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Archive for the ‘soldi’ Category

Ho letto questo articolo. So che è di una persona che sa cosa sia la sofferenza.

 

https://maricri48.wordpress.com/2019/01/04/e-il-naufragar-me-dolce/#comments

 

 

L’articolo, che vi prego di leggere, semplicemente parla delle sofferenze di certi migranti su una nave che, recentemente, nessuno voleva ; nessuna Nazione voleva farli sbarcare.

Ragioni egoistiche delle nazioni coinvolte ?

Ragioni di spazio ?… perché noi europei siamo già in troppi ?

Ragioni di lavoro ?… perché c’è già abbastanza disoccupazione ?

Ragioni di religione ?… perché l’Europa rischia l’islamizzazione ? o…

…ragioni economiche ?… l’Europa non vuole altri pezzenti e morti di fame ?

 

E poi ci potranno essere molte altre ragioni… ma non credo razzismo nel vero senso della parola.

 

Sono un ignorante e non conosco bene tutto quello che succede nella politica italiana e in quella europea… per non parlare di quella mondiale particolarmente astrusa e con tanti punti interrogativi.

Ho fatto il medico. Ho anestetizzato tanta gente… giovanissima e vecchissima ; ho visto morire e ho visto nascere (sala parto)… come chirurgo (poco), ma molto come anestesista (taglio cesareo).

Ho anche fatto il medico « a modo moi »… cioè nell’ambito della medicina naturale e con una metodica veramente antichissima : « l’ipnosi… strettamente medica ».

Ai tempi… proprio ai tempi in cui ero ancora giovane e decisamente quasi solo ottimista, mi trovai ad occuparmi di alcuni giovani eroinomani… l’ipnosi poteva aiutarli.

 

Un caso :

Due ragazzi, fratelli, eroinomani si trovavano in fase di astinenza… soffrivano e, avrebbero smesso di soffrire se avessero avuto a disposizione l’agognata eroina.

 

Di fronte a questa « grande », ma « gratuita » sofferenza, l’animo buono e affettuoso del nonno gli mise in moto le gambe e, con la necessaria quantità di pecunia in tasca, lo portò dove era possibile trovare l’oggetto del desiderio… l’oggetto nefasto e paradisiaco (momentaneo) che avrebbe potuto lenire la tanta sofferenza dei nipoti.

L’oggetto nefasto e paradisiaco si chiamava eroina che, come tale, avevano dimostrato essere deleterio.

Il nonno lo sapeva, e sapeva anche che quella dose avrebbe eliminato la sofferenza dei nipoti… ma per poco tempo e che poi tutto sarebbe ritornato ad essere come prima… o peggio.

Questa la situazione prima del mio intervento… senza risultati positivi… se ricordo bene.

 

Secondo voi, quel nonno così affettuoso, faceva bene ad andare a caccia di eroina per amore dei nipoti ?

 

Secondo me no…, non foss’altro che per il fatto che l’intervento non avrebbe sortito un risultato positivo e definitivo, ma avrebbe procurato solo danno.

 

Analogamente, secondo voi, andare a soccorrere un certo numero di migranti sarebbe utile e doveroso ?

 

Secondo me, chi soffre deve essere aiutato e, quei poveretti dovrebbero essere aiutati… soccorsi, ma in un modo diverso… non per avere degli accattoni in più o degli spacciatori in più sul suolo nazionale. Che poi… loro… dopo essere stati salvati, stipati da qualche parte, distribuiti come se fossero panini un po’ qua e un po’ là in Europa… sono felici ? non sono neppure vivi, perché questa non è vita.

 

Quindi ? bisogna che ci si dia da fare a livello mondiale… a Ginevra e a New York ci sono tanti di quegli organismi internazionali… che fanno ? sono dei mangiapaneatradimento ?

E poi… almeno da noi… non si sfruttino i migranti per litigare… politicamente.

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Ho preso questa fotografia da questo articolo :

 

https://pendolante.wordpress.com/2018/12/03/lunedi-scocciato/

 

di PENDOLANTE che… qualche volta con piacere commento.

Da “PENDOLANTE”

Le ipotesi che hanno potuto portare ad una situazione come questa sono molte e molti sono i commenti a questo articolo.

Da parte mia, credo che non sia difficile vedere in questa foto recente su un treno recente la situazione della nostra Italia… recente pure Lei. Questa può essere la fotografia della nostra beneamata Patria… che amo profondamente.

Potremmo definirlo « pressapochismo » ? Forse sì.

Ma si può continuare così in eterno ?

Credo di no.

Ma insomma, non sarebbe ora che la smettessero di discutere, si rimboccassero le maniche, non andassero più a tutti i convegni di tipo politico dove il finale è o propaganda o bla bla bla e costruissero qualcosa di buono ?

 

In questo mese abbiamo deciso, io e mia moglie di andare a trovare i miei parenti a Genova… in treno. Dovrò tener d’occhio il calendario degli scioperi… sì il folklore delle agitazioni sindacali non permette di fare dei progetti a lungo termine… immaginiamoci come va a finire per chi « deve » e « può » lavorare (nel senso che lo Stato gli dovrebbe permettere di lavorare).

