Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Questa sembra bella… è di oggi:

Corriere

Ma se non è una bufala, non credete che sarebbe di ottima qualità una legge, o una leggina, che obblighi ogni parlamentare ad essere testato, anche rigorosamente col calcolo del Quoziente Intellettivo, prima di mettere piede a Montecitorio o a Palazzo Madama?

IL POPOLO ITALIANO È PROPRIO COSÌ CRETINO?

CHE DEVE SUBIRE PER COSÌ LUNGO TEMPO CERTE “SEVIZIE”?

Annunci

Read Full Post »

 

S’è detto che “apparire è importante”… almeno così sembra che debba essere nel XXI° Secolo… quel famoso 2000 che sembrava non arrivasse mai e nel quale sarebbe stato tutto perfetto.

 

I colori sono utili anche per apparire… e, per apparire, cosa c’è di meglio della lana colorata?

 

Andiamo nelle Isole Shetland… quelle che si trovano a nord della Scozia… e fanno parte della Gran Bretagna.

LA GRIGIA LERWICK… arrivando dal mare.

Ogni volta che sento parlare di una località lontana… specialmente se ne parlano in televisione, penso che sarebbe bello se mostrassero l’ubicazione della località o della regione di cui parlano.

Certo che, coi tempi che corrono, c’è sempre un computer a disposizione per andare a cercare o verificare ciò che interessa.

Un tempo c’era l’atlante; si sfogliavano le pagine e si arrivava a trovare la località… allora mi chiedo: “Quanti giovani, o meno giovani, hanno in casa un atlante?” Penso pochi. È un gran peccato! Oggi vanno tutti alle Maldive, in Kenya o a Singapore… ma, oltre a conoscere le ore di volo per raggiungere la località prescelta, hanno un’idea delle zone sorvolate?

Ubicazione delle isole Shetland… quelle in rosso. In basso la porzione più a nord della Scozia.

 

 

La latitudine delle isole Shetland è pari a quella di Bergen in Norvegia; per questa ragione, come gli abitanti delle Orcadi, si sentono molto vicini ai popoli nordici. quindi più vicini ai Vichinghi di Norvegia che agli scozzesi della Gran Bretagna.

 

Per la stessa ragione, quando sbarcammo a Lerwick, ad accoglierci non c’erano gli scozzesi in gonnellino e cornamusa, ma un gruppo di “vichinghi” sorridenti con tanto di pesante armatura.

I VICHINGHI DI LERWICK

Oltre ai Vichinghi, a dare il benvenuto è anche un bellissimo stemma:

BENVENUTI.

 

 

 

 

Nelle Shetland ci sono tante pecore… e, grazie alle tante e speciali pecore, se ci si aggira nelle strade della cittadina, è possibile trovare ogni sorta di indumenti di lana… di ogni colore e… anche la stessa lana lavorata a modo loro e ben colorata.

 

 

LANE A LERWICK…

La cittadina s’è presentata grigia, ma i colori fanno particolarmente piacere. Per questa ragione, dopo aver fatto un giro in torpedone nell’isola, non ho potuto fare a meno di spedirmi una lettera coll’effigie della regina Elisabetta II… la testa coronata più longeva d’Europa.

Il francobollo con le regina Elisabetta II e il timbro.

Questa lettera ha raggiunto la Svizzera in 5 giorni. Purtroppo sul timbro non si legge la località che ha obliterato il francobollo.

Una cosa però è sicura, e cioè che se si desidera comprare della lana, non è necessario andare fin sulle Shetland, ma è sufficiente fermarsi a Lugano.

LANE A LUGANO (MANOR)

Certo che, per confezionare un bell’involucro per un corpo desideroso di ben presentarsi, può essere indispensabile un buon filo… ma del colore giusto.

Non bisogna andare molto lontano. Certo che la Liguria non è vicinissima, ma neanche in capo al mondo.

“Ma perché la Liguria?” vi chiederete.

Perché alla fine della Regione, quasi in Toscana, c’è una simpatica località di nome Sarzana; là è possibile trovare il filo del colore giusto.

SARZANA in provincia de LA SPEZIA

Purtroppo, nel mondo in cui viviamo esiste anche la categoria degli “incontentabili”; sono quei personaggi che non solo non si accontentano, ma, quando devono comperare un oggetto d’abbigliamento, come per esempio un paio di scarpe, dopo essere entrati e aver sbirciato in ogni angolo dell’esercizio commerciale, iniziano a provare una scarpa dopo l’altra, riescono ad essere dubbiosi su ogni piccolo particolare e possono far ricoprire il pavimento del negozio con molte scatole, ognuna con una calzatura perché l’altra è in prova. Il personale venditore mostra pazienza… tanta pazienza e, anche se non spera più di arrivare alla vendita, continua a mostrare calzature.

