Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Uncategorized’ Category

L’Italia è un pilastro dell’UNESCO.
FRANCESCHINI e ALFANO sono goduti al massimo.

Anch’io sono contento… anzi sono così contento che mi rattristo.

Perché?

Perché quei signori così contenti, da una parte godono perché l’UNESCO dice loro bravi… ma il merito di PALMANOVA non è mica loro.

Loro… e non solo Loro, Loro insieme ad altri, ma sempre LORO hanno il merito di aver distrutto una buona parte dell’Italia; di fare a pezzi tutto quello che gli antenati hanno fatto di bello e di distruggere chi potrebbe fare.

PERCHÉ SONO COSÌ POCO… ???

è una questione di QI o di spregiudicatezza?

Read Full Post »

PER FAVORE NON SCRIVERE MI PIACE SE NON L’HAI LETTO TUTTO.

LA RIPRODUZIONE DELL’ARTICOLO È VIETATA

 

Registrazione del 1° luglio 2017

Personaggi:
Passante Alessandro, Panchina Ingenua, L’Albero, Panchina Petulante.

 

Passante Alessandro: “Cara Ingenua, posso sedermi su di te?”

Panchina Ingenua: “E me lo chiedi? Ti ho sognato tutta la notte… non vedevo l’ora che tu arrivassi qui. Però non sei mica venuto qui per me… sicuramente volevi sfogarti per qualcosa col nostro amico.”

Alessandro: “Mi hai quasi letto nel pensiero.”

L’Albero: “Ciao Alessandro… cosa mi racconti?”

Alessandro: “Non so se t’interessi a quel che accade nel mondo, e, in particolare a quanto è accaduto a Genova.”

L’Albero: “So che, in modo quasi spettacolare, gli umani del Centro destra hanno strappato la città alle sinistre, poi, non ho saputo molto… o qualcosa di interessante. Avrei sentito che ieri, sì, proprio ieri sono andati in corteo per dire che sono contro il fascismo.”

Panchina Petulante: “Cos’è che hanno fatto gli Umani di Genova?”

L’Albero: “Sono andati in corteo nelle vie del centro cittadino per manifestare contro il fascismo.”

Ingenua: “Perché in Italia è ritornato Mussolini?”

Petulante: “Non dire sciocchezze. Mussolini è morto da molto tempo… anzi l’hanno ammazzato proprio da queste parti un po’ più in là del confine… vicino a Como. Albero, per favore, finisci il discorso.”

Da “GenovaQuotidiana”

 

L’Albero: “Questa è una foto del corteo. Si legge chiaramente “GENOVA ANTIFASCISTA”.

Petulante: “Quanti erano i partecipanti?”

L’Albero: “Meno di mille.”

Petulante: “Così pochi? Ma Genova quanti umani ha come abitanti?”

L’Albero: “Con precisione non lo so; in ogni caso, gli umani abitanti a Genova sono sicuramente più di mezzo milione.”

Petulante: “Come possono meno di mille Umani rappresentarne, in un corteo, mezzo milione? Non capisco proprio. Ma a Genova c’è il rischio che ritorni il fascismo?”

L’Albero: “Non credo assolutamente. Il problema è, che nelle ultime elezioni, i cittadini della Superba hanno eletto un sindaco di centro-destra, e le sinistre ci son rimaste male e han tirato fuori il fascismo come se ci fosse un pericolo imminente.”

Petulante: “Mi sembra di aver sentito dire che a Genova hanno votato meno del 50% degli aventi diritto. Pensi che nel 50% di quelli che non sono andati a votare c’erano in molti di sinistra?”

L’Albero: “È probabile. Vedi cara Petulante, quello che non riesco a capire, è, a cosa serve un corteo del genere. Sicuramente non significa che Genova sia antifascista dato che meno di mille non sono sufficientemente dimostrativi, e poi, anche se fossero stati molto, ma molto di più, pensi che se a Genova ci fosse un Umano con lo spirito nostalgico del fascismo cambierebbe idea?”

