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Archive for the ‘treno’ Category

PER FAVORE NON SCRIVERE MI PIACE SE NON L’HAI LETTO TUTTO.

LA RIPRODUZIONE DELL’ARTICOLO È VIETATA

 

Registrazione del 30 luglio 2017

Personaggi:
Albero Tasso, Panchina Rotonda, I Fratelli di Tasso, Albero Piangente, Alessandro.

 

Albero Tasso : « Cara Rotonda, hai più visto il nostro amico Alessandro? »

Panchina Rotonda : « Giusto due giorni fa s’è seduto un momento su di me. Aspettava l’autobus ; s’è divertito a fotografarlo e… se n’è andato coll’autobus. Quasi non mi ha salutato. »

Tasso : « Sicuramente aveva fretta di tornare a casa dalla sua moglie. So che si vogliono bene. Sono sposati già da tanti anni. »

Rotonda : « Quanti anni ? »

Tasso : « Più di 50 »

Rotonda : « Allora sono delle « mosche bianche » ; la prossima volta che lo vedo glielo chiedo… se è vero ; mi sembra così strano, di questi tempi dopo pochi anni si lasciano… per incompatibilità di carattere. Alessandro è molto simpatico. »

I fratelli di Tasso : È simpatico anche a noi. Speriamo che venga e si fermi un po’. Sì, perché dobbiamo raccontare e raccontargli ancora di quello che successe a Trieste e da quelle parti. »

Rotonda : « È vero. Ce ne parlò vostro fratello il 25 aprile, poi, quando sembrava che ce ne volesse parlare ancora, ci raccontaste delle scellerattezze del Regno d’Italia al tempo del fascismo, in Slovenia, e dei campi di concentramento di quegli umani. Ora sarebbe interessante sapere cos’altro accadde… perché è giusto sapere. Sì perché anche noi vogliamo sapere.»

I fratelli di Tasso : « Hai ragione cara amica. Noi sappiamo che Alessandro va spesso e volentieri a trovare il nostro collega « L’Albero » e va a sedersi sulla panchina Ingenua che lo coccola. Possiamo controllare la situazione. »

Rotonda : « Lascio fare a voi. »

I fratelli di Tasso : « Non è con le sue amiche Petulante e Ingenua. Vogliamo continuare le ricerche.»

Rotonda : « E dove sarà finito ? »

Tasso : « Ho cercato dai miei amici sul Lungolago. »

I fratelli di Tasso : « L’abbiamo trovato… abbiamo ricevuto una comunicazione dal nostro collega Piangente. »

Rotonda : « Dov’è ?  Viene qui da noi ?»

L’Albero PIANGENTE… sul Lago di Costanza

I fratelli di Tasso : « Per ora te lo puoi sognare… è nella Svizzera tedesca, sul Lago di Costanza… che si chiama anche Bodanico. L’Albero piangente parla tedesco, ma noi riusciamo ugualmente a comunicare. Vedi cara Rotonda, Piangente è in Svizzera, ma vede davanti a sé la costa della Germania. Ora in Germania stanno bene e dettano legge a tutta l’Europa… un po’ di anni fa però… »

Rotonda : « Possiamo parlare con Piangente e con Alessandro ? »

I fratelli di Tasso : « Certamente… un attimo di pazienza. »

Albero Piangente : « Saluto con piacere i miei amici del Canton Ticino… in particolare Tasso che conosco da sempre, e anche i suoi fratelli… e anche te giovane Rotonda.  C’è qui da me Alessandro ; ora ve lo passo.»

Alessandro : « Ciao amici. C’è in voi un po’ di stupore ? Non sapevate che io vengo molto volentieri a vedere questo lago. Lo conosco fin da quando ero bambino ; è molto grande e mi fa ricordare tante cose… anche della Germania. »

Tasso : « Cos’ha di speciale per te il lago di Costanza ? »

Piangente : « Vi rispondo io. Dovete sapere che per Alessandro le acque di questo grande lago significano il ricordo affettuoso della sua nonna e, marginalmente, i tanti pesci che da bambino aveva potuto pescare. Oggi, cioè di questi tempi, quando da qui si guarda la Germania, oggi che la si può raggiungere con la massima facilità col treno a Costanza e col traghetto a Friedrichshafen, non si può fare a meno di ricordare il tenebroso passato e soprattutto l’arrogante presente.»