 

Un paio di mesi fa ho spedito un mio libro a Palermo… che non è mai arrivato ; cioè, da qualche parte è arrivato ; è arrivato dove qualcuno l’ha rubato… qualcuno delle Poste Italiane o per colpa delle Poste Italiane. Secondo « quelli delle poste » è andato smarrito. Quello che poi ho spedito raccomandato, quello sì che è arrivato. Quindi mi hanno rubato il libro e l’affrancatura… quella normale o quella raccomandata… una delle due. O ciò che s’è smarrito non può essere considerato rubato ?

 

Il 22 novembre 2018 ho spedito, sempre dallo stesso ufficio postale in provincia di Varese, gli auguri ad amici di Bari in Puglia e Ragusa in Sicilia… ho allegato, come altre volte, due tavolette di cioccolato. Ho affrancato ogni invio con € 3.60, quindi in totale € 7.20. Non è ancora arrivato nulla… e, chissà se arriverà. Tempi lunghi… o come il libro ? Invii RUBATI… rubati da POSTE ITALIANE… perché POSTE ITALIANE non devono permetterlo… perché POSTE ITALIANE hanno incassato la tassa per il trasporto e il recapito a domicilio. Che poi, anche se arrivano dopo molti giorni… troppi… si può sempre dire che hanno rubato… una parte della tassa e… la buona fede dell’utente.

Se vado all’ufficio postale a brontolare, « loro » mi rispondono che « Può succedere ». Può succedere per due invii contemporaneamente ? CHE LADRI !

 

Lo stesso vale per chi ci governa ? Se ti aggrediscono o aggrediscono i tuoi averi e ti difendi, ti trovi indagato, se non ti difendi ti dicono : « Mi dispiace »… come quando il treno arriva in ritardo e si perde la coincidenza. Ma dov’è finito il rispetto per il cittadino ? Anche questo è rubare.

 

Dicono che il buon andamento di un matrimonio lo si vede dalle piccole cose.

Un Governo è una specie di matrimonio con la popolazione… e se funziona lo si può vedere dalle piccole cose… ma anche dalle « grandi cose »… come QUELLE che dovrebbero gestire la salute o « alleviare » le sofferenze.

 

Già parlai in passato della Sanità. Ho accennato alle « agitazioni sindacali » sempre più folkloristiche e ai piccoli furti di POSTE ITALIANE e poi… proprio OGGI qui ho visto, grazie a PENDOLANTE il ritratto, quello vero, quello genuino dell’ITALIA… sul treno di TRENITALIA.

 

Non si può dire che non è vero. Basti un piccolo, ma piccolo esempio… quello del Presidente della Repubblica che, a suo tempo, quando tutti sembravano crederci, disse testualmente ai terremotati : « NON VI ABBANDONEREMO ». Così fu… o no ?

Non furono abbandonati… DIMENTICATI… o no ?

 

DALLE PICCOLE COSE SI VEDE IL MATRIMONIO E L’AMORE FRA CONIUGI.

DALLE PICCOLE COSE SI VEDE UN GOVERNO CHE FUNZIONA.

 

MA NON VI VIENE DA PIANGERE ?

NON VI VIENE VOGLIA DI REAGIRE ?

 

Ma cosa ne pensa la nostra povera martoriata Italia ? Qui effigiata con un piccolo accenno filatelico.

Della serie SIRACUSANA o ITALIA TURRITA.

Questa è l’Italia nei francobolli. Questa serie di francobolli (questi sono solo 2 di tanti valori), che è stata usata per molti anni in Italia, si chiama dell’ITALIA TURRITA o Siracusana.

Perché siracusana ?

Perché il viso è stato preso da un’antica moneta di Siracusa.

 

Antica moneta siracusana (da Antonio Randazzo da Siracusa con Amore).

Sulla testa disegnata dal pittore Vittorio Grassi, il capo è cinto da una corona muraria completata da torri.

La missiva del 1980… arrivò in 2 giorni!!!!!

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LA RIPRODUZIONE DELL’ARTICOLO È VIETATA

 

Registrazione del 2 novembre 2018

Personaggi:

L’Albero, Alessandro, Panchina Ingenua e Panchina Petulante.

 

 

L’Albero: “Caro Alessandro, che piacere vederti. Cosa hai fatto in tutto questo tempo?”

Alessandro: “Niente di speciale. Ho avuto molte cose a cui pensare… anche al fatto che mi sto accorgendo di essere un po’ vecchio davvero… sì, sì, proprio così. E tu, vedo che cinci a perdere il tuo bel verde… cominci a prepararti per l’Inverno.”

L’Albero, oggi 2 novembre 2018, comincia appena appena ad ingiallire.

L’Albero: “Per te importante è lo spirito. Sì, mi sto preparando al sonno invernale.”

Panchina Ingenua: “Sì, lo sento anch’io dalle tue chiappe che il tuo spirito è buono. Ti vieni a sedere? Ti abbraccerei… ma non posso; però i miei legni sono per te diventati quasi morbidi… solo per te.”

