Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘UNESCO’ Category

M’è capitato fra le mani questo brutto francobollo.

FRANCOBOLLO ITALIANO DEL 1965

Non si può appunto dire che sia un bel francobollo. Ci ricorda però un evento importantissimo, e cioè, come sta scritto sul francobollo stesso, l’unione autostradale fra Italia e Francia sotto la montagna più alta d’Europa.

Il traforo del Monte Bianco della lunghezza di quasi 12 chilometri fu inaugurato nel 1965.

Non fu neppure il primo tunnel del dopoguerra in Europa. Esattamente un anno prima, il 19 marzo 1964 fu inaugurata la galleria del Gran San Bernardo che collega l’Italia alla Svizzera, Aosta con Martigny in Vallese. Questa galleria è un po’ più corta… quasi 6 chilometri… ma con lunghe rampe d’accesso coperte per permettere il transito anche nei mesi invernali.

Fui particolarmente affezionato a questa galleria, perché la percorsi per la prima volta proprio alla fine di marzo del 1964… per andare a lavorare a Sion. Non rimasi molto in Vallese, ma, quasi ogni fine settimana, ogni 2 settimane, la galleria mi vide passare la frontiera per andare in Valle d’Aosta o a Torino. Qualche volta, per risparmiare il pedaggio della galleria, salivo fin sul colle a 2400 metri; fu, in occasione di uno di quei passaggi, all’imbrunire, che mi fermai come al solito alla Dogana Italiana. Un giovane Carabiniere, tutto solo, mi comunica che, essendo io italiano non posso entrare in Italia con un’auto targata svizzera. Non riesco in nessun modo a fargli “comprendere” che la macchina con la targa svizzera fa parte di un mio dovere, dato che abito e lavoro in Svizzera: “Non è che posso avere la targa svizzera, DEVO avere la targa svizzera.” Di sera, anche se è una calda estate, a 2400 metri sul livello del mare fa freddo. Prego il Carabiniere di chiamarmi un superiore… dato che, non solo desidero entrare in Italia, ma è un mio diritto.

Mi chiederete: “Com’è andata a finire?” Semplicemente entrai in Italia perché, dopo aver aspettato un po’ di minuti che arrivasse un superiore, dalla caserma dislocata un po’ più in alto, mi sentii dire che era tutto in ordine. Mentre rimettevo in moto la macchina e stavo per ripartire, però dissi al giovane Carabiniere: “Sa qual’è la differenza fra noi italiani e gli svizzeri? Che gli svizzeri conoscono i regolamenti… noi (dissi noi per non offenderlo)… un po’ meno.”

Le Poste Italiane non commemorarono l’avvenimento della Galleria del Gran San Bernardo con nessun francobollo. Per fortuna ci pensò la Svizzera con un francobollo da 5 centesimi.

FRANCOBOLLO SVIZZERO DA 5 centesimi.

Già che ci troviamo a parlare del Colle del Gran San Bernardo, non possiamo dimenticare che su quel colle ci sono quei grossi cani che, assieme ai monaci dell’Ospizio, assistevano i viandanti in difficoltà. Ci pensò l’Amministrazione postale svizzera a commemorare quei cani, e il colle, con un bel francobollo.

Francobollo del 1989

Nel francobollo è, fra l’altro, ben visibile l’Ospizio.

Se si raggiunge il colle per recarsi ad Aosta, si può ricordare che fece lo stesso percorso Napoleone Bonaparte nel maggio del 1800 con un’armata, pare di 60000 uomini… andava a fare la Battaglia di Marengo!

Sì, perché da sempre, se gli uomini non si picchiano e non s’ammazzano un po’ non sono contenti!

Lascio il Gran San Bernardo, quasi un po’ a malincuore, essendo quella strada da Martigny ad Aosta molto ben impressa nel mio passato di giovane medico. Furono infatti i tempi che mi fecero abbandonare per la prima volta l’Italia alla ricerca di, si dice così, un tozzo di pane e la possibilità d’imparare una professione senza dover “leccare”.

Nel 1967 è la volta del traforo del San Bernardino, in Svizzera, nel Canton Grigioni.

La Galleria del San Bernardino che fu inaugurata il 1° dicembre 1967, mette in comunicazione una parte italofona del Canton Grigioni con la parte in cui si parla tedesco. Questa galleria lunga 6 chilometri e mezzo permette ai grigionesi confinanti col canton Ticino di raggiungere il centro del loro cantone anche in pieno Inverno. Grazie a questo collegamento stradale il viaggio in Svizzera da nord a sud, e viceversa viene agevolato. Prima di questo collegamento, chi, durante la stagione invernale, desiderava andare in auto da Milano a Zurigo, arrivato ad Airolo doveva caricare la macchina sul treno e farsi trasportare fino a Göschenen. È ancora presto per poter pensare a un tunnel autostradale sotto il massiccio del S. Gottardo.

Le poste svizzere commemorano l’avvenimento con un verde francobollo.

San Bernardino.

Ho menzionato il particolare che una parte del Canton Grigioni parla italiano. Ci sono altre due zone dello stesso cantone che parlano italiano e sono la Val Bregaglia… quella che da Chiavenna va a St. Moritz e la Val Poschiavo o del Bernina. La prima è collegata col Passo del Maloja aperto tutto l’anno e la seconda col trenino rosso, famoso in tutto il mondo e patrimonio dell’UNESCO che da Tirano in Italia raggiunge Pontresina e St. Moritz attraverso il Passo del Bernina. Sono stato alcune volte su quel trenino… e ne vale la pena. Di seguito due foto dal trenino del Bernina fatte nell’agosto di qualche anno fa:

Da Poschiavo al Passo del Bernina.

