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Posts Tagged ‘Costa Concordia’

È meglio rimanere indifferenti?

Quando seppi del naufragio della Costa Concordia contro lo scoglio dell’Isola del Giglio, mi ritrovai ad essere molto triste… e lo scrissi:

https://quarchedundepegi.wordpress.com/2012/01/14/quella-di-oggi-e-una-giornata-molto-triste/

Da allora, quella nave che sembrava solo un disturbo al turismo dell’isola, sicuramente, o probabilmente lo incrementò. Ora, dopo che finalmente hanno trovato la strada giusta per risolvere quel problema, quella povera nave ha incrementato il “turismo televisivo” e quello locale dell’estremo ponente genovese.

Ho trovato questo annuncio:

Vista Concordia

e questo:vedi concordia

Uno più significativo dell’altro. Da una catastrofe ci si può arricchire. D’altra parte i nostri progenitori l’avevano sentenziato:

MORS TUA VITA MEA.

Ciò che mi ha fatto scrivere questo articolo è il fatto che nella mia infanzia, fino all’adolescenza, sono cresciuto con questo mare. Lo vedevo tutti i giorni. Non c’era ancora quella lunghissima diga e tutte quelle gru. In quel mare ora inquinato, ci facevo il bagno. C’era lo scoglio che si può vedere nella seconda figura vicino al molo di sinistra. Su quello scoglio il sole di tutta una mattina mi scottò per benino. Che sofferenza!

Bene. Ora Genova è contenta e i pegliesi di ponente possono affittare i loro balconi “vista Concordia”.

Perché non fare un monumento a Schettino?

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La Liguria dorme e continua a dormire. Ma è giusto?

Questo scrissi:

https://quarchedundepegi.wordpress.com/2014/01/18/povera-liguria-continua-a-dormire/

Ora ho trovato questo articolo dell’amico Lanteri.

http://alessandrolanteri.wordpress.com/2014/02/08/andora-il-punto-sulla-ferrovia/#comment-940

che fa il punto della situazione, per cui sembrerebbe che fra sei settimane il problema potrebbe essere risolto. Ma come si fa a continuare a riunirsi, e pare che si siano riuniti in tanti (c’era pure il Ministro), e dopo quasi un mese ci sia di mezzo la burocrazia e non sia stato fatto nulla? Ma come si fa a prendere così per i fondelli la popolazione che ha bisogno della ferrovia per lavorare e incrementare il turismo?

Sinceramente non capisco. Un locomotore e quattro vagoni! Non sono mica la Costa Concordia! Ma se non sono capaci di fare le cose bene, che chiedano aiuto alla Francia o alla Svizzera. Gli svizzeri in fatto di treni se ne intendono… non solo di cioccolato.

La Svizzera sta terminando in tempi da record il tunnel ferroviario più lungo del mondo. Se glielo chiedete, una mano ve la danno.

https://quarchedundepegi.wordpress.com/2010/10/15/bravi-svizzeri/

Ma se poi a rompere le scatole è la Burocrazia o la Magistratura (FERROVIA A MONTE FERMA PER SEQUESTRO… da moltissimo tempo!) che fa le cose con comodo… al rallentatore, ma perché non può scattare qualche denuncia?

Quando lavoravo in ospedale, se avessi fatto le cose male mi avrebbero denunciato. E perché i Burocrati e i Magistrati devono potersene fregare di tutti e distruggere un pezzo d’ITALIA?

Placca

Non ci sono i soldi?

E chi paga la polizia che scorta Berlusconi a Milano dopo un viaggio in treno?

Sono incompetente e ingenuo. Chiedo ai Liguri:

MA NON VI SIETE ANCORA STUFATI? VI PIACE TANTO ESSERE PRESI IN GIRO DAI BUROCRATI E DAI MAGISTRATI? 

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Da quando la Costa Concordia si è adagiata sugli scogli dell’Isola del Giglio sono stati scritti fiumi di parole, sono state fatte vedere tantissime immagini. Ora tutto il mondo sa che esiste l’isola del Giglio e molti, nei prossimi mesi, saliranno sul traghetto a Porto Santo Stefano per visitare l’isola e andare a vedere il gigante “addormentato”.

La mia speranza è che una buona cura riesca a risvegliare il gigante e a rimetterlo in movimento. Chissà!

Comunque sia passerà sicuramente moltissimo tempo e le polemiche si spegneranno forse fra qualche decennio.

Da parte mia, continuerò a ricordarla, oltre che come fonte di temporanee soddisfazioni personali, ferita ma ancora piena di luci come in questa foto che fece il giro del mondo.

Da "Tages Anzeiger"

Nell’attesa degli eventi ci si rassegna ma rimane lo sconcerto.

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Certe immagini…

Da "Tages Anzeiger" - LA COSTA CONCORDIA

Fanno troppo male.

E lasciano senza parole.

Ma non deve essere così; dicono che bisogna reagire.

Ma in che modo si dovrebbe reagire?