Alessandro: “Cara Petulante, non cambierai mai. Devo dire che si sta bene. Brava.”

L’Albero: “Abbiamo sentito che in Italia ci sono stati dei disastri terribili… anche e particolarmente nella tua Liguria. Tu hai ancora dei parenti a Genova?”

Panchina Petulante: “Buongiorno Alessandro… sì, abbiamo sentito; è stato terribile.”

L’Albero: “Anche qui il vento non ha mica scherzato. Mi ha portato via un po’ di foglie e rami… la Primavera prossima provvederò a rimpiazzare tutto. Ora caro Alessandro raccontaci un po’ cosa sai della tua Liguria.”

Alessandro: “Come siete gentili… quasi affettuosi. Sì, ho ancora dei parenti a Genova e vicino a Genova. Loro non hanno avuto danni, salvo la caduta di olive da alberi in un terreno non lontano dalla città. Un altro mio parente che possiede un centinaio di alberi di olive pronte per il frantoio, ha dovuto soffrire vedendole in buona parte strappate via dalla furia del vento… e pensare che si trova in provincia di Imperia dove l’olio d’oliva è sopraffino.”

L’Albero: “Mi dispiace moltissimo per quel tuo parente. Noi alberi “lavoriamo” anche molto per voi Umani… e so per certo che i miei colleghi ulivi godono immensamente quando possono offrirvi degli ottimi frutti. Tutto potrà riprendersi; l’importante è che voi Umani dovreste rispettare un po’ di più la natura che vi circonda. Sì, perché voi Umani siete un po’ birichini e, se un albero vi arriva in testa, potrebbe darsi che sia malato perché gli avete avvelenato l’aria.”

Alessandro: “ Lo so, lo so. Basta prendere in considerazione l’uso sconsiderato della plastica.”

L’Albero: “L’uso sconsiderato della plastica è un esempio che dimostra per l’ennesima volta che il Genere Umano è difettoso. Anche l’immensa considerazione del PIL è una dimostrazione dell’esistenza di voi difettati.”

Petulante: “Ma cosa dici caro nostro Albero? Il PIL dimostra le condizioni di benessere o meno di una popolazione… o di una Nazione; dove sarebbe il difetto di cui tu vorresti parlare?

L’Albero: “Le recenti tempeste che hanno messo in ginocchio alcune parti d’Italia potrebbero essere una dimostrazione di quello che vi sto dicendo. Cercate ora di seguire il mio ragionamento.

Il PIL è sempre sotto osservazione. Ogni Nazione, almeno dalle nostre parti, vuole che cresca. Se, per esempio, tanti automobilisti si mettono in marcia, ci sarà un maggior consumo di carburante… e allora il PIL crescerà; se tutti gli automobilisti se ne stanno un po’ di tempo in coda e viaggiano molto lentamente, consumeranno una quantità maggiore di carburante e il PIL crescerà ulteriormente… quindi dipende dai consumi. Se, facendo un altro esempio, in una determinata località tutti avessero un orticello e non dovessero andare lontano per raggiungere il posto di lavoro e, utilizzassero tutti i mezzi pubblici, il PIL crescerebbe poco… e crescerebbe ancor meno se tutti o quasi tutti, oltre ad avere l’orticello avessero anche qualche gallina e, in cooperativa qualche mucca e qualche maiale.

Quindi, se si consuma in modo “ufficiale” il PIL va su, in caso contrario, il PIL non sale o, addirittura scende. Quando scende, nel nostro caso, la popolazione vive più serenamente.

Ingenua: “Queste cose le sappiamo… si chiama anche “Auspicata decrescita”… più o meno. Dov’è il nesso logico fra il difettato Genere Umano e i recenti terribili fatti avvenuti in Italia e, tanto per poter concentrare il discorso, in Liguria… terra del mio amico Alessandro… del quale sento con gioia le calde chiappe?

L’Albero: “Se tu avessi un pizzico di pazienza…

Appunto recentissimamente, una buona parte della costa ligure è stata disastrata; a Rapallo i marosi hanno fatto sgretolare la diga del porto; più o meno la stessa cosa è accaduta a Santa Margherita… molte imbarcazioni sono andate distrutte. Inoltre, la strada litoranea che da Santa Margherita Ligure portava a Portofino… non c’è, per buona parte, più.

Naturalmente, dopo i primi momenti in cui tutti si danno da fare e nessuno chiede niente, entra in azione la “ricostruzione”. Per quanto riguarda le barche si cerca di salvare il salvabile, ma, dopo questa prima fase nella quale verranno chiamate in causa anche le assicurazioni, ogni proprietario di barca cercherà di ripararla o di comprarne un’altra e, per quanto riguarda il porto turistico, verrà costruita un’altra diga… più robusta; e poi, non solo ci si darà da fare per ripristinare i collegamenti con Portofino, ma dovrà essere ricostruita la strada.