Dal trenino come sul francobollo di Poste Italiane.

Osservate il francobollo:

Francobollo italiano del 2010.

Ero sul trenino proprio sul viadotto.

Come sul francobollo una parte del treno è ancora in galleria.

Qui si parla ancora italiano. Il treno raggiungerà dapprima il Passo del Bernina e scenderà poi verso Pontresina… località turistica molto conosciuta al bel mondo… mai come St. Moritz che sarà un punto d’arrivo per scendere con l’auto o il bus verso Como, o continuare col treno verso Coira o Zurigo.

Ora però, dovremo prendere in considera il trafficassimo tunnel autostradale del S. Gottardo che mette in comunicazione il Canton Ticino col Canton Uri e la Svizzera dove si parla tedesco.

La Galleria del San Gottardo è lunga quasi 17 chilometri; è stata inaugurata il 5 settembre 1980 e, da quel momento ha conosciuto un traffico che potremmo definire imponente. Infatti, non è raro sentire i bollettini che parlano di molti chilometri di auto in attesa… questo naturalmente in occasione delle feste particolari in cui la massa dei vacanzieri piomba in Italia dal nord o in piena estate.

Anche in questo caso le Poste svizzere hanno ricordato l’avvenimento con un francobollo.

Francobollo svizzero del 1980

Questa, fu per 20 anni la galleria stradale più lunga d’Europa. Dal 2000 il record appartiene a una galleria norvegese sulla tratta Oslo Bergen.

Sarà interessante vedere in futuro i trafori ferroviari.

 

Annunci

Read Full Post »

Questo francobollo, assolutamente non brutto, mette in primo piano la

FERROVIA RETICA PATRIMONIO MONDIALE DELL’UNESCO:

Francobollo italiano per FERROVIA RETICA

Questo francobollo illustra un viadotto della ferrovia in un punto particolarmente spettacolare abbastanza lontano dal territorio italiano.

Non si capisce bene la ragione che ha portato le Poste Italiane a prendere in considerazione questa bellissima ferrovia svizzera. Non credo volessero propagandare la ferrovia e spingere gli italiani ad andare in Svizzera. Non credo neppure fossero “a corto” di siti UNESCO.

Spero di non sbagliare, ma in Italia ci sarebbero, se si comprende quello di San Marino, ben 60 siti UNESCO.

La FERROVIA RETICA arriva fino a Tirano in Valtellina.

Lo sviluppo della Ferrovia Retica è molto consistente e lo si può chiaramente vedere in questa cartina:

SVILUPPO DELLA FERROVIA RETICA

Se poi consideriamo il collegamento  con l’altra ferrovia a scartamento ridotto che arriva fino a Zermatt ai piedi del Cervino, si capisce quanto sia grande lo sviluppo di questa ferrovia.

Tracciato della MATTHERHORN GOTTHARD BAHN

Si può vedere come il punto d’arrivo della ferrovia Retica a Disentis coincide coll’inizio dell’altra ferrovia che porta fino a Zermatt.

Il francobollo italiano, per celebrare un sito dell’UNESCO, ha riprodotto un ponte abbastanza lontano da Tirano.

Per quanto possa essere stato un ponte interessante dal punto di vista ingegneristico, non si capisce la necessità di immortalare un prodotto straniero. Questo è lo stesso viadotto fotografato da un punto differente.

VIADOTTO LANDWASSER

Verrebbe quasi da pensare che i dirigenti delle poste abbiano voluto fare un piacere al nostro Ministro Tremonti nato a Sondrio e quindi valtellinese. Mi sembrerebbe strano non foss’altro che per il fatto che il nostro Ministro ha il dente avvelenato con la Svizzera e con quei cittadini italiani che hanno pensato bene (o male) di farsi custodire i soldi oltrefrontiera.

A parte queste facezie, irrilevanti dal punto di vista paesaggistico, su questo tracciato viaggia più volte al giorno da St. Moritz a Zermatt e viceversa un treno conosciutissimo a livello internazionale: IL GLACIER EXPRESS.

Ve lo presento su un bel ponte.

IL GLACIER EXPRESS SU UN PONTE FRA SEDRUN E DISENTIS

Già che ci siamo trovo interessante vedere due GLACIER EXPRESS che si incrociano nella stazioncina di Sedrun. In questa foto si può notare quanta gente c’è nel treno. La maggior parte di quei passeggeri vengono da molto lontano per apprezzare i paesaggi e l’organizzazione di questi treni.

Due GLACIER EXPRESS si incrociano nella stazione di SEDRUN

Questo francobollo delle Poste Italiane mi ha permesso di fare una carrellata nella nazione che mi ospita; mi ha permesso anche di fare, in particolare due considerazioni.

La prima, e l’ho già detto, con tutto quello che c’è in Italia c’era bisogno di fare un francobollo “svizzero”?

La seconda considerazione è un po’ più “triste”:”Perché l’Italia consuma “tonnellate” di energie per maltrattare il popolo e distruggere le infrastrutture? Perché non può essere veramente costruttiva e esemplare verso tutti quei turisti che raggiungono la nostra Penisola affamati di arte, di natura e di panorami?

Read Full Post »