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Archive for the ‘treno’ Category

Vedo con sgomento:

Domani sciopero dei treni fino alle 21 e dei bus Amt e Atp. Ecco gli orari in cui si potrà viaggiare

Proprio non riesco a capacitarmi che si debba sempre ricorrere allo sciopero… col contentino di orari potabili per gli utenti.

A parte il fatto che l’economia salta (ma forse è già saltata), è così difficile incontrarsi educatamente e smetterla di rompere le balle al prossimo?

Non sto dicendo che bisognerebbe sopprimere il diritto di sciopero, assolutamente no dato che è l’unica arma che ha il lavoratore contro certi “soprusi”, sto pensando che le parti in causa potrebbero riesumare l’onestà, il rispetto e l’educazione… a tutto vantaggio della popolazione, ma soprattutto dei più deboli.

Sono infatti i più deboli che ne soffrono; gli altri hanno sufficienti risorse per snobbare gli scioperanti.

MA ALMENO DITECI PERCHÈ SCIOPERATE!

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A ZURIGO!

Avant’ieri ho dovuto andare a Zurigo a far controllare il mio cuore bionico.

Uno scorcio di Zurigo con la Limmat.

Uno scorcio di Zurigo con la Limmat.

Zurigo secondo un'interpretazione filatelica del 1984.

Zurigo secondo un’interpretazione filatelica del 1984.

Devo però dire con piacere che, per la seconda volta, son passato col treno nella galleria ferroviaria più lunga del mondo. Questa galleria, frutto della determinazione degli svizzeri, lunga 57 chilometri, salta una quantità infinita di curve e fa risparmiare almeno mezz’ora. Unisce ancor meglio il Canton Ticino al resto della Svizzera.

La Galleria fu inaugurata ufficialmente il 1° giugno 2016. Era presente anche il nostro Presidente del Consiglio e il Governatore della Lombardia che vediamo in questa foto durante i festeggiamenti… che diedero spazio anche a momenti di amenità:

Dal "CORRIERE DEL TICINO".

Dal “CORRIERE DEL TICINO”.

Qualcuno si ricordò anche delle maestranze che si prodigarono per la realizzazione dell’opera:

Da web.

Da web.

Nella foto, ripresa in occasione della caduta dell’ultimo diaframma, si vedono chiaramente le bandiere della Svizzera, del Canton Ticino e del Canton Uri; s’intravvedono la bandiera dell’Italia e del Portogallo in onore dei minatori italiani e portoghesi. Non riconosco le altre due bandiere.

Dopo l’inaugurazione, ci furono collaudi a non finire fino all’11 dicembre 2016, giorno in cui il passaggio dei treni diventò regolare secondo orario.

 

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Leggo questo che v’invito caldamente a leggere:

Venerdì 24 febbraio sciopero di 4 ore del trasporto pubblico. Previsti forti disagi

Non capisco:

1°) Perché arrivare allo sciopero senza poter arrivare a mettersi civilmente d’accordo prima.

2°) Perché gustare il piacere di produrre disagi alla popolazione che, forse, fra l’altro, desidera lavorare e fa fatica ad arrivare alla fine del mese.

3°) Se il mezzo pubblico non viaggia, come si fa a garantire il servizio all’handicappato? Vuol dire che se vedranno un handicappato in una stazione della Ferrovia Genova Casella, faranno partire subito un treno?

Mi farebbe piacere capire… o è la solita bufala per rompere le balle agli onesti cittadini?

MA LO SI VUOL CAPIRE CHE QUESTE SONO SOFFERENZE GRATUITE CHE FANNO VERAMENTE MALE?

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A Bellinzona, capitale della Repubblica e Cantone del Ticino, c’è un’Officina per la manutenzione ferroviaria.

Proprio lì ci sono tante… tante ruote.

A Bellinzona: UNA RUOTA?

A Bellinzona: UNA RUOTA?

Potrebbe essere un invito a fare un viaggetto in treno.

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9 febbraio 2017

Personaggi:

Panchina Petulante, Panchina Ingenua, Ulivo il Saggio e Pino Marittimo.

Petulante: “Quella di oggi è una giornata triste. Fa finta di piovere, ma non piove davvero.”

Ingenua: “Hai ragione cara sorella. Hai qualche novità?”

Petulante: “No, sentiamo l’Ulivo se ha qualcosa da raccontarci.”

Ulivo: “Sì, vi ho sentito. Per prima cosa dovrei dire che l’acqua dei giorni scorsi mi ha fatto gioire immensamente, perché mi ha lavato le foglie dalle polveri sottili che ma davano molto prurito; poi quel vento forte mi ha grattato e massaggiato in un modo fantastico. Gli umani hanno bisogno di palestre e altre frivolezze che chiamano fitness, senza parlare di altri umani, forse un po’ malati che vanno in aereo molto lontano, fino in Thailandia… per farsi massaggiare.”

