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LO SO CHE AVER SCRITTO QUELLO CHE POTRETE QUI DI SEGUITO LEGGERE NON SERVE A NIENTE… LO SO. DEVO SFOGARMI DI FRONTE A TANTI ATROCI E DELINQUENZIALI IMMOBILISMI.

Ho pianto e, in un certo senso continuo a piangere, ma, sono anche un poco arrabbiato.
In questi giorni, non ho potuto farne a meno, ho sentito tante, tante parole. Tutti sono dispiaciuti; tutti dicono che Genova è stata tagliata in due e che bisogna fare presto a trovare un colpevole e a ridare a Genova la giusta viabilità.
Sono proprio tutti “bravi” a dar consigli, ecc. ecc.

Poi ci sono stati i Funerali di Stato con Mattarella che ha abbracciato tanti cittadini “feriti” da questa tragedia.

Da web: Mattarella a Genova.

Il nostro Presidente della Repubblica è stato pure applaudito. Forse, quelli che l’hanno applaudito non l’hanno sentito quando, dopo il terremoto di Amatrice, ebbe a dire, mi sembra testualmente: “NON VI ABBANDONEREMO”.

Comunque sia, lui è solo il Presidente della Repubblica (!!!), ma le sofferenze di tanti italiani rimangono.

Forse in molti hanno percorso l’Autostrada dei Fiori, quella che da Savona va a Ventimiglia e s’innesta all’autostrada francese… e tutti di questi molti si saranno accorti di come l’arteria sia “intasata” da autotreni (oggi li chiamano TIR); e si saranno anche accorti che questi TIR, che un tempo erano spagnoli, portoghesi, francesi ed italiani, sono oggi “affiancati” da mezzi rumeni, ungheresi, sloveni, croati, polacchi, slovacchi, cechi, estoni lettoni, lituani… e qualche italiano. I Paesi dell’Est, prima della caduta del Muro di Berlino erano rarissimi, ora quasi preponderanti.

Si saranno anche accorti che, anno dopo anno, la percorrenza dell’autostrada da Genova al confine francese è sempre più pericoloso.

Si saranno pure accorti che i gestori di quella che è l’Autostrada più cara d’Italia, per ovviare all’aumento del traffico hanno fortemente limitato la velocità di tutti i veicoli… in alcuni casi ai 90 all’ora: tempi di percorrenza sempre maggiori e costi sempre altissimi.

Certo che le merci potrebbero essere trasportate anche su rotaia… e questo sarebbe anche più ecologico. Ma, com’è possibile pensare questo in Liguria?

Mi trovai a scrivere in più di un articolo che la Liguria dorme.

Questo è quello del 2014… di quattro anni fa:

 

https://quarchedundepegi.wordpress.com/2014/01/18/povera-liguria-continua-a-dormire/

Il treno che deragliò mise abbastanza in ginocchio la Riviera di Ponente… ma, ancora oggi, da Genova a Ventimiglia si viaggia male, per non parlare dei viaggiatori che vengono da Milano e vogliono proseguire per la Riviera.

e, nel settembre dello stesso anno:

https://quarchedundepegi.wordpress.com/2014/09/08/povera-liguria-continua-a-dormire-3/

Ma, ancora prima, nel 2012 scrissi:

https://quarchedundepegi.wordpress.com/2012/01/09/il-terzo-valico/

Poco tempo fa, prima della tragedia del ponte dell’autostrada, non so se corrispose a verità, lessi che il Governo bloccò i lavori del Terzo Valico… per approfondimenti, o qualcosa del genere.

La Domenica del Corriere del 1° marzo 1964

Siamo arrivati al 2018 e nel bel mezzo dell’Estate quel ponte così declamato nel 1964 precipita e muoiono più di 40 persone… per non parlare degli sfollati… E NON SI PARLA DI FAR FUNZIONARE UNA BUONA VOLTA, COME SI DEVE, LA FERROVIA… NON SOLO PER GLI UMANI… MA ANCHE PER LE MERCI.

