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NON CAPISCO 2

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Evidentemente sono un ignorante e uno che non capisce niente di politica ; ho però sempre creduto che nella parola DEMOCRAZIA fosse insito il piccolo particolare che in democrazia si dovrebbe fare quello che desidera la maggioranza della popolazione.

 

Non capisco a cosa servano le « tornate elettorali » che quasi folcloristicamente riempono le discussioni televisive ogni un po’ di mesi, se dopo che il popolo ha potuto esprimere il suo punto di vista, rimane tutto com’era.

 

Non riesco a capire la politica. Se è vero che il Movimento 5 stelle è al Parlamento con una percentuale attorno al 30% e dopo le « tornate elettorali » delle 9 Regioni del 2020 ha raggiunto una media del 6.59%, ho l’impressione che la democrazia debba essere presa in considerazione.

 

Non credo che il Centro destra che detiene il potere in 15 regioni possa governare peggio di chi oggi sta trascinando l’Italia nel baratro.

 

Forse deve rimanere al Governo per ricevere i soldi dall’Europa ?

 

Perché si pretende di far credere agli italiani che senza i soldi dell’Europa non si campa ?

 

Gli italiani non sono dei pezzenti. L’Italia è grande e potrebbe fare bene. È perché mancano i soldi ? Perché i soldi degli italiani sono finiti all’estero ? Ma anche molti italiani sono finiti all’estero.

 

Molti soldi degli italiani sono finiti all’estero perché da decenni i Governanti dell’Italia si sono dimenticati degli italiani… hanno pensato a se stessi.

Sono finiti all’estero perché un malgoverno distrugge il potere d’acquisto.

 

Non capisco proprio perché si vuol pretendere di far credere che l’italiano sia un pezzente e abbia bisogno della carità europea.

 

Non capisco perché Chi è garante della Costituzione non può anche essere garante del pensiero della maggioranza della popolazione… proprio non lo capisco.

 

Non capisco e… piango. Anch’io ho lasciato l’Italia… e un perché ci sarà.

 

C’è speranza? Solo se vince la DEMOCRAZIA

NON CAPISCO

Questo lessi nel blog della bravissima Luisa Zambrotta.

Oggi…  pubblico con quello che il tempo non mi ha permesso di scrivere… perché in partenza.

 

https://wordsmusicandstories.wordpress.com/2020/08/24/ricorrenze-e-coincidenze/#like-11982

 

Disse  Jorge Luis Borges:

 

“Non posso spiegarle il mio Paese, perché non lo capisco, come a volte non capisco me stesso. Se vuole una spiegazione, posso inventarne più di una. Amo l’Argentina, ma non la capisco, come non capisco l’universo.”

 

Anch’io amo follemente il mio Paese, la mia Italia… ma non riesco a capirla.

 

Non riesco a comprendere per quale folle ragione gli “intelletti” d’italica stirpe siano così cocciuti e testardi nel voler pretendere di distruggere il “BEL PAESE”… e continuare a dire che lo fanno “per il bene degli italiani”.

 

Sono nato in Italia e, quando ho cominciato a comprendere qualcosa mi son trovato a credere che la guerra fosse una cosa normale. Ho dovuto pensare con la “testa” dei Grandi e immaginare che alla guerra avrebbe potuto seguire una strana parola… “pace”. Prima i bombardamenti, poi uno strano “armistizio” che fece stare ancora peggio per cui si dovette temere i propri connazionali “brigate nere” e non farsi trovare insieme a quei connazionali che, dopo l’8 settembre 1943, smessa la divisa del regio esercito, avevano bisogno di essere aiutati. Guai dare una mano… si rischiava la pelle… perché c’erano anche i tedeschi… che comandavano e non volevano… perché si sentivano traditi.

FRANCOBOLLI CHE PARLANO DI GUERRA… e sofferenze

Con la pace e col fatto che hanno fatto finta di mettersi d’accordo sono cresciuto un poco e ho cominciato a conoscere i nuovi confini d’Italia… ho cominciato anche a credere di capire l’Italia.

I confini sono stati ridotti… non erano più con una grande Venezia Giulia e la Francia ebbe qualche paesello in più.

 

A scuola, in Prima Media mi trovai a dover svolgere il tema: “Perché amo l’Italia”.

Lo so, sembra una barzelletta. La guerra era finita da poco, le macerie dei bombardamenti erano ancora ben visibili… come facevo a sapere se amavo l’Italia?… tanto più che non la conoscevo, e, se la conoscevo, la mia era una conoscenza molto ristretta.