Ulivo IL SAGGIO

Ulivo IL SAGGIO

Ingenua: “Perché qui non c’è nessuno che sa fare i massaggi?”

Ulivo: “Ma certo che c’è, ma non è così fantastico come quello che fanno là.”

Ingenua: “Ma, un massaggio è un massaggio, e c’è bisogno di andare così lontano per avere un massaggio migliore?”

Ulivo: “Non è solo una questione di massaggio; dipende da chi ti fa il massaggio e cosa ti fa dopo il massaggio… hai capito?”

Ingenua: “Non riesco a capire.”

Ulivo: “Il massaggio terapeutico, ossia per star bene, viene fatto in Thailandia in un modo particolare… perché ben fatto, poi, ci sono i centri di “massaggio particolare” per soli uomini che ci vanno per soddisfazione erotica… sempre in modo particolare. Ora hai capito?”

Ingenua: “Sì, scusami se sono un po’ tarda. D’ora in avanti ti chiameremo Ulivo Il Saggio.”

Ulivo. “Va bene, grazie. A parte questa facezia, un problema molto importante per il futuro degli Umani d’Europa, è quello che succederà in Francia fra un paio di mesi.”

Petulante: “Cosa dovrebbe succedere?”

Ulivo: “Ci saranno le elezioni presidenziali. Io però non conosco bene l’argomento. Qui, di questi tempi si fermano pochi umani. Provo a chiedere al mio amico di Ponte Tresa… un pino marittimo… o qualcosa del genere… qui in Svizzera.”

Pino Marittimo: “Si ti sento Ulivo; come stai?”

Ulivo il Saggio: “Sto bene grazie. Tu che vedi passare tanta gente e sei vicino al capolinea del trenino e dei bus de “La Posta”, cosa puoi dirci delle elezioni presidenziali francesi?”

Marine Le Pen

Marine Le Pen

Pino Marittimo: “So solo che un’Umana Marine Le Pen è molto agguerrita, e dice che vuole uscire dall’Europa. Non so molto di più, per ora. M’interessava di più sapere cos’ha nella testa l’Umano Matteo Salvini… abbastanza amico di quell’Umana. Sai, l’Italia è vicinissima.”

Ulivo il Saggio: “Bravissimo. Chiedi un po’ e cerca di capire dagli Umani che prendono il treno. Ci sentiamo. Un bel saluto anche dalle mie amiche Petulante e Ingenua.”

Pino Marittimo: “Cercherò anche di prendere contatto con un nostro collega, molto bello, che si trova proprio vicino all’Ufficio Postale; là in Italia a Lavena Ponte Tresa. Da quelle parti c’è un grande posteggio, delle panchine e pure una cabina telefonica. Le cabine telefoniche la sanno lunga… A presto.”

PINO MARITTIMO a Ponte Tresa

PINO MARITTIMO a Ponte Tresa

 

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mercoledì 14 dicembre 2016

Panchina 1 (sottovoce per non svegliare gli alberi): “Ciao Sorella, sei sveglia?”

Sorella: “Sì, sono sveglia. Cos’hai da dirmi?”

Panchina 1: “Quei due tipi che ho sentito ieri sera parlavano di quello che è successo Domenica… qui a Lugano e verso Zurigo.”

Sorella: “Cos’è successo di così importante.”

Panchina 1: “Non solo importante, ma importantissimo, quasi epocale.”

Sorella: “Sarebbe…”

Panchina 1: “Col nuovo orario ferroviario, proprio Domenica, i treni che vanno diretti a Zurigo e a Basilea passano dalla nuova galleria del San Gottardo. Pensa una galleria ferroviaria lunga ben 57 chilometri, la più lunga del mondo.”

Un treno passeggeri esce dal tunnel... dopo 57 chilometri!

Un treno passeggeri esce dal tunnel… dopo 57 chilometri!

Sorella: “Questa sì che è una notizia! Una galleria tutta svizzera. Possono dire quello che vogliono, ma noi, quando decidiamo di fare una cosa, la facciamo giusta, ma sì, abbastanza giusta… e buona… come la cioccolata.”

Panchina 1: “E vuoi sapere cos’è successo a Lugano?”

Sorella: “Perché no?”

Panchina 1: “Hanno inaugurato la nuova stazione ferroviaria e la nuova funicolare che dalla città porta direttamente in stazione. Pare che sia bellissima (la stazione)… ma anche la nuova funicolare… tutta computerizzata.”

La nuova funicolare di Lugano.

La nuova funicolare di Lugano.