Tasso : « Certo, il tenebroso passato lo conosciamo bene. Ne parlammo piuttosto recentemente quando menzionai la provincia di Lubiana del Regno d’Italia. Bisogna dire che se Lubiana arrivò ad essere una provincia italiana fu sicuramente grazie alla potenza bellica del Terzo Reich che fece sua l’altra parte, la migliore, della Slovenia. Il Regio Esercito era abbastanza disorganizzato per riuscire a far « qualcosa di buono ». Senza l’aiuto della Wehrmacht non sarebbero andati molto oltre. Basti pensare all’invasione, si fa per dire, della Francia. La città più importante che riuscirono a conquistare fu Mentone ! »

Rotonda : « L’altra volta ci hai raccontato di Trieste e qualcosina dell’Istria… e poi ? »

I fratelli di Tasso : « Oggi nostro fratello e noi stessi non ne abbiamo voglia. È più bello sentire cosa ci racconta Piangente e Alessandro dal Lago di Costanza. Appunto cara Piangente raccontaci un po’ di voi… e di loro. »

Piangente : « Non c’è moltissimo da dire se non che, molti anni fa, a guerra finita, o quasi, l’altra sponda era buia. La Germania era a terra e camminava sulle ginocchia. Mi raccontò Alessandro che andò a Friedrichshafen con una cugina poco dopo la fine della guerra. Ci andò col vaporetto, e mentre la cugina di sua mamma andò a trovare una conoscente che non aveva più visto a causa della chiusura delle frontiere, lui poté remare tranquillamente su una barchetta a noleggio. Ricorda che intorno a lui c’era piuttosto la distruzione e tanta, tanta tristezza. Lui era un bimbo, e, anche se non ricorda bene, la parola più giusta che gli viene a mente è : desolazione. »

Tasso : « Ed ora com’è ? »

Piangente : « Ora è tutto opulenza e allegria. Un mucchio di vaporetti, anche austriaci attraccano regolarmente nel porto lacuale. Sai, Friedrichshafen è la patria dello Zeppelin. Fu lì che negli anni 30 costruirono quegli enormi dirigibili che, con tutti i comforts, attraversavano l’Atlantico trasportando molti passeggeri. »

Rotonda : « Ed ora ? »

Piangente : « Ora quei dirigibili non ci sono più perché il 6 maggio 1937 il Dirigibile Hindenburg lungo ben 245 metri, mentre stava per attraccare al pilone d’ormeggio a Lakehurst nel New Jersey negli Stati Uniti, prese fuoco e in mezzo minuto fu completmente distrutto. Ora c’è lo Zeppelin NT, molto più piccolo, che può trasportare 12 passeggeri e fa dei bellissimi giri in zona e, qualche volta anche un po’ più distante… ma non più trasporti transcontinentali. »

 

È questa una bella cartolina d’epoca con due Zeppelin in volo sul Lago di Costanza.
L’LZ 129 (Hindenburg) era lungo ben 245 metri!
Poteva trasportare, con tutti i comfort, 72 passeggeri.

Rotonda : «Ma questo Zeppelin NT non è pericoloso ? Non può prendere fuoco ? »

Piangente : « No perché non usano più l’idrogeno, gas infiammabilissimo… usano l’elio che non può prendere fuoco. »

Rotonda : « Perché non usavano l’idrogeno anche negli anni 30 ? Non ci sarebbero stati molti morti. »

Piangente : « Ecco, qui bisognerebbe proprio piangere. Ci furono 35 vittime fra i passeggeri, i membri dell’equipaggio e personale di terra. Come vi ho appena detto, oggi viene usato l’elio, e, anche a quei tempi avrebbero potuto usare l’elio, ma, dato che l’USA era l’unico produttore mondiale di elio e non era molto d’accordo con la politica che veniva praticata in Germania a quei tempi in cui a comandare era Hitler, c’era un embargo da parte degli Stati Uniti… che si sarebbero rifiutati di fornire il gas alla Germania nazista. A questo punto si potrebbe dire che se gli Stati Uniti avessero fornito l’elio, non ci sarebbero stati tutti quei morti e i voli dello Zeppelin avrebbero potuto continuare.»

