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Posts Tagged ‘mezzi pubblici’

Il 26 aprile2011  la televisione svizzera ha trasmesso un documentario su Cernobyl. L’ho visto per caso anche se il caso però non esiste.

da forumtime.it

ALLUCINANTE!
Quanto più allucinante è la facilità con la quale hanno mandato molte persone “a morire” per combattere l’energia invisibile dell’atomo.

Sempre allucinante è l’esser riusciti a minimizzare il numero delle persone morte in seguito a quella catastrofe.

Anche allucinante il fatto che il “problema” non è risolto ma potrebbe riemergere terribile in qualunque momento.

Il giorno dopo 27 aprile 2011, ho sentito alla radio che l’India ha deciso di continuare la costruzione di una o più centrali atomiche.

Ma è proprio vero che il diavolo è disoccupato? Ma come possono esseri mortali soprannominati “uomini” essere così stolti o così malvagi?

Osservate questa vignetta:

Da "LA SETTIMANA ENIGMISTICA"

A certa gente, al GRANDE VERONESI, nonchè a tutti coloro che auspicano l’atomo di quarta generazione e non sanno cosa farne delle scorie, fate vedere questa vignetta.

Dovrebbe essere da ridere. Dovrebbe produrre in noi ilarità e gioia. Produce paura e tristezza.

QUANTI MARIETTI CI SONO NELLE CENTRALI ESISTENTI? NE BASTA UNO?

mappa delle centrali nucleari nel mondo

Si osservi quante centrali ci sono nel mondo e si consideri che ogni centrale potrebbe avere fra i propri dipendenti uno o più MARIETTI. Anche se tutti i dipendenti delle Centrali Nucleari fossero come questa dipendente

MISS NUCLEAR 2009

di un centrale russa, penso che il problema sussisterebbe ugualmente.

FORSE SAREBBE POSSIBILE CONSUMARE UN PO’ MENO ENERGIA, USARE DI PIÙ I MEZZI PUBBLICI E NON PRETENDERE A TUTTI I COSTI PROFITTI SUPERLATIVI!

IL DIAVOLO DOVREBBE RICOMINCIARE A LAVORARE.

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È arrivato e passato il Santo Natale. Dicono che a Natale siamo tutti un po’ più buoni e quindi siamo tutti più sereni… e speranzosi!

La speranza ci spinge a essere ottimisti nei riguardi del funzionamento dei mezzi pubblici. Speriamo di soffrire meno?

Come avete potuto leggere nelle
CONSIDERAZIONI 3
Ho scritto all’Azienda dei servizi pubblici di Lugano (TPL). Naturalmente non mi hanno risposto. Non mi aspettavo una risposta. Mi trovo però a fare alcune ulteriori considerazioni. Credo che queste considerazioni siano estensibili a tutti i disguidi di o da mezzi pubblici. Quel “disguido”, per cui mi sono trovato a dover attendere, mentre nevicava, un Bus circa 40 minuti anzichè massimo 10, non dovrebbe accadere specialmente se la nevicata fu annunciata in modo quasi preciso. I dirigenti del traffico avrebbero dovuto prendere i necessari provvedimenti. Certo se l’utente si trova a dover attendere il mezzo qualche minuto in più non è la fine del mondo. Se l’utente deve attendere molto, sotto la neve, forse si ritrova infreddolito e potrebbe anche dover ricorrere a cure non previste…
Se poi non è più giovanissimo o ha superato l’età dei sessantacinque anni? O ha dei problemi di salute?
Se ha dei problemi di salute se ne stia tranquillamente a casa, potrebbero dire i suddetti dirigenti, ma se i problemi di salute sono tali per cui può tranquillamente muoversi, anche perchè potrebbe averne la necessità, quei dirigenti che hanno incassato il prezzo del titolo di trasporto, fanno finta di niente e si guardano bene dallo scusarsi. A questo punto non mi rimane altro che chiedermi: “Se I dirigenti hanno sbagliato, perchè deve essere l’utente a pagarne lo scotto?”

Ho trovato una definizione di scotto:

Quel che si deve dare in cambio di qualcosa

Se paghiamo il prezzo di un titolo di trasporto dobbiamo avere in cambio l’essere trasportati secondo determinate “promesse” che troviamo sugli orari. Se le “promesse” vengono disattese dovremmo aver diritto ad un risarcimento di quanto pagato per il titolo di trasporto. E perchè non un risarcimento dei danni subìti? Perchè “chi non è interessato a fare il proprio dovere ma reclama a fine mese lo stipendio” può praticamente, al massimo (come accade nelle Ferrovie Svizzere), scusarsi per il “disguido”?
Non vogliamo assolutamente esagerare se consideriamo certi “disguidi gratuiti” al limite del codice civile o addirittura penale. Per “gratuiti” intendo i diguidi causati da imperizia dirigenziale o da insufficiente manutenzione.
La sofferenza del viaggiatore non deve essere sottovalutata. Da una semplice “sofferenza” causata da un “disguido gratuito” si può arrivare al ricovero.

E allora?

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