Ecco che, per fare tutte queste cose, dovranno lavorare, dapprima i cantieri navali, poi chi dovrà progettare le ricostruzioni di dighe e strade… e poi le maestranze per ricostruire… oltre ad attrezzature e materiali. Se poi si guardano un po’ le foto della strada martoriata che va a Portofino, si possono vedere molti cavi e tubi che, dovranno essere ripristinati o sostituiti da maestranze specializzate. In poche parole, solo quello che è accaduto nel Tigullio darà molto lavoro a tante persone, e allora, cosa succederà?

Ingenua: “ Ho capito… ora ho capito. Succederà che il PIL salirà… grazie al terribile fatto che tanta gente è stata male e ha sofferto.”

L’Albero: “Bravissima… vedo che sono riuscito a spiegarmi e tu hai anche compreso che il PIL salirà come conseguenza di una calamità naturale. Ora, io ho preso in considerazione una piccola porzione di territorio della Repubblica Italiana, ma, se si pensa che quasi dappertutto in Italia ci sono stati “disturbi e danni” causati da piogge e vento, è chiaro che in molte Regioni si dovrà lavorare e spendere soldi per rimettere in ordine la situazione. Se poi si aggiungono le incurie degli Umani che si sono dimenticati che si potrebbe prevenire… anziché curare, il PIL potrà crescere ancora di più.”

Petulante: “Scusate, ma, mi viene da ridere perché penso a quello che potrà succedere.”

L’Albero: “Sarebbe a dire?”

Petulante: “Potrà succedere che se il PIL, questo benedetto PIL, effettivamente salirà, anche di poco… anche più di quanto prevedono gli “Economisti”, gli Umani che sono o saranno al Governo, gongoleranno e penseranno di essere stati bravi.”

L’Albero: “Il tuo pensiero e il tuo sorridere sono molto validi… tanto più che hai menzionato gli Economisti… Questi Umani, io ancora non li ho capiti. Sono pagati per prevedere e non prevedono quasi mai qualcosa di intelligente. Ma tu Alessandro, non dici niente? Te ne stai lì zitto zitto.”

Alessandro: “Cosa vuoi che dica. Meglio star zitti. State dimostrando i limiti degli Umani e delle umane cose… e pensare che troppi Umani fanno la voce grossa e pensano di essere dei piccoli padreterni!”

L’Albero: “Ma noi non vogliamo parlar male di nessuno… anche se a noi alberi capita spesso di dover soffrire a causa della vostra incuria.”

Ingenua: “È vero caro nostro Albero. Qui noi ti proteggiamo quanto possiamo.”

L’Albero: “Grazie cara. Caro Alessandro, volevo chiederti se hai dei riscontri filatelici di Portofino… tu che ti sei sempre dilettato coi francobolli”

Alessandro: “Sì, un francobollo del 1974… uno dei primi francobolli delle Poste Italiane circa località “notevoli” d’Italia. Quel francobollo uscì assieme a quello di Gradara. Ve lo presento:

Francobollo del 1974

 

Non è speciale… però ci presenta una località veramente unica. Non solo l’insenatura naturale, ma le case del borgo… uniche. Vi presento anche il timbro che accompagnò questo francobollo.”

TIMBRO DI PORTOFINO

L’Albero: “Ma tu Alessandro sei già stato da quelle parti?”

 

 

Alessandro: “Certamente. Più di una volta. Ai tempi, quando ero veramente giovane, il Tigullio era una méta domenicale dei genovesi. Ora vi mostro un pezzo della strada completamente distrutta:

 

Da GenovaQuotidiana

 

Si vede la strada… che non c’è più, però si vede anche uno scoglio con un pino… un tuo collega caro Albero.

Te lo faccio vedere anche in una foto ripresa dal mare dal mare:

Da IL SECOLO XIX. Il pino de la Carega.

 Ebbene questo alberello che, chissà per quale ragione è riuscito a crescere su quello scoglio, ha resistito a onde alte più di 10 metri; ha resistito a quelle onde che hanno spazzato via la strada. È diventato un simbolo per i liguri del posto.”

L’Albero: “Fantastico il mio collega. Chissà com’è stato male! Piango però per tutti i colleghi miei distrutti dalle intemperie in Veneto e nel Trentino.”

Alessandro: “Sì, veramente difficile da credere quanti alberi abbiano perso la vita.”

Petulante e Ingenua: “Molti continueranno a vivere… come noi… veniamo da alberi… e siamo vive e contente di poter essere utili alle chiappe di voi Umani… anche se qualche volta…”

L’Albero: “…anche se qualche volta…”

Petulante e Ingenua: “Sì, qualche volta abbiamo a che fare con degli Umani così maleducati…”

Alessandro: “Ora devo andarmene… ma tornerò presto. Vi abbraccio.”

L’Albero, Petulante e Ingenua: “Ciao… e, salutaci tua moglie.”

 

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LA RIPRODUZIONE DELL’ARTICOLO È VIETATA

 

Questo è quanto ho potuto leggere sul corriere… con questa fotografia.

Corriere

Effettivamente è molto interessante e incomprensibile come un iceberg possa presentarsi squadrato in quel modo. Non so e non mi è dato sapere dove è sta fatta la foto… e, sinceramente non m’interessa perché viene fatto del sensazionalismo per qualcosa che forse non lo è e che vuol farci essere ossequienti verso chi detiene il potere… in questo caso la NASA.

