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Posts Tagged ‘accordi’

Direzione Generale
Poste Italiane
I – 00100 ROMA

Gentili Signori,

Ho recentemente spedito da uffici postali della Repubblica Italiana 3 lettere più pesanti del normale. Una era indirizzata in Sicilia, le altre due in due differenti località della Liguria.
La missiva indirizzata in Sicilia è arrivata con un giorno di ritardo, una delle due indirizzata in Liguria con 2 giorni di ritardo (3 se consideriamo anche la domenica), l’altra, sempre indirizzata in Liguria, dopo più di dieci giorni… ancora non è arrivata.
Ho spedito la stessa lettera con lo stesso contenuto, della missiva smarrita o rubata, “RACCOMANDATA VELOCE”, spendendo più di 6 Euro… e questa volta è arrivata.
Recentemente avete aumentato le tariffe. In passato avevate “eliminato” la posta ordinaria e tutte le lettere (e cartoline) avrebbero dovuto viaggiare in modo prioritario, quindi arrivare il giorno dopo “tanto più se consegnate direttamente allo sportello”.
Le missive di cui vi parlo furono consegnate allo sportello di due uffici diversi, in due regioni diverse e in giorni diversi. Vuol dire che il ritardo, o lo smarrimento sono la norma! Le missive erano regolarmente (e profumatamente) affrancate. Dal momento della consegna, le Poste Italiane che avevano incassato l’importo richiesto avrebbero dovuto impegnarsi a recapitare secondo gli “accordi”… o no?
Se due missive sono arrivate in ritardo e una è sparita nel nulla, vuol dire che il mittente ha subìto un danno che potrebbe anche essere considerato una truffa. Se infatti non vengono mantenute le promesse, tre casi su tre, potremmo parlare di truffa o… furto?
Come potete constatare da quanto vi scrivo, le missive che sono state recapitate, hanno viaggiato come posta normale. Quella posta normale che voi avete eliminato per obbligare l’acquisto della posta più cara prioritaria… e far viaggiare a velocità normale.
Vi sarò grato se vorrete gentilmente delucidarmi in merito.
Coi migliori saluti.

Quarchedundepegi

Da Wikipedia:

La posta prioritaria è nata nel 1999 come prodotto postale che garantiva, ad un prezzo superiore, una rapidità di consegne maggiore rispetto alla posta ordinaria (l’obiettivo dichiarato era quello della consegna in giornata per la posta urbana e nella giornata successiva per le altre destinazioni). Dal maggio 2006, però, non esiste più la “posta ordinaria”, e gli invii avvengono tutti per posta prioritaria.

L’ONESTÀ E IL RISPETTO VALGONO ANCHE PER LE POSTE ITALIANE?

O PER LE POSTE ITALIANE SONO DUE PAROLE SCONOSCIUTE?

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