Petulante: “Quanto sei saggio. Stavo pensando al gusto sadico di interrompere la circolazione automobilistica e disturbare tanti poliziotti… quelli che dovrebbero controllare che non accada nulla di spiacevole oltre al “corteare”. Ti piace la parola corteare?”

L’Albero: “Certo che è una bella parola… lasciamo perdere. Ma tu Alessandro, non dici nulla? Cosa pensi al riguardo?”

GENOVA 30 GIUGNO 1960 – UNA CAMIONETTA DELLA POLIZIA

Alessandro: “Non posso dire troppo dato che questo corteo voleva “commemorare” il 30 giugno 1960 quando nel Centro di Genova ci furono molti tafferugli perché una parte dei genovesi non voleva a Genova il Congresso del MSI… essendo i missini considerati fascisti. Io c’ero, e ricordo, se non vado errando, che, non solo ci furono più di 150 feriti fra le forze dell’ordine, ma furono date alle fiamme alcune camionette della Polizia… che potemmo vedere da casa come fumate nere. Non ricordo quali considerazioni ci trovammo a fare in quel lontano 1960. Oggi penso che se un partito, per legge esistente, quindi non fuorilegge vuole fare un congresso, penso che dovrebbe poterlo fare in qualunque località del Paese. A quei tempi, non solo il Congresso fu annullato, ma il Governo Tambroni si dovette dimettere.

Questo corteo, in fondo in fondo, ha voluto commemorare la vittoria di una violenza… sì, perché le forze dell’ordine, che semplicemente facevano il loro dovere, ebbero dei feriti… e questo non mi sembra bello.

L’Albero: “Quindi tu non condividi questo corteo?”

Alessandro: “Non ci riesco, tanto più che, in quel lontano 1960, fra i feriti avrebbe potuto esserci anche un mio carissimo amico che, essendo nella squadra di atletica della POLIZIA, era a riposo a causa di uno stiramento muscolare. Ringraziò quello stiramento altrimenti avrebbe potuto essere fra i feriti.”

Ingenua: “Fortunato quel tuo amico.”

Alessandro: “Veramente. Purtroppo l’ho perso di vista. Ora devo andare e vi saluto.”

L’Albero e Petulante: “Ciao Alessandro.”

Ingenua: “Con affetto… ciao Alessandro… torna presto a trovarmi.”

 

Read Full Post »

Il blog ha delle componenti molto interessanti e permette anche di capire l'”Universo” che ci circonda… l’Universo semplice, quello di tutti i giorni.

Purtroppo, nello stesso modo come i medici si dimenticano troppo spesso di chiedersi “perché“, analogamente, interlocutori di blog si dimenticano di chiedersi se, di fronte a certe asserzioni “apparentemente scomode” non ci possa essere un perché. E sentenziano con quella quasi violenza del “so tutto io” o “la scienza dice così” che potrebbe offendere un poco la quasi saggezza raggiunta coi miei 80 e passa anni.

Il Blog mi ha permesso di conoscere personaggi squisiti… che ringrazio di cuore.

Questo è il mio indirizzo:

quarchedundepegi@gmail.com

ABBRACCIO

 

 

Read Full Post »

Questa notizia è dell’ottobre scora, ma io l’ho letta solo qualche giorno fa:

Da "LA STAMPA"

Da “LA STAMPA”

Perbacco! Qui fanno le cose bene e applicano le leggi… in nome di Dio?

PRENDO ATTO E NON COMMENTO.

Read Full Post »

10 febbraio 2017

Personaggi:

 Pino Marittimo, Passante e Conifera.

Pino Marittimo: “Ciao amico Passante come stai?”

Passante: “Bene grazie, anche se questa pioggia e questi fiocchetti di neve mi danno un po’ fastidio.”