Ma perché tutto questo discorso?

Semplicissimo, perché, proprio nel 2015, quindi esattamente 3 anni fa, mi son trovato a fotografare qualcosa del genere, ma, non solo un pezzettino come la foto del Corriere, ma, in un certo senso, completo.

Sono diventato vecchio e, mi diverto sempre di più, nel senso che mi trovo a sorridere, nel dovermi rendere conto che chi ci governa insiste nel tentativo di inculcarci l’esistenza, da parte di “loro”, di un comportamento piuttosto unico destinato a proteggerci dalle calamità naturali e dai vicini (o lontani) molesti e portatori di disgrazie. Contemporaneamente, potremmo dire sottobanco, continuano a permettere, per esempio, la produzione di oggetti pericolosi, detti volgarmente armi, che saranno venduti per l’impinguamento di chi già è grasso. Sempre contemporaneamente, non si muovono in modo sistematico per il territorio dove “vive” il popolo e lasciano il cosiddetto “dissesto idrogeologico” alla mercé delle bombe d’acqua… sempre più frequenti e catastrofiche.

Loro, sempre loro, direbbero che il dissesto e i “Servizi” malfunzionanti, non potranno essere messi “in ordine” perché mancano i “soldoni”.

Ma perché, almeno per noi italiani, mancano?

Perché la malvagia Europa non ce li dà… o non ci permette di spendere quelli che ci sono… o per altri motivi sempre collegati all’Europa che vuole o non vuole.

Francobollo del 1981

Si sa che i francobolli possono anche raccontarci qualcosa. Ebbene, per quanto riguarda i “dissesti”, ne parlò già un francobollo da 80 lire nel 1981, poi, nel 1995, un altro francobollo con sovrapprezzo ci disse che esistono le alluvioni … dopo quello dell’alessandrino. È chiaro e garantito che non si può prevedere e prevenire tutto, ma, se si spendessero sistematicamente un po’ di pecunia per il terreno della Patria, forse, quando la pioggia arriva torrenziale, i danni sarebbero limitati… o non ci sarebbero per niente.

PRO ALLUVIONATI del 1995

 

I Servizi… ma cosa sono questi benedetti servizi?

Tutto ciò di cui la popolazione ha diritto dopo aver pagato le tasse… dalla scuola ai treni passando attraverso le aule dei tribunali.

Se i servizi non funzionano è la conseguenza dell’evasione fiscale e magari pure dei capitali trasportati all’estero?

Sembrerebbe proprio così… almeno ce lo vogliono far credere.

Quindi, mancano i soldi perché non tutti i cittadini pagano le tasse o portano i soldi alle Isole Cayman e allora…

cadono i soffitti delle aule scolastiche,

le case per i terremotati non arrivano… e se arrivano fanno acqua,

la corrispondenza viene recapitata quando capita,

i tribunali lavorano a singhiozzo e le cause hanno tempi lunghi,

i gabinetti dei treni sono difettosi o sporchi e…

muore tanta gente… proprio quella che in quel momento si trovava su quel ponte autostradale “difettoso”.

O è il Genere Umano difettoso?

Dicevo che son diventato vecchio…

ho visto la guerra,

i bombardamenti anglo-americani,

la Repubblica di Salò,

il referendum per il regno o la repubblica,

tanti manifesti inneggianti al Partito Comunista Italiano e altrettanti inneggianti alla Democrazia Italiana,

VERDEAZZURRONOTIZIE

Gino Bartali che salva l’Italia da una rivoluzione,

le camionette della Polizia incendiate in quel di Genova perché il congresso di un legittimo partito dava fastidio ai portuali… e non solo,

tanti Governi sempre pronti a fare riforme,

la Lega Nord che sputa su Roma ladrona,

Governanti non eletti dal popolo… e molto altro… fra cui ciò che è accaduto negli ultimi anni.

Ho studiato in Italia, ma l’ho lasciata il giorno dopo la laurea perché, come scrissi sul mio libro:

Una Nazione che non paga, o permette che non venga pagato chi lavora, non dovrebbe essere degna di rimanere al cospetto della civiltà.

Ritornai, ma fui “costretto” a ripartire a causa di certe istituzioni nazionali violente, grette e irrispettose.

Ho avuto la fortuna di diventare vecchio e di poterla raccontare. Oggi sono obbligato a sorridere, o piangere?, di fronte al mentecattismo di Governanti che “lavorano” per il popolo (!) dimenticandosi delle vere esigenze della popolazione.

Mi son permesso di enunciare per sommi capi alcune delle vere esigenze… e “quelle farebbero la tanto decantata “crescita” perché permetterebbero di “lavorare”. Permetterebbero di “fare” a chi veramente vuol “fare” senza la necessità di essere “furbi o furbetti”.

Lo so, sembra ch’io abbia inventato l’acqua calda, ma perché non si trova la forza di mettere da parte gli innumerevoli “travet” della burocrazia che sfoderando “la legge” non permettono di “fare” a chi vorrebbe fare?