Rotonda : « Dopo quell’incidente non ci furono più voli intercontinentali dello Zeppelin ? »

Piangente : « Esatto… non più voli dello Zeppelin. Peccato perché fecero epoca ; non avevano mai avuto nessun incidente. Mi son trovata a pensare che se gli Umani degli Stati Uniti avessero voluto veramente punire la politica della Germania, non avrebbero dovuto permettere il volo commerciale degli Zeppelin. Se questi voli erano permessi vuol dire che anche gli americani avevano i loro interessi… e quindi, mi sembra che quell’embargo che produsse molti morti fu, tutto considerato, una bella ipocrisia. La solita ipocrisia delle diplomazie degli Umani ? Potrei aggiungere che dal punto di vista filatelico ci furono molti appassionati che raccoglievano le buste volate su quelle macchine volanti. »

Alessandro : « Hai ragione. A me piacciono i francobolli, ma non ho mai avuto buste volate con lo Zeppelin. Circa l’ipocrisia di noi Umani, credo proprio che non ci sia nulla da obiettare a quello che hai detto. Quell’ipocrisia esiste tutt’ora. La più bella ipocrisia delle politiche d’oltre oceano fu la guerra con missili precisi contro l’Iraq per distruggere « le armi di distruzione di massa». Ancora oggi sopportiamo le conseguenze di quella guerra sconsiderata… che voleva, fra l’altro, esportare la democrazia. »

Piangente : « Ma come fate voi Umani a pensare di poter esportare la democrazia in una Nazione dove la popolazione non conosce assolutamente il significato di quella bellissima parola ? Lasciamo perdere la politica e fammi ricordare che tu mi hai detto che sei stato su questo Zeppelin nuovo… raccontaci un po’, e come ci sei arrivato. »

Alessandro : « Tu stessa l’hai detto che sono molto affezionato a quel lago perché ci andavo da bambino… e continuai ad andarci da adulto. Mi piaceva e mi piace la cittadina dove abitava mia nonna. Poi, un bel giorno, andai a Friedrichshafen e, fra l’altro, visitai il Museo Zeppelin dove mi affascinò l’idea del volo « più leggero dell’aria ». Trovai molto intressante l’andare al di là dell’Oceano con una macchina così leggera e, con tutti comforts. Nel Museo ci sono molte ricostruzioni degli ambienti dell’Hindenburg come questa saletta con la passeggiata.

 

 

 

RICOSTRUZIONE SALETTA E PASSEGGIATA HINDENBURG          (Da Zeppelin Museum Friedrichshafen)

Mentre visitai il museo, appresi che era possibile volare con Dirigibili più piccoli come quello di cui vi ha parlato Piangente. M’informai e appresi che i voli erano solo dalla primavera all’autunno e che era necessario prenotarsi per tempo ; inoltre, i voli ci sarebbero stati solo con tempo buono. »

 

CARTOLINA RELATIVAMENTE RECENTE DELLO ZEPPELIN NT IN VOLO SUL PORTO DI FRIEDRICHSHAFEN.

 Tasso : « Allora ci sei andato su quel Dirigibile ? »

Alessandro : « Certamente sì. Due volte. »

Tasso : « Fu interessante ? »

Alessandro : « Molto interessante… bellissimo. Ve lo racconterò un’altra volta… se è di vostro interesse.»

Tasso e Rotonda : « Naturalmente ci interessa. E a te Piangente non interessa ? »

Piangente : « A me Alessandro ha già raccontato tutto… e poi l’ho visto… lassù. Vi saluto ; salutatemi Lugano e il Ticino. Un saluto particolare ai tuoi Fratelli caro Tasso.»

I Fratelli di Tasso : « Salutiamo con affetto, anche se siamo velenosi. A presto. »

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Vedo con sgomento:

Domani sciopero dei treni fino alle 21 e dei bus Amt e Atp. Ecco gli orari in cui si potrà viaggiare

Proprio non riesco a capacitarmi che si debba sempre ricorrere allo sciopero… col contentino di orari potabili per gli utenti.