Pino Marittimo: “Speriamo che non nevichi davvero. Cosa mi racconti?”

Passante: “Niente di nuovo per il momento. Quella di oggi però è una data molto particolare per l’Italia. Vedi un po’ se riesci a contattare il tuo amico in Italia. Intanto io mi guardo il trenino che sta arrivando.”

IL TRENINO LUGANO - PONTE TRESA in arrivo da Lugano

IL TRENINO LUGANO – PONTE TRESA in arrivo da Lugano

Pino Marittimo: “Sì, sì, sta bene. Ha voglia di fare quattro chiacchiere.”

Passante: “Ciao Conifera, un giorno o l’altro attraverso il confine e vengo a farti due carezze. Si sente in Italia che quella di oggi è una giornata importante?”

Conifera: “Mica tanto. Lo so che questa data è stata messa in calendario nel 2004 per ricordare FINALMENTE che molti Umani italianissimi, dopo il 1943 sono morti in condizioni disumane e moltissimi hanno dovuto fuggire dalla folle malvagità di altri Umani. E so anche che questi poveri Umani, hanno sofferto anche dopo essere riusciti ad arrivare in Italia.”

L'Albero in Italia. UNA CONIFERA?

L’Albero in Italia. UNA CONIFERA?

Pino Marittimo: “Cioè?”

Conifera: “È così che gli Umani che scappavano dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia erano considerati fascisti, specialmente dai comunisti, perché, secondo loro, snobbavano la fratellanza italo-slava; in poche parole perché non apprezzavano il totalitarismo di Tito. E poi, la cosa più terribile fu che per loro la guerra non finì nell’aprile del 1945, perché, proprio allora continuò il terrore iniziato il giorno in cui ci fu a Roma un maldestro Armistizio.”

Pino Marittimo: “Intendi Pietro Badoglio?”

Conifera: “Proprio lui. Quell’Armistizio in quel modo così maldestro fece piangere molti italiani… e molti finirono di vivere in malo modo. In Istria poi non ne parliamo. Lo sai che vicino a me c’è una cabina telefonica? Ebbene, non la usa quasi mai nessuno, però l’altro giorno ho sentito un vecchietto che parlava con qualcuno, forse con un amico, e diceva: “Sono fantastici i nostri Governanti, hanno impiegato qualche decennio ad ammettere che in qualche centinaio di migliaia abbiamo sofferto scappando dalle crudeltà dei Titini. Tutto abbiamo dovuto abbandonare… proprio tutto. Sicuramente, ora che è ufficiale quello che è successo a partire dal 1943, potrebbero anche prodursi in un minimo di risarcimento, anziché tante belle parole”. Non sono sicurissimo che abbia parlato testualmente così, però sembrava proprio uno di quelli scappati dall’Istria… magari era bambino.”

LA CABINA TELEFONICA A LAVENA PONTE TRESA

LA CABINA TELEFONICA A LAVENA PONTE TRESA

Pino Marittimo: “E cosa mi dici dell’Umano Matteo Salvini?”

Conifera: “Ci sarebbe molto da dire; so però che è andato a Trieste e, avrebbe detto: “Questa è storia, onore a chi l’ha tenuta viva per tanti anni, dispiacere perchè hanno tentato di nasconderla, e anche oggi qualcuno cerca di farlo. Purtroppo, per la stragrande maggioranza dei giornali, delle tv e radio italiane, questa giornata non esiste, queste persone non esistono e questa è una vergogna“. Comunque dell’Umano Salvini e della sua amicizia coll’Umana Marine Le Pen potremo parlarne. Quello che preoccupa è che vogliono abbandonare l’Europa.

Read Full Post »

(Quarta ed ultima parte)

Ripartimmo, sempre con la nostra nave, nel tardo pomeriggio alla volta di New York.