 

Ora, dopo 84 anni, conosco un poco l’Italia a gli italiani ma, come dice Borges, non riesco a capire i miei connazionali.

 

Come finì la guerra, dopo le prime elezioni che sembrava potessero portare all’anarchia, superata la calamità dei comunisti al governo, l’Italia dimostrò le proprie capacità; si parlò di “miracolo economico italiano” o qualcosa del genere.

da “studiarapido”

Non capisco come si possa pretendere di voler a tutti i costi affossare l’Italia solo per salvarsi la poltrona; non capisco perché non si vuol capire che solo facendo funzionare i Servizi è possibile il bene del Paese e di chi ci vive; non capisco neppure come si possa, a certi livelli, parlare di Giustizia quando certi apparati vivacchiano e sembrano remare contro.

 

Infine, per farla breve, non riesco proprio a capire come si possa accettare di essere governati da personaggi così incompetenti con un curriculum così “alieno” nei riguardi delle “cose” dello Stato.

 

Amo l’Italia… quell’Italia che ha veramente tutto e potrebbe dettar legge ad ogni livello. Non capisco perché si comporta da “pezzente” e va a chiedere l’elemosina… e poi non sa come fare a spendere i soldi.

 

ITALIANI… GOVERNANTI… SVEGLIATEVI… AVETE TUTTO… DOVETE SOLO IMPARARE AD ESSERE ONESTI E RISPETTOSI VERSO GLI ALTRI E VERSO LE COSE VOSTRE E QUELLE DEGLI ALTRI.

 

IL TRENINO

 

Sì, sì, son tornato.

Ho viaggiato anche sul trenino rosso svizzero… su quel trenino che attira molti stranieri anche da molto lontano.

È molto conosciuto anche a livello internazionale… addirittura a livello UNESCO.

Così si è presentato all’arrivo nella stazione di Zernez :

Il trenino sta arrivando a Zernez.

E così si presentava l’interno del vagone… per fortuna con pochi passeggeri 

:

L’interno del vagone.

Inutile dire che il territorio nel quale si snodano i binari di questa ferrovia « Rhetischebahn » (Ferrovia Retica) è praticamente tutto montagnoso… con montagne molto belle.

SVILUPPO DELLA FERROVIA RETICA

Fra l’altro, esiste il Glacier Express, con carrozze panoramiche che va da St. Moritz a Zermatt ai piedi del Cervino e, in tempi esenti da Coronavirus, ha moltissimi clienti giapponesi.

Il GLACIER EXPRESS

La tratta che abbiamo fatto noi passa vicino a Davos dove ogni inverno, sempre esente da Coronavirus, s’incontrano i più importanti capi di stato che, naturalmente se la raccontano e a noi la raccontano… come vogliono loro.

Si chiama WORLD ECONOMIC FORUM e dovrebbe permettere a esponenti di primo piano e a livello mondiale di incontrarsi e discutere le necessità economiche della Terra, nonché la soluzione di problemi della salute e dell’ambiente… sempre a livello mondiale.

Anche i giornalisti possono partecipare, ma, non tutti perché sono selezionati… ben selezionati.

È interessante dover prendere atto che queste « Riunioni » grazie alle quali sono possibili « abboccamenti » ad altissimo livello, anziché portare vero beneficio alla popolazione mondiale, riescano a far sì che i « ricchi » diventino sempre più ricchi e i poveri aumentino di numero e diventino sempre più poveri.

Questa potrebbe essere l’ennesima dimostrazione che, quando i « Grandi » dicono di lavorare per il bene del popolo… dicono le bugie.

Succede dappertutto… anche in Italia… di sentir dire : « …per il bene degli italiani… ». La componente tragica è che in molti ci credono.

Superata questa digressione, si torni sul trenino. Può fornirci panorami verdi e rinfrescanti :

QUANTO BEL VERDE !

O piccoli agglomerati.

Un paesello.

Degno di nota il particolare che fu un francobollo italiano a commemorare la ferrovia svizzera nel patrimonio mondiale.

Francobollo italiano del 2010 : Viadotto Landwasser.

Lo stesso viadotto fece parte di un francobollo da 60 centesimi della serie ordinaria svizzera del 1949. È, a mio avviso un bellissimo francobollo stilizzato che rende stupendamente quell’opera ingegneristica.

Francobollo svizzero del 1949

Francobollo svizzero del 1949

 

Proprio così. Oggi, proprio oggi, ovvero fra poco…

SI PARTE

Un bel mezzo di locomozione svizzero

E poi… a Covid piacendo… si ritornerà.