A parte il fatto che l’economia salta (ma forse è già saltata), è così difficile incontrarsi educatamente e smetterla di rompere le balle al prossimo?

Non sto dicendo che bisognerebbe sopprimere il diritto di sciopero, assolutamente no dato che è l’unica arma che ha il lavoratore contro certi “soprusi”, sto pensando che le parti in causa potrebbero riesumare l’onestà, il rispetto e l’educazione… a tutto vantaggio della popolazione, ma soprattutto dei più deboli.

Sono infatti i più deboli che ne soffrono; gli altri hanno sufficienti risorse per snobbare gli scioperanti.

MA ALMENO DITECI PERCHÈ SCIOPERATE!

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A ZURIGO!

Avant’ieri ho dovuto andare a Zurigo a far controllare il mio cuore bionico.

Uno scorcio di Zurigo con la Limmat.

Uno scorcio di Zurigo con la Limmat.

Zurigo secondo un'interpretazione filatelica del 1984.

Zurigo secondo un’interpretazione filatelica del 1984.

Devo però dire con piacere che, per la seconda volta, son passato col treno nella galleria ferroviaria più lunga del mondo. Questa galleria, frutto della determinazione degli svizzeri, lunga 57 chilometri, salta una quantità infinita di curve e fa risparmiare almeno mezz’ora. Unisce ancor meglio il Canton Ticino al resto della Svizzera.

La Galleria fu inaugurata ufficialmente il 1° giugno 2016. Era presente anche il nostro Presidente del Consiglio e il Governatore della Lombardia che vediamo in questa foto durante i festeggiamenti… che diedero spazio anche a momenti di amenità:

Dal "CORRIERE DEL TICINO".

Dal “CORRIERE DEL TICINO”.

Qualcuno si ricordò anche delle maestranze che si prodigarono per la realizzazione dell’opera:

Da web.

Da web.

Nella foto, ripresa in occasione della caduta dell’ultimo diaframma, si vedono chiaramente le bandiere della Svizzera, del Canton Ticino e del Canton Uri; s’intravvedono la bandiera dell’Italia e del Portogallo in onore dei minatori italiani e portoghesi. Non riconosco le altre due bandiere.

Dopo l’inaugurazione, ci furono collaudi a non finire fino all’11 dicembre 2016, giorno in cui il passaggio dei treni diventò regolare secondo orario.

 

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Leggo questo che v’invito caldamente a leggere:

Venerdì 24 febbraio sciopero di 4 ore del trasporto pubblico. Previsti forti disagi

Non capisco:

1°) Perché arrivare allo sciopero senza poter arrivare a mettersi civilmente d’accordo prima.

2°) Perché gustare il piacere di produrre disagi alla popolazione che, forse, fra l’altro, desidera lavorare e fa fatica ad arrivare alla fine del mese.

3°) Se il mezzo pubblico non viaggia, come si fa a garantire il servizio all’handicappato? Vuol dire che se vedranno un handicappato in una stazione della Ferrovia Genova Casella, faranno partire subito un treno?

Mi farebbe piacere capire… o è la solita bufala per rompere le balle agli onesti cittadini?

MA LO SI VUOL CAPIRE CHE QUESTE SONO SOFFERENZE GRATUITE CHE FANNO VERAMENTE MALE?

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A Bellinzona, capitale della Repubblica e Cantone del Ticino, c’è un’Officina per la manutenzione ferroviaria.

Proprio lì ci sono tante… tante ruote.

A Bellinzona: UNA RUOTA?

A Bellinzona: UNA RUOTA?

Potrebbe essere un invito a fare un viaggetto in treno.

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9 febbraio 2017

Personaggi:

Panchina Petulante, Panchina Ingenua, Ulivo il Saggio e Pino Marittimo.

Petulante: “Quella di oggi è una giornata triste. Fa finta di piovere, ma non piove davvero.”

Ingenua: “Hai ragione cara sorella. Hai qualche novità?”

Petulante: “No, sentiamo l’Ulivo se ha qualcosa da raccontarci.”