Credevo così di poter chiudere questo scritto sul Canada, quando, piuttosto inaspettatamente, una mia conoscente mi ha chiesto l’indirizzo e, dopo un viaggio sulla costa pacifica del Canada e nell’Alberta, mi ha fatto omaggio di alcune… buche.

Da Wikipedia : UNA VEDUTA DI VANCOUVER.

Da Wikipedia : UNA VEDUTA DI VANCOUVER.

Avrei sempre voluto andare a Vancouver, ma col treno « Transcanadese », quel treno che parte da Montreal o da Toronto e va fino a Vancouver. Sicuramente non ci arriverò, ma, non importa.

Tornando alle buche, che, in fondo sono lo spunto per questa chiacchierata extra europea, la foto delle buche di Vancouver che mi è stata spedita, è interessante perché è un bel gruppo di tre buche, una vicino all’altra. Potrebbe significare che laggiù si usa ancora molto spedire corrispondenza.

Che belle! 3 buche canadesi… tutte insieme.

Che belle! 3 buche canadesi… tutte insieme.

Se naturalmente si considera come oggi si comunica molto con internet e SMS, fa piacere vedere queste buche.

Ho ricevuto anche una bellissima buca da una località che non avevo mai sentito nominare e che ho dovuto andare a cercare : Nanaimo :

Nanaimo in faccia a Vancouver.

Nanaimo in faccia a Vancouver.

Si trova proprio in faccia a Vancouver su una grande isola (Vancouver island). Quest’isola è bagnata dal braccio di mare che la separa da Vancouver (Stretto di Georgia), e dall’altra parte dall’Oceano Pacifico. Molti comodi traghetti servono quest’isola e questa località dove sembra essere il clima particolarmente mite. Il nome dell’isola e della città sulla terraferma viene da George Vancouver ufficiale della Royal Navy che, nella seconda metà del ‘700 esplorò la costa pacifica dell’America del Nord fino all’Alaska. È degno di nota considerare come partendo da una “semplice” buca delle lettere si può arrivare a interessanti e nuove conoscenze.

UNO DEI TRAGHETTI CHE UNISCONO L’ISOLA DI VANCOUVER ALLA TERRAFERMA.

UNO DEI TRAGHETTI CHE UNISCONO L’ISOLA DI VANCOUVER ALLA TERRAFERMA.

Nanaimo è una cittadina di più di 70.000 abitanti circondata da boschi e montagne. Lo dimostra un poco questa buca delle lettere con caselle postali.

BELLISSIMA E UNICA BUCA CON CASELLE

BELLISSIMA E UNICA BUCA CON CASELLE

Le caselle sono sicuramente per gli abitanti della zona che possono andarsi a prendere la posta e, nel caso, imbucare direttamente. Probabilmente il portalettere di un tempo non esiste più… quello che s’arrampicava su una scomoda mulattiera per recapitare una singola lettera. Trovo molto bella l’atmosfera del luogo… Si vede poco, però le alte conifere sullo sfondo danno un tocco particolare all’ambiente… di sano e pulito.

LA BUCA DI LAKE LOUISE… C’È ANCHE L’UFFICIO POSTALE !

LA BUCA DI LAKE LOUISE… C’È ANCHE L’UFFICIO POSTALE !

L’atmosfera della prossima buca, gentilmente regalata, ci porta nello stato canadese dell’Alberta, esattamente a Lake Louise.

Non ci sono mai stato, e non ci andrò mai, però dice sicuramente molto agli appassionati di sport invernali.

Gli atleti della Coppa del Mondo di sci, vengono sovente a gareggiare in questa ridente e importante località.

30-canada-lake-louise-alberta

 

La mia carellata stimolata dalle buche delle lettere termina qui con una foto di questa località da me presa su internet :

 

 

(FINE)

 

Read Full Post »

Questo è quello che “ANDREA” ha scritto su Amazon.

Da Amazon

Da Amazon

Se clicchi sopra si ingrandisce… altrimenti comunicamelo.

Read Full Post »

Older Posts »