Tutto è partito da un pezzo di ghiaccio ben squadrato e misterioso… che solo la NASA sarebbe riuscita a trovare e ora ce lo fa vedere. Perché “loro”, solo loro ci sanno fare e noi dobbiamo essere ossequienti.

Forse oggi c’è qui da noi “Qualcuno” che vuol produrre dei cambiamenti… e forse è vero. Perbacco, lasciamoglielo fare… Perché quelli che si sono installati a Bruxelles e a Strasburgo dietro a una scrivania e un microfono per paura di perdere la scrivania e il microfono mettono i bastoni nelle ruote paventando la povertà di tutti?

Non voglio e non potrei sostituirmi a chi ci governa, ma, anche se è spesso amaro, continuo a sorridere. Penso che non ci vorrebbe molto a collegare il cervello… non proprio del tutto, ma un pochino… poco poco… e il Genere Umano si troverebbe ad essere un po’ meno difettoso.

Eccola la mia foto:

ICEBERG

È bello… o no? questo pezzo di ghiaccio che Madre Natura mi ha permesso di fotografare?

Ma non è più bello di quello della NASA?

Forse qualcuno si chiederà dove sono andato a trovarlo. Forse un giorno ve lo dirò, ma non oggi.

 

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Il 31 dicembre 2011 scrissi:

https://quarchedundepegi.wordpress.com/2011/12/31/appendice-n-2-a-perche-questo-blog/

Forse fu uno sfogo.

Oggi, 14 settembre, è impossibile non pensare che esattamente un mese fa, sotto una pioggia battente “si ruppe” a Genova un pezzo di ponte molto importante per la città, e che soprattutto ci furono ben 43 morti e qualcosa come 600 persone costrette ad abbandonare le proprie abitazioni.

Ogni tanto mi trovo a dimenticare che lo scopo del mio blog, che l’anno prossimo compirà il decimo anno, era quello di arrivare possibilmente ad essere utile a chi soffriva a causa di manchevolezze dell'”arte” sanitaria. Poco alla volta sono arrivato a dover prendere atto che nel mondo che viviamo ci sono innumerevoli sofferenze… non solo a causa di manchevolezze, più o meno delinquenziali a livello sanitario, ma anche e soprattutto a livello “amministrativo”, quando, per amministrativo può essere considerato tutto quanto arriva a noi dal Governante. È appunto grazie al Governante che arrivano a noi certe sofferenze… quelle che ho definito gratuite perché “permesse” o addirittura “volute”.

Il confine fra permesso e voluto è minimo, perché ogni volta che si verificano certe sofferenze, è difficile comprendere se l’accadimento è causato da semplice lassismo o volontà di nuocere. È in me la convinzione che certi “lassismi” possano diventare delinquenza bella e buona. Se quello che è accaduto a Genova un mese fa possa essere la conseguenza di lassismo o, come si suol dire, di “scaricabarile”, è possibilissimo; è un fatto però che, se certi comportamenti sono riusciti a “produrre” dei morti, vuol dire che Qualcuno è da considerare colpevolmente assassino, e l’assassino deve andare in galera.

QUANTE SOFFERENZE GRATUITE!

Possibile che a distanza di 30 giorni ci siano molti indagati da interrogare e nessuno che abbia varcato le soglie del carcere? La componente grottesca sta, almeno secondo me, nel fatto che, oggi come oggi, mentre si prende in seria considerazione la ricostruzione di un ponte, qualcuno stia seriamente considerando quanto potrà essere il profitto dalla costruzione stessa.

 

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I GOVERNANTI… e i magistrati.

 Registrazione del 3 settembre 2018

Personaggi:
Alessandro, L’Albero,  Panchina Petulante e Panchina Ingenua.

 

Alessandro: Buon Giorno a tutti voi.”

L’Albero:  “Buon Giorno a te Alessandro; che bello vederti così presto. Penso però che tu voglia discutere con noi per qualcosa che ti sta piuttosto a cuore.”

Alessandro: “Non è proprio così, ma quasi. Intanto mi siedo su Ingenua e saluto Petulante.”

Panchine Petulante e Ingenua: “Ciao caro Alessandro.”

Alessandro: “Come dicevamo l’altro giorno sembra che un grosso problema, di difficilissima soluzione, sia quello dei Migranti. Tu Petulante mi chiedesti se mi sembrava giusto che venisse impedito a tanti poveretti di raggiungere l’Europa. Quelli che tu definisti “poveretti” sono in buona parte dei disgraziati che, stando a quello che raccontano, finché rimangono in territorio libico vengo seviziati e torturati… in ogni caso, terribilmente maltrattati, cosa che non dovrebbe accadere nel 2018.”

L’Albero: “Eppure accade anche in quelle nazioni che si considerano civilizzate.”

Alessandro: “Lo so. È questo il punto. Rimaniamo in Libia da dove certi poveretti vengono in vari modi trattati in modo disumano.”

Petulante: “Appunto caro Alessandro… come si fa ad abbandonare certa gente in mano a personaggi così malvagi e senza cuore? L’Europa deve fare qualcosa… non ti pare?”

