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Posts Tagged ‘sofferenze’

Il 13 marzo 2010 scrissi questo microarticolo:

https://quarchedundepegi.wordpress.com/2010/03/13/diavolo-disoccupato/

Mi era piaciuto molto quanto scrisse il viennese Kraus.

A suo tempo pochissime visite e nessun commento. Ora sembrerebbe ci sia un certo interesse per l’articolo, ma ancora nessun commento.
Eppure, considerando, tanto per fare un esempio, quello che accade in Libia e come è stato gestito l’atomo in Giappone il diavolo dovrebbe trovarsi a chiedere un aumento del suo sussidio di disoccupazione.
Consideriamo per alcuni istanti la situazione libica. Da “svariati giorni” muoiono e soffrono molti innocenti cittadini. Mezzo mondo finge (forse mi sbaglio) di aiutare senza alcun risultato. Mi sembrano tutti “cattivi”. Ma come si fa a far morire così tanta gente con così tante sofferenze? Se il diavolo gestisse personalmente la situazione non riuscirebbe a raggiungere certi risultati!
E in Giappone? Prima state tranquilli. Poi:” Via tutti entro 10 Km.” Non basta; facciamo 20 chilometri. Forse ci siamo sbagliati. Qui è tutto come a Cernobyl. Bastano 30 chilometri?
Pensate a quante sofferenze ci saranno nei prossimi mesi e anni… “gratuite”?
Qualcuno si è riempito le tasche, altri hanno lavorato giorno e notte per far fiorire l’Impero del Sol Levante… e ora?
Pensate che il diavolo sarebbe riuscito a fare meglio?
Intanto c’è qualcuno che ha fatto pure una Fondazione umanitaria e attende l’atomo di quarta generazione. L’ho sentito con le mie orecchie!

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Come ho già avuto occasione di scrivere, quando mi faccio la barba ascolto la radio. Anche questa volta mi sono trovato ad imparare qualcosa di positivo. Hanno detto che Henry Dunant, ideatore e fondatore della Croce Rossa, ricevette il premio Nobel per la pace nel 1901. Fu il primo a riceverlo e, fin qui penso non si dice nulla di nuovo.

Mi sono ricordato di questo francobollo

Francobollo emesso dalle poste svizzere nel 2010

Come sicuramente non tutti sanno è che il Signor Henry Dunant, ginevrino, era un uomo d’affari e considerò l’importanza di portare aiuto ai feriti dopo la Battaglia di Solferino. In tutte le scuole si studia questa battaglia, e forse, ancor più quest’anno in cui tutti si sentono in dovere (o piacere!) di commemorare i 150 anni dell’Unità d’Italia.

Questo articolo mi ha stimolato e sull’onda della Croce Rossa mi trovo a fare questa pensata.

http://marisamoles.wordpress.com/2011/02/26/berlusconi-nella-scuola-pubblica-gli-insegnanti-non-sono-in-grado-di-educare/

Sicuramente una buona, anzi buonissima parte degli Insegnanti sanno il fatto loro. Perchè non fare una piccola digressione nel programma e coinvolgere i ragazzi nella ragione prima che portò al concepimento della Croce Rossa (e Luna Rossa) Internazionale?

Battaglia di Solferino

Battaglia di Solferino

Quello che io non sapevo e forse pochi sanno è che, ai tempi della Battaglia di Solferino, i feriti di ogni battaglia non ricevevano sollecite cure. Ma quel che è peggio e terribile riguarda la sorte dei feriti “nemici”. Venivano abbandonati sul campo di battaglia e, se non venivano miracolati, morivano tragicamente soffrendo in modo veramente disumano. Se si pensa che questo accadeva solo 150 anni fa, viene da onorare maggiormente questo filantropo ginevrino.

Se, con lo studio del Risorgimento si riesce a far pensare a certe sofferenze disumane e veramente “gratuite” volute dai potenti, è forse possible dare un impulso positivo al giovane d’oggi stimolandolo a programmare tempi ancora migliori.

Dal Comune di Desenzano sul Garda

Si parla di EUROPA. Questa magnifica realtà che ci permetterà, se lo vorremo, un futuro carico di serenità

Oggi si crede di avere tutto o di poter avere tutto. Basta un clic.

Non è vero. Quante sofferenze “gratuite” ancora emergono ad ogni pie’ sospinto.

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Quando iniziai questo Blog mi trovai di fronte a qualcosa di sconosciuto. Assolutamente non sapevo a cosa stavo andando incontro. L’ho iniziato con lo scopo di denunciare e alleviare certe sofferenze che, col passare del tempo, ho definito “gratuite”.
Gratuite: potrebbero non esserci.

Ci sono.

Ci sono perchè qualcuno le ha volute o le ha permesse.

Chi le ha volute può essere colui che fa esplodere una bomba e uccide o ferisce.
Chi le ha permesse può essere l’amministratore di un Ospedale che, o per negligenza o per sperare di perseguire il “solito” profitto lascia soffrire chi si rivolge “a lui”.

Questo argomento merita di essere approfondito.

Scrivendo gli “ARTICOLETTI” sono riuscito autobiograficamente a far pensare qualcuno dei miei lettori. Ricordare e pensare può far bene; può far sorridere; può aiutare a trovare soluzioni.

HITLER?

RICORDARE È VITA

È risaputo che la storia insegna.

Se Hitler avesse ponderato la storia, avrebbe capito che “andare” in Russia, come fece Napoleone, avrebbe potuto essere pericoloso.

NAPOLEONE

La nostra storia può darci molti insegnamenti che spesso non vediamo o non vogliamo vedere. Alle volte, stimolati da associazioni di idee, ci troviamo a ricordare eventi apparentemente dimenticati ma di capitale importanza… per il nostro futuro.

Questi miei articoletti, che possono sfiorare argomentazioni mediche, sono scritti per tutti e di facile comprensione. Non vogliono essere polemici ma possono far sorridere.
Qualche volta desiderano aiutare i nostri simili “di buona volontà”.

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Ringrazio per il commento di Sabrina.

Una cosa è certa: credo che, nel limite del possible, sia doveroso muoversi per evitare sofferenze inutili e sottolineare certe ingiustizie gratuite di chi è preposto a lavorare per noi.
Particolarmente mi rivolgo alla Sanità e ai Servizi Pubblici.

E’ giusto e utile ridere!

Vedi allegato:

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