Canada… e l’italiano, perché di origini italiane l’emigrato autore del gruppo bronzeo.

Rimangono distaccati ad aspettare la moglie e i due figlioletti.

LA MOGLIE E I FIGLI… CHE SALUTANO

Non sappiamo se, al momento in cui Armando Barbon partì per il Canada, aveva una moglie e due figli piccoli.

Mi piace questo particolare della famiglia che saluta. La moglie (oggi avrebbe i pantaloni) non saluta… ma è triste. I bimbi salutano. Ancora non comprendono cosa voglia dire emigrare.

So cosa voglia dire emigrare… e so quanto si possa amare l’Italia una volta fuori… quanto si possa gioire con commozione ogni volta che si viene a conoscenza di “conquiste” positive da parte dei Governanti o di singoli cittadini… e quanto si possa soffrire ogni volta che si percepisce l’imperizia di chi ha ricevuto il mandato per governare… non per distruggere.

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Chissà come si muoverebbe.

Magari, per andare a far visita al Principe di Monaco, anziché prendere la strada di Ventimiglia andrebbe verso il Brennero per raggiungere la Baviera.

Corrierone.

Ma vi rendete conto? In che mani stiamo per finire? O ci siamo già?

CHE SOFFERENZA!!! Ho paura… tanta paura.

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Mi son trovato per caso fra le mani questo bel francobollo… e mi son detto: “Ma qui siamo di fronte a qualcosa di molto importante. Un francobollo per una terra famosa; ma questa terra famosa ha avuto la disavventura di subire un terribile terremoto!… esattamente 10 anni dopo… e devastante!

FRANCOBOLLO ITALIANO del 2006

A quei tempi, un po’ più di due anni fa non si parlava d’altro… e, fra l’altro si parlava anche di ricostruzione.

Ma chi si dimostrò particolarmente affettuoso… come un padre verso i propri figli?

Lui… proprio Lui… IL PRESIDENTE. E gli diedero fiducia. Si trovarono a credergli quando disse: “Non vi abbandoneremo”.

AMATRICE dopo il terribile terremoto del 2016 (Wikipedia)

Chissà… non sono mai stato ad Amatrice, né prima e neppure dopo il terremoto, ma credo che, se si riesce, almeno per un attimo, ad immedesimarsi in chi, di colpo, tutto in una volta e senza ombra di possibile reazione, si ritrova a perdere tutto, ha bisogno di un aiuto concreto… e lo vorrebbe subito. Crede nell’autorità che gli dice che non l’abbandonerà; spera di poter presto riavere un angolo tutto suo. In quei terribili momenti di smarrimento l’autorità diventa un’ancora di salvezza.

MA NON DEVE DELUDERE IN QUEL MODO. Se non si sente all’altezza di mantenere una promessa… meglio non aprir bocca.

Me lo ricordo nitidamente. Credo che non dimenticherò mai quelle parole… e ora… non dimenticherò mai certe ipocrisie… che non dovrebbero accadere verso cittadini spaesati e inermi. Ho cercato più volte di mettermi empaticamente nella stuazione di chi perde TUTTO. È terribile… di colpo scompare ogni certezza.

“Fa parte della vita” direte voi.

“Certo che fa parte della vita… anche l’ipocrisia beffarda di certe autorità?”

Non lo dimenticherò mai. Ogni volta che lo sento parlare, dato che la Televisione ce lo propina anche a reti unificate come messaggio alla popolazione, mi rammento di quelle belle parole… di quella diplomatica e nauseante ipocrisia.

 

È LUI IL GARANTE DELLA COSTITUZIONE!!!!!

 

 

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