Ecco perché sono un poco arrabbiato… perché neppure una catastrofe come questa muove il cerebro dei Governanti… o gli interessi e l’ingordigia  del dio soldo paralizzano ogni attività neuronale più o meno intelligente?

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L’ho vedete questo francobollo ?

Francobollo del 2017 delle Poste Italiane.

Fa parte di un gruppo di francobolli che le poste hanno stampato per commemorare Topolino.

Non sono male, vero ? Anzi direi che sono belli.
Sono stati emessi nel 2017 per commemorare l’anno dopo i 90 anni di Topolino.

La prima considerazione è che, se prima una lettera dalla Liguria impiegava “solo”, in media 15 giorni, questa lettera ha impiegato solo 11 giorni. Sarà perché hanno aumentato (dal 3 luglio 2018) le tariffe di 15 centesimi come da francobollo aggiunto?

La seconda considerazione è che continuo a non comprendere per quale recondita ragione le missive dalla Liguria (questa dalla Riviera dei Fiori) debbano essere inviate per essere timbrate a Torino… che non è girato l’angolo.

La terza considerazione viene automatica se si osserva con quale maleducazione il timbro ha “sporcato” il francobollo. Sono sempre dell’idea che il francobollo, una volta pagato non sia di proprietà delle Poste, e le Poste non abbiano il diritto di deturpare, o sporcare ciò che non è di loro proprietà.

La quarta considerazione è che, come s’è detto, questi francobolli sono belli, ma gli uffici postali non li hanno quasi mai. Sì, perché fa sempre piacere ricevere una lettera o una cartolina con un bel francobollo.

Lettera normale per l’Italia

Mi sono recato in un Ufficio Postale piuttosto importante e ho chiesto un francobollo bello per l’interno; mi hanno dato il solito francobollo… che non ha neppure un valore dichiarato… si dovrebbe sapere che va bene per una lettera o una cartolina normali per l’Italia. Poi ne ho chiesto uno per l’estero, per la Svizzera, e mi hanno propinato qualcosa di simile con la differenza che sotto la B c’è scritto ZONA 1.

Lettera normale per l’estero

Ho chiesto se non avevano dei francobolli un po’ più belli… di quelli commemorativi. La risposta: “No, abbiamo solo questi.”

In definitiva, le Poste Italiane stampano francobolli… anche belli e, per acquistarli bisogna avere a disposizione una qualche guida speciale; fanno viaggiare la posta molto lentamente, e, come non bastasse aumentano pure le tariffe. A me sembra che non vogliano o non sappiano fare il loro lavoro… ma si fanno pagare come se lo facessero. Quindi mi chiedo: “SONO DEI LADRI? RUBANO?”

 

 

Non volevo scrivere nulla. Come genovese volevo star zitto. Non ce l’ho fatta. “QUEL PONTE” sul quale son passato moltissime volte, preferisco ricordarlo così.

L’ho visto costruire e ho gioito perché era considerata una grande e utile opera.

Piansi quando affondò l’Andrea Doria… piango oggi… però le lacrime sono molto più amare. Ogni morto è qualcosa di terribile, non solo per la famiglia. È una vita distrutta… forse da quella volontà di non voler fare con onestà ma solo perché oggi si adora sempre di più il “dio soldo“.

Anche queste sono “sofferenze gratuite”… che Nessuno veramente colpevole pagherà.

Non posso sapere se è vero o no… anche perché nel frattempo ci avranno messo una pezza.

Da “Corriere”

Questa notizia è stata riportata anche da vari telegiornali.

Mi chiedo però se è fantasia il fatto che si debba aspettare mesi per fare determinati esami endoscopici o per essere operati di cataratta o per rimanere in barella nel corridoio anziché in un letto o in ambulanza in coda nella speranza di poter essere presi in considerazione dal giusto sanitario.

 

Mesi fa, uno dei tanti onorevoli che si mostrano volentieri in televisione, ebbe a dire che la Sanità italiana è la migliore d’Europa; se dovesse essere vero ci sarebbe proprio da preoccuparsi.