Sorella (sempre sottovoce): “Sono molto contenta. Dimmi però, tanto per cambiare argomento, hai sentito anche tu cos’è successo in Italia?”

Panchina 1 : “Certo. È proprio da ridere.”

Sorella: “L’Umano Renzi è sempre sulla breccia. Comanda ancora lui. Mi aveva rattristato, ma ora c’è ancora.”

Panchina 1: “Ma che dici? Ma non aveva dato le dimissioni? Proprio non riesco a capire”

Sorella: “Questi italiani! Hanno avuto un genio di nome Leonardo da Vinci, ora hanno un Renzi, credo che siano tutt’e due toscani. Per saperne di più, non potresti vedere se riesci a metterti in contatto coll’ulivo? Lui dorme solo di notte. Non perde le foglie.”

Panchina 1: “Ci provo… vediamo se mi risponde.”

Panchina 1: “Provo ancora, speriamo che riesca a rispondermi. Sai, là dov’è lui, c’è più di una panchina e quindi può aver sentito molte più notizie.”

L’Ulivo: “Mi avete cercato?”

Panchina 1 “Sì, sono stata io; chiamami pure “La Petulante”. Posso farti una domanda?”

L’Ulivo: “Dimmi Petulante… cosa posso fare per te?”

Panchina 1 “Volevamo sapere cos’è accaduto esattamente in Italia. Abbiamo sentito dire che l’Umano Renzi, dopo essersi dimesso ha messo su un nuovo governo. È vero?”

L’Ulivo: “Beh sì, in un certo senso sì; in realtà il nuovo governo l’ha fatto un certo Gentiloni; è un blasonato, un conte! In realtà sembra sia una pedina di Renzi dato che, fra l’altro, è sempre lui che comanda il Partito Democratico. La più bella però (genio italiano!) è che quella bella Umana di nome Boschi che aveva detto ogni bene dell’oggetto del Referendum, e che pare avesse detto che si sarebbe dimessa se avesse vinto il NO, è diventata Vice Ministro, praticamente la Vice del nuovo Capo… così può controllarlo… e fargli fare quello che vuole Renzi? Vuoi sapere come l’hanno soprannominata?”

Panchina 1 – La Petulante: “Ma sì va.”

L’Ulivo: “L’hanno soprannominata MADONNA ETRURIA.”

La Petulante: “Cosa c’entra l’Etruria?”

L’Ulivo: “Ma tu non sai proprio niente.”

La Petulante: “E allora?”

L’Ulivo: “Pare che una delle 5 banche fallite e salvate dallo Stato, non so in che modo, so solo che i clienti risparmiatori hanno perso un mucchio di soldi, pare che fosse la Banca Etruria e, qui si può ridere davvero, il Padre (in Toscana dicono babbo) della Boschi pare fosse un pezzo grosso della banca.”

La Petulante: “E lei non s’è dimessa?”

L’Ulivo: “Anzi ha fatto carriera, e, chissà dove arriverà.”

La Petulante: “A questo punto non basta sorridere; bisogna ridere… ma ridere davvero… o piangere?”

L’Ulivo: “Se arriverò a saperne di più, ti chiamerò”

Sorella: “Grazie anche da parte mia.Ciao.”

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L’altra sera ho assistito a una comica.
Un’emittente di Imperia ha messo insieme i sindaci di Imperia, Diano Marina e Andora.
Li ha messi insieme per discutere su un argomento che dovrebbe essere programmato da qualche anno, e che… invece non sanno cosa fare e come fare.
Il problema risale al 1872 quando fu inaugurata la ferrovia Genova – Ventimiglia considerata a quei tempi “molto importante”.
Col passare degli anni si sono accorti che una ferrovia veramente importante non può essere a binario unico, e allora hanno pensato di fare anche l’altro binario. A tutt’oggi, la ferrovia centenaria è ancora parzialmente a binario unico.
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Bisogna però dire che da molti anni, sì veramente molti, hanno cominciato a lavorare per una tratta che va da Andora (dopo Alassio) a San Lorenzo al Mare (oltre Imperia). Ora che le “Nostre Ferrovie” si sono accorte che in Puglia c’è scappato più che un morto (mia idea… perché sicuramente non è così) essendo la ferrovia a binario unico, si sono dati da fare e l’11 dicembre i treni dovrebbero cominciare a circolare un po’ meglio di prima, proprio anche su quella tratta.
Ma dov’è il problema dei sindaci?
“Raggiungere la nuova stazione a monte e come trasportare la popolazione che vuole prendere il treno.”
Sembra che manchi tutto! Ma a me sembra che manchi anche la consapevolezza che si sa già da molto tempo che proprio lì ci sarà la nuova stazione.
È la Liguria che dorme o sono solo i sindaci?

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