UN ABBRACCIO AD AMICI E LETTORI.

NATURA VIVA

 

Questa ? Vi piace ?

NATURA VIVA

Questa è la natura viva che ha lavorato per noi… di giorno e di notte.

 

Questa è la natura viva che s’è dilettata nel dare a noi i colori più disparati.

 

Questa è la natura viva che s’è data da fare affinché noi si possa comprendere i vari gusti come una prelibatezza.

 

Anche questa natura viva noi maltrattiamo e disprezziamo credendo che la natura possa essere solo al nostro servizio.

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Una mia lettrice ha voluto, come miglior compagnia, portarsi in aereo il mio libro… e ha voluto dimostrarmelo con questa fotografia.

IL MIO LIBRO IN AEREO… che bello !

Posso solo ringraziarla… e lo faccio di cuore.

 

Su Amazon.it c’è… e ci sono anche 3 recensioni :

 

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Mi sarebbe piaciuto aver girato l’Italia solo per poter fotografare le buche delle lettere.  Sarebbe stato un esercizio semplicemente inutile.

Ho fotografato, o hanno fotografato per me, buche delle lettere di 74 Nazioni.

È molto interessante dover prendere atto che esistono nazioni che tengono molto al decoro delle buche nelle quali viene affidata la corrispondenza. Altre non considerano affatto la necessità di concedere al passante la possibilità di “imbucare”… sembra che in certe nazioni non esistano buche delle lettere, in altre ancora, come l’Italia, si potrebbe pensare che le buche facciano parte di un Ente derelitto.

L’Italia è grande e bellissima… come le buche che possiamo trovare un po’ dappertutto.

Ho fotografato nel 2016, nel centro di una città ligure questa buca:

Fotografia del 2016

Vista così è abbastanza brutta… desiderosa di un po’ di pulizia; qualche adesivo è stato strappato.

 

La rifrotografai 2 anni dopo:

Fotografia del 2018

Non sembra sia cambiato molto. Dalla feritoia di sinistra è stata asportata la placchetta con la scritta “per la città”.

Ho sempre pensato e sperato che un giorno o l’altro anche le Poste Italiane della Liguria si rendessero conto che la pulizia e il decoro potrebbero essere fondamentali… come il rispetto e l’onestà.

Fotografia del 2019

Guardando questa foto del 2019 devo prendere atto che a certi livelli non bisogna sperare… la speranza è fuori luogo.

I nostri progenitori latini dicevano SPES ULTIMA DEA e, bisogna ammettere che erano in gamba… arrivarono fino al Vallo Adriano… e non è poco.

Chissà se nel 2020, dopo 4 anni ci sarà una buca decorosa.

Ecco la stessa buca fotografata nel 2020:

Fotografia del 2020

A questo punto, considerata l’incuria, ovvero la mancanza di decoro che le poste permettono alle loro appendici, mi sovviene quanto disse Ermete Trismegisto:

Quello che succede in grande, si riflette in piccolo

Il “piccolo” delle Poste Italiane potrebbe essere la moltitudine di buche delle lettere sparse sul territorio nazionale.

Non so se a eliminare questa incuria, sinonimo di grezza sporcizia, sia il dirigente dell’Ufficio postale locale o la dirigenza provinciale; è un fatto che, se stiamo coll’ Ermete Trismegisto per cui dal piccolo possiamo comprendere com’è il grande, si dovrebbe acquisire che i dirigenti locali, provinciali e probabilmente anche nazionali di Poste Italiane siano il massimo del trasandato e dello sporco.

Con altre parole: conoscere il basso ci permette di conoscere l’alto… cioè quelle Alte Sfere altisonanti che difficilmente riescono a comprendere che il loro “lavoro” dovrebbe essere in favore della collettività… esclusivamente in favore della collettività.

Che poi si potrebbe pensare sia un caso, e cioè che per combinazione quella potrebbe essere l’unica e “dimenticata” buca sporca di tutta la cittadina.

Ebbene, non è così, dato che, sempre centralissima, possiamo “gioire” nel trovare questo esempio di decoro postale:

2020 – BUCA RUGGINOSA IN APPARENTE ABBANDONO… ma funzionante!

Non credo sia il caso di infierire sulla pochezza di certi dirigenti; è un fatto però che le POSTE ITALIANE sono le “nostre” poste e possono anche assurgere a “Biglietto da visita” di fronte a quegli stranieri che vengono regolarmente in Italia a bearsi di quanto la natura ci ha elargito e la cultura ci ha lasciato… per i posteri.