 

Mi chiedo: “POSSIBILE CHE IL CITTADINO ITALIANO POSSA ESSERE COSÌ PAZIENTE E RIESCA A SUBIRE CON COSÌ TANTA SERENITÀ CERTI SOPRUSI?

 

Sì, perché questi sono soprusi; sì, perché in certe situazioni si soffre… e la Sanità dovrebbe esserci per lenire la sofferenza… o no?

 

Ultimamente un mio “buon” conoscente abitante a Genova, mi disse che bisogna farsi furbi… e cioè, se si vuole ottenere il “giusto”, cioè ciò che spetta, bisogna andare prima privatamente dal Sanitario, pagare di tasca propria… e poi tutto si risolve nel modo migliore.

 

A me non sembra giusto… ma, sembra che all’italiano piaccia così… o piace subire così.

Prima c’era la Lorenzin… infatuata dai vaccini…

Ora c’è la Grillo… speriamo che faccia bene cri cri cri…

Da un po’ di tempo guardo con piacere i murales che Barbara Picci porta alla nostra considerazione.

Questo è un piccolo gradevole esempio:

Streetart Flash – Millo @ Bratislava, Slovakia

Mi accade quindi che se vado in giro e ne vedo uno che mi piace… lo fotografo.

Se poi si pensa che è in quella che può essere considerata la città più a nord d’Europa, è ancora più interessante,

Siamo in Islanda… nel nord dell’isola a pochi passi dal circolo polare artico.

Pannello indicatore della città.

D’Estate qui è praticamente sempre chiaro… anche se nuvolo; se non è nuvolo, il sole di mezzanotte è a pochi passi… e lo si può comprendere osservando questa carta dell’isola dove è l’ubicazione della città e del circolo polare artico.

Da web.

Certo che il sole a mezzanotte è qualcosa di particolare, ed è necessario avere degli scuri consistenti se di notte si vuol dormire.

Fu questa la nostra seconda tappa intorno all’isola. Purtroppo era domenica, ed era tutto chiuso, e quindi non fu possibile comprendere il “pulsare” della città. Fummo fortunati perché, la giornata serena, ci permise di respirare a pieni polmoni e godere il panorama della cittadina.

Piccolo panorama di Akureyri

Trovai naturalmente anche l’Ufficio Postale e mi piacque fotografare anche delle semplici case.

Lo scopo però di questo articolo è questa fanciulla effigiata sul muro di una casa.

La fanciulla effigiata sul muro della casa.

Carina, simpatica, sorridente con i capelli che contornano la serenità del viso. Ho pensato che, sicuramente, darà serenità ai cittadini nella lunga notte invernale.

Oggi come oggi il tempo a mia disposizione per mostrarvi le belle foto islandesi che ho potuto fare durante la mia assenza… mi manca. E mi mancano anche le foto… perché non sono a casa… dove sono le foto.

Ne ho un paio fra cui quella del rosso di un semaforo in Islanda, ed esattamente ad Akureyri… cittadina molto prossima al Circolo Polare Artico.

Da quando in qua un semaforo non può essere interessante?

AKUREYRI… il rosso del semaforo a forma di cuore… sullo sfondo la nave della Costa Crociere

È una delle città europee più a nord. Il rosso del semaforo a forma di cuore… è bello e colpisce… e forse fa pensare all’amore e al fatto che volersi bene può essere molto utile… o indispensabile per vivere serenamente?

È UTOPIA?

Forse sì. Sembra che oggi ci sia tanto amore per l’odio. Non è un gioco di parole… perché sembra che ci si possa crogiolare nell’odio in modo quasi affettuoso.

PUÒ ESSERE COLPA DEI SOLDI?… O DEL DESIDERIO SPASTICO DI POTERE?

Proprio così.

Dal Corriere

Da magone per i normali cittadini, da psichiatra per certi personaggi che credono di esserci per far rispettare le leggi.