L’Albero: “Non credo che si possa chiedere troppo all’Europa, non foss’altro che per il fatto che, come vera Unione, non esiste. In Europa c’era, molto tempo fa “La Società delle Nazioni”… aveva sede a Ginevra. Era stata fondata nel 1919 e, fra l’altro Il suo principale impegno era quello di prevenire le guerre, sia attraverso la gestione diplomatica dei conflitti sia attraverso il controllo degli armamenti. Non mi sembra che gli Umani di quei tempi siano riusciti nel loro intento, tant’è vero che un po’ di anni dopo ci fu una guerra veramente devastante. Forse fu un fallimento, ma, agli Umani piace chiacchierare a vuoto, litigare, consumare inutilmente importanti risorse e ammazzarsi a vicenda.

La Société des Nations a Ginevra (da Wikipedia)

Voi Umani non date alcun valore al singolo individuo… perché se ci sono dei morti, l’importante che non siano tanti. D’altra parte, da quando esiste il mondo, vi piace ammazzarvi. Cominciò Caino e continuate voi in questo secolo appena cominciato È un fatto però che dopo i tantissimi morti della Seconda Guerra Mondiale, si pensò di rimettere in sesto, e ancor più alla grande, questa unione di popoli che avrebbero fatto di tutto per evitare conflitti e morti. Gli Umani costruirono un bel grattacielo a New York… forse scelsero New York perché là erano pratici… ovvero erano abituati a costruire grattacieli; lo chiamarono “Palazzo di Vetro” e l’organizzazione di Umani ONU (o UNO). Tutti, o quasi tutti i Paesi del Mondo vi erano rappresentati, ma i conflitti continuarono… anche se in qualche parte del Mondo le truppe di questa organizzazione, dette CASCHI BLU, aiutarono certa gente a non “picchiarsi”. Gli Umani delle nazioni più grosse utilizzarono questo ambiente per far la voce grossa davanti a tutti, ma, se ebbero e hanno voglia di fare la guerra la fecero e la fanno lo stesso.”

LA BANDIERA DELL’ONU

Ingenua: “Ma cosa vorresti dire caro Albero che l’ONU non serve a niente?… e che non serve a impedire agli Umani di farsi la guerra?”

L’Albero: “No, non voglio dire quello, però gli Umani dell’ONU non sono stati tanto in gamba; potrebbero esserlo un pochino se, per esempio in Libia, obbligassero i libici a farsi un Governo come si deve, la smettessero di ammazzarsi fra di loro e non permettessero le “vigliaccate” che fanno verso quegli illusi che qui arrivano da tutta l’Africa… e non solo, per essere trasportati in Europa.”

Ingenua: “Ma come fanno quelli dell’ONU a far star buoni tutti quegli stati che sono interessati al Petrolio della Libia? Quelli che s’interessano alla Libia, sono interessati alle ricchezze della Libia, non al benessere dei libici e degli africani. Da secoli certi Europei hanno saccheggiato l’Africa… e non solo, ora vogliono continuare a farlo… ma in modo diverso.”

L’Albero: “Non sei mica poi tanto ingenua tu. Purtroppo hai ragione. La componente tragica di tutto questo è che certi Umani, quelli che abbiamo considerato “poveretti”, arrivano male in Europa dopo aver regalato un mucchio di dollari a certe guide soprannominate “scafisti”. Arrivati poi in Europa non sanno più da che parte voltarsi; non riescono ad andare dove vorrebbero o, anziché “vegetare”, sopravvivono rubando e spacciando o gestendo la prostituzione o… .”

Petulante: “Ma ora sembra che sia ancora peggio in Libia. C’è stata una persona che, per leggere il giornale ha messo le sue chiappe su di me. Ho sbirciato e ho visto che, proprio in Libia, i libici stanno esercitando al massimo lo sport dell’ammazzarsi… per il potere. Non capisco quale gusto ci sia nel “comandare”… far fare agli altri… sentirsi importante… essere circondati da “lecchini”… ecc. Ma non hanno ancora capito gli Umani che, se usano la violenza, dopo la parabola ascendente, può esserci quella violentissima discendente? Comandare può essere valido, ma arrivarci senza violenza perché si hanno delle buone capacità e ci si prende la responsabilità per il bene del Prossimo (con la P maiuscola).”

L’Albero: “Ma lo sai cara Petulante che non dici nulla di nuovo? C’è di nuovo però che, quell’ONU di cui abbiamo parlato male poco fa, ha convocato un vertice d’emergenza. Testualmente: “Sulla base delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza e dell’offerta del Segretario generale delle Nazioni Unite di mediare e di rispondere alle richieste delle varie parti, compreso il governo di accordo nazionale riconosciuto a livello internazionale, Unsmil invita le varie parti interessate a un incontro allargato.”

PANCHINA INGENUA

Ingenua: “E tu come fai a saperlo?”

L’Albero: “Me l’ha comunicato un mio collega che “vive” proprio vicino al Palazzo di Vetro. E tu Alessandro, non dici nulla? Non ti sembra che gli Umani, anziché sprecare i soldi per comperare le armi, ammazzarsi e finire ammazzati, potrebbero muoversi un po’ più intelligentemente?”

