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Posts Tagged ‘Servizi pubblici’

Desidero sottoporvi questo articolo tratto da un giornale “IL CAFFÈ” del Canton Ticino.

In un punto dell’intervista questo signore che è, ovvero era, un giornalista molto conosciuto dice testualmente:

“Fare i conti con le tue certezze, che sino a lì ti hanno supportato e permesso di andare avanti. Significa prendere coscienza della precarietà dell’esistenza… Accettare di navigare a vista, insomma”.

E poi aggiunge che bisogna affidarsi a chi ne sa di più.

Quando lessi questo articolo, Dario Robbiani, il giornalista, era ancora fra di noi.

Trovo essere molto importante analizzare la realtà nella quale è arrivato a trovarsi questo signore. A un certo momento della sua esistenza ha visto cadere quelle che credeva fossero “certezze” e si è reso conto della precarietà dell’esistenza.

Ha quindi capito che sarebbe stato necessario “affidarsi”. Per affidarsi bisogna prima avere una quasi certezza di potersi fidare.

Se sto male, se sono ammalato, se mi hanno diagnosticato una grave malattia o se addirittura mi hanno detto:”Hai il cancro”, non ho molto tempo per tergiversare e per analizzare che cosa mi offre “il mercato” della guarigione. Senza bighellonare più di quel tanto, se conosco bene, ma molto bene, un medico che potrà consigliarmi, ho qualche probabilità in più di essere curato bene. Se non conosco nessuno molto bene, finisco in quell’ingranaggio per cui, come nella maggior parte delle situazioni terrestri, il 50 percento dipende dalla fortuna.

E allora sì che le cose possono mettersi male.

“CADE IL SENSO D’IMMORTALITA’ E TI RITROVI NELLE MANI DI ALTRI”

Questo il titolo del trafiletto giornalistico; e poi

“LA MALATTIA MUTA MOLTE DELLE TUE CERTEZZE”

e questo quanto posso leggere vicino alla foto del giornalista. In questo caso non ci sono dubbi. Se ti trovi ad essere in buona salute quasi credendo di essere immortale sarebbe bene se ti muovessi un poco per non arrivare alla malattia e annaspare o precipitare in quell’ingranaggio perverso  nel quale non potrai fare altro che finire nelle “MANI DI ALTRI”.

Termino con una grande speranza rivolgendomi a chi avrà la pazienza di leggermi:

DIVULGATE QUESTO BLOG!

SE CI SARÀ UNA BUONA DIVULGAZIONE SI POTRÀ ANCHE SPERARE DI ARRIVARE AGLI “ADDETTI AI LAVORI”.  NON SOLO AI POLITICI MA ANCHE AI SANITARI CHE, POTRANNO REAGIRE SE, DI BUONA VOLONTÀ, NON POTRANNO ESERCITARE COL DOVUTO AMORE.

Vi sottoporrò la seconda parte dell’articolo. Vi ringrazio fin d’ora per il vostro commento.


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Ringrazio per il commento di Sabrina.

Una cosa è certa: credo che, nel limite del possible, sia doveroso muoversi per evitare sofferenze inutili e sottolineare certe ingiustizie gratuite di chi è preposto a lavorare per noi.
Particolarmente mi rivolgo alla Sanità e ai Servizi Pubblici.

E’ giusto e utile ridere!

Vedi allegato:

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