Ebbene, certi incontentabili potrebbero dover andare altrove per trovare il colore giusto, dove la scelta può essere maggiore.

In questo caso consiglio Brema… nel nord della Germania. Brema non è girato l’angolo, ma è importante perché facente parte della Lega Anseatica e famosa perché è di Brema che ci furono i “4 suonatori di Brema” o “I musicanti di Brema”… che per chi l’avesse dimenticato sono l’asino, il cane, il gatto e il gallo.

C’è la statua… e non è neppure molto grande… e neppure molto facile da trovare. Pare che toccare la zampa dell’asino porti fortuna… io l’ho fatto… forse devo ringraziare quel “toccare” se ho la fortuna di essere ora a “poterlo raccontare?

BREMA… nel nord della GERMANIA

Non si può dire che qui non ci sia scelta. Quegli incontentabili di cui s’è parlato prima troveranno sicuramente quanto desiderano.

Dopo aver potuto confezionare un po’ di “abbigliamento”, potrà essere necessario terminare l’opera con una o più cerniere lampo.

In questo caso si può tornare in terra ticinese, andare fino a Bellinzona nella capitale del Canton Ticino, fare un giro per i Castelli patrimonio dell’Unesco, dare un’occhiata alla nuova stazione ferroviaria e, proprio in faccia… scegliere il colore della cerniera lampo.

LE CERNIERE LAMPO DI BELLINZONA

Qui ci sono proprio tutti i colori, ma sono un po’ disordinati… non c’è l’armonia meravigliosa dei rocchetti di Sarzana… forse conseguenza dell’armonia che possiamo trovare nelle vicine Cinque Terre o a Portovenere? Chi non conosce l’estremo Levante ligure?

Sicuramente sono in molti a non conoscere l’estremo levante ligure, però, è risaputo che tutta la Liguria, da Ventimiglia alla provincia di La Spezia, racchiude, tanto sulla costa, quanto nell’entroterra, delle perle di inaudita bellezza.

Anche nel Ponente ligure si può godere il mercato settimanale e trovare un piacevole supplemento d’abbigliamento… gli occhiali.

Oggi gli occhiali non servono più solo per vederci meglio o per ripararsi dalla violenza dei raggi del sole. Oggi gli occhiali sono diventati quell’oggetto che DEVE essere alla moda… naturalmente per chi segue la moda in modo imperterrito, quasi come chi accetta e segue i dettami di una religione. Potremmo dire che, per certe persone, la moda è diventata una religione.

Ci devono o no essere gli occhiali? C’è chi non li porta neppure sul naso per gli occhi, ma li tiene costantemente sulla testa… quasi come se fossero necessari per tenere a posto il cuoio capelluto.

RIVIERA DI PONENTE – AL MERCATO SETTIMANALE.

Che belli gli occhiali in bella mostra al mercato settimanale! C’è solo l’imbarazzo della scelta.

Io uso gli occhiali per leggere, scrivere e… qualche volta per ripararmi dai raggi del sole. Però, mangio; non sono un buongustaio, non mangio molto, cerco di non mangiare porcherie, apprezzo le insalate e le verdure, ma apprezzo anche un bicchiere di vino.

VALENZA (SPAGNA). TANTI VINI per palati esigenti.

Qui l’ho trovato… a Valenza… nella bellissima città spagnola.

A questo punto non mi rimane che salutare i miei lettori; prima però, dopo aver scritto che c’è chi segue la moda come se fosse una religione, vorrei chiedermi e chiedere a voi fino a che punto una ”moda” possa arrivare a farci bonariamente sorridere.

Come in molti sanno, io sono un figlio di Mussolini, dato che a quei tempi “si facevano i figli per la patria”; ho vissuto il finale di quella guerra dalla quale l’Italia, dopo la mania di grandezza di moltissimi italiani (molto di più di quello che pensa oggi l’antifascismo dilagante), ne è uscita piuttosto macilenta e si rivoltavano i vestiti vecchi con fodere nuove e si mettevano le toppe per far sì che il vestito durasse ancora un po’. Son cresciuto nella gioia del “miracolo italiano” quando chi faceva politica non sembrava che odiasse la controparte e, poter guidare una piccola auto di proprietà era quasi un lusso.

Sorrido quando vedo giovanissimi alla guida di auto bellissime e sempre più grandi… che quando escono dall’auto, magari per andare a prendere l’aperitivo, hanno i pantaloni volutamente bucati… secondo moda e… magari un cellulare in mano… di ultima generazione.

FANCIULLA MODERNA… con cellulare.

Non mi si faccia fare la figura del vecchio (sì, sono ormai vecchio davvero…) che non vuole accettare ciò che di “moderno” ha voluto e potuto dare la tecnologia.