 

Sempre per non voler infierire sulla pochezza di certi dirigenti può essere folcloristico mettere l’accento su un “piccolo” particolare caratteristico della stessa cittadina… e cioè sul fatto che, dopo aver “inaugurato” un nuovo ufficio postale, l’esterno dell’ufficio è sprovvisto di buca delle lettere.

So per certo che ci sono ancora Umani che, turisticamente parlando, amano scrivere cartoline… che, dopo essere state affrancate, vengono affidate alla Poste. Se l’Umano che ha scritto le cartoline non trova una buca, anche nottetempo, chiede dove si trova l’Ufficio Postale più vicino e… va a imbucare.

In questo caso troverà l’Ufficio… abbastanza chiuso ma nessuna buca… Nessuna… all’esterno dell’Ufficio Postale non c’è la consueta buca.

Non credo che sia il caso di scandalizzarsi. È normale… deve essere così. Poste Italiane sono diventate di tutto e… un pochino anche Poste, ovvero sempre meno Poste.

 

Ma le Poste non dovrebbero essere un servizio pubblico di primaria importanza?

 

Qualcuno potrebbe dire che anche altrove le buche sono maltrattate e brutte.

È vero, ma molto raramente.

Che poi, è meglio prendere esempio da chi fa meglio o consolarsi con chi fa peggio?

 

Ho fotografie di buche di molte nazioni. Alcune brutte mi sono arrivate dalla Grecia… e ve le presento:

Una buca da Corfù

Questa buca è un po’ maltrattata, ma non è terribile; trattasi di una foto del 2018.

Chissà, potrebbe darsi che a distanza di 2 anni i gestori delle poste elleniche si siano dati da fare e l’abbiano ripulita o sostituita.

 

La foto dell’altra un po’ maltrattata mi è stata inviata dall’isola di Kos. Qualcuno non sapeva che farne del suo pennarello o di una bomboletta spray… più un paio di adesivi.

 

Una buca dall’isola di Kos

La maggior parte delle buche da me fotografate al di fuori dell’Italia erano belle e pulite… ognuna con le sue caratteristiche; ognuna con l’influsso di una eventuale precedente dominazione.

Per rimanere in Europa alla ricerca di belle e pulite buche, ma con una piccola digressione verso il continente americano, può essere piacevole partire dal Portogallo e navigare… navigare in mare aperto… andare incontro a quell’anticiclone che normalmente ci porta il bel tempo.

L’anticiclone delle Azzorre è una realtà assieme alle isole portoghesi.

 

Proprio dalle Azzorre, in particolare da Ponta Delgada, ebbi il piacere di ricevere questa bella fotografia.

Una buca dovrebbe essere per la corrispondenza ordinaria, l’altra per la corrispondenza prioritaria… in parole povere quella più veloce.

Portogallo, Azzorre… Ponta Delgada

Sarò grato a chi mi invierà foto di buche delle lettere… quelle nelle quali s’imbuca la corrispondenza che s’affida all’organizzazione postale locale… dall’Italia e dall’estero… con l’indicazione precisa della località e della nazione.

Sarò felice di ricevere anche foto di uffici postali, veicoli postali e cabine telefoniche o telefoni pubblici… sempre con l’indicazione precisa della località e della nazione.

 

quarchedundepegi@gmail.com

 

L’ho trova su “LaVerità” dell’11 luglio scorso…  e son rimasto di stucco… quasi paralizzato.

11 luglio 2020

Come si fa a parlare di aborto al nono mese?

Leggo:

 

https://genovaquotidiana.com/2020/07/30/per-il-ponte-anche-le-frecce-tricolori-stanno-provando-le-avete-viste/

 

leggo anche:

 

https://genovaquotidiana.com/2020/08/01/ponte-oltre-alle-frecce-tricolori-arrivera-anche-la-vespucci/

 

A questo punto, da genovese di nascita e attualmente emigrato in terra elvetica, non riesco a comprendere cosa ci sia di così importante da festeggiare in pompa magna.

A parte il particolare che “Le frecce tricolori” costano un fotio e molti genovesi hanno perso tutto a causa del crollo del ponte, mi chiedo: “Ma cosa viene a fare a Genova il Presidente della Repubblica? Non sarebbe meglio se ne stesse a Roma a “tirare concretamente le orecchie” a quel gruppo di Deputati e Senatori sempre in dissidio ma sempre sulla poltrona?”

 

Non riesco a comprendere la necessità che si presenti all’inaugurazione anche il Capo del Governo; se ancora non si sa chi è il colpevole del crollo e della morte di 43 persone, dico morte… quando morte è morte e definitiva, forse anche lui potrebbe considerarsi colpevole di tanto “lassismo”.