Ulivo: “Sì, vi ho sentito. Per prima cosa dovrei dire che l’acqua dei giorni scorsi mi ha fatto gioire immensamente, perché mi ha lavato le foglie dalle polveri sottili che ma davano molto prurito; poi quel vento forte mi ha grattato e massaggiato in un modo fantastico. Gli umani hanno bisogno di palestre e altre frivolezze che chiamano fitness, senza parlare di altri umani, forse un po’ malati che vanno in aereo molto lontano, fino in Thailandia… per farsi massaggiare.”

Ulivo IL SAGGIO

Ulivo IL SAGGIO

Ingenua: “Perché qui non c’è nessuno che sa fare i massaggi?”

Ulivo: “Ma certo che c’è, ma non è così fantastico come quello che fanno là.”

Ingenua: “Ma, un massaggio è un massaggio, e c’è bisogno di andare così lontano per avere un massaggio migliore?”

Ulivo: “Non è solo una questione di massaggio; dipende da chi ti fa il massaggio e cosa ti fa dopo il massaggio… hai capito?”

Ingenua: “Non riesco a capire.”

Ulivo: “Il massaggio terapeutico, ossia per star bene, viene fatto in Thailandia in un modo particolare… perché ben fatto, poi, ci sono i centri di “massaggio particolare” per soli uomini che ci vanno per soddisfazione erotica… sempre in modo particolare. Ora hai capito?”

Ingenua: “Sì, scusami se sono un po’ tarda. D’ora in avanti ti chiameremo Ulivo Il Saggio.”

Ulivo. “Va bene, grazie. A parte questa facezia, un problema molto importante per il futuro degli Umani d’Europa, è quello che succederà in Francia fra un paio di mesi.”

Petulante: “Cosa dovrebbe succedere?”

Ulivo: “Ci saranno le elezioni presidenziali. Io però non conosco bene l’argomento. Qui, di questi tempi si fermano pochi umani. Provo a chiedere al mio amico di Ponte Tresa… un pino marittimo… o qualcosa del genere… qui in Svizzera.”

Pino Marittimo: “Si ti sento Ulivo; come stai?”

Ulivo il Saggio: “Sto bene grazie. Tu che vedi passare tanta gente e sei vicino al capolinea del trenino e dei bus de “La Posta”, cosa puoi dirci delle elezioni presidenziali francesi?”

Marine Le Pen

Marine Le Pen

Pino Marittimo: “So solo che un’Umana Marine Le Pen è molto agguerrita, e dice che vuole uscire dall’Europa. Non so molto di più, per ora. M’interessava di più sapere cos’ha nella testa l’Umano Matteo Salvini… abbastanza amico di quell’Umana. Sai, l’Italia è vicinissima.”

Ulivo il Saggio: “Bravissimo. Chiedi un po’ e cerca di capire dagli Umani che prendono il treno. Ci sentiamo. Un bel saluto anche dalle mie amiche Petulante e Ingenua.”

Pino Marittimo: “Cercherò anche di prendere contatto con un nostro collega, molto bello, che si trova proprio vicino all’Ufficio Postale; là in Italia a Lavena Ponte Tresa. Da quelle parti c’è un grande posteggio, delle panchine e pure una cabina telefonica. Le cabine telefoniche la sanno lunga… A presto.”

PINO MARITTIMO a Ponte Tresa

PINO MARITTIMO a Ponte Tresa

 

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mercoledì 14 dicembre 2016

Panchina 1 (sottovoce per non svegliare gli alberi): “Ciao Sorella, sei sveglia?”

Sorella: “Sì, sono sveglia. Cos’hai da dirmi?”

Panchina 1: “Quei due tipi che ho sentito ieri sera parlavano di quello che è successo Domenica… qui a Lugano e verso Zurigo.”

Sorella: “Cos’è successo di così importante.”

Panchina 1: “Non solo importante, ma importantissimo, quasi epocale.”

Sorella: “Sarebbe…”

Panchina 1: “Col nuovo orario ferroviario, proprio Domenica, i treni che vanno diretti a Zurigo e a Basilea passano dalla nuova galleria del San Gottardo. Pensa una galleria ferroviaria lunga ben 57 chilometri, la più lunga del mondo.”