Superata la fase di tristezza e la comprensibile curiosità che cerca di arrivare a capire come abbia potuto accadere una tragedia simile, oggi mi trovo a considerare brevemente in questo modo:

Se è vero che a guidare una nave dovrebbe essere un individuo per lo meno equilibrato, se è vero che l’incomprensibilità del naufragio può essere solo la conseguenza di energie sconosciute o della mente di uno squilibrato, se è infine vero che le condizioni del mare erano ideali, di fronte a una tragedia di questo genere “semplicemente incomprensibile”, è giustamente importante e necessario indagare la mente non solo del capitano, ma anche l’operato di chi gli ha permesso di fare quel lavoro di così alta responsabilità.

Da "Tages Anzeiger"

Nello stesso modo come ipotizzai che “il grande” Bush avrebbe dovuto essere deferito al Tribunale internazionale dell’Aia per crimini contro l’umanità, analogamente dovrebbe essere necessario analizzare dal punto di vista giuridico la situazione dello Staff dirigenziale di Costa Crociere.

Come è possibile che si permetta ad un pazzo di dirigere una nave di simili proporzioni?… senza dimenticare che certi comportamenti ledono anche la figura di una nazione già “culla di civiltà”.

Da "Tages Anzeiger"

Tutti possono sbagliare. A certi livelli però certi errori non si possono e non si devono tollerare. Sono troppo gravi. È solo questione di organizzazione. E l’organizzazione viene dalla Direzione!

UN TEMPO UN CAPITANO MORIVA CON LA PROPRIA NAVE… OGGI FUGGE PRIMA DI AVER EVACUATO LA NAVE… PRIMA CHE TUTTI I PASSEGGERI SIANO SCESI A TERRA?

FUGGE PER PAURA?

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Mi sono svegliato sentendo del naufragio della COSTA CONCORDIA.

Non ho potuto fare a meno di ricordare che ero stato sulla Costa Concordia nel 2007. E l’avevo fotografata nel porto di Palermo.

La Costa Concordia a Palermo

Fu una bella crociera senza avvenimenti particolari. Una di quelle crociere che mi fecero capire essere quello il modo migliore per trascorrere una settimana (o anche di più) di vera tranquillità col piacere di visitare posti nuovi.

Conobbi il piacere della crociera grazie all’associazione ATTE a cui sono iscritto.

ATTE: Associazione Ticinese Terza Età.

Grazie al fatto che sono molto giovane ho potuto accodarmi a questo gruppo.

Fotografai anche la nostra cabina:

La nostra cabina

Mi sveglio questa mattina e leggo sul computer che questa bellissima e simpaticissima nave sta scivolando nell’acqua e, ora, proprio ora è agonizzante vicino alla costa toscana.

Leggo anche che ci sono stati dei morti e che ci sono state delle lamentele circa i soccorsi.

Non riesco a capacitarmi! Non riesco a capire come con tutta la tecnologia di cui ci parlano ogni giorno sempre di più abbia potuto accadere qualcosa del genere.

Da "Tages Anzeiger"

Così era qualche ora fa la nave. Anche se l’appello non è ancora terminato, sembra che tutti i passeggeri siano stati messi in salvo.

Mi sono rattristato molto anche perché non ho potuto fare a meno di tornare un po’ indietro negli anni e andare al 1951 quando, di straforo, andai a Genova Sestri ad assistere al varo dell’ANDREA DORIA.

IL VARO DELL'ANDREA DORIA - da "Società Capitani e Macchinisti Navali - Camogli"

Non so cosa ci sia di più emozionante che assistere al varo di una nave.

Avete davanti a voi, sulla terraferma, una nave che appare colossale e vi sovrasta. Poi lentamente, quasi impercettibilmente, scivola verso l’acqua mentre tutte le sirene esistenti in zona suonano a festa.

È questo uno spettacolo che non si dimentica.

E venne alla memoria quel lontano 26 luglio 1956 quando nella nebbia affondò a un centinaio di miglia da New York.

L'ANDREA DORIA AGONIZZANTE

Ricordo perfettamente quella lontana giornata di luglio in cui la radio (la televisione non esisteva ancora) annunciò la collisione dell’Andrea Doria con la Stockholm.

Quel giorno tutto il mondo seppe che a comandare l’Andrea Doria era il Comandante Calamai e parve essere la collisione colpa di una manovra errata della nave italiana. Oggi si sa che la nave italiana manovrò nel modo giusto.

Non ricordo se piansi; sicuramente qualche lacrima fece capolino.

Così era l’ANDREA DORIA quando attraversava regolarmente l’Atlantico trasportando passeggeri da Genova a New York e viceversa.

TRANSATLANTICO ANDREA DORIA

Oggi sono veramente triste.

Mi spiace immensamente per le persone morte, per i disagi dei sopravvissuti, per i disagi del personale di bordo e per la perdita di una bellissima nave che ricordo con grande piacere.

Un mio pensiero va a chi, in quel momento, oltre al capitano, aveva la responsabilità della nave. Spero tanto che l’errore non sia umano. Potrebbe essere colpa dell’elettronica… anche l’elettronica sbaglia.

AI POSTERI L’ARDUA SENTENZA!

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