Non credo infatti che non si riesca a trovare il colpevole, credo che sia impossibile trovarlo… perché non lo si vuole trovare.

 

43 famiglie hanno pianto e tante altre hanno sofferto danni non indifferenti… e loro vengono a far festa?

 

Come genovese sono inorridito al pensiero che certa gente abbia il coraggio di venire a Genova a “festeggiare” quando ancora i genovesi si stanno leccando le ferite dopo troppi giorni di crisi sulle autostrade. Non so cosa ne pensano i genovesi, ma, vi posso garantire che mi viene la pelle d’oca solo al pensiero dei bei discorsetti che potranno uscire dalla bocca di certi illustri figuri.

È certo un po’ colpa dei liguri se le comunicazioni da e per la Liguria fanno pietà, ma sicuramente anche di chi siede a Roma. Possibile che un “Terzo Valico” iniziato più di dieci anni fa non funzioni ancora? Possibile che per andare da Genova a Ventimiglia, linea internazionale, si debba impiegare così tanto tempo?

E pensare che la Liguria è un piccolo paradiso!

 

Ho potuto tirare un piccolo respiro di sollievo quando ho letto questo (che vi prego di leggere):

 

https://genovaquotidiana.com/2020/08/01/ecco-chi-sono-i-vvf-che-dicono-no-alla-cerimonia-del-nuovo-ponte/

 

Plaudo di fronte a certe frasi dei Vigili del Fuoco fra cui:

 

“Saper cogliere nella tragedia l’opportunità” sono parole che appartengono ad una classe dominante, imprenditoriale e politica, saprofaga, che fa profitti su disastri e tragedie.

 

 C’è chi dice che stiamo vivendo un momento drammatico. In Liguria poi, nell’ultimo mese e mezzo la situazione s’è dimostrata piuttosto paradossale. C’è stato in visita pure il Ministro… ovvero la Ministra che avrebbe minimizzato.

 

Io, ho potuto andarci… in Liguria… ho visto e rivisto posti bellissimi che sembrano abbandonati. Ci dovrebbe essere la massa di turisti da tutta Europa… invece… poco movimento. Molti alberghi diventati « Residences » con quasi tutte le persiane chiuse. Ovunque cartelloni con scritto VENDESI… anche in russo.

 

Molti negozi chiusi da tempo, non solo non riaprono, ma vedono chiudersi anche il negozio vicino. Insomma, ho l’impressione che qualcosa non vada… anzi vada di male in peggio.

 

L’Italia è semplicemente stupenda. Lo « psicodramma » del coronavirus non le ha permesso di scrollarsi di dosso le « malefatte » degli ultimi governi e ha acuito le sofferenze esistenti oltre a crearne di nuove… per non parlare di quelle che verranno.

 

Ho abitato, studiato e lavorato molto in Liguria ; i disagi ospedalieri che sarebbero stati rilevati recentemente, non sono di adesso ; risalgono sicuramente alla fine degli anni 60… dato che alla fine degli anni 60 ho iniziato a fare il medico in Liguria… quindi risalgono forse anche a prima.

Nei tanti anni che ho lavorato in Liguria ho tentato, anche in modo concreto (Ufficialmente Un Esposto) di fare qualcosa.

Impossibile veder reagire i politici in modo « intelligente ».

 

Se allora… a quei tempi… avessi parlato di più di manchevolezze come è stato fatto recentemente, nessuno mi avrebbe ascoltato… e nessuno mi ascoltò.

 

Ora che hanno fatto vedere i Camion con le bare (le bare nei camion non le ho viste), non bisogna neppure più dire niente perché l’hanno detto tutti.

 

Il Governo ? I Governanti ?

Che fanno ?

Sono sempre in disaccordo… però sempre sulla poltrona.

 

Il popolo ?

Che fa il popolo ?

Il popolo vede arrivare barconi un po’ dappertutto… vede quelli che prima erano sui barconi scappare un po’ di qua e un po’ di là… e aspetta che ci si occupi di lui… di lui popolo italiano.

Il popolo sta chiedendo AIUTO.

 

E il Governo che fa ?

Va a spasso ; da una capitale all’altra a chiedere l’elemosina… proprio come questo bagnino ?

Guardate un po’ :

Da “La Settimana Enigmistica”

 

A questo punto credo sia utile fare qualcosa altrimenti viene l’Inverno, l’acqua diventa sempre più fredda e quel Bagnino diventerà un criminale.