Un treno passeggeri esce dal tunnel... dopo 57 chilometri!

Un treno passeggeri esce dal tunnel… dopo 57 chilometri!

Sorella: “Questa sì che è una notizia! Una galleria tutta svizzera. Possono dire quello che vogliono, ma noi, quando decidiamo di fare una cosa, la facciamo giusta, ma sì, abbastanza giusta… e buona… come la cioccolata.”

Panchina 1: “E vuoi sapere cos’è successo a Lugano?”

Sorella: “Perché no?”

Panchina 1: “Hanno inaugurato la nuova stazione ferroviaria e la nuova funicolare che dalla città porta direttamente in stazione. Pare che sia bellissima (la stazione)… ma anche la nuova funicolare… tutta computerizzata.”

La nuova funicolare di Lugano.

La nuova funicolare di Lugano.

Sorella (sempre sottovoce): “Sono molto contenta. Dimmi però, tanto per cambiare argomento, hai sentito anche tu cos’è successo in Italia?”

Panchina 1 : “Certo. È proprio da ridere.”

Sorella: “L’Umano Renzi è sempre sulla breccia. Comanda ancora lui. Mi aveva rattristato, ma ora c’è ancora.”

Panchina 1: “Ma che dici? Ma non aveva dato le dimissioni? Proprio non riesco a capire”

Sorella: “Questi italiani! Hanno avuto un genio di nome Leonardo da Vinci, ora hanno un Renzi, credo che siano tutt’e due toscani. Per saperne di più, non potresti vedere se riesci a metterti in contatto coll’ulivo? Lui dorme solo di notte. Non perde le foglie.”

Panchina 1: “Ci provo… vediamo se mi risponde.”

Panchina 1: “Provo ancora, speriamo che riesca a rispondermi. Sai, là dov’è lui, c’è più di una panchina e quindi può aver sentito molte più notizie.”

L’Ulivo: “Mi avete cercato?”

Panchina 1 “Sì, sono stata io; chiamami pure “La Petulante”. Posso farti una domanda?”

L’Ulivo: “Dimmi Petulante… cosa posso fare per te?”

Panchina 1 “Volevamo sapere cos’è accaduto esattamente in Italia. Abbiamo sentito dire che l’Umano Renzi, dopo essersi dimesso ha messo su un nuovo governo. È vero?”

L’Ulivo: “Beh sì, in un certo senso sì; in realtà il nuovo governo l’ha fatto un certo Gentiloni; è un blasonato, un conte! In realtà sembra sia una pedina di Renzi dato che, fra l’altro, è sempre lui che comanda il Partito Democratico. La più bella però (genio italiano!) è che quella bella Umana di nome Boschi che aveva detto ogni bene dell’oggetto del Referendum, e che pare avesse detto che si sarebbe dimessa se avesse vinto il NO, è diventata Vice Ministro, praticamente la Vice del nuovo Capo… così può controllarlo… e fargli fare quello che vuole Renzi? Vuoi sapere come l’hanno soprannominata?”

Panchina 1 – La Petulante: “Ma sì va.”

L’Ulivo: “L’hanno soprannominata MADONNA ETRURIA.”

La Petulante: “Cosa c’entra l’Etruria?”

L’Ulivo: “Ma tu non sai proprio niente.”

La Petulante: “E allora?”

L’Ulivo: “Pare che una delle 5 banche fallite e salvate dallo Stato, non so in che modo, so solo che i clienti risparmiatori hanno perso un mucchio di soldi, pare che fosse la Banca Etruria e, qui si può ridere davvero, il Padre (in Toscana dicono babbo) della Boschi pare fosse un pezzo grosso della banca.”

La Petulante: “E lei non s’è dimessa?”

L’Ulivo: “Anzi ha fatto carriera, e, chissà dove arriverà.”

La Petulante: “A questo punto non basta sorridere; bisogna ridere… ma ridere davvero… o piangere?”

L’Ulivo: “Se arriverò a saperne di più, ti chiamerò”

Sorella: “Grazie anche da parte mia.Ciao.”

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