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Archive for the ‘Uncategorized’ Category

 

Possibile che ci siano solo le elezioni europee ?… nella mente dei nostri Governanti ?

Possiamo ancora considerarli Governanti ?

 

Dopo aver letto questo :

 

https://genovaquotidiana.com/2019/05/20/nodo-ferroviario-maestripieri-cisl-liguria-fermo-da-2-mesi-perche-il-ministro-toninelli-non-decide/

 

e questo :

 

https://genovaquotidiana.com/2019/05/21/sciopero-allaeroporto-per-il-rinnovo-del-contratto-raffica-di-voli-cancellati/

 

come si può pensare che la Liguria stia meglio ?

 

Possibile che dal 1999 ancora non abbiano trovato una soluzione ferroviaria ?

 

E, possibile che chi deve partire o arrivare a Genova debba, dopo aver pagato il biglietto, impazzire semplicemente perché quel determinato contratto di lavoro non è stato rinnovato ?

 

Sono genovese e amo Genova ; ogni volta che vado a Genova mi commuovo. In questo caso però mi arrabbio e… mi chiedo :

 

« Perché non facciamo una colletta per ingrandire le carceri e far posto per certa gente ? »

 

Ci sarà uno o più colpevoli ?

 

Vogliamo metterci un attimo nei panni di chi ha programmato di prendere il volo EasyJet per Manchester delle 17:35 e, arrivato all’aeroporto si sente dire che il volo è cancellato per sciopero.

Si riesce a mettersi in testa che esiste anche della gente precisa che lavora e ha voglia di lavorare in modo preciso ?

 

E quegli individui dotati di « cranio fantastico » che riescono ad arrivare a uno sciopero, per qualcuno sicuramente catastrofico, cosa riescono a pensare quando tornano a casa e trovano la famiglia per la quale dovrebbero essere un esempio ?

 

Per i 43 morti del Ponte Morandi, a distanza di 9 mesi, il tempo di una gravidanza, nessuno ancora alla sbarra.

Non sarebbe meglio smetterla di riempirsi la bocca di spreade di pil e cominciare ad essere un po’ seri… seri davvero ?

 

Ma, il popolo italiano si sta rendendo conto che la mancanza di serietà dei soggetti mandati a Governarci ci sta distruggendo ?

…o sono tutti commossi fino alle lacrime perché Allegri ha lasciato la panchina della Juventus ?

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SE POTESSI…

Se potessi parlare direttamente con Di Maio e con Salvini chiederei loro se non si vergognano a far propaganda elettorale anziché governare… dato che sono stati eletti per governare… e per questo hanno uno stipendio.

Se potessi parlare direttamente con Mattarella gli chiederei per quale ragione non scioglie le Camere, dato che chi dovrebbe governare… fa tutt’altro.

Se poi potessi parlare direttamente agli italiani chiederei loro di andare a votare cecando, nel limite del possibile, di votare per qualcuno… onesto… e non arrivista… ammesso che nel frattempo non siano “schiantati” per nausea irrefrenabile.

 

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Scrive MENTI VAGABONDE…

 

 

https://mentivagabonde.net/2019/04/14/banalita-domenicali/

 

In particolare :

 

Non si può modificare ciò che è già successo, ma si può provare a cambiare ciò che sta per accadere.

 

Mi son permesso di dissentire… perché, anche se quanto hai scritto è o sembra vero, è anche vero che noi possiamo dare una fisionomia diversa a ciò che è già accaduto, non tanto modificando l’avvenimento… che se è successo è successo… quanto modificando il punto di vista di chi ha vissuto l’avvenimento stesso.

Sembra un gioco di parole, ma non lo è.

È naturale che per modificare il punto di vista di un avvenimento, bisogna poter arrivare all’avvenimento come se fosse la prima volta.

Questo è possibile con uno strumento bellissimo che si chiama ipnosi… meglio ancora se, a scopo terapeutico: ipnosi medica.