Alessandro: “Ma cosa vuoi che vi dica. Purtroppo il Genere Umano continua a non voler imparare, o trova molto interessante “giocare” alla guerra. Forse ci sono altre risposte, ma il discorso diventa terribilmente lungo e, sicuramente senza una conclusione certa.”

Ingenua: “Mi sembri saggio caro Amico. Vai già via… dalle vibrazioni delle tue chiappe ipotizzo che stai per alzarti.”

Alessandro: “Sì, proprio così. Ti saluto cara Amica e saluto anche voi… alla prossima.”

Ingenua: “Sì, alla prossima… dovrai anche parlarci un po’ del tuo libro… perché non l’hai mai fatto?”

Alessandro: “Ok, ok… ne riparleremo.”

L’Albero e Petulante: “Va bene, ciao.”

 

 

 

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LO SO CHE AVER SCRITTO QUELLO CHE POTRETE QUI DI SEGUITO LEGGERE NON SERVE A NIENTE… LO SO. DEVO SFOGARMI DI FRONTE A TANTI ATROCI E DELINQUENZIALI IMMOBILISMI.

Ho pianto e, in un certo senso continuo a piangere, ma, sono anche un poco arrabbiato.
In questi giorni, non ho potuto farne a meno, ho sentito tante, tante parole. Tutti sono dispiaciuti; tutti dicono che Genova è stata tagliata in due e che bisogna fare presto a trovare un colpevole e a ridare a Genova la giusta viabilità.
Sono proprio tutti “bravi” a dar consigli, ecc. ecc.

Poi ci sono stati i Funerali di Stato con Mattarella che ha abbracciato tanti cittadini “feriti” da questa tragedia.

Da web: Mattarella a Genova.

Il nostro Presidente della Repubblica è stato pure applaudito. Forse, quelli che l’hanno applaudito non l’hanno sentito quando, dopo il terremoto di Amatrice, ebbe a dire, mi sembra testualmente: “NON VI ABBANDONEREMO”.

Comunque sia, lui è solo il Presidente della Repubblica (!!!), ma le sofferenze di tanti italiani rimangono.

Forse in molti hanno percorso l’Autostrada dei Fiori, quella che da Savona va a Ventimiglia e s’innesta all’autostrada francese… e tutti di questi molti si saranno accorti di come l’arteria sia “intasata” da autotreni (oggi li chiamano TIR); e si saranno anche accorti che questi TIR, che un tempo erano spagnoli, portoghesi, francesi ed italiani, sono oggi “affiancati” da mezzi rumeni, ungheresi, sloveni, croati, polacchi, slovacchi, cechi, estoni lettoni, lituani… e qualche italiano. I Paesi dell’Est, prima della caduta del Muro di Berlino erano rarissimi, ora quasi preponderanti.

Si saranno anche accorti che, anno dopo anno, la percorrenza dell’autostrada da Genova al confine francese è sempre più pericoloso.

Si saranno pure accorti che i gestori di quella che è l’Autostrada più cara d’Italia, per ovviare all’aumento del traffico hanno fortemente limitato la velocità di tutti i veicoli… in alcuni casi ai 90 all’ora: tempi di percorrenza sempre maggiori e costi sempre altissimi.

Certo che le merci potrebbero essere trasportate anche su rotaia… e questo sarebbe anche più ecologico. Ma, com’è possibile pensare questo in Liguria?

Mi trovai a scrivere in più di un articolo che la Liguria dorme.

Questo è quello del 2014… di quattro anni fa:

 

https://quarchedundepegi.wordpress.com/2014/01/18/povera-liguria-continua-a-dormire/

Il treno che deragliò mise abbastanza in ginocchio la Riviera di Ponente… ma, ancora oggi, da Genova a Ventimiglia si viaggia male, per non parlare dei viaggiatori che vengono da Milano e vogliono proseguire per la Riviera.

e, nel settembre dello stesso anno:

https://quarchedundepegi.wordpress.com/2014/09/08/povera-liguria-continua-a-dormire-3/

Ma, ancora prima, nel 2012 scrissi:

https://quarchedundepegi.wordpress.com/2012/01/09/il-terzo-valico/

Poco tempo fa, prima della tragedia del ponte dell’autostrada, non so se corrispose a verità, lessi che il Governo bloccò i lavori del Terzo Valico… per approfondimenti, o qualcosa del genere.

La Domenica del Corriere del 1° marzo 1964

Siamo arrivati al 2018 e nel bel mezzo dell’Estate quel ponte così declamato nel 1964 precipita e muoiono più di 40 persone… per non parlare degli sfollati… E NON SI PARLA DI FAR FUNZIONARE UNA BUONA VOLTA, COME SI DEVE, LA FERROVIA… NON SOLO PER GLI UMANI… MA ANCHE PER LE MERCI.

Ecco perché sono un poco arrabbiato… perché neppure una catastrofe come questa muove il cerebro dei Governanti… o gli interessi e l’ingordigia  del dio soldo paralizzano ogni attività neuronale più o meno intelligente?

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