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Posts Tagged ‘strizzacervelli’

Questa volta a stimolare questo articolo non è una massima o aforisma di qualche personaggio del passato; no; proprio no. Questa volta, mi ha attirato questa vignetta altamente significativa.

Da LA SETTIMANA ENIGMISTICA

Il medico della vignetta dice “non sono uno psicanalista”. Forse col linguaggio del barzellettiere avrebbe potuto dire “strizzacervelli”. Non conosco l’autore della vignetta e neppure so se il vignettista ha voluto essere così profondo. Indubbiamente ha ricalcato uno dei moltissimi momenti che accadono giornalmente: un individuo ha delle sofferenze fisiche e si reca dal medico. Che il medico lo visiti o meno, non trovando una “vera” malattia fisica, invia il proprio cliente a fare indagini di laboratorio in un primo tempo, indagini ospedaliere con macchinari sofististicati in un secondo tempo. È a questo punto che, non riuscendo la medicina a etichettare il paziente (ora lo chiamo così dato che nel frattempo lo è diventato), non rimane altro che etichettarlo come “matto o psicolabile” e inviarlo dallo psicologo o dallo psichiatra.

PSICOLABILE?

Esiste frequentemente anche un’altra realtà. Consideriamo l’esistenza di un disturbo che potrebbe sparire con quattro (o anche otto) chiacchere ben fatte dove il medico lascia parlare senza dimostrare fretta e irrequietezza. Consideriamo, diversamente, come normalmente accade. Se dopo la prima visita e i primi medicamenti sintomatici il “paziente” non guarisce, il laboratorio e le indagini ospedaliere frustranti, non sempre innocue ma frequentemente con tempi d’attesa “eterni”, permettono al disturbo di diventare una vera e propria malattia.

A questo punto bisognerebbe tirare le somme. È molto semplice. Se in medicina ci fosse un po’ più di amore, ci sarebbe maggiore colloquio, si riuscirebbe meglio a comprendere la necessità o meno di milioni di esami inutili e si sprecherebbe meno tempo e… ci sarebbero meno sofferenze “gratuite”.

IL SOFFERENTE HA BISOGNO DI MENO ESAMI DI LABORATORIO E UN PO’ PIÙ DI AMORE.

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