 

Certo che, se si desidera asserire qualcosa, è bene poterlo esemplificare.

 

Ipotizziamo un adulto sofferente dall’età di 6 anni per asma bronchiale.

Se consideriamo per un attimo che il respiro di una persona affetta da asma bronchiale potrebbe assomigliare al respiro di chi ha fatto una corsa perché ha dovuto fuggire da una situazione che l’ha spaventato, possiamo dedurre che il respiro asmatico sia causato da paura.

Ordunque, analizzando con oculata ipnosi medica quell’uomo, si giunge all’età di 6 anni e si evince che quando lui aveva 6 anni, fu disturbato dalla nascita di una sorellina. È questa una situazione abbastanza frequente… ed è anche abbastanza frequente che la nascita del fratellino o della sorellina produca gelosia… ma anche paura… o addirittura “terrore” di perdere l’affetto dei genitori.

Ecco che si presenta il terrore… quella folle paura che, magari non subito, richiamata inconsciamente da una qualche apparente banalità scatenerà quell’asma che studiosi di tutto il mondo studieranno fin nei più piccoli particolari.

In questo caso, e non porto un caso fittizio, ma un caso fatto di sacrosanta verità, dopo aver analizzato la situazione di quel bimbo che si vede portare a casa un’intrusa di fronte alla quale tutti s’inchinano, sarà necessario “spostare il punto di vista”.

Ecco che entra in funzione il “modificare ciò che è già successo”, nel senso che, a quell’adulto che sta rivivendo come se fosse la prima volta l’entrata in scena della sorellina, si potrà far rivivere quell’accadimento nel modo più giusto… e cioè:

.“Non è che tu non sei più importante, è che tua sorellina ha bisogno di tutto. Tu sai camminare, andrai presto a scuola, sai già scrivere perché all’asilo ti hanno già insegnato qualcosa… e poi, tu parli, dici quello che pensi, puoi abbracciare e baciare i tuoi genitori. Tua sorellina non sa fare niente; sa solo piangere se ha fame e se qualcosa non va.. e devono darle da mangiare. In poche parole… ha bisogno di tutto… non è in gamba come te”.

Questo, grosso modo, è il “punto di vista” che si può far vedere al bimbo di sei anni; fargli capire che lui è importante e che la sorellina vale poco.

 

In questo caso che ho riportato in modo piuttosto sintetico, in un certo senso è stato “modificato” quanto era successo… e in modo altamente positivo, perché, l’intervento portò a guarigione quella persona.

Intendiamoci, non è tutto così semplice come può sembrare; per arrivare a certe “modifiche” sono necessarie più sedute, non solo, ma anche la possibilità di un insuccesso, tanto dal punto di vista procedurale, quanto dal punto di vista del risultato.

 

L’argomento è delicato. Potrei continuare… ma mi fermo qui.

Credo infatti di essere riuscito a far comprendere il mio apparentemente assurdo pensiero.

 

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https://genovaquotidiana.com/2019/04/25/bimba-di-16-mesi-azzannata-al-volto-dal-cane-geloso/

Invito tutti i proprietari di cani a leggere quanto accaduto leggendo le poche righe di questo articolo.

Nel sito “Razze di cani” ho trovato questa foto:

da”Razze di cani”

da”Razze di cani”

e questo scritto:

Il Labrador Retriever non è assolutamente aggressivo e questo lo rende perfetto per vivere in famiglia, di cui vorrà assolutamente sentirsi parte integrante. Non chiedetegli però di vivere una vita sedentaria o solitaria perché ne risentirebbe tantissimo. Dietro al suo aspetto docile e buono si nasconde l’animo di uno sportivo nato, di un cane che sprizza energia da tutti i pori.

Se leggete tutto il breve articolo di GenovaQuotidianapotrà venirvi la pelle d’oca pensando al comportamento di un cane perfetto per vivere in famiglia.

La faccia della bambina era tra le fauci dell’animale.