Sì, sono vecchio se guardo la mia carta d’identità, mi sento però giovane con la speranza che i giovani, con lo spirito giovane possano vivere senza essere dei “rimorchi” di certe tendenze, per cui possano essere liberi di spaziare e godere le opportunità che vengono loro offerte.

Ognuno è unico e irripetibile… e se rimane quello che è senza sentirsi in dovere di imitare, allora sì che può “creare”.

Read Full Post »

SONO INDIGNATO!

Oggi è il 10 febbraio e, come dovrebbe essere dal 2004, dovremmo ricordarci dei nostri fratelli, considerati fascisti, che, in Istria, a Fiume e in Dalmazia furono trucidati o dovettero scappare.

Il Festival di Sanremo è decisamente più importante !… almeno così sembra.

Io sono indignato.

Non perché pochissimi l’hanno ricordato, ma perché s’è cominciato a ricordarlo « ufficialmente » solo nel 2004.

Leggo questo :

 

https://via000.wordpress.com/2019/02/09/10-febbraio-giorno-del-ricordo-2/

 

La Seconda Guerra Mondiale finì nel 1945. Il dramma dei nostri connazionali iniziò nel 1943.

Son passati ben 76 anni… il tempo di una vita… è difficile che interessi ai giovani.

È difficile che interessi ai giovani sapere chi era Tito o chi era Palmiro Togliatti… il comunista che, cittadinodell’Unione Sovietica venne a « governare » in Italia.

È difficile che interessi ai giovani sapere che l’italianissima Istria e l’italianissima Zara furono cedute a un regime totalitario… ben più feroce di quello appena passato.

È difficile che agli italiani interessi un dramma quasi antico a pochi giorni di distanza da quel giorno in cui tutti si sentono in dovere di parlare dei crimini nazisti e fascisti.

 

Disse Oscar Wilde : « Sotto il nome di Libro di Storia noi insegniamo ai nostri figli la cronologia dei crimini del mondo ».

 

Quei crimini però non ci sono stati mai insegnati… e questo fatto mi fa essere indignato… ma sono pochissimi come me… e mi dispiace… mi dispiace davvero.

Read Full Post »

MA PERCHÉ IL VACCINO?

È da mesi che ci parlano di vaccini e di influenza!

Ma non è meglio fare così?

Da “20 minuti”

Forse no.

Per me sono tutti matti… anche quelli che vogliono far vaccinare tutti… sì, perché non si può e non si deve generalizzare. Forse sono un po’ matto anch’io.

Read Full Post »

Anche questo non fa ridere:

Da “Tages Anzeiger” – Zurigo

Un tempo si costruivano ponti… oggi vanno di moda i muri.

Read Full Post »

Ho visto questa vignetta… e, quasi quasi ho sorriso… ma pochissimo… quasi niente.

« Perché ? » mi chiederete voi.

Da « LA SETTIMANA ENIGMISTICA »

Perché non è altro che la fotografia di una buona parte del Genere Umano. In un certo senso mi ha fatto venire la pelle d’oca. Fotografare tutto, farsi fotografare anche nel momento in cui si compie la peggiore delle nefandezze.

Filmare, Fotografare e farsi fotografare e mettere in onda (oggi si dice online)… ma non è terribile ?

Naturalmente il boia fa il suo lavoro come ognuno di noi dovrebbe farlo… e si fotografa sul lavoro.

Oggi i giovani e i giovanissimi ne fotografano e ne filmano di tutti i colori…

La dignità?

A me dà fastidio pensare che potrà essere sempre peggio…

 

Certamente nei secoli passati ne facevano anche di tutti i colori, e con la massima « serenità »… perché così doveva essere?… ma, per fortuna, non avevano la macchina fotografica !

Read Full Post »

Declama l’onestà… e poi?

Da la stampa

Questo è un inizio o è l’ennesima bufala?

Si può inneggiare all’onestà e poi accorgersi, ma che strano!, che nella famiglia nella quale si è cresciuti le fregature per gli altri (LE ISTITUZIONI) sono una specie di normalità?… sì, perché qualcuno ha detto che in Italia è normale.

Qualcun’altra (UNA PARLAMENTARE del Movimento 5 Stelle) ha detto: “Ho fatto anch’io lavoro nero quando da studentessa facevo la baby sitter.” Se era una cosa saltuaria non credo che possa essere considerato “lavoro”.

Allora anch’io da bambino ero passibile di lavoro nero, quando in Svizzera facevo il chierichetto. Fu nella cittadina dove viveva mia Nonna. Una signora, alla quale piacqui, mi diede una o due volte 5 franchi.

L’ONESTÀ È ELASTICIZZATA?

DIPENDE DALLA REGIONE D’ITALIA?

Read Full Post »

« Newer Posts - Older Posts »