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Beh, se devo proprio dire la verità, credo che l’italiano medio si sia stufato di sentir parlare di TAV. Come la maggior parte dei miei pochi ma affezionati lettori sanno, abito in Svizzera dove, fra l’altro, certi Servizi funzionano molto bene… anche i treni.

Da pochissimi anni è in funzione la Galleria di base del Gottardo… è lunga 57 chilometri e il treno ci passa dentro ogni giorno con passeggeri e merci ad una velocità di circa 200 chilometri all’ora.

 

Prima del 2016 si andava a Lucerna e a Zurigo attraverso la galleria, più corta e ad un livello più alto, inaugurata il 22 maggio 1882. Il treno saliva da Biasca fino ad Airolo, s’nfilava nel tunnel e ne usciva dalla parte dove si parla tedesco nel cantone di URI a Göschenen. Da lì scendeva… entrava un po’ in galleria… faceva dei giri… faceva vedere a vari livelli la chiesetta di Wassen finché raggiungeva il Lago dei Quattro Cantoni… per andare dopo Arth Goldau a Basilea o a Zurigo.

Da Web : IL TRENO E LA CHIESETTA DI WASSEN

 

Da Web : I TORNANTI DEL TRENO IN GALLERIA PER SCENDERE DA GÖSCHENEN

Ma prima ancora, prima che decidessero di fare il buco nella montagna per farci passare i treni, se si voleva passare dall’altra parte, cioè dal Cantone Ticino al Cantone di Uri e da lì a Zurigo o Basilea, bisognava andare con la Diligenza… che è molto bella, ma, oggi un po’ scomoda e forse un po’ lenta.

Da Wikipedia : La Diligenza del Gottardo

Ordunque, io non so se quando costruirono la prima galleria presero in considerazione i costi e i benefici… e non so neppure se, prima di cominciare a costruirla, si battibeccarono a non finire nel parlamento di Berna.

So per certo che passai in treno in quella galleria moltissime volte, di giorno e di notte e, sul trenoseduto al posto di guida del mio antico Topolino B.

IL MIO TOPOLINO… SUL LAGO DI THUN (SVIZZERA)

So anche per certo che, per la costruzione di quella galleria ci furono dei morti (quasi 200) e che, molti italiani lavorarono per la costruzione di quella galleria. Ancora oggi ci passano i treni… per il servizio locale e per chi vuole godersi il panorama.

 

Da Web: Lapide in memoria dei morti sul lavoro durante la costruzione della galleria

Non sono mai stato sulla linea attuale che porta a Lione da Torino, ma, ho l’impressione che la zuppa sia molto simile a quella del Gottardo. Qui in Svizzera si voleva unire due cantoni della stessa Nazione, il Ticino e Uri, nonché Genova sul Mediterraneo e Amburgo sul Mare del Nord ; per la benedettaTAV si vuole unire l’Italia alla Francia, ma, ancor più l’Europa dell’Est con quella dell’Ovest.

 

Se bisogna far star meglio i popoli e sperare che si trasporti le merci sulle rotaie anziché in aereo o sui TIR che intasano le autostrade… e le logorano, non si guardino i costi e i benefici… perché i benefici ci saranno, ma non subito, sicuramente fra un po’ di anni.

 

Sono medico, e, almeno qui da noi, se qualcuno anche vecchio sta male, per curarlo, non si calcolano e i costi benefici… anche se in certi angoli della Terra, prima di iniziare a curare qualcuno, si desidera prima vedere se ha una carta di credito valida.

 

La nostra Madre Terraè malata. In considerazione del fatto che l’umana popolazione vuole spostarsi sempre di più e pretende di mangiare le fragole a Natale, credo che il mezzo di trasporto meno inquinante sia proprio la ferrovia. Se è veloce si evitano gli inquinamenti di petrolio e gomme nonché aerei… compresi gli inquinamenti fonici per chi abita vicino a trafficati aeroporti.

 

Un paio di anni fa, prprio qui a Lugano acquistai una rosa per mia moglie. Non era né la festa della donna e neppure il giorno di San Valentino… era un giorno come tutti gli altri ; semplicemente volevo fare un piccolo omaggio alla mia consorte. Il negozietto vendeva solo rose. Dopo aver pagato, sapendo con certezza che in Liguria esistono delle coltivazioni specializzate in rose, chiesi : « Da dove vengono questi fiori ? »

La risposta mi lasciò sconcertato : « Dal Perù ».

« Li portano coll’aereo ? » chiesi.

La risposta fu affermativa.

Potrei sbagliarmi perché è passato già qualche anno ; sono comunque sicuro che la provenienza era da uno stato dell’America del Sud. Fu l’ultima volta che acquistai delle rose in quel negozietto.

Allora non bisogna meravigliarsi se compriamo i limoni che arrivano dall’Argentina, le noci dal Cile o il rosmarino da Israele.

Mi sono stufato di sentir parlare di TAV, ma soprattutto mi secca dover prendere atto che i nostri Governanti non ragionano, almeno secondo me, collegando il cerebro per il bene della popolazione… anche quella che verrà, ma a dipendenza dei voti che potranno perdere o ricevere nella prossima consultazione elettorale.

Anche se son convinto che l’asse EST OVEST dei treni veloci avrebbe dovuto passare da Ventimiglia, penso che sarebbe una buona cosa se l’Italia si svegliasse un po’ e la smettesse di far passare il tempo in modo così inutile… che la facciano questa TAV… intanto è garantito che sarà fatta.

Se, durante i venti anni in cui lavorai come medico anestesista, mi fossi comportato coi tempi di questi nostri Governanti, credo che avrei ricevuto molti premi dai gestori di Pompe Funebri.

MA « LORO », NON DEVONO RENDERE CONTO A NESSUNO DEL LORO OPERATO ? PERCHÉ PER « LORO » NON ESISTONO LE PORTE DELLE GALERE ?

 

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Questa sembra bella… è di oggi:

Corriere

Ma se non è una bufala, non credete che sarebbe di ottima qualità una legge, o una leggina, che obblighi ogni parlamentare ad essere testato, anche rigorosamente col calcolo del Quoziente Intellettivo, prima di mettere piede a Montecitorio o a Palazzo Madama?

IL POPOLO ITALIANO È PROPRIO COSÌ CRETINO?

CHE DEVE SUBIRE PER COSÌ LUNGO TEMPO CERTE “SEVIZIE”?

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S’è detto che “apparire è importante”… almeno così sembra che debba essere nel XXI° Secolo… quel famoso 2000 che sembrava non arrivasse mai e nel quale sarebbe stato tutto perfetto.

 

I colori sono utili anche per apparire… e, per apparire, cosa c’è di meglio della lana colorata?

 

Andiamo nelle Isole Shetland… quelle che si trovano a nord della Scozia… e fanno parte della Gran Bretagna.

LA GRIGIA LERWICK… arrivando dal mare.

Ogni volta che sento parlare di una località lontana… specialmente se ne parlano in televisione, penso che sarebbe bello se mostrassero l’ubicazione della località o della regione di cui parlano.

Certo che, coi tempi che corrono, c’è sempre un computer a disposizione per andare a cercare o verificare ciò che interessa.

Un tempo c’era l’atlante; si sfogliavano le pagine e si arrivava a trovare la località… allora mi chiedo: “Quanti giovani, o meno giovani, hanno in casa un atlante?” Penso pochi. È un gran peccato! Oggi vanno tutti alle Maldive, in Kenya o a Singapore… ma, oltre a conoscere le ore di volo per raggiungere la località prescelta, hanno un’idea delle zone sorvolate?

Ubicazione delle isole Shetland… quelle in rosso. In basso la porzione più a nord della Scozia.

 

 

La latitudine delle isole Shetland è pari a quella di Bergen in Norvegia; per questa ragione, come gli abitanti delle Orcadi, si sentono molto vicini ai popoli nordici. quindi più vicini ai Vichinghi di Norvegia che agli scozzesi della Gran Bretagna.

 

Per la stessa ragione, quando sbarcammo a Lerwick, ad accoglierci non c’erano gli scozzesi in gonnellino e cornamusa, ma un gruppo di “vichinghi” sorridenti con tanto di pesante armatura.

I VICHINGHI DI LERWICK

Oltre ai Vichinghi, a dare il benvenuto è anche un bellissimo stemma:

BENVENUTI.

 

 

 

 

Nelle Shetland ci sono tante pecore… e, grazie alle tante e speciali pecore, se ci si aggira nelle strade della cittadina, è possibile trovare ogni sorta di indumenti di lana… di ogni colore e… anche la stessa lana lavorata a modo loro e ben colorata.

 

 

LANE A LERWICK…

La cittadina s’è presentata grigia, ma i colori fanno particolarmente piacere. Per questa ragione, dopo aver fatto un giro in torpedone nell’isola, non ho potuto fare a meno di spedirmi una lettera coll’effigie della regina Elisabetta II… la testa coronata più longeva d’Europa.

Il francobollo con le regina Elisabetta II e il timbro.

Questa lettera ha raggiunto la Svizzera in 5 giorni. Purtroppo sul timbro non si legge la località che ha obliterato il francobollo.

Una cosa però è sicura, e cioè che se si desidera comprare della lana, non è necessario andare fin sulle Shetland, ma è sufficiente fermarsi a Lugano.

LANE A LUGANO (MANOR)

Certo che, per confezionare un bell’involucro per un corpo desideroso di ben presentarsi, può essere indispensabile un buon filo… ma del colore giusto.

Non bisogna andare molto lontano. Certo che la Liguria non è vicinissima, ma neanche in capo al mondo.

“Ma perché la Liguria?” vi chiederete.

Perché alla fine della Regione, quasi in Toscana, c’è una simpatica località di nome Sarzana; là è possibile trovare il filo del colore giusto.

SARZANA in provincia de LA SPEZIA

Purtroppo, nel mondo in cui viviamo esiste anche la categoria degli “incontentabili”; sono quei personaggi che non solo non si accontentano, ma, quando devono comperare un oggetto d’abbigliamento, come per esempio un paio di scarpe, dopo essere entrati e aver sbirciato in ogni angolo dell’esercizio commerciale, iniziano a provare una scarpa dopo l’altra, riescono ad essere dubbiosi su ogni piccolo particolare e possono far ricoprire il pavimento del negozio con molte scatole, ognuna con una calzatura perché l’altra è in prova. Il personale venditore mostra pazienza… tanta pazienza e, anche se non spera più di arrivare alla vendita, continua a mostrare calzature.

Ebbene, certi incontentabili potrebbero dover andare altrove per trovare il colore giusto, dove la scelta può essere maggiore.

In questo caso consiglio Brema… nel nord della Germania. Brema non è girato l’angolo, ma è importante perché facente parte della Lega Anseatica e famosa perché è di Brema che ci furono i “4 suonatori di Brema” o “I musicanti di Brema”… che per chi l’avesse dimenticato sono l’asino, il cane, il gatto e il gallo.

C’è la statua… e non è neppure molto grande… e neppure molto facile da trovare. Pare che toccare la zampa dell’asino porti fortuna… io l’ho fatto… forse devo ringraziare quel “toccare” se ho la fortuna di essere ora a “poterlo raccontare?

BREMA… nel nord della GERMANIA

Non si può dire che qui non ci sia scelta. Quegli incontentabili di cui s’è parlato prima troveranno sicuramente quanto desiderano.

Dopo aver potuto confezionare un po’ di “abbigliamento”, potrà essere necessario terminare l’opera con una o più cerniere lampo.

In questo caso si può tornare in terra ticinese, andare fino a Bellinzona nella capitale del Canton Ticino, fare un giro per i Castelli patrimonio dell’Unesco, dare un’occhiata alla nuova stazione ferroviaria e, proprio in faccia… scegliere il colore della cerniera lampo.

LE CERNIERE LAMPO DI BELLINZONA

Qui ci sono proprio tutti i colori, ma sono un po’ disordinati… non c’è l’armonia meravigliosa dei rocchetti di Sarzana… forse conseguenza dell’armonia che possiamo trovare nelle vicine Cinque Terre o a Portovenere? Chi non conosce l’estremo Levante ligure?

Sicuramente sono in molti a non conoscere l’estremo levante ligure, però, è risaputo che tutta la Liguria, da Ventimiglia alla provincia di La Spezia, racchiude, tanto sulla costa, quanto nell’entroterra, delle perle di inaudita bellezza.

Anche nel Ponente ligure si può godere il mercato settimanale e trovare un piacevole supplemento d’abbigliamento… gli occhiali.

Oggi gli occhiali non servono più solo per vederci meglio o per ripararsi dalla violenza dei raggi del sole. Oggi gli occhiali sono diventati quell’oggetto che DEVE essere alla moda… naturalmente per chi segue la moda in modo imperterrito, quasi come chi accetta e segue i dettami di una religione. Potremmo dire che, per certe persone, la moda è diventata una religione.

Ci devono o no essere gli occhiali? C’è chi non li porta neppure sul naso per gli occhi, ma li tiene costantemente sulla testa… quasi come se fossero necessari per tenere a posto il cuoio capelluto.

RIVIERA DI PONENTE – AL MERCATO SETTIMANALE.

Che belli gli occhiali in bella mostra al mercato settimanale! C’è solo l’imbarazzo della scelta.

Io uso gli occhiali per leggere, scrivere e… qualche volta per ripararmi dai raggi del sole. Però, mangio; non sono un buongustaio, non mangio molto, cerco di non mangiare porcherie, apprezzo le insalate e le verdure, ma apprezzo anche un bicchiere di vino.

VALENZA (SPAGNA). TANTI VINI per palati esigenti.

Qui l’ho trovato… a Valenza… nella bellissima città spagnola.

A questo punto non mi rimane che salutare i miei lettori; prima però, dopo aver scritto che c’è chi segue la moda come se fosse una religione, vorrei chiedermi e chiedere a voi fino a che punto una ”moda” possa arrivare a farci bonariamente sorridere.

Come in molti sanno, io sono un figlio di Mussolini, dato che a quei tempi “si facevano i figli per la patria”; ho vissuto il finale di quella guerra dalla quale l’Italia, dopo la mania di grandezza di moltissimi italiani (molto di più di quello che pensa oggi l’antifascismo dilagante), ne è uscita piuttosto macilenta e si rivoltavano i vestiti vecchi con fodere nuove e si mettevano le toppe per far sì che il vestito durasse ancora un po’. Son cresciuto nella gioia del “miracolo italiano” quando chi faceva politica non sembrava che odiasse la controparte e, poter guidare una piccola auto di proprietà era quasi un lusso.

Sorrido quando vedo giovanissimi alla guida di auto bellissime e sempre più grandi… che quando escono dall’auto, magari per andare a prendere l’aperitivo, hanno i pantaloni volutamente bucati… secondo moda e… magari un cellulare in mano… di ultima generazione.

FANCIULLA MODERNA… con cellulare.

Non mi si faccia fare la figura del vecchio (sì, sono ormai vecchio davvero…) che non vuole accettare ciò che di “moderno” ha voluto e potuto dare la tecnologia.

Sì, sono vecchio se guardo la mia carta d’identità, mi sento però giovane con la speranza che i giovani, con lo spirito giovane possano vivere senza essere dei “rimorchi” di certe tendenze, per cui possano essere liberi di spaziare e godere le opportunità che vengono loro offerte.

Ognuno è unico e irripetibile… e se rimane quello che è senza sentirsi in dovere di imitare, allora